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Meteofinanza.com - martedì, 24 aprile 2018

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 19-23 Febbraio 2018

FTSE MIB ANCORA MIGLIOR LISTINO EUROPEO DA INIZIO ANNO ( +4,3% ) DOPO RIMBALZO DA SUPPORTO IN AREA 22.000 PUNTI

Ritorna il denaro sulla principali borse mondiali e Piazza Affari non è da meno, con l’ indice Ftse Mib che chiude l’ottava a 22.797 punti, in rialzo del 2,8%.

Il principale listino azionario milanese, reagisce con veemenza dall’ importante supporto in area 22.000 punti, dopo essere scivolato su in minimo intraday a quota 21.907 punti.

Area 22.000 si è quindi rivelato un sostegno molto difficile da scardinare e la chiusura settimanale vicino ai top a 5 sedute, a quota 22.807 punti lascia ben sperare per il brevissimo.

Area 23.000-23.200 punti consiste in un crocevia di rilevante importanza tecnica sul breve-medio periodo, ed un suo eventuale superamento potrebbe innescare nuovi allunghi con target verso i top dell’ anno in area 23.800-24.000 punti, con step intermedio in area 23.500 punti.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 19-23 Febbraio 2018

LE NOTIZIE ED I DATI MACRO PIU’ IMPORTANTI PER LE QUOTAZIONI DEL FTSE MIB

L’ indice Ftse Mib si è accodato principalmente al recupero fatto registrare dai listini azionari di Wall Street, nuovamente performanti dopo una serie di dati macro, contrastanti, che hanno allontanato i timori di un rapido aumento dei tassi.

Investitori e trader che hanno rivolto nuovamente le loro attenzioni sulle azioni italiane, nonostante l’ imminente appuntamento elettorale del 4 Marzo. Spread BTP-BUND stabile a 128,3 punti, con i Falchi della BCE che si sono mostrati più pacati sul tema tassi. Bene i titoli del comparto bancario, nonostante il settore si sia distinto ancora una volta per l’ elevata volatilità. In recupero anche le azioni del settore OIL, su cui ha beneficiato l’ ottima trimestrale rilasciata qualche giorno fa da ENI.

Sotto l’ aspetto macro, l’ indice delle Blue Chips italiane aveva tirato un po’ il freno a mano, ad inizio ottava, dopo che la stima preliminare del PIL tricolore del quarto trimestre 2017 ha evidenziato un aumento minore delle attese, facendo registrare una crescita dello 0,3%, contro il +0,4% pronosticato dagli analisti. Su base annua, invece, il Prodotto Interno Lordo italiano ha mostrato un aumento dell’ 1,6% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre le attese degli analisti erano per un progresso dell’1,7%.

L’ Istituto Nazionale di Statistica ha comunque tenuto a precisare che l’ultimo trimestre dello scorso anno ha avuto tre giornate lavorative rispetto al periodo Luglio-Settembre 2017, ed una in meno rispetto al Q4 2016.

Variazione positiva per la bilancia commerciale italiana, assestatasi a +5,3 miliardi di euro, ma in calo di 0,4 miliardi di euro, rispetto ai 5,7 miliardi di euro della precedente rilevazione mensile. Nei dettagli, l’ Istat ha reso noto che le esportazioni sono aumentate dello 0,6%, venendo neutralizzate dalle importazioni, in crescita del 3,3%. Su tutto il 2017, le esportazioni hanno evidenziato una crescita del 7,4% in termini di valore e del 3,1% in volume, mentre sempre nello stesso arco temporale, le importazioni sono aumentate di 9% in valore e del 2,6% in termini di volume.

I principali mercati di sbocco sono stati la Spagna ( +10,2% ), gli Stati Uniti ( +9,8% ), Svizzera ( +8,7% ), ed in misura minore, la Germania ( +6,0% ) e Francia ( +4,9% ). Sono invece letteralmente volate le esportazioni verso Cina ( +22,2% ) e Russia ( +19,3% ). Indice Ftse Mib sostenuto anche dal deciso balzo fatto registrare dalla produzione industriale del nostro paese, in aumento dell’ 1,6% su base mensile e del 4,9% su base annua, battendo nettamente le attese degli analisti che non si spingevano rispettivamente oltre il +0,8% m/m ed il +4,9% a/a.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Dopo aver fallito l’attacco alla resistenza posta in area 24.000 punti, l’indice Ftse Mib è stato vittima di pesanti prese di beneficio, che hanno fatto ripiombare il principale listino azionario milanese sui forti supporti in area 22.000 punti. Per l’ ennesima volta, il sostegno appena citato ha fatto il proprio dovere, respingendo ulteriori attacchi ribassisti, che con molte probabilità avrebbero potuto generare dei cali più profondi, verso area 21.400-21.300 punti.

La borsa milanese dopo aver raggiunto l’ obiettivo segnalato ormai da mesi, in tutte le nostre rubriche di analisi tecnica settimanale, ossia area 22.500-23.000 punti, sembrava aver recuperato nuovamente quell’ appeal tra gli investitori, divenendo il listino azionario europeo più performante da inizio anno. Bilancio che dal primo Gennaio 2018 sta facendo segnare un più che dignitoso +4,3%, dopo il + 8% momentaneo di appena 3 settimana fa.

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 21.500 punti, che negli ultimi mesi ha funto da supporto, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi dal 2015 spingendosi fino a 24.050 punti. Il quadro rialzista in costruzione ( +49% dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai agli attuali massimi ), dopo la battuta d’ arresto di questi giorni, tuttavia non risulta ancora compromesso, poiché la chiusura settimanale oltre i 21.500 punti ha contribuito a far mutare in positivo il quadro di medio-lungo periodo.

Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 21.800-21.500 punti in chiusura settimanale, si potrebbero aprire ulteriori scenari rialzisti con obiettivi in area 24.500-25.000 punti. Una chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio periodo appena citato, invece, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 20.400 punti e successivamente a ridosso dei 19.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Ancora una settimana di buoni profitti per il nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha centrato 5 dei 7 target price pronosticati dalla strategia Long: 2 nella versione Intraday e 2 nella versione Over.

La strategia rialzista si attiva nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 22.870 punti, Target Price attesi in area e 22.955 e 23.095 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 22.725 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 23.095 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 23.150 e 23.235 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.810 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 23.235 punti, e che prevedono Target Price prima a 23.385 punti e successivamente a 23.465 punti, estesi a 23.700 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.870 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 21.835 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 22.055 e successivamente a 22.200 punti, estesi a 22.280 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 21.000 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia ribassista, invece, suggerisce di attivare posizioni Short nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 22.725 punti, con obiettivi attesi a 22.635 e 22.505 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 22.870 punti.

Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 22.505 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 22.420 punti e successivamente a 22.280 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 21.810 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita di quota 22.280 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 22.200 e 22.055 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 21.835 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 22.505 punti.

Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 23.700 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 23.465 punti e successivamente a 23.385 punti, estesi a 23.235 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 24.000 punti.

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