Forex Trading: opinioni, demo, strategie e broker Forex
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Glossario del Forex Trading

Alcuni termini fondamentali del trading sul mercato Forex

Il mercato Forex ha il proprio set di termini specifici ed espressioni gergali. Quindi, prima di addentrarci sempre più nel mondo del trading sul mercato Fx, è di estrema importanza che tu impari a conoscere alcuni dei termini e delle espressioni che incontrerai lungo il tuo percorso… Come potrai notare, vi sono numerosi termini senza alcun corrispettivo in italiano: il nostro vocabolario del trading dovrà, quindi, necessariamente prendere in prestito alcune espressioni dalla lingua inglese.

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  • Termini base del mercato Forex:

Cross rate – Il tasso di cambio tra due valute in cui entrambi i componenti della coppia non sono le valute ufficiali della nazione in cui viene offerto quel tasso di cambio. Questa espressione viene talvolta utilizzata anche in riferimento a coppie di valute che non includono il dollaro americano, a prescindere dalla nazione in cui viene offerta la quotazione.

Per meglio illustrare quanto detto, se su un giornale americano viene indicato il tasso di cambio tra la sterlina britannica e lo yen giapponese, in questo contesto si sarebbe in presenza di un cross rate (o “cambio incrociato”), perché né la sterlina, né lo yen sono la valuta nazionale degli Stati Uniti. Tuttavia, se su quello stesso giornale dovesse venire pubblicato il tasso di cambio tra la sterlina e il dollaro, non ci troveremmo di fronte ad un cross rate, perché la quotazione coinvolge la valuta ufficiale degli Stati Uniti.

Tasso di cambio – Con questa locuzione si indica il valore di una valuta espresso in relazione ad un’altra. Per esempio, se la coppia EUR/USD è quotata a 1,3200, significa che 1 euro viene valutato 1,32 dollari statunitensi.

Pip – Si tratta del più piccolo incremento di prezzo che una valuta può registrare. È l’abbreviazione di Price Interest Point e viene anche indicato con il nome di “punto base”. Ad esempio, 1 pip per la coppia EUR/USD è pari a 0,0001, mentre 1 pip per la coppia USD/JPY è, invece, 0,01.

Leva – La leva finanziaria è quello strumento che ti consente di “potenziare” il tuo conto per portarlo ad una posizione superiore rispetto al suo margine totale. Questa affermazione, probabilmente un po’ oscura, contiene, in realtà, un concetto piuttosto semplice, che risulterà chiarissimo dopo aver seguito questo esempio: se un trader ha sul suo conto un margine di $1.000 e apre una posizione di $100.000, applica sul suo conto una leva finanziaria pari a 100, altrimenti indicata attraverso il rapporto 100:1; se invece apre una posizione di $200.000 con un margine di $1.000 sul conto, la sua leva è pari a 200, o 200:1. Se si aumenta la leva, si amplificano anche i profitti. Bisogna, però, fare attenzione, perché lo stesso principio si applica anche alle perdite.

Come avrai già intuito dalle nostre parole, la leva finanziaria è uno strumento da utilizzare con moderazione e cautela.

Per calcolare la leva utilizzata, basta dividere il valore totale delle tue posizioni aperte per il livello totale del margine sul tuo conto. E quindi, se sul tuo conto hai un margine di $10.000 e apri una posizione di USD/JPY con un lotto standard (100.000 unità della valuta base) del valore di $100.000, la tua leva finanziaria è pari a 10:1 ($100.000 / $10.000). Se apri una posizione di EUR/USD con un lotto standard per $150.000 (100.000 x EURUSD 1,5000), la tua leva finanziaria è di 15:1 ($150.000 / $10.000).

Margine – Il deposito richiesto per aprire o mantenere una posizione. Il margine può essere “libero” o “utilizzato”. Rientra nel margine utilizzato l’importo che è effettivamente impiegato per mantenere una posizione aperta, mentre il margine libero è la somma disponibile per l’apertura di nuove posizioni. Con un margine pari a $1.000 sul tuo conto e con dei requisiti di margine pari all’1% per aprire una posizione, puoi acquistare o vendere una posizione pari fino ad un importo speculativo e fittizio di $100.000. Ciò consente al trader di applicare sul proprio conto una leva pari a 100, che si può altrimenti indicare con il rapporto 100:1.

Se il conto di un trader finisce al di sotto dell’importo minimo richiesto per mantenere una posizione aperta, riceverà una cosiddetta “margin call” (o “chiamata a margine”) in cui gli verrà richiesto o di depositare ulteriore denaro sul proprio conto o di chiudere una o più posizioni aperte. La maggior parte dei broker chiuderà automaticamente un trade quando il livello di margine diminuirà al di sotto della soglia richiesta per tenerlo aperto.

Tale soglia varia a seconda del broker e può essere pari al 50% del margine richiesto inizialmente per aprire un trade.

Spread – La differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto, altrimenti detti prezzo bid e prezzo ask. Si tratta del costo iniziale che un trader deve sopportare per aprire una posizione. Ad esempio, se la quotazione della coppia EUR/USD è 1.32000/03, lo spread sarà rappresentato dalla differenza tra 1,32000 e 1,3203 e, pertanto, sarà pari a 3 pip. Per far sì che un trade raggiunga il punto di break even, la posizione deve muoversi nella direzione del trade per un numero di pip pari allo spread.

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È da ricordare che lo spread non è sempre lo stesso per tutti i broker. Dato che si tratta, quindi, di un fattore variabile che sta ad indicare il “prezzo” che il broker vuole vedersi riconosciuto per i servizi che ti offre, la sua importanza è piuttosto elevata nel momento in cui bisogna scegliere la piattaforma su cui fare trading. Un Forex broker che presenta degli spread poco competitivi risulta, ovviamente, meno vantaggioso per il trader.

  • Le coppie di valute principali del Forex e i relativi simboli:

USD = dollaro statunitense
EUR = euro

JPY = yen giapponese

GBP = sterlina britannica

CHF = franco svizzero

CAD = dollaro canadese

AUD = dollaro australiano

NZD = dollaro neozelandese

 

EUR/USD = euro – dollaro

USD/JPY= dollaro – yen

GBP/USD = sterlina – dollaro (chiamata comunemente anche cable o sterling)

USD/CHF = dollaro – franco svizzero (detta anche swissy)

USD/CAD = dollaro statunitense – dollaro canadese

AUD/USD = dollaro australiano – dollaro statunitense

NZD/USD = dollaro neozelandese – dollaro statunitense

  • Capire la quotazione delle coppie di valute del Forex:

Negli stadi iniziali del tuo percorso di Forex trader, devi imparare a leggere correttamente la quotazione di una coppia di valute prima di iniziare a fare trading con esse. Quindi, iniziamo da queste semplici nozioni:

Il tasso di cambio di due valute è quotato in una coppia, come EURUSD o USDJPY. Il motivo è semplice: in qualsiasi transazione finalizzata allo scambio di valute straniere, si va contemporaneamente ad acquistare una valuta e a venderne un’altra. Se hai acquistato la coppia EURUSD e l’euro si rafforza contro il dollaro, allora avrai una posizione che registrerà un profitto.

Di seguito potrai trovare un esempio, per facilitare la comprensione di questi passaggi.

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Poniamo di avere la coppia EUR/USD, che viene scambiata al valore di 1,32105.

La prima valuta nella coppia si trova a sinistra della barra e viene detta “valuta base”, mentre la seconda valuta della coppia, a destra della barra, viene chiamata “valuta quota”.

Se esegui delle transazioni sulla coppia EUR/USD (o su qualsiasi altra coppia di valute), il tasso di cambio ti dice quanto hai bisogno di pagare, in termini di valuta quota, per acquistare un’unità della valuta base. In altre parole, nell’esempio di prima, devi pagare 1,32105 dollari statunitensi per comprare 1 euro.

Se invece vendi la coppia EUR/USD (o qualsiasi altra coppia), il tasso di cambio ti indica la quantità della valuta quota che andrai a ricevere se vendi un’unità della valuta base. In altre parole, sempre nello stesso esempio, riceverai 1,32105 dollari se vendi 1 euro.

Per vedere il tutto in modo più semplice, fai attenzione a questo: la valuta BASE è la BASE del trade. Dunque, se acquisti la coppia EURUSD stai acquistando euro (valuta base) e stai contemporaneamente vendendo dollari (valuta quota), se vendi la coppia EURUSD stai vendendo euro (valuta base) e stai acquistando dollari (valuta quota).

Pertanto, che la posizione sia di acquisto o di vendita, si basa sempre sulla prima valuta della coppia, la valuta base. A questo punto non dovrebbero più esserci dubbi sul funzionamento di questo basilare meccanismo.

Il punto fondamentale del trading sul mercato Forex è acquistare una coppia di valute se pensi che il valore della sua valuta base aumenterà nel tempo rispetto alla valuta quota. Se invece ritieni che la valuta base si deprezzerà (il suo valore registrerà una diminuzione) rispetto alla valuta quota, allora dovresti vendere la coppia.

  • Prezzo bid e ask

Prezzo bid – Il prezzo bid è il valore a cui il mercato (o il tuo broker) acquisterà da te una determinata coppia di valute. Quindi, al prezzo bid, un trader può vendere al proprio broker la valuta base.

Prezzo ask – Il prezzo ask è il valore a cui il mercato (o il tuo broker) ti venderà una determinata coppia di valute. Pertanto, al prezzo ask puoi acquistare la valuta base.

Spread bid/ask – Lo spread di una coppia di valute varia da broker a broker ed è la differenza tra il prezzo bid e il prezzo ask.

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