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Investire Azioni UNICREDIT: quotazione Unicredit e grafico in tempo reale

Unicredit fa parte del gruppo di titoli quotati sul Ftse Mib che vantano il maggior appeal nei confronti degli investitori italiani. La stessa quotazione Unicredit è ritenuta un argomento hot molto ricercato e le notizie di finanza sulla banca sono sempre seguitissime. Questo primato deriva da una serie di fattori anche di carattere storico. Unicredit, infatti, è la seconda maggiore banca italiana ed è da sempre in prima linea nei servizi ai correntisti privati e alle imprese.

azioni Unicredit

 

 

Questa posizione di forza nella realtà si è sempre tradotta in ambito finanziario con un forte interesse verso le azioni Unicredit. Già prima dell’avvento del web, infatti, le azioni Unicredit figuravano nei portafogli di molti investitori. Con lo sviluppo del trading online, poi, l’interesse verso la quotazione Unicredit è chiaramente cresciuto. Prova è il fatto che lo stesso grafico sulla quotazione Unicredit è il compagno di molti investitori.

Tutti, infatti, vogliono sapere se conviene comprare o vendere azioni Unicredit in un dato periodo. Il fatto che le banche italiane stiano vivendo da alcuni anni un periodo non certo facile non è un deterrente all’investimento. Anzi, la presenza di problematiche, sta fornendo molte occasioni di investimento. Anche sulle azioni Unicredit.

 

Quotazione Unicredit oggi: grafico Azioni Unicredit in tempo reale



Il grafico sull’andamento delle azioni Unicredit (Isin IT0004781412) permette agli investitori di avere tutti quegli elementi di analisi tecnica necessari per decidere se comprare o vendere azioni Unicredit. Un tempo, per poter vedere il grafico relativo alla quotazione Unicredit, era necessario avere dei programmi particolari. L’andamento delle quotazioni, inoltre, veniva fornito dal proprio consulente ma ad ogni modo la possibilità di consultare real time il grafico sulla quotazione Unicredit non era accessibile a tutti.

L’avvento delle tecnologie web ha spezzato questi ostacoli e oggi il grafico sulle azioni Unicredit può essere consultato su internet in tempo reale, da ogni postazione e senza particolari requisiti. E’ un dato di fatto che molti investitori tengono praticamente sempre aperto il grafico sulla quotata che hanno nel mirino. Lo sviluppo della tecnologia Mobile, poi, ha permesso di fare un altro passo in avanti. I grafici sulle azioni Unicredit sono praticamente consultabili anche mentre si sta facendo altro e mentre si viaggia. In questo caso è sufficiente scaricare una delle tante applicazioni disponibili e il grafico di borsa è pronto a seguire l’investitore.

I passi in avanti che sono stati compiuti sono talmente tanti che oggi non si parla più di grafico sulla quotazione Unicredit ma di grafici. A seconda delle informazioni di cui si ha bisogno, infatti, è possibile visionare grafici comparativi che confrontano l’andamento delle azioni Unicredit con l’andamento di altri titoli, grafici sulla quotazione a un mese, a 3 mesi, a 6 mesi, a 1 a anno e a 5 anni.

Andando a ritroso, invece, è possibile visionare grafici sulla quotazione Unicredit a 1 settimana, a 1 giorno e grafici intraday. Se invece quello di cui si ha bisogno è una comparazione tra l’andamento della quotazione Unicredit e quello che è stato il trend del settore banche, allora il confronto sarà tra il grafico sulla quotazione Unicredit e il grafico relativo all’andamento dell’indice Euro Stoxx 600 Banche.

La vasta gamma di scelta dei termini di confronto consente di realizzare l’analisi tecnica di cui l’investitore ha naturale bisogno per stabilire se comprare o se vendere azioni Unicredit.

 

Unicredit: storia e informazioni

storia Unicredit

La storia di Unicredit in Borsa ha avuto inizio nel 2005 mentre la data di nascita di quello che sarebbe poi stato il primo cuore di Unicredit è collocabile nel 1998. A differenza di Intesa Sanpaolo, Unicredit è stato il frutto di un lungo cammino caratterizzato da numerose integrazioni e fusioni che hanno coinvolto anche piccole banche territoriali e casse di risparmio radicate solo in precise zone. Inizialmente denominata Unicredito Italiano, quella che poi sarebbe diventato una big del settore bancario, ha assunto la nuova definitiva denominazione di Unicredit solo nel 2003.

Oggi Unicredit è non solo una delle più importanti banche italiane ma anche uno dei principali player a livello europeo. Grazie ad un allargamento progressivo oltre i confini nazionali che si è verificato negli anni a ridosso della grande crisi finanziaria del 2008, Unicredit è oggi presente in molti mercati. La banca, infatti, attraverso sue controllate opera in Germania (le cui porte di sono aperte con la fusione con HVB), Austria, Francia, Est Europa, Svizzera, Polonia e Turchia. Ma Unicredit non è solo banca fisica. L’istituto, infatti, è stato uno dei primi ad imbarcarsi dell’home banking comprendendo le enormi potenzialità della rete. Per impulso di Unicredit è nata FinecoBank che poi è stata autonomizzata e quotata a Piazza Affari.

La storia di Unicredit non è stata però sempre positiva. La banca, infatti, ha dovuto portare a termine alcuni consistenti aumenti di capitale per rafforzare il proprio patrimonio già negli anni passati. Più ultimamente, poi, Unicredit, è stata costretta a fare i conti con la piaga dei crediti in sofferenza che è stata alla base del dell’ultimo cambio al vertice con lo storico amministratore delegato Ghizzoni che si è fatto da parte e la nomina del francese Mustier a nuovo Ad.

In questo contesto è maturata quella che passerò alla storia di Unicredit come una sorta di fase nuova. Se attorno al 2005 la strategia di Unicredit era orientata ad allargare il perimetro con nuove acquisizioni, adesso l’obiettivo è consolidare il core riducendo la propria esposizione. In quest’ottica vanno lette le cessioni del 10% d FinecoBank e del 10% della polacca Bank Pekao. All’orizzonte c’è anche la cessione della turca Yapi ma il dossier relativo a questa operazione ha subito un rallentamento a seguito delle turbolenze interne alla Turchia.

Per avere informazioni su Unicredit e, nello specifico, sui bilanci, sui dividendi e sui canali a disposizione per comprare azioni Unicredit è possibile contattare l’Investor Relations Piero Munari all’indirizzo E-mail investorrelations@unicredit.eu o al numero di telefono/fax +390288622966. La direzione generale di Unicredit è ubicata in Piazza Gae Aulenti Tower A a Milano mentre la sede sociale è in Via Alessandro Specchi 16  a Roma.

 

Principali azionisti di Unicredit

azionisti Unicredit

In base agli ultimi dati disponibili, il totale azioni Unicredit è pari a 6.180.343.073 corrispondenti a 20.846.893.436,94 di euro. Le azioni Unicredit sono di due tipi: ordinarie e di risparmio. Le azioni ordinarie Unicredit sono 6.177.818.177 (corrispondenti a 20.838.376.719,14 euro) mentre le azioni di risparmio sono 2.524.896 (corrispondenti a 8.516.717,80 euro).

Nel capitale di Unicredit non sono presenti patti di sindacato né sono presenti soci di controllo. Gli azionisti rilevanti, non a caso, sono molto pochi. In base alle ultime comunicazioni di Consob, l’azionista maggiore è Aabar Luxembourg S.A.R.L con in mano una quota del capitale sociale Unicredit pari al 5,042% corrispondenti a 311.503.315. Leggermente al di sotto della partecipazione rilevante del 5% si colloca il fondo Usa BlackRock con una quota del 4,825% (298.070.481 azioni).

Nel complesso solo il 15% degli azionisti sono considerati investitori stabili, il 43% è costituito da investitori retail e il 42% da investitori istituzionali. Sotto questo punto di vista, quindi, c’è molto equilibrio nell’azionariato Unicredit.

 

Migliori piattaforme per investire in Azioni Unicredit

migliori piattaforme trading

Le strade a disposizione per investire in azioni Unicredit sono molteplici e internet ha certamente allargato gli orizzonti. Oggi, infatti, sono disponibili molte piattaforme per investire in Borsa e, nello specifico, per guadagnare con le azioni Unicredit. Mentre un tempo investire in Unicredit significava comprare azioni Unicredit, adesso grazie al trading online si può scommettere in borsa sull’andamento della quotazione Unicredit senza diventare azionisti della banca. Questa facoltà ha degli indubbi vantaggi poiché solo l’azionista è tenuto a precisi doveri che invece non riguardano il trader. Non solo. Se si ha il possesso delle azioni Unicredit, infatti, sono previste delle spese che invece non figurano nel caso di cui ci si limiti a investire soltanto sul titolo.

L’unico punto debole del trading online è rappresentato dalla scelta della piattaforma. L’evoluzione di questo strumento di investimento, infatti, ha fatto si che, nel corso del tempo, emergessero tanti siti che, in teoria, offrono servizi per il trading online ma che, in alcuni casi, sono solo delle truffe. Per eliminare il rischio sicurezza l’unica strada da seguire è quella di scegliere le migliori piattaforme per investire in borsa ossia quei broker che possono vantare una precisa autorizzazione da parte degli enti di controllo (le varie Consob per intendersi).

In generale le migliori piattaforme per investire in borsa si dividono in due categorie a seconda di quello che è lo strumento finanziario che viene messo a disposizione per fare trading. Nello specifico ci sono le piattaforme per il trading binario e quelle per investire con i Contratti per Differenza. Le diversità sono legate proprio alla differente tipologia di strumento: da un lato ci sono le più semplici opzioni binarie e dall’altro ci sono i CFD.

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Investire in azioni Unicredit: Comprare o Vendere ? Previsioni

sell buy comprare vendere

 

La domanda che ogni investitori si pone, anche più di una volta al giorno, è se per investire in azioni Unicredit convenga meglio comprare o vendere. La risposta a questa domanda è slegata dal profitto perché, in realtà, si può guadagnare sia nel caso in cui la quotazione Unicredit salga che nel caso in cui il prezzo dell’azione diminuisca. Guadagnare anche se un qualsiasi asset perde valore è una delle caratteristiche proprie del mondo della borsa e del trading online. Può sembrare un paradosso ma è in realtà il cosiddetto short a consentire questa operazione.

La decisione di comprare o vendere azioni Unicredit non è legata al caso e alla fortuna. La sorte, infatti, è una componente talmente marginale del mondo della borsa e del trading da poter essere considerata irrilevante.

Le variabili che decidono come investire in azioni Unicredit sono ben altre. Tramite l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica, infatti è possibile fare le previsioni sull’andamento del titolo Unicredit. Tali stime, che includono chiaramente un certo margine di rischio, possono riguardare il medio-breve termine oppure il lungo termine. In termini di rischio investire in Unicredit nel breve termine significa delimitare la possibilità che drivers molto pesanti possano andare ad impattare su un determinato trend momentaneo.

Questo approccio è l’ideale in momenti di forti turbolenze e preoccupazioni come quelli che stanno vivendo le banche italiane, Unicredit compresa. I titoli del settore bancario, infatti, dall’inizio del 2016 sono sotto forte pressione a causa della questione dei crediti deteriorati. Tra le azioni che hanno fatto registrare i ribassi più consistenti c’è appunto Unicredit che, purtroppo, figura nei piani alti della classifica delle banche italiane più esposte sul fronte Npl. Proprio per cercare di rafforzare il patrimonio di Unicredit, il management della banche non escluderebbe l’avvio di un aumento di capitale, anche se di concreto per ora non sta nulla.

In sintesi, quindi, aumento di capitale e risoluzione della questione crediti deteriorati possono impattare sull’andamento della quotazione. Sta all’investitore decidere se comprare o vendere azioni Unicredit.

 

Modello di Business di Unicredit

I punti di forza del business di Unicredit sono indicati sul sito corporate della banca. Il focus è concentrato su 3 punti essenziali: la vicinanza al cliente, la cultura del rischio e la specializzazione delle funzioni globali. Partendo da questa mission, il modello di business di Unicredit è quindi focalizzato su 4 aree diverse: banca commerciale, corporate investment banking, asset management e asset gathering. Tutta l’attività in queste 4 aree di business è orientata a favorire quella che la stessa Unicredit definisce come inclusione finanziaria.
Opportunità e rischi di investire in Unicredit

rischi opportunita

Rischi e opportunità sono i due piatti della bilancia che ogni investitore confronta quando si tratta di investire in azioni Unicredit. L’epoca dei modelli di crescita esponenziali è finita con la crisi dei sub prime, il Ftse Mib ha completamente perso di vista quei livelli record a 30000 punti, e quindi investire in Unicredit presenta oggi dei pro e dei contro. Dalla sommatoria deriva la decisione se comprare o vendere in azioni Unicredit.

A prescindere dallo stato di salute specifico della banca, il rischio maggiore è legato all’economia italiana. Le banche e quindi Unicredit sono uno specchio dell’economia e quindi se la ripresa italiana non si consolida non si può pensare di tornare a comprare azioni delle banche a man bassa. Questo è il cosiddetto rischio sistemico che non riguarda solo Unicredit ma tutte le banche.

In termini di intensità il rischio maggiore di investire in Unicredit è proprio legato al sistema. La Brexit, in questo contesto, è stata una variabile che ha ulteriormente reso precario l’equilibrio di fondo. La dimostrazione del profondo legame esistente tra la situazione economica dell’Italia e Unicredit, si palesa con evidenza nel momento in cui, come è avvenuto, le agenzie di rating declassano il loro giudizio sulla banca per effetto di un taglio sul rating sovrano dell’Italia.

Oltre al rischio sistemico, la quotazione Unicredit è esposta anche a un rischio di settore. Le banche italiane, infatti, stanno vivendo un periodo molto complesso. Strette tra una massa spropositata di crediti in sofferenza e con la necessità di rafforzare il proprio patrimonio, molte banche, tra cui Unicredit, sono finite sotto la lente dell’Europa. La Commissione UE è stata molto chiara con gli istituti italiani: i Non Performing Loans vanno ridotti e tutto questo deve avvenire attraverso soluzioni di mercato e non aiuti di stato.

In  base ai meccanismi previsti alla luce delle regole europee del bail-in, un altro rischio di Unicredit riguarda le obbligazioni. In caso di attuazione delle regole sul bail-in, infatti, anche gli obbligazionisti subordinati sarebbero chiamati a fare sacrifici. L’azzeramento delle emissioni subordinate, però, sarebbe davvero solo teorico. Unicredit, infatti, non è Banca Etruria ma è una banca sistemica che fa parte di quegli istituti che sono troppo grandi per fallire. Da un altro punto di vista, tutto questo rappresenta chiaramente una opportunità poiché è ovvio che se saltasse Unicredit dovrebbe saltare tutta l’economia italiana. Questo rischio è praticamente nullo.

Ma investire in azione Unicredit è anche una opportunità alla luce dell’analisi tecnica. Dall’inizio dell’anno la quotazione Unicredit ha registrato un taglio netto passando dall’area 5,2 euro di inizio gennaio a 2,3 euro di metà luglio. E’ dall’inizio di giugno che tutti i tentativi di rompere una prima resistenza collocata a quota 2,77 euro sono andati a vuoto. Il forte calo determinato dalla Brexit (con l’azione Unicredit scesa a 1,8 euro) è stato recuperato pienamente ma le tensioni su patrimonio e Npl impediscono una vera ripartenza.

Se si allarga l’orizzonte a 5 anni, bisogna scendere fino al 2012 per ritrovare una quotazione Unicredit come quella dei livelli attuali. Eppure il movimento rialzista che ha caratterizzato il prezzo dell’azione tra il 2013 e la fine del 2015 apre la porta alla possibilità che, esaurita la fase attuale, la quotazione Unicredit torni su livelli più alti. Gli analisti, a tal riguardo suggeriscono prudenza e restano abbottonati, ma le tante soluzione in sospeso, a partire dall’aumento di capitale o dal dossier cessioni, potrebbero dare la forza per risalire. Sotto questo punto di vista, quindi, investire in azioni Unicredit è una opportunità.

 

Negoziare Azioni Unicredit attraverso il Trading di CFD

Cfd Unicredit

Pesare tutti i rischi e tutte le opportunità prima di decidere se comprare o vendere azioni Unicredit non annulla chiaramente la possibilità di incappare in una perdita. Il mancato profitto tende ad essere più probabile a seconda della duration dell’investimento. In fin dei conti, infatti, riuscire a capire quanto tempo detenere in portafoglio le azioni Unicredit, in un momento di alta volatilità come quello attuale, è un vero e proprio punto interrogativo. Il rischio che l’azione perda troppo di valore e non arrivi mai il momento del recupero è molto sostenuto visti i tanti drivers in ballo. Di contro anche il rischio di vendere azioni Unicredit a prezzi stracciati e poi assistere ad un rialzo delle quotazioni è molto alto.

In una situazione simile, considerati anche i tanti doveri che derivano dall’essere azionista Unicredit, la scelta migliore è quella di optare per un investimento di breve termine. Il trading online di CFD è il mezzo più idoneo per negoziare molto velocemente azioni Unicredit. Il trading di CFD, a differenza del classico acquisto di azioni, è accessibile a tutti. Con questo strumento finanziario, infatti, non si gioca sull’aumento o sulla diminuzione del prezzo della quotazione Unicredit ma sull’andamento di un Contratto per Differenza che si muove replicando l’andamento dell’azione Unicredit.

Investire in azioni Unicredit, grazie ai CFD, non è solo semplice ma anche conveniente perché si ha la possibilità di scommettere sui movimenti intraday dell’azione. Questo, però, non significa che il posizionamento del trader sia dovuto a fattori casuali. Come avviene quando si sceglie di comprare azioni Unicredit in borsa, infatti, allo stesso modo, per fare trading di Cfd è necessario studiare soprattutto lo storico. L’attenzione verso l’analisi tecnica, quindi, resta immutata.

Grazie allo sviluppo della tecnologia web, si possono avere direttamente sul proprio desktop tutti i grafici comparativi di cui si ha bisogno per orientare le proprie scelte. Ovviamente questo discorso, grazie all’avvento del Mobile, si allarga agli smartphone. Non solo. Le piattaforme, oltre ai grafici generali, mettono a disposizione anche un’area tutta personale dove poter perfezionare il proprio studio sulla previsione della quotazione Unicredit futuro.

Molto spesso, soprattutto tra i principianti del trading online, si ha paura di investire in azioni Unicredit con i Cfd perché si teme di perdere il proprio capitale compiendo scelte sbagliate. Capita in questi casi di essere tentati di fare trading real time, ma poi si rinuncia. Questo problema è superabile ricorrendo al conto demo. Oggi tutte le migliori piattaforme per il trading, consentono di simulare l’investimento in azioni Unicredit per saggiare le proprie capacità. Il ricorso al conto demo è necessario anche per prendere la mano con il funzionamento delle varie funzionalità presenti sulla piattaforma. Si può fare trading di Cfd su Unicredit usando il conto demo senza alcun limite di tempo.

La calma permetterà di comprendere quelli che sono i vantaggi del trading di Cfd. Le fluttuazioni relative all’andamento della quotazione Unicredit offrono possibilità di inserirsi. Gli stessi grafici storici indicano l’apertura di una possibile fase positiva. Purtroppo però nel lungo termine il rischio perdita resta alto. Viceversa con il trading di Cfd si possono cogliere i vantaggi del breve periodo. Questo strumento finanziario, infatti, ha un altro grande vantaggio: i costi molto contenuti. L’apertura del conto reale, infatti, è free e le migliori piattaforme di trading regalano spesso un bonus di benvenuto.

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