Opzioni Binarie: opinioni, strategie di trading, demo e broker - Oggi è sabato, 25 febbraio 2017

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanale

QUOTAZIONE FTSE MIB in tempo reale




Il FTSE MIB 40 rappresenta l’indice azionario legato all’andamento delle 40 aziende più influenti della borsa italiana.

Cos’è il FTSE MIB 40

Il FTSE MIB 40 lo possiamo definire come il più importante indice azionario inerente la Borsa italiana. In precedenza era conosciuto con il nome di S&P Mib, ma dal 01 Giugno 2009 in poi, ha subito il cambiamento del nome e si trasforma in FTSE MIB  in seguito anche alla fusione tra Borsa Italiana e il London Stock Exchange inglese.

Il FTSE MIB rappresenta al momento l’80% circa della capitalizzazione del mercato azionario italiano ed è composto dalle azioni delle 40 maggiori società italiane più quotate sul mercato gestito da Borsa Italiana. Tradotto letteralmente, FTSE MIB  sta per Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale – 20-24 Febbraio 2017

LO SPREAD ALLENTA LA MORSA ED IL FTSE MIB RINGRAZIA

Il Ftse Mib archivia la settimana con un + 0,80% circa rispetto alla chiusura dell’ottava precedente, sostenuto dal calo del differenziale tra BTP e BUND, rientrato sotto il livello di massima allerta a 200 punti toccato con le recenti tensioni politiche sparse un po’ in tutti i paesi dell’ Eurozona.

Rimane comunque elevata la preoccupazione degli operatori sulle prossime elezioni di Primavera che si terranno in Francia ed Olanda, mentre sembra si stia allontanando il pericolo di elezioni anticipate in Italia. E’ stata comunque una settimana di alti e bassi per il principale listino azionario italiano, ancora una volta condizionato dai repentini “ cambi d’ umore “ dei titoli del comparto bancario, che si sono mossi a due velocità: innestando la quinta nella prima parte dell’ ottava ed invertendo rotta, inserendo la retromarcia nelle ultime tre sedute di scambi.

Di conseguenza il Ftse Mib ha oscillato tra un massimo a 19.372,50 punti ed un minimo a 18.816,50 punti, chiudendo la settimana a 19.006 punti.

GRAFICO FTSE MIB

Lo sprint iniziale del principale indice italiano è stato sostenuto dai dati economici incoraggianti arrivati dai Bruxelles, secondo cui la crescita italiana si attesterà a +0,9% nel 2017 dopo il + 0,7% fatto registrare nel 2016, mentre le stime sull’inflazione sono state aumentate a + 1,4% . Per il 2018, invece, il PIL italiano è atteso in aumento a + 1,1%. Confortante anche il dato sulla bilancia commerciale che a Dicembre ha mostrato un avanzo di 5,8 miliardi di Euro, in crescita dai 5,6 miliardi di Euro registrati nello stesso periodo del 2015. Importazioni ed esportazioni si sono sostanzialmente bilanciate facendo segnare rispettivamente +2,3% e del +2,75%.

Le vendite che hanno caratterizzato la discesa del Ftse Mib nella seconda parte dell’ ottava oltre a coinvolgere i titoli bancari hanno interessato le azioni del comparto petrolifero, indebolite dal calo del prezzo del greggio, sceso dopo che i dati EIA hanno rivelato scorte settimanali USA in aumento. E’ doveroso segnalare la conclusione della prima parte dell’ aumento di capitale di Unicredit, con i diritti che non potranno più essere negoziati ed il titolo in buona tenuta a 12,90 Euro, dopo il minimo a ridosso di 12 Euro fatto registrare ad inizio ADC.

Per la prossima settimana occhi puntati sulla riunione dell’ Eurogruppo che si terrà Lunedì e che sarà presieduta dall’olandese Jeroen Dijsselbloem. Al centro del meeting in cui si incontreranno i 19 Ministri delle Finanze degli stati membri ci sarà la discussione sugli eventuali aiuti alla Grecia per far fronte ai debiti internazionali contratti dal paese ellenico.

La riunione dell’Eurogruppo sicuramente sarà uno dei principali driver non solo per il Ftse Mib, ma anche per le altre piazze finanziarie europee, in quanto si terrà in momento in cui l’ unione è più che mai minacciata dall’ avanzata dei partiti politici contrari all’ Euro. Altri appuntamenti cruciali per la prossima ottava, la lettura dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona che verrà sottoposta alla Camera dei Lord in Gran Bretagna e la diffusione dei dati sull’ indice Ifo che misura il grado di fiducia sulle imprese tedesche ed i dati preliminari PMI di Febbraio, attesi deboli dopo il calo dell’ ultima rilevazione dell’ indice ZEW.

Ancora un’ottava di grandi profitti per il nostro sistema operativo che ha centrato tutti i target price ( 6 su 6 ) pronosticati dalla strategia Long, quindi sia nella versione rialzista che in quella Over.
La visione Long prevede l’ apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 19.065 punti, Target Price attesi in area 19.135 e 19.190 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 18.945 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera superiore a 19.190 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 19.255 e 19.370 punti. Stop Profit o Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.005 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 19.370 punti, e che prevede Target Price prima a 19.445 punti e successivamente a 19.500 punti estesi a 19.625 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.190 punti in chiusura di candela oraria.

Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 18.245 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi a quota 18.370 e 18.420 punti. Stop Loss in caso di eventuali discese sotto i 18.135 punti in chiusura di candela oraria.

La visione Short, invece, prevede l’ apertura di posizioni ribassiste nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 18.945 punti, con Target Price attesi a 18.875 e 18.755 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 19.065 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera minore di 18.755 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 18.685 punti e successivamente a 18.570 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 18.875 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita in chiusura oraria di quota 18.570 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 18.500 e 18.420 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 18.390 punto; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 18.755 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di ulteriori allunghi in area 19.625 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo a 19.500 e 19.445 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 19.750 punti.

Come sottolineato nelle precedenti rubriche di analisi tecnica sul Ftse Mib, il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, persi in occasione del referendum che ha sancito l’ uscita della Gran Bretagna dall’ Unione Europea, ha gettato le basi al rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno. Raggiunti i primi Target ideali di questo movimento impulsivo ( 19.200 -19.400 punti ), l’ indice Ftse Mib aveva saputo anche fare meglio, mettendosi alle spalle, in chiusura settimanale, anche la resistenza a 19.400 punti, persa nuovamente due settimane fa.

A questo punto, però, il quadro rialzista in costruzione ( oltre + 20% in due mesi dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti) , dopo la recente battuta d’ arresto, sta trovando dei forti ostacoli per il suo obiettivo ideale che identifichiamo tra 20.200 e 20.500 punti.

Una chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato, farebbe mutare anche il quadro di medio-lungo periodo che ritornerebbe positivo ed avrebbe nel mirino, prima i 21.000 punti e successivamente i 22.500 punti circa. Al ribasso prestare nuovamente attenzione al supporto di breve identificato tra i 18.900 ed i 18.800 punti, che se perso in chiusura giornaliera potrebbe far scivolare le quotazioni verso il sostegno di medio periodo a 18.400 punti.

Finché l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 18.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio indicati in precedenza ( 20.200 – 20.500 punti ), con possibilità di estensioni verso quelli di lungo ( 21.000 -22.000 punti ). Una chiusura settimana sotto i 18.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio – lungo periodo e proietterebbe velocemente le quotazioni prima a 18.000 punti e successivamente a ridosso dei 17.800 punti.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale 13-17 Febbraio 2017

IL FTSE MIB CHIUDE L’ OTTAVA SOTTO I 19.000 PUNTI APPPESANTITO DALLE PESSIME TRIMESTRALI DEGLI ISTITUTI DI CREDITO

Ritorna nuovamente sotto la soglia dei 19.000 punti l’indice Ftse Mib a conclusione di quest’ ultima settimana, lasciando sul terreno poco più dell’ 1,30% rispetto alla chiusura dell’ ottava precedente.

L’ ultimo scambio dello scorso Venerdì è stato fissato a 18.862 punti, mentre i prezzi massimi e minimi delle ultime cinque sedute di scambi sono stati rispettivamente pari a 19.167 e 18.424 punti. Ancora una volta quindi, le oscillazioni fatte registrare dalle quotazioni del Ftse Mib ci hanno confermato un mercato ingabbiato all’interno della congestione 18.500 – 19.200 punti, ed ostaggio di una elevata volatilità che non consente all’ indice delle blue chips italiane di prendere una direzione ben precisa.

GRAFICO FTSE MIB

Market Mover del Ftse Mib, soprattutto nella prima parte della settimana, è stato lo Spread, salito a 200 punti, il differenziale tra Bund tedesco e titoli di stato ha trascinato il rendimento del BTP a 10 anni oltre il 2,30%, sui massimi di periodo. Spread schizzato sui massimi di periodo a causa delle nuove incertezze sulla tenuta politica e monetaria dell’ Eurozona, minacciata dagli possibili esiti a sorpresa delle prossime elezioni che si terranno quest’ anno in Francia, Germania, Olanda e forse anche in Italia. Un primo campanello d’ allarme è già suonato in Francia, dove la candidata alle presidenziali Marine Le Pen, capo del partito ultranazionalista Fronte Nazionale, sembrerebbe guadagnare terreno nei sondaggi. La Le Pen farà dell’ uscita della Francia dall’ Unione Europea il proprio “ mantra “ in campagna elettorale.

Ancora una volta sono stati i titoli del comparto bancario a penalizzare il Ftse Mib, appesantiti sia dall’ allargamento dello Spread che da risultati trimestrali molto deludenti. Perdite a doppia cifre per BANCO BPM e BANCA POP.EMILIA, rispettivamente in calo del 12,9% e del 13,7% su base settimanale, a causa di conti in forte rosso nel Q4, gravati da svalutazioni e rettifiche.

Deludenti anche le trimestrali di BANCA UBI e di UNICREDIT, con quest’ ultima che è riuscita a limitare i danni ( -3,5% ) nonostante l’inizio dell’ aumento di capitale di 13 miliardi di Euro ed un ultimo trimestre chiuso con la perdita monstre di 13,2 miliardi di Euro, quindi pari all’entità dell’ ADC. Debole anche TELECOM finita sotto accusa da parte dell’ Antitrust insieme a FASTWEB per aver fatto cartello, ledendo la concorrenza, per l’ installazione della fibra ottica in 29 città italiane.

Il Ftse Mib non ha potuto così sfruttare i nuovi record storici macinati dagli indici di Wall Street, in forte rally dopo che il Presidente Trump ha promesso un piano fiscale “ fenomenale “ entro 2-3 settimane, definendolo il miglior piano dai tempi di Reagan ad oggi. Unica nota positiva del fine settimana, la crescita della produzione industriale italiana fatta registrare nel mese di Dicembre, aumentata del +1,4%, oltre le attese degli analisti che si aspettavano una lettura negativa – 0,1%. Molto atteso il dato di Martedì prossimo relativo alla crescita dell’economia italiana nel quarto trimestre 2016.

Su Piazza Affari gravava anche l’ attesa per la decisione di Moody’s riguardante il merito creditizio dell’Italia. La decisione è arrivata a mercati chiusi. L’ agenzia di rating, fortunatamente, ha graziato l’Italia, lasciando la propria valutazione invariata a BAA2, ovvero due gradini al di sopra della valutazione “ JUNK “, spazzatura. Rimasto stabile, a negativo, anche l’ outlook, ossia le attese per il futuro. Le prospettive future per in nostro paese erano state abbassate da neutrali a negative subito dopo il fallimento del referendum costituzionale.

Bilancio settimanale eccellente per il nostro trading System che ha centrato tutti i terget price ( 6 su 6 ) della strategia Long, quindi sia nella versione rialzista che in quella Over.

La strategia rialzista prevede l’ apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 18.935 punti, Target Price attesi in area 19.000 e 19.075 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 18.815 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera superiore a 19.075 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 19.120 e 19.190 punti. Stop Profit o Stop Loss in caso di ritorno sotto 18.860 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 19.190 punti, e che prevede Target Price prima a 19.265 punti e successivamente a 19.310 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.255 punti in chiusura di candela oraria. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 18.135 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi a quota 18.245 e 18.420 punti. Stop Loss in caso di eventuali discese sotto i 17.950 punti in chiusura di candela oraria.

La strategia ribassista, invece, prevede l’ apertura di posizioni Short nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 18.815 punti, con Target Price attesi a 18.700 e 18.625 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 18.935 punti.

Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera minore di 18.625 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 18.510 punti e successivamente a 18.445 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 18.815 punti in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Short con la perdita in chiusura oraria di quota 18.445 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 18.535 e 18.475 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 18.325 punto; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 18.880 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di ulteriori allunghi in area 19.495 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo a 19.390 e 19.265 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 19.615 punti.

Come sottolineato nelle precedenti rubriche di analisi tecnica sul Ftse Mib, il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, persi in occasione del referendum che ha sancito l’ uscita della Gran Bretagna dall’ Unione Europea, ha gettato le basi al rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno. Raggiunti i primi Target ideali di questo movimento impulsivo ( 19.200 -19.400 punti ), l’ indice Ftse Mib aveva saputo anche fare meglio, mettendosi alle spalle, in chiusura settimanale, anche la resistenza a 19.400 punti, persa nuovamente due settimane fa.

A questo punto, però, il quadro rialzista in costruzione ( oltre + 20% in due mesi dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti) , dopo la recente battuta d’ arresto, sta trovando dei forti ostacoli per il suo obiettivo ideale che identifichiamo tra 20.200 e 20.500 punti.

Una chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato, farebbe mutare anche il quadro di medio-lungo periodo che ritornerebbe positivo ed avrebbe nel mirino, prima i 21.000 punti e successivamente i 22.500 punti circa. Al ribasso prestare nuovamente attenzione al supporto di breve identificato tra i 18.900 ed i 18.800 punti, che se perso in chiusura giornaliera potrebbe far scivolare le quotazioni verso il sostegno di medio periodo a 18.400 punti.

Finché l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 18.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio indicati in precedenza ( 20.200 – 20.500 punti ), con possibilità di estensioni verso quelli di lungo ( 21.000 -22.000 punti ). Una chiusura settimana sotto i 18.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio – lungo periodo e proietterebbe velocemente le quotazioni prima a 18.000 punti e successivamente a ridosso dei 17.800 punti.

Quotazione azioni Borsa Milano – Borsa italiana in tempo reale:

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