Dopo l’impressionante rally delle ultime sedute, le azioni Lottomatica nella prima seduta della settimana stanno dando l’impressione di voler entrare in una fase di fisiologico assestamento. Mentre è in corso la scrittura dell’articolo, infatti, il titolo registra una flessione dello 0,4% a 24,8 euro, movimento che comunque resta relativamente contenuto se confrontato con l’andamento generale del mercato caratterizzato da forti vendite.

Il confronto con il listino principale resta quindi favorevole (-1,6% il dato dal Ftse Mib). Insomma nonostante tutto anche oggi il gruppo attivo nel gaming continua a mostrare una tenuta relativa superiore rispetto all’indice di riferimento.
Come accennato in precedenza, il consolidamento di Lottomatica arriva dopo una fase molto positiva per il titolo. La scorsa settimana la quotata aveva attirato l’attenzione degli investitori grazie alle prospettive di crescita e a una narrativa industriale centrata su generazione di cassa e ritorni agli azionisti.
Proprio questo contesto favorevole è stato recentemente rafforzato da un aggiornamento degli analisti di Barclays, che hanno deciso di alzare il target price sul titolo, ribadendo una visione costruttiva sulla società.
Il giudizio della banca d’affari inglese contribuisce a mantenere elevato l’interesse del mercato, anche in una fase di temporaneo raffreddamento delle quotazioni.
Barclays: Lottomatica titolo da sovrappesare con target a 31 euro
Nel dettaglio, Barclays ha confermato la raccomandazione overweight su Lottomatica, indicando il titolo come una delle high conviction call all’interno della propria copertura del settore gaming.
La banca d’affari ha inoltre alzato il target price a 31 euro, valore che implica un potenziale upside di circa il 19% rispetto ai livelli attuali di mercato. Secondo gli analisti, Lottomatica rappresenta una sorta di porto sicuro nel comparto del gioco, soprattutto se confrontata con altri operatori europei che stanno affrontando pressioni competitive e incertezze normative in diversi mercati.
Nella loro analisi, gli esperti di Barclays hanno individuato tre elementi chiave che sostengono la visione positiva sul titolo.
Il primo riguarda la crescita del segmento online, che secondo la banca dovrebbe mantenere un ritmo particolarmente sostenuto nei prossimi anni. Gli analisti stimano infatti una crescita a doppia cifra nel 2026, sostenuta dal dinamismo del mercato iGaming e da un contesto di comparabili favorevole. L’evoluzione del gaming digitale continua a rappresentare uno dei principali driver strutturali del settore e Lottomatica appare ben posizionata per beneficiarne.
Il secondo elemento è rappresentato dalla stabilità regolatoria del mercato italiano, considerata uno dei punti di forza della società rispetto ad altri operatori internazionali. In diversi Paesi europei il settore del gioco è soggetto a frequenti revisioni fiscali o normative, mentre l’Italia offre maggiore visibilità di lungo periodo, un fattore particolarmente apprezzato dagli investitori istituzionali.
Infine, Barclays ha messo in evidenza il solido profilo di generazione di cassa della società. Le stime indicano un equity free cash flow yield compreso tra l’8% e il 9% nel periodo 2026–2027, livelli che rendono il titolo particolarmente interessante in termini di ritorni per gli azionisti. Parallelamente, la struttura finanziaria dovrebbe continuare a migliorare con una leva finanziaria attesa in discesa verso circa 2 volte l’Ebitda entro il 2027.
Buyback e strategia di ritorni agli azionisti
Un altro elemento che ha contribuito a rafforzare la fiducia del mercato riguarda le scelte di allocazione del capitale annunciate dal management.
Con la pubblicazione dei risultati annuali, Lottomatica ha infatti comunicato un programma di riacquisto di azioni proprie (buyback) che è stato accolto positivamente dagli investitori. Secondo Barclays, questa decisione ha avuto un impatto significativo sul sentiment del mercato, contribuendo a dissipare alcuni timori che circolavano tra gli operatori.
In particolare, una parte degli investitori temeva che la società potesse intraprendere operazioni di acquisizione internazionale di grande dimensione, con il rischio di aumentare l’indebitamento o diluire la strategia focalizzata sul mercato domestico.
Il buyback ha invece inviato un segnale chiaro sulle priorità strategiche del management, che sembrano orientate principalmente verso due direttrici: ritorni agli azionisti e crescita organica nel mercato italiano.
Proprio per questo Barclays descrive Lottomatica come una storia di cash returns e re-rating nel periodo 2026–2027. In altre parole, la combinazione di una forte generazione di cassa, politiche di remunerazione degli azionisti e prospettive di crescita nel digitale potrebbe favorire una progressiva rivalutazione del titolo sul mercato.
Gli analisti ricordano inoltre che il titolo aveva registrato una correzione di circa il 19% dai massimi di luglio, una dinamica che secondo la banca non rifletteva un deterioramento dei fondamentali ma piuttosto prese di profitto e rotazioni settoriali da parte degli investitori.
In questo senso, il recupero recente e il rinnovato interesse degli analisti possono essere interpretati come un ritorno dell’attenzione sui fondamentali della società.
Nuovi movimenti nell’azionariato di Lottomatica
Oltre alle valutazioni degli analisti, sono emerse anche novità interessanti sul fronte dell’azionariato, che contribuiscono ad alimentare l’attenzione degli investitori istituzionali sul titolo.
Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob il 6 marzo 2026 emerge infatti che Edoardo Mercadante detiene una partecipazione aggregata pari al 5,047% del capitale di Lottomatica Group a partire dal 26 febbraio.
La quota è detenuta tramite la società di gestione Parvus Asset Management Jersey Limited, controllata indirettamente. Nel dettaglio, il 2,175% della partecipazione riguarda diritti di voto legati direttamente alle azioni della società, mentre il restante 2,873% è rappresentato da altre posizioni lunghe con regolamento in contanti, in particolare contratti di Equity Swap con scadenza il 31 agosto 2026 e il 2 settembre 2026.
Sempre dalle comunicazioni alla Consob emerge inoltre l’ingresso di un altro investitore istituzionale di primo piano. Dal 4 marzo 2026, infatti, Norges Bank risulta titolare di una partecipazione pari al 3,03% del capitale di Lottomatica Group.
La presenza di investitori istituzionali di questa rilevanza rappresenta spesso un segnale di fiducia nella storia industriale e nelle prospettive di lungo periodo della società.
Nel complesso, quindi, il quadro che emerge è quello di un titolo che dopo il recente rally potrebbe avviare una fase di consolidamento pur continuando a beneficiare di raccomandazioni positive da parte degli analisti, di una strategia chiara di creazione di valore per gli azionisti e di un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali. Elementi che mantengono aperto il dibattito tra gli operatori su quanto spazio di crescita possa ancora avere il titolo nei prossimi mesi.
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