Opzioni Binarie: opinioni, strategie di trading, demo e broker - Oggi è mercoledì, 07 dicembre 2016
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Strategia del trend following

In questa guida impareremo ad utilizzare in maniera dettagliata la strategia del trend following. Alla fine di questa guida avrai imparato a:

  • cavalcare i trend di mercato;
  • conoscere i i più grandi trend-followers della storia;
  • capire in che modo i trend-followers riescono a guadagnare anche nelle situazioni peggiori;
  • comprendere il ragionano dei trend-followers;
  • perché un trading-system basato sul trend-following è migliore degli altri.

Ma procediamo con ordine e continuiamo con la lettura.

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I trend-followers accettano che è alquanto impossibile prevedere il futuro o vedere cose che il resto del mercato non vede, così invece di provare a prevedere il mercato, essi lo seguono. I trend-followers non tentano di scoprire dati fondamentali o di prevedere patterns. Piuttosto, essi reagiscono a ciò che sta accedendo in questo momento sul mercato. Invece di muoversi prima del resto del mercato, essi agiscono dopo che il mercato ha preso una direzione definita. Essi non comprano sui minimi e non vendono sui massimi.

Al contrario, essi comprano dopo che il mercato ha già iniziato a salire e dopo che è già entrato in un chiaro trend rialzista, e vendono solo dopo che il mercato ha mosso al ribasso entrando in un trend ribassista.

Seguire il trend

I trend-followers sacrificano parte del profitto, ma catturano la grande e ricca parte centrale del trend. I trend-followers accettano il fatto che essi potrebbero sbagliarsi sulla direzione del trend. È veramente difficile per molte persone ammettere che si sono sbagliate e accettare la perdita, i trend-followers infatti non fanno troppo affidamento sulla loro psicologia o sulla loro forza emotiva.

Molti di loro utilizzano regole di trading meccaniche, spesso programmate direttamente sui computer, questo per eliminare il rischio di prendere decisioni basate sulle emozioni. In questo modo essi non devono decidere se è il momento di comprare o vendere, hanno solo bisogno di decidere se continuare o no a seguire le regole del loro trading system.

Principi trend following

I trend followers pensano che ciò che realmente importa nel trading è ciò che il mercato sta facendo, e non ciò che il mercato farà. Essi generalmente accettano questi principi:

  • Nessuno sa dove un rialzo od un ribasso dei prezzi si fermerà.
  • Nessuno sa dov’è il minimo o il massimo, o quando il mercato invertirà.
  • Le perdite arriveranno, perché nessuno può avere ragione il 100% delle volte.
  • Solo coloro che hanno un distacco dalle emozioni possono aspettarsi di minimizzare le perdite.
  • Prendi le opportunità quando e dove queste si presentano.
  • Il prezzo può muoversi in tutte le direzioni che vuole, siano esse al rialzo che al ribasso. Ma niente può cambiare il fatto che ci sono tre possibilità di azione nel trading: stare fermi, andare al rialzo, andare al ribasso.

Concetti trend following

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Chiunque potrebbe affermare di possedere un trading system di successo, ma alla fine l’unica misura obiettiva di questa materia sono le pure e semplici prestazioni. I cinque concetti fondamentali del trend-following sono i seguenti: Rendimenti assoluti, volatilità, drawdowns, correlazione, a somma zero. 

Rendimento assoluto

Un rendimento assoluto significa che stai provando a fare più soldi possibili senza essere limitato dall’andamento di un indice di mercato come l’S&P. I trend-followers non cercano di replicare le prestazioni di un particolare indice nel loro trading, se essi avessero un motto questo sarebbe: “Rendimenti assoluti.” Non tutti ragionano in questo modo, infatti c’è chi predilige minori ritorni a fronte di minore rischio. Se tu basi la tua strategia su un benchmark di comparazione, non importerà se sei un trader di talento o no, poiché le tue decisioni saranno prese in linea con l’indice da seguire. Perché l’abilità nel trading è così importante? Non lo è. È per questo che l’80% dei fondi di investimento non batte il mercato.

Volatilità del trend

La questione non è come ridurre la volatilità, ma come gestirla per riuscire a cavalcare il cavallo pazzo. Il rischio è molto differente dalla volatilità, ma molte persone non lo capiscono. Il rischio è quanto investiamo in una posizione, ad esempio il 2% del nostro capitale, questo è ciò che rischiamo, la volatilità invece è ciò che ci permette di generare profitto. Dinse Desai, un trend-follower dal 1980, amava dire che adorava la volatilità, poiché essere nella direzione giusta in un mercato estremamente volatile era la fonte dei suoi guadagni. Tuttavia se vuoi guadagnare dall’irrazionale volatilità generata dalla paura, devi imparare a capire quanta volatilità puoi gestire, Jason Russell dice:“La volatilità conta quando la senti.

Tutti gli studi e le analisi del mondo non contano più nulla quando perdiamo soldi a causa della volatilità. Io chiamo questo la soglia della volatilità. Capire la nostra soglia è importante per evitare di arrenderci e di gettare la spugna. I grandi matematici e gestori di fondi sembrano essere molto bravi nel quantificare la volatilità presente in un mercato, tuttavia anche se può essere facile fare i calcoli matematici, è molto più complicato concettualizzare il fatto che si possono perdere soldi reali. Non esiste una formula matematica per la volatilità, perché essa è diversa per ogni persona.”

Drawdown

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Con la volatilità arrivano inevitabilmente anche i drawdons. Il drawdown è ogni periodo negativo durante una serie di investimenti. È definito come la percentuale di ritracciamento da un capitale massimo ad un capitale minimo. Per esempio se hai un capitale di 100.000$ e arrivi ad averne 50.000$, sei in un drawdown del 50%.

Purtroppo molti investitori e traders hanno reso il termine “drawdown” una parolaccia, ma in realtà questi non sono nient’altro che una faccia inevitabile della medaglia. Tuttavia ricorda che non è semplice riprendersi dai drawdowns, poiché se ad esempio inizi con 100$ e ne perdi 50$, hai avuto un drawdowns del 50%, ma per ritornare al punto di partenza devi generare un profitto del 100%. I trend-followers a causa della loro inclinazione al rischio sono soggetti spesso a dolorosi drawdown, i quali vengono subito dipinti in maniera negativa dalla comunità di Wall Street, a tal proposito il famoso trend-followes David Harding dice:“

La misura chiave per tracciare la qualità e la rischiosità di una strategia nei fondi d’investimento sono i drawdowns. Sotto la commissione della Commodity Futures Trading, i gestori sono obbligati a rendicontare i loro drawdown. Questo concetto però ha un pregio, si riferisce ad una realtà fisica e non a concetti astratti come la volatilità. Rappresenta la perdita massima in cui si è imbattuti in un dato periodo storico.

Correlazione

La correlazione aiuta a dimostrare la validità del trend-following ed a mostrare la somiglianza delle performance tra i diversi trend-followers. La correlazione non è solo importante nell’assemblaggio del portfolio, ma è anche uno strumento per analizzare e comparare le performance storiche. In una ricerca chiamata “Imparare ad amare la non-correlazione,” la correlazione è definita come “un termine statistico dato dalla forza della relazione lineare tra due variabili random.

È la tendenza storica di una variabile a muoversi insieme ad un’altra.” Il coefficiente di correlazione è un numero compreso tra -1 e +1, dove con -1 si ha un comportamento esattamente opposto tra le due variabili, e con +1 si riflette un comportamento esattamente identico. Comparando le prestazioni di diversi trend-followers attraverso la correlazione ho trovato prove che dimostrano come essi tradano tipicamente lo stesso mercato, allo stesso modo e nello stesso tempo. Come è possibile che due trend-followers che lavorano in uffici diversi, in continenti opposti, abbiano avuto le stesse perdite e gli stessi guadagni negli stessi periodi? Perché loro rispondono solo a ciò che il mercato offre. Il mercato offre a tutti gli stessi trends e loro sono alla ricerca delle stesse opportunità.

Somma zero

La somma zero è certamente il concetto più importante in questo capitolo. Larry Harris, presidente della Finance at Marshall School of Business at University of Southern California, arriva al nocciolo della questione:“Il trading è un gioco a somma zero dove profitti e perdite sono misurati rispetto alla media di mercato.

In un gioco a somma zero, qualcuno può vincere solo se qualcun altro perde.” Un’altra buona spiegazione del somma zero si trova nel “The Winners and Losers of the Zero-Sum Game,” un documento di Harris nel quale vengono esaminati i fattori che determinano chi vince e chi perde nel trading. Harris aggiunge: “I traders vincenti possono guadagnare solamente nella misura in cui gli altri traders sono disposti a perdere. I traders sono disposti a perdere quando ottengono benefici esterni al trading.

Questi possono essere detenzione di titoli rischiosi, arbitraggi e scommesse. Il mercato non potrebbe esistere senza i traders utilitaristici, le quali perdite incontrano i traders vincenti ed in questo modo si fornisce liquidità ed efficienza al mercato.”

Performance

Per comprendere il vero impatto del trend-following, devi osservare le performance dei trend-followers. Le loro prestazioni mostrano chiaramente come essi erano in profitto anche durante i grandi eventi del trading, bolle speculative e crolli degli ultimi 30 anni.

Scoppio Bolla 2008

Il mondo cambiò nell’Ottobre del 2008. Il mercato azionari crollò e milioni di persone persero trilioni di dollari quando le loro strategie e posizioni di lungo periodo implosero. Ci fu un effetto domino: perdite di posti di lavoro, società in banca rotta e paura in tutte le persone. Nessuno fece soldi durante questo periodo, ma è realmente così? No, non è così, poiché ci furono delle persone che, durante questo periodo, guadagnarono un profitto dal 5% al 40%. Queste persone sono i trend-followers. Ma come fecero? Essi guadagnarono dal petrolio, dai bonds, dalle valute e dalle azioni.

I trend-followers sono sempre alla ricerca di periodi estremamente volatili poiché i loro trading system sono programmati per operare automaticamente in ogni situazione. Paul Wigor di Superfund dice:“A noi non interessa essere i primi ad entrare o gli ultimi ad uscire, noi generalmente siamo abili a catturare l’80% di un trend.”

Crollo Nasdaq 2000

Non è un segreto che per la maggior parte del 2000, i trend-followers erano in un pericoloso drawdown. Essi persero maggiormente soprattutto negli ultimi mesi dell’anno. La stampa e gli scettici avevano subito iniziato a criticare il trend-following. Ma nelle dichiarazioni di Henry si prevedeva una imminente ripresa:“Sfortunatamente, il mercato non può essere controllato. Il periodo appena trascorso è stato terrificante per gli investitori, brokers e traders. I ribassi hanno colpito tutti, tuttavia l’esperienza ci insegna che le cose devono essere tetre prima di poter ritornare positive.” Infatti Henry registrò un +28% nel Novembre del 2000 ed un +29% nel Dicembre dello stesso anno.

11 Settembre 2001

L’11 Settembre 2001 dimostra l’imprevedibilità su grande scala. Qualcuno avrebbe potuto sapere prima ciò che sarebbe accaduto sul mercato azionario? Ed Sekyota a tal contesto dice: “La sorpresa è un evento che prende qualcuno all’improvviso. Se tu sei già in trend le sorprese sembrano accadere agli altri.” Nessuno avrebbe potuto prevedere l’attentato terroristico e la successiva chiusura di Wall Street per quattro giorni, neppure i trend-followers. Eppure questi, nonostante tutto, riuscirono a prendere delle decisioni sagge, poiché i loro trading systems avevano messo in conto anche la possibilità di eventi inaspettati.

I trend-followers erano short su un grande numero di titoli azionari, e lunghi sui bond prima dell’attentato terroristico, poiché quella era la tendenza del mercato in quel momento. Le loro posizioni non sono state aperte in seguito ai fatti dell’11 Settembre, essi erano già posizionati dalla parte giusta del mercato. Soltanto una coincidenza?

Home Run

Le performance dei più grandi trend-followers possono essere paragonate agli home run durante una partita di baseball. Ed Sekyota utilizza una chiara analogia del baseball per spiegare la sua visione dei ritorni assoluti:“Se hai intenzione di giocare, fallo in maniera dura, e se perdi non fa niente.”

Babe Ruth, eroe del basebal e una delle più grandi leggende dello sport, era molto conosciuto per i suoi home run. Tuttavia egli era molto forte anche in un’altra abilità: lo strike out, che si verifica quando un battitore viene eliminato dal gioco. Infatti Babe aveva una media di battuta soltanto di 0.34, egli dal punto di vistanumerico vide più fallimenti che successi. Ruth riassunse la sua filosofia in una massima: “Ogni strike out mi porta a chiudere il prossimo home run”Richard Driehaus, un trader di successo, la pensa come Babe:“Una credenza è quella di non cercare di colpire gli home runs, ma cercare di ottenere più risultati mediocri insieme. Non posso che essere in disaccordo con questa affermazione. Io credo che si possa guadagnare più soldi con gli home run, facendo attenzione ad evitare gli strike out, questa è la mentalità vincente.”

Teoria e Realtà

I trend-followers impiegano molto tempo nello studio e nell’osservazione del comportamento umano nel trading. Il comportamento umano riferito al mercato viene comunemente chiamato comportamento finanziario.

Il comportamento finanziario si evolve dalla differenza tra teoria economica classica e realtà. La teoria economica si basa sull’idea che le persone agiscono in maniera razionale, che hanno una valutazione identica, ed identico accesso alle informazioni. La realtà è però che le persone sono irrazionali e raramente prendono decisioni razionali.

Comportamento Finanziario

Ho avuto la fortuna di imparare la materia del comportamento finanziario da alcune delle menti più geniali, come il Premio Nobel Veron Smith o Charles Faulkner. Quest’ultimo ha delineato le questioni fondamentali: “La moderna proliferazione della tecnologia elettronica – computer, internet, cellulari, notizie h24 – tende a distrarci dall’essenza della natura umana del mercato. Euforia, speranza, paura, comportamento di gruppo, impulsività, stanno continuando ad esserci ed in maniera più intensa che mai. Studi neuroscientifici hanno rivelato che le persone, dovendo scegliere tra una spiegazione semplice ed una difficile, tendono a scegliere quest’ultima.

La gente preferisce avere una storia sul perché il prezzo ha subito una variazione piuttosto che un’altra, anche se non vi è nessun motivo razionale in questo. Ciò tende soltanto a confondere ancora di più.”

Legge dei piccoli numeri

Le bolle finanziarie hanno sempre fatto parte della storia del mercato. Daniel Kahneman, primo psicologo a vincere il premio Nobel in Economia, attribuiva le manie di mercato ad “un’illusione di controllo” degli investitori, chiamandola teoria della prospettiva. Kahneman ha iniziato a studiare i fondamenti intellettuali degli investitori. Egli ha scoperto che una persona tipo, agisce in base a ciò che viene chiamato “legge dei piccoli numeri”, cioè basa le sue assunzioni su un ristretto numero di dati.

Ha anche determinato che, poiché alle persone non piace perdere, esse prendono decisioni irrazionali nel vano tentativo di evitarlo. Questo spiega il perché molti investitori chiudono le loro posizioni in guadagno troppo presto, essi hanno infatti paura che la loro posizione vincente possa trasformarsi in una inesorabile sconfitta; e spiega anche perché continuino a detenere posizioni perdenti per troppo tempo.

Tagliare le perdite

I trend-followers sanno che se non tagli le perdite quando queste sono ancora piccole, finirai col rimanere con un macigno sul groppone. Il problema con l’accettare una perdita è che questo ci forzerebbe ad ammettere di aver sbagliato, cosa che non piace alle persone. “Prendi le tue piccole perdite e vai a casa” è il motto del trend-following. Tuttavia molti di noi sono ambivalenti quando si tratta di costi irrecuperabili. I costi irrecuperabili sono semplicemente quelle perdite a cui non possiamo più porre rimedio.Anche se intellettualmente sappiamo che non possiamo recuperare i soldi, emotivamente esitiamo.

Comportamenti Sbagliati

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C’è un numero di comportamenti che garantiscono quasi sicuramente di perdere nel mercato, e sono:

  • Mancanza di disciplina: ci vuole molta conoscenza ed esperienza per operare con successo. Molti però preferiscono ascoltare i consigli degli altri invece di investire il proprio tempo per imparare.
  • Impazienza: le persone hanno un insaziabile bisogno di azione. Il trading richiede pazienza e decisioni obiettive.Non obiettività.Non siamo capaci di staccare le emozioni dal mercato. Noi ci sposiamoalle nostre posizioni.
  • Avidità: i traders provano a toccare i massimi o i minimi nella speranza di massimizzare i profitti. Il desiderio di veloci guadagni acceca i traders dal duro lavoro necessario neltrading.
  • Rifiuto di accettare la realtà: i traders non vogliono accettare che la sola realtà sia il prezzo delle azioni. Di conseguenza, essi seguono altre variabili con il risultato di inevitabili perdite.
  • Comportamento impulsivo: i traders si buttano spesso nel mercato basandosi sulla storia raccontata dal quotidiano la mattina. Pensare che la chiave del trading sia agire in fretta, porta al fallimento.
  • Inabilità di stare nel presente: per essere un trader di successo, non puoi impiegare il tuo tempo a pensare a come spenderai i tuoi profitti.
  • Evitare falsi parallelismi: solo perché il mercato si è comportato in un determinato modo nel 1995, non significa che un pattern simile oggi dia gli stessi risultati.

Stress

Se continuerai a provare a prevedere il mercato, l’unica cosa che otterrai sarà l’incertezza, la quale porta a situazioni di enorme stress. Una continua situazione di stress porta inevitabilmente alla depressione. I trader sono depressi quando perdono e di solito invece di incolpare se stessi e di prendersi le proprie responsabilità, incolpano gli altri. Dovrebbero invece comprendere il motivo per il quale hanno preso quella decisione.

Ambivalenza riguardo i soldi

Un altro motivo riguardo la nostra incertezza è l’ambivalenza riguardo ai soldi. Il comportamento umano dovrebbe avere un approccio razionale verso il denaro. Dovremmo rifiutarci di pagare troppo per un prodotto solo per via del suo marchio, eppure lo compriamo. Siamo tenuti a fare scelte finanziarie intelligenti, ma non le facciamo mai, e preferiamo comprarci la macchina nuova con un prestito al 14%. Qual è la spiegazione per le persone che passano il tempo cercando una cucina ultimo grido, invece di impegnarsi nella ricerca e nello studio dell’investimento? Charles Faulkner pensa questo:“Alcuni problemi sono di origine profonda e vengono da credenze limitanti ed inconsce.

Ad esempio un trader che ha imparato da piccolo gli insegnamenti della Bibbia, crederà più facilmente che un cammello entri nella cruna di un ago, piuttosto che un ricco entri nel regno di Dio, queste credenze possono © Tutti i diritti riservati7-Comportamentisbagliati-Stress-Ambivalenzariguardo ai soldi
sabotare inconsciamente il suo trading ma rispettare le sue credenze.Ma se tutte le persone etiche pensano che fare soldi sia sbagliato, chi è che ha veramente intenzione di fare soldi?

Intelligenza emozionale

Molti traders, senza pensare, continuano a ripetere gli stessi errori nella speranza di ottenere risultati migliori. Minore confidenza tu avrai, maggiore sarà la frustrazione delle tue esperienze. Più imparerai dal mercato e da te stesso, e più confidenza avrai. Più confidenza avrai, più vicina sarà la strada per diventare un trader di successo. Nel 1995, uno psicologo di nome Daniel Goleman pubblicò il suo best-seller “Intelligenza emozionale”, una ricerca sull’intelletto e sulle emozioni umane.

Goleman dimostrò il perché le persone con un Quoziente Intellettivo elevato spesso esitano, mentre persone con un QI discreto fanno spesso molto bene. Infatti i fattori che influenzano quanto bene facciamo in vita e che vengono racchiusi nel termine intelligenza emozionalesono: auto-consapevolezza, auto-disciplina, intuito, empatia e l’abilità di entrare nel flusso della vita.

Essere auto-consapevoli

Essere auto-consapevoli significa anche sapere cosa si vuole dalla vita. Tu devi sapere quali obiettivi hai nella vita e quali abilità possiedi per raggiungerli. Avere auto-controllo ci rende più produttivi. Tuttavia, Goleman non intende dire che dovremmo reprimere i nostri sentimenti. Dobbiamo solamente conoscere e capire le nostre emozioni per quello che sono, poiché non c’è modo di scapparvi, ma possiamoimparare a regolare i nostri sentimenti e quindi a gestirli.

Leaders

La capacità dei trend-followers di soffocare l’impulsività e scrollarsi di dosso le inevitabili battute d’arresto, li rende non solo traders di successo ma anche dei leaders. Goleman scoprì che i leaders hanno un alto grado di intelligenza emozionale, nonché un QI elevato ed abilità tecniche. Tuttavia mentre le altre qualità sono dei requisiti non fondamentali, l’intelligenza emozionale è il “sine qua non” della leadership. Senza l’intelligenza emozionale si può avere lo stesso una mente analitica ed incisiva, ma non si diventerà mai un leader.

Curiosità e risposte

La curiosità, come la intendo io, è infinita ed entusiasta. I bambini hanno lo stesso stupore negli occhi quando prendono il loro primo giocattolo e ci iniziano a giocare.Problemi emotivi a parte, molti traders restano fissati sull’intelligenza accademica come loro unico strumento per prendere decisioni nel mercato. In realtà per essere un trader fenomenale, l’intelligenza emozionale è importante tanto quanto il QI.

Ma noi ci sentiamo condizionati dal dover apparire “svegli”, e spesso ci sentiamo spaventati dall’essere curiosi. Altri invece possono non avere paura di porre domande, ma hanno paura delle risposte, che potrebbero rivelare un loro errore. Aprire la mente allacuriosità, permette di fare un passo indietro e osservare la realtà intrinseca delle cose. Molti di noi spendono le loro vite ad ascoltare le informazioni attraverso gli altri, poiché quando dobbiamo prenderci le nostre responsabilità siamo costantemente alla ricerca di qualcuno a cui scaricarle.

La curiosità ci è stata tolta. Guardate a Wall Street nel 2008. Tutti i cosiddetti traders più brillanti, quelli armati di educazione agli MBA e impiegati di Goldman Sachs, ora cosa fanno? Hanno giocato seconde le regole per tutta la loro vita, sono andati alle scuole giuste, lavoravano presso le banche d’investimento giuste, sono stati anche premiati per interpretare la loro parte, poi però sono stai colpiti dal crollo del 2008. Ora cosa fanno? Ritornano a scuola per un nuovo MBA nella speranza che, con ancora più regole andrà meglio, ignorando che le opinioni ed il giudizio degli altri, nel classificarci “giusti” non è in realtà ciò che ci rende veramente migliori.

Come avere successo nel trading online

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Leggere le regole e le filosofie di trading, non basta per avere successo. È necessario molto impegno per vincere, poiché se non volete vincere, se non lo sentite dentro, c’è una buona probabilità che non vincerete. L’impegno richiesto nel trend-following è lo stesso impegno necessario per diventare un atleta professionista. Devi sempre continuare a spingere e non arrenderti mai. Se vuoi raggiungere un grande successo, le basi psicologiche principali che sono richieste, sono le stesse, non importa cosa tu voglia fare. Dovrai continuare a svegliarti ogni giorno con un profondo desiderio di successo, dovrai essere costantemente focalizzato sul tuo obiettivo e non esitare mai.

Azioni da non fare mai nel trading online

Consideriamo alcune azioni da non fare nel trading, tratte dal libro di Amos Hostetter:-Non sacrificare le posizioni per le oscillazioni.-Non aspettatevi che il mercato termini con un tripudio di gloria. State attenti a tutti i segnali.

  • non aspettatevi di essere riconosciuti come dei maestri;
  • non provate a vendere sui massimi, vendete dopo un’inversione se non è un ritracciamento;
  • non credete che un mercato che quota 150, possa essere economico a 130;
  • non andate contro la tendenza di mercato.
  • non cercate di trarre benefici da un sistema perdente;
  • non tenete le posizioni perdenti e non chiudete le posizioni vincenti.

I trend-followers prendono le decisioni nel trading in maniera molto diversa rispetto agli altri traders. Essi la fanno semplice. Ad esempio, ogni giorno migliaia di traders tentano di analizzare un imponente numero di informazioni, provenienti da innumerevoli fonti, nella convinzione che questa sia la cosa giusta. Tuttavia questo non fa altro che confondere ancora di più le loro idee, paralizzando il loro processo decisionale. I trend-followers invece, si concentrano solamente su dati oggettivi econtrollano solo ciò che sanno che possono controllare: il rischio, la volatilità, l’esposizione.

Processo decisionale

Il processo decisionale è solo un processo. Non puoi prendere decisioni in base all’esito che vorresti avere. Michael Mauboussin e Kristen Bartholdson hanno presentato una spiegazione sul “processo decisionale”:“In molti casi, gli investitori si soffermano solamente sull’esito, senza fare appropriate considerazioni sul processo decisionale. La focalizzazione sui risultati è comprensibile sotto diversi punti di vista. Primo fra tutti il fatto che è più semplice analizzare i risultati poiché sono dati più oggettivi rispetto al processo di valutazione. Ma gli investitori compiono l’errore critico di credere che risultati positivi siano sempre frutto di processi positivi, e che esiti negativi provengano sempre da scelte sbagliate.

Nella realtà, in ogni settore in cui vige la probabilità, il processo decisionale è sempre più importante del risultato.”I trend-followers, come i fisici, approcciano il mondo con una mente aperta. Esaminano e compiono esperimenti, pensano in maniera critica e si pongono domande intelligenti. L’abilità nel porsi domande obiettive e coerenti è fondamentale nel trend-following, infatti per essere un trader di successo ci si deve porre le domande corrette.

Domande da porsi

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Alcuni esempi di domande da porsi sono:

  • Porsi domande profonde, che centrano il problema reale, non domande superficiali che richiedono una facile risposta.
  • Domande di cui sappiamo chiaramente il motivo per il quale le abbiamo affrontate.
  • Domande che non siano ipocrite, cioè domande che ci permettano di attuare le giuste correzioni.
  • Domande che ci permettano di affrontare i temi caldi.
  • Domande che ci permettano di capire dove ci portano.
  • Domande che ci permettano di affrontare il nostro io interiore.
  • Domande che ci permettano di capire ciò che è rilevante.
  • Domande che riportano a galla importanti dettagli che avevamo dimenticato.

Teoria del compra e tieni

I crash del 2000 e del 2008 avrebbero dovuto far capire agli investitori, che l’approccio compra-e-tieni è un metodo errato. Nella realtà essi continuano ad operare seguendo questo schema insano d’investimento. Jerry Parker dà una spiegazione razionale del perché preferire il trend-following al compra-e-tieni:

  • Il trend-following è come la democrazia, a volte non sembra così buono, ma è la cosa migliore di tutte.
  • Altrimenti cosa potremo fare?
  • Comprare sulle inversioni?
  • Comprare e aspettare?
  • O come lo chiamo io comprare e sperare?

Alla fine la gente capirà che il trend-following è il sistema migliore per operare in tutti i mercati, almeno i quelli in cui ci siano dei trend.”

L’investitore che applica il compra-e-tieni crede che, se avrà molta pazienza e disciplina, nel lungo periodo otterrà un buon rendimento. Questi investitori aspettano che le loro perdite si trasformino in profitto e non importa iltempo che occorrerà, fossero 5, 10 o 20 anni. Ma essi non sanno che potrebbero riportare delle perdite anche dopo 20 anni.

Ad aggravare la loro posizione c’è la forte avversione alle perdite, essi infatti fanno molta fatica ad accettare di avere sbagliato ed invece di tagliare le perdite le fanno aumentare.

Teoria del rischio e della ricompensa

I trend-followers sanno che la vita è un equilibrio tra rischio e ricompensa. Se vuoi una grande ricompensa, devi prenderti un grande rischio. La vita è piena di rischi, non possiamo evitarli, l’unica cosa che possiamo fare è provare a controllarli. La vita è un gioco di opportunità, e come tale dobbiamo attentamente valutare le nostre probabilità di fronte al rischio. In che modo possiamo controllare il rischio?

Innanzitutto dovremo iniziare ad accettare il fatto che il mercato non premia gli stupidi, ma nel lungo periodo ad essere ricompensati saranno le menti più geniali, le persone più determinate e quelli che riescono a sfruttare al meglio le opportunità. Tutti i business hanno qualche percentuale di rischio, qui ci sono delle questioni fondamentali che devono essere affrontate per un buon business plan:

  • Qual è l’opportunità di mercato in un mercato di nicchia?
  • Qual è la nostra soluzione ai bisogni del mercato?
  • Quanto sono grandi le opportunità?
  • Come intendo fare i soldi?
  • Come si fa a entrare nel mercato e poi vendere?
  • Qual è la concorrenza?
  • Come possiamo fare meglio?
  • Come agiremo e gestiremo il nostro business?
  • Quali sono i nostri rischi?
  • Perché noi dovremo avere successo?

È inutile voler raggiunger obiettivi ambiziosi mettendo in preventivo soltanto un minimo rischio. Se studi il rischio, troverai che ce ne sono di due tipi: Il rischio cieco e il rischio calcolato.

Il rischio cieco è il biglietto da visita del pigro, di colui che vuole qualcosa in cambio di niente, è il gioco dello stupido. Al contrario invece, il rischio calcolato ha fatto la fortuna di molti, ha costruito nazioni ed imperi. Il rischio calcolato è proprio del coraggioso, di colui che utilizza la mente peranalizzare le possibilità, di colui che ragiona attraverso la logica.

Ai trend-followers non importa come si muoverà il mercato domani, essi non si impegnano in miracolose previsioni. Semplicemente, se il mercato scenderà del 50% significa che il mercato toro ha terminato la sua corsa. L’attività di controllo del rischio funziona aumentando e diminuendo il rischio comprando e vendendo titoli.

In generale, una buona gestione del rischio comprende questi elementi:

  • Chiarire il nostro trading system e la gestione del rischio prima di procedere alla formazione di un trading system automatico.
  • Includere la diversificazione e strumenti di selezione nel processo di testing del sistema.
  • Testare il nostro sistema per determinare i parametri più sensibili ed i valori ottimali.
  • Chiarire le aspettative di rendimento in base alla volatilità.-Mantenere una relazione sana tra l’investimento e la gestione.
  • Soprattutto, attenersi al sistema.

Componenti trading system

Rispondi alle seguenti cinque domande ed avrai le componenti fondamentali per un trading system:

  1. Come determina il sistema in quale mercato devo operare?
  2. Come determina il sistema quanto devo comprare o vendere?
  3. Come determina il sistema quando devo comprare o vendere?
  4. Come determina il sistema quando devo uscire da una posizione in perdita?
  5. Come determina il sistema quando devo uscire da una posizione in profitto?

Quando ho discusso del trend-following con Seykota e Faulkner, entrambi mi hanno detto che la prima cosa che una persona dovrebbe fare è un inventario personale:

  • Qual è la mia natura e in che modo posso coniugarla al trading?
  • Quanti soldi voglio guadagnare?
  • Quanto sforzo ho intenzione di impiegare per raggiungere i miei obiettivi?
  • Quali sono, se ci sono, le miei esperienze di investimento/trading?
  • Su quali risorse posso fare affidamento?
  • Quali sono i miei punti di forza e quali quelli di debolezza?

Una domanda che molto spesso gli investitori evitano, è riguardo il money-management. Il money-management, chiamato anche gestione del rischio, è una componente cruciale nel trend-following, Gibbons Burke ce ne parla:“Il money-managemente è come il sesso. Tutti lo fanno, in un modo o nell’altro, ma quasi a nessuno piace parlarne, ed alcuni lo fanno meglio di altri.

Money management

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L’essenza del money-management è prendere una decisione logica riguardo a quanto comprare o vendere in una determinata posizione. Questa decisione determina il rischio dell’operazione. Accettare troppo rischio significa aumentare le probabilità di andare fallito; prendersene troppo poco significa non essere adeguatamente ricompensato.”Ma come determinare quanto scommettere in una singola operazione?I trend-followers inizialmente partono con una piccola puntata. È consigliato investire il 2% ad operazione, quindi se hai 100.000$, il 2% è 2.000$ a posizione.

Un trend-follower ci spiega il suo punto di vista:“Ci sono traders che non intendono investire più dell’1% del loro capitale in una posizione, è altrettanto sorprendete sentire traders che investono il 5% ad operazione. Tenete presente che investire troppo poco non permette di essere adeguatamente ricompensati nelle operazioni vincenti.”Quando comprare? Quando vendere? Sono queste le domande che di più affliggono i traders.

I trend-followers applicano un metodo preciso per comprare e vendere. Quando un trend-follower entra nel mercato? Dopo che il trend è iniziato. Come ho già detto, essi non cercano di prevedere quando un trend inizierà, aspettano semplicemente che inizi e poi lo seguono. Per esempio, Apple si trova in un canale di lateralizzazione tra 100 e 120 da sei mesi. Alla fine perfora al rialzo i 120 e raggiunge i 130. Questo movimento è un richiamo per i trend-followers. Essi pensano, “Io non posso sapere se Apple continuerà a salire, ma ha lateralizzato per molto tempo, ed ora il prezzo è salito fino a 130.

Io non sono in questo gioco per trovare occasioni o titoli scontati, io sono in questo gioco per seguire i trends, ed il trend è al rialzo.”Se il tuo obiettivo è cavalcare un trend iniziato a 50 e che forse arriverà a 100, fa differenza se tu vi entrerai quando questo quota 52 o 60 o 70? Anche se tu entri a 70 ed il prezzo arriva a 100, hai comunque guadagnato un buon profitto, giusto?Richard Dennis spiega:“Ogni volta che un titolo sale di una quantità significativa, probabilmente vale la pena incrementare la nostra posizione.

Non aspettare un ritracciamento come fanno in molti, poiché se la scelta è di acquistare un titolo che quota 9$, che differenza fa se aspettiamo che scenda a 8,80$ per comprarlo? Io preferisco comprarlo a 9$.”L’unico vero indicatore utilizzato dai trend-followers è il prezzo, tuttavia si sentono ogni giorni traders parlare di nuovi e miracolosi indicatori come il MACD, l’RSI o l’ADX. Quale di questi è l’indicatore migliore? Nessuno, l’unica cosa che conta è il prezzo.

Come uscire da una posizione in perdita

La decisione riguardo perché e quando uscire da una posizione deve essere presa prima che questa viene aperta. In ogni trading system la regola fondamentale è preservare il proprio capitale, e la strategia di uscita non solo ti dà l’opportunità di mantenere il capitale, ma anche di poterlo utilizzare in un mercato più profittevole.

Quando i trend-followers escono da una posizione in perdita? Il prima possibile! La logica di tagliare le perdite è fondamentale per un trend-follower, come spiega Bernard Baruch:“Se un trend-follwer ha ragione la metà delle volte, la sua è una buona media. Persino esserlo il 30% o il 40% delle volte potrebbe rendere una persona ricca, basta saper tagliare le perdite.”Per esempio, entri in Google con uno stop-loss del 2%. Questo significa che, perso il 2% tu devi uscire, nessuna esitazione o ripensamento, fuori!

Come uscire da una posizione in profitto

Hai già sentito frasi del tipo: “Usa le candele giapponesi per individuare le inversioni” o “Determina i supporti e le resistenze”. Fermo. Non puoi individuare un’inversione fino a che questa non è avvenuta. Tutti cercano di fare questo tipo di previsioni, Tom Basso spiega l’inutilità di questa obiettivo:“Un trader principiante incontra un vecchio trend-follower e gli dice, Qual è il tuo obiettivo in questa operazione? Il vecchio trend-follower gli risponde, l’obiettivo è che questa posizione vada sulla luna.

”Uscire da una posizione vincente può rivelarsi una sfida poiché il tuo obiettivo è cavalcare il trend il più possibile. Anche se è vero che, finché non chiudi le posizioni, i profitti sono solo pezzi carta, è vero anche che uscire troppo presto potrebbe farti perdere molti soldi nel caso in cui il trend dovesse continuare nella sua direzione. Infatti i trend-followers non si pongono obiettivi minimi di profitto da raggiungere, essi sanno che l’unica cosa che dovranno fare è seguire il trend, e non c’è modo di sapere quando questo terminerà. Bisogna semplicemente seguire il trend fino a quando questo continuerà, è necessario sfruttare appieno il movimento.

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