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Segnali di trading: come funzionano?

Parliamo di segnali di trading. Molti di voi, con molta probabilità, avranno già sentito questo termine chiedendosi di che cosa si trattasse. In quest’articolo andremo proprio a coprire questa domanda, spiegando in dettaglio che cosa si intende per segnali di trading con le opzioni binarie; non solo, ma vi daremo pure alcuni consigli su come evitare di cadere in una qualche possibile truffa, guidandovi quindi nella scelta al miglior servizio di segnali disponibile in rete.

segnali-di-trading-gratuiti

Parallelamente all’industria delle opzioni binarie si sono sviluppate una marea di altri business, tutti comunque legati dal filo conduttore di essere ricollegabili al trading di opzioni binarie. Tutti business con lo scopo di aiutare, o almeno così dicono, il trader ad aumentare i propri profitti e a tagliare le perdite.

In questo caso stiamo parlando dei servizi di segnali di trading opzioni binarie, spesso chiamati “segnal provider” ovvero fornitori di segnali. Spesso e volentieri può capitare che lo stesso broker dove avete aperto il vostro account per trading, fornisca un servizio del genere ai suoi clienti; oppure lo fornisca solamente a quei clienti che hanno depositato una certa somma nel proprio account, di norma superiore al deposito minimo concesso.  Perciò andremo qui a rispondere a delle domande:

  1. Di cosa si trattano questi segnali?
  2. A cosa servono?

Come funzionano i segnali di trading ? 

Teoricamente parlando, lo scopo dei segnali di trading è uno e uno soltanto: quello di aiutarvi nel prendere decisioni durante la vostra attività di trading giornaliera. I segnali non sono altro che consigli; in pratica vi viene suggerito:

  • quale asset scegliere;
  • quando investire;
  • la direzione del prezzo (salirà o scenderà).

A seconda del fornitore di segnali vi saranno più o meno informazioni ma il succo rimane lo stesso: si tratta di vere e proprie indicazioni per guidarvi nelle vostre operazioni con le opzioni binarie.

Sempre teoricamente parlando, un trader potrebbe fare solamente affidamento su un servizio di segnali e seguire solamente i segnali ricevuti da esso, senza investire altro tempo nel cercare da solo le opportunità che i mercato offre.

Proseguendo la nostra linea del “teoricamente parlando” (perché la differenza con la realtà spesso è differente), il fornitore di servizi è di solito una società oppure un individuo. In entrambi i casi si dovrebbe trattare di un trader esperto, un professionista del settore, se non addirittura un team di trader; tutti con il solo scopo di analizzare il mercato, seguire le notizie, scegliere le migliori possibilità e migliori operazioni con cui fare profitti, per poi “impacchettare il tutto” sotto forma di segnale e inviarvelo quotidianamente.

Segnali TopOption

Di norma un provider di segnali per il trading invia i propri segnali o tramite email oppure tramite messaggio telefonico; può anche capitare che dobbiate scaricare un’applicazione sul vostro telefono o computer per poterli ricevere con più comodità.

Soffermandoci per un attimo sui segnali stessi: come detto in precedenza, le informazioni contenute in un segnale dipendono dal provider scelto. Generalmente comunque viene sempre scritto:

  1. asset da scegliere;
    1. valute;
    2. materie prime;
    3. indici azionari;
    4. azioni;
    5. etc.
  2. tipo di opzione binaria su cui investire;
  3. data di scadenza da impostare per l’opzione binaria.

Inoltre, di solito si deve eseguire l’operazione appena si riceve il segnale: alcuni provider infatti inviano il segnale pochi minuti prima di quando dovrete effettivamente aprire l’operazione consigliata.

Infine sempre a seconda del provider di segnali scelto, potrete ricevere un numero variabile di segnali al giorno: si passa da un minimo di 2-3 segnali per giorno fino anche a decine di segnali giornalieri.

Detta così sembra tutto rose e fiori, no? Scegliamo un buon provider di segnali per il trading di opzioni binarie, riceviamo i segnali che ci invia e poi mettiamo in azione i consigli ricevuti. Così a fine giornata possiamo rilassarci contando gli innumerevoli profitti guadagnati grazie ai segnali, e quindi lavoro, di qualcun altro.

Non finisce qui: alcuni di questi provider di segnali sono automatizzati. Che vuol dire? Semplice: scaricando il loro software e connettendolo all’account del proprio broker o comunque alla piattaforma dove svolgiamo l’attività di trading, farà tutto in automatico. Il software riceve i segnali e li mette in pratica. Più comodo di così…

Segnali di trading: sono affidabili ?

Più comodo di così si perdono tutti i beneamati soldi investiti nel vostro account di trading di opzioni binarie. Spostiamoci dalla linea “teoricamente parlando” a quella “ovvero nella realtà” per un attimo.

Avevamo detto che in teoria dietro ad un provider di segnali vi dovrebbe essere un trader esperto o comunque un professionista, se non addirittura un team di professionisti. Non sempre è così!

Può capitare di incappare in delle truffe se non si sta attenti; è sempre consigliato controllare su internet la reputazione di un provider di segnali prima di sceglierlo, soprattutto se si tratta di scaricare un software che collegandosi al vostro account svolge l’intera attività di ricezione segnali e investimento sull’operazione, in automatico. Quindi assicuratevi che siano dei segnali di trading affidabili.

Infatti può capitare che un provider di segnali non sia così professionale come sembri a prima vista dal suo sito: è possibile che sia una truffa e dietro si nascondino dei trader non professionisti o peggio ancora dei truffatori che non sanno nemmeno cosa sia il trading di opzioni binarie.

Il risultato è scontato: in questo caso rischiate di ricevere segnali inaccurati che vi porterebbero a perdite certe. Se poi ci sommate il fatto che magari si tratta di software di segnali di trading automatici… la frittata è fatta: quasi scontato che perdereste tutti i soldi del vostro account in una giornata di trading.

Vi consigliamo caldamente quindi di fare molta attenzione durante la vostra scelta, cercare recensioni e opinioni su internet, vedere i risultati dei segnali passati, le performance che hanno avuto in termini di ratio profitti/perdite; se volete, potete anche scrivere una email al provider di segnali per chiedere maggiori informazioni e testare così se davvero vi è qualcuno dietro (e quindi riceverete una risposta), e se la persona che vi ha risposto è competente o meno (magari facendo una domanda a livello tecnico o comunque a livello trading).

Trattando invece i segnali che riceverete, noi di meteofinanza.com vi sconsigliamo di scegliere un signal provider completamente automatico.

Anche se dietro un signal provider vi fossero dei trader esperti, supponendo che siate riusciti ad averne la certezza come consigliato in precedenza, errare è umano. Che significa ciò? Che magari può capitare un giorno nero. Un giorno in cui tutto va storto o che non sia comunque un giorno come gli altri in termini di ratio profitti/perdite. E se il software è completamente automatico vuol dire che tutti i segnali ricevuti, pur se studiati e inviati in buona fede, si tramuteranno in men che non si dica in perdite per il vostro account.

Per questo motivo è sempre consigliato scegliere un servizio di segnali “manuale”. Un servizio che vi permette di ricevere i segnali via email, via messaggio, tramite un’app; non importa il mezzo, importa solo che alla fine siate voi a prendere la decisione “seguo il segnale oppure non seguo il segnale?” Qui risiede la chiave del successo. Se sceglierete per un servizio del genere, sarete davvero voi gli artefici delle vostre operazioni.

Facciamo un esempio:

  • Il nostro provider di segnali vi invia un nuovo segnale. Vi è scritto, nella email ricevuta (con tanto di grafici), che vi sarà un rialzo nell’asset EUR/USD alle ore 15.30. 
  • Dovete quindi investire d’accordo con il segnale ricevuto.
  • Però, verso le 14.00 leggete online una notizia che preannuncia niente di buono per l’asset EUR/USD e che porta a pensare ad un probabile ribasso, non un rialzo.

In questo caso cosa fate? Decidete di approfondire la notizia letta e trovate altri riscontri in rete; a questo punto optate per non seguire il segnale. Sia che la vostra scelta paghi (quindi che il provider si era sbagliato e vi è un ribasso) o meno (che voi vi siate sbagliati), non avrete perso soldi almeno.

Non solo: avrete affinato anche la vostra capacità di valutazione nello scegliere quali operazioni entrare e quali no.

L’importante rimane sempre imparare sia dai nostri errori che dalle nostre vittorie. Ecco perché un servizio di segnali “manuale” risulta, alla fine, essere migliore di uno automatico. Lascia sempre a voi la scelta d’azione e vi permette di migliorare sotto il profilo della conoscenza dei mercati e movimenti dei prezzi.

Il nostro consiglio è sempre quello di analizzare i segnali di trading. Come? semplicemente seguendo questa scaletta:

  1. Se non siete degli esperti e non volete rischiare tantissimo, non seguite segnali di trading gratis o free;
  2. Tenete ben distinti i segnali di trading Forex dai segnali di trading Opzioni binarie;
  3. Evitate di scegliere sistemi di trading automatici per i motivi sopra descritti;
  4. Controllate sempre che siano sempre segnali di trading in tempo reale;
  5. Attenzione al fatto che quando scegliete i segnali di trading siano affidabili, si solito non lo sono perchè provengono da piattaforme non regolamentate / Senza licenza.

Molti traders alle prime esperienze hanno mostrato la loro delusione, dopo aver utilizzato un segnale per le opzioni binarie. Le loro affermazioni sono state del tipo: “Non funzionano!”. Ebbene, possiamo approvare questa affermazione, perchè come anticipato quasi tutti i robot per l’auto-trading non hanno licenza CONSOB e non sono autorizzati ad operare in ITALIA.

L’esperienza maturata nel trading binario ci ha fatto raggiungere alcune conclusioni. Abbiamo provato differenti software di segnali, integrati in piattaforma o forniti da servizi esterni e ciò che vi consigliamo non cambia, nei vari casi.

Il primo problema dei robot

Cos’è un robot o un programma automatico di trading? Un software che elabora i segnali di trading sulla base di certe istruzioni dettate da colui che l’ha programmato che, a sua volta, ha tenuto conto delle informazioni date dal trader esperto, per come lui è abituato a leggere il mercato. Esattamente, il software è solo in grado di eseguire ciò che uomo comanda ma non è in grado di pensare con la stessa libertà di un uomo. Quindi, abbiamo così trovato la prima falla dei robot che è nell’assenza di discrezionalità decisionale. Se dovesse cambiare lo stato umorale del mercato, ci possono essere le premesse affinché il mercato diventi nervoso, instabile, umorale e di conseguenza poco attendibile.

Può essere una buona idea, pertanto, non dare confidenza ai segnali di trading durante le fasi di instabilità del mercato, quelle in cui la direzionalità non è certo di routine. Per approfondire visita la nostra sezione dedicata ai Robot opzioni binarie >>

Il secondo problema dei software di trading automatico

Detto questo, la legge codificata per il software è quella più semplice possibile: se i rialzisti predominano, prima o poi la domanda cederà il passo all’offerta e pertanto il mercato invertirà di rotta. Così si capisce che bastano poche informazioni empiriche affinché il software ci dia segnale “call” (ci attendiamo un rialzo dei prezzi) o “put” (ci attendiamo un ribasso dei prezzi). Quasi mai i software di segnali sono programmati sulla base di informazioni elaborate, quali induzione di informazioni dall’analisi candlestick, dall’analisi delle medie mobili ed in gran parte dei casi, o per lo meno quelli che sono balzati all’occhio, si terrà conto solo di alcune informazioni maggiormente incentrate sulla volatilità dei prezzi. Per quale motivo? E’ complicato programmare il software in maniera tale da analizzare l’informazione su un orizzonte di medio/lungo periodo dove molto conta l’analisi statica delle serie temporali, l’osservazione di eventuali figure di analisi tecnica. Al limite, il software si baserà su alcuni oscillatori o indicatori di volume.

Siamo giunti, pertanto, alla seconda falla dei robot, ovvero all’impossibilità da parte del programma di sincronizzare i segnali con la durata residua dell’investimento. Su tale problema ci viene incontro il broker distinguendo tra segnali della durata di 15 minuti o poco più, di maniera tale da capire che se la nostra operazione di trading ha una durata residua di 5 minuti, non certo è adatto un segnale valido entro i 15 minuti successivi. L’errore che si compie è di tenere conto della durata complessiva dell’operazione di trading e non di quella residua, l’unica discriminante per capire la validità del segnale entro la scadenza dell’operazione.

I casi che si riscontrano sul mercato

Dobbiamo, inoltre, distinguere tra broker che propongono l’utilizzo di software integrati in piattaforma, piattaforme di trading binario che sono associate con altri fornitori di servizi di trading automatico e broker che offrono solo il servizio di segnali, a cui si può decidere di accodarsi o meno a seconda delle circostanze di mercato.

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Nell’immagine sopra potete prendere in considerazione, a titolo esemplificativo, l’offerta di Optionbit che offre, integrato in piattaforma, Algobit gratuitamente per chi apre un conto di trading. Algobit funziona come gli altri software che sono soliti dare un segnale call o put, nulla più di questo. Si può decidere di lasciare processare gli ordini in automatico, a seconda della forza del segnale, cosa che sconsigliamo largamente oppure si può valutare discrezionalmente la validità di un segnale rispetto all’altro.

Il vero segreto per non restare delusi dai segnali di trading per le opzioni binarie è saper leggere i limiti anzidetti e non pretendere l’impossibile o i miracoli da un “robot”.

A questo punto, ci sembrano molto efficaci quei programmi di segnali di trading che vi permettono di fare simultaneamente un’analisi comparata con tanto di tecniche di trading, dalle medie mobili, alle candele giapponesi, sino ad un set prezioso di indicatori di mercato, tra i più innovativi. L’handicap, però, di tali programmi è che, trascorsi i mesi eventualmente concessi di prova, potrebbero rivelarsi molto costosi. E vale la pena sostenere un costo fisso per un robot? Cerchiamo di pesare, dopo il periodo di prova, i guadagni ottenuti con il robot, grazie alla performance positiva e decidiamo se la somma ne vale la candela, come si suol dire. Chiaramente, fidiamoci di piattaforme di trading automatico tra le più note ed affidabili per non avere brutte sorprese.

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Nell’immagine sopra, potete dare una sbirciata alla funzionalità base di uno dei robot più conosciuti nel settore “Binary Speedbot”, a cui potete accedere gratuitamente per i primi 90 giorni, aprendo un conto con Optionweb direttamente dal link del robot, promozione che non vi viene garantita aprendo il conto dalla piattaforma Optionweb. Un accordo indipendente pertanto tra Binary Speedbot ed OptionWeb, due società gerenti distinte e separate. Uno dei vantaggi di Binary Speedbot consiste nel fatto di personalizzare il grado di aggressività del segnale di trading sulla nostra attività di trading (ad es. possibilità di stabilire il limite di profitto giornaliero entro cui basarsi. Scegliendone una soglia bassa, si rischia di meno riguardo alle perdite, fermando prima l’attività di trading; possibilità di stabilire il volume minimo di trading ed il massimo di investimento per ogni posizione di trading). Solo in questo caso ci possiamo sentire più sicuri nel lasciare processare gli ordini in automatico al “robot”, ma in ogni caso, ben conoscendo i limiti del robot o software di trading automatico vi consigliamo caldamente di essere molto cauti nel suo impiego.

Altri broker, tra cui 24 Option, offrono solo il servizio di Trading Alert e di segnale, il che è cosa diversa dall’offrire un programma per il trading automatico. L’algoritmo solitamente utilizzato è basato sul linguaggio “Faunus”.

Concludiamo dicendo che non è vera la diceria secondo la quale i segnali per il trading binario non convengano o non funzionino, bensì necessita una maggiore consapevolezza sui limiti del trading automatico. I traders siamo noi e non il robot; quindi, la capacità di valutare discrezionalmente il mercato, di andare oltre la non predicibilità ricorrendo anche a parte del nostro “fiuto” (se vogliamo, gli animal spirits keynesiani che potrebbero essere in ognuno di noi se adorate il buon Keynes della teoria economica) che può meglio indirizzarci nel trading.

Conclusioni

Concludiamo con una breve panoramica sui costi di un provider di segnali per il trading di opzioni binarie. La prima grande divisione va fatta tra i provider di segnali di trading gratis e quelli a pagamento. Potreste per esempio decidere di seguire segnali di trading gratuiti e vedere i risultati ottenuti, per poi magari passare ad uno a pagamento.

Vi è però anche da aggiungere che di solito quasi tutti i provider di segnali a pagamento offrono l’opportunità di ottenere i loro segnali, per un breve periodo (settimane o un mese), gratuitamente e poi decidere se passare alla versione a pagamento basandovi sui risultati conseguiti dal servizio.

Per quanto riguarda i costi, essi variano a seconda del provider: ma di norma ci ritroviamo sempre nel range da un minimo di 30 euro mensili fino anche a centinaia di euro mensili; tutto dipende dalla qualità dei segnali. Qualità che vi consigliamo sempre di controllare prima di decidere di segnarvi con un provider di segnali di trading.

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