Opzioni Binarie: opinioni, strategie di trading, demo e broker - sabato, 27 maggio 2017

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanale

QUOTAZIONE FTSE MIB in tempo reale


Il FTSE MIB 40 rappresenta l’indice azionario legato all’andamento delle 40 aziende più influenti della borsa italiana.

Cos’è il FTSE MIB 40

Il FTSE MIB 40 lo possiamo definire come il più importante indice azionario inerente la Borsa italiana. In precedenza era conosciuto con il nome di S&P Mib, ma dal 01 Giugno 2009 in poi, ha subito il cambiamento del nome e si trasforma in FTSE MIB  in seguito anche alla fusione tra Borsa Italiana e il London Stock Exchange inglese.

Il FTSE MIB rappresenta al momento l’80% circa della capitalizzazione del mercato azionario italiano ed è composto dalle azioni delle 40 maggiori società italiane più quotate sul mercato gestito da Borsa Italiana. Tradotto letteralmente, FTSE MIB  sta per Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale 22 – 26 Maggio 2017

LO SCANDALO RUSSIAGATE FA TREMARE IL FTSE MIB CHE REAGISCE CON FORZA CHIUDENDO LA SETTIMANA INVARIATO

Bilancio settimanale sostanzialmente stabile per l’ indice Ftse Mib ( +0,037 ) in una ottava in cui il principale listino azionario milanese ci ha riservato non poche emozioni. Dopo una prima parte di settimana iniziata col piede sull’ acceleratore che ha visto il paniere delle blue chip far segnare i nuovi massimi da Dicembre 2015, toccando i 21.828 punti, infatti, le quotazioni hanno repentinamente invertito rotta, cedendo ben 1.000 punti tra la giornata di Mercoledì e la mattinata di Giovedì ( minimo a 20.808 punti ), salvo poi recuperare gran parte del terreno perso, già nel pomeriggio di Giovedì, per poi chiudere gli scambi di Venerdì con un ulteriore colpo di reni ( + 1,26% ) a 21.567 punti.

GRAFICO FTSE MIB

Per il momento, quindi, sembrano essere rientrati i timori dei mercati per un possibile Russiagate, ossia uno scandalo che potrebbe veder coinvolto in prima persona il presidente statunitense Trump, a rischio impeachment. Un consigliere indipendente, l’ ex capo dell’ FBI Muller, è stato incaricato dal congresso per indagare su eventuali influenze illegittime russe nella campagna elettorale in vista del voto per la presidenza degli Stati Uniti.

Trump a detta dei suo detrattori, avrebbe chiesto all’ex direttore dell’ FBI, Comey, da poco scaricato dallo stesso presidente USA, di sospendere eventuali indagini sui presunti rapporti tra il capo della sicurezza della Casa Bianca, Michael Flynn, e l’ ambasciata russa a Washington. Sia democratici che repubblicani hanno preteso chiarezza sulla vicenda in tempi molto brevi. La reazione dei mercati in un primo momento è stata molto eccessiva, con gli indici di Wall Street che hanno fatto registrare il peggior calo degli ultimi mesi, superiore al punto e mezzo percentuale, trascinando al ribasso sia il Ftse Mib che tutte le principali piazze finanziarie mondiali.

Dal punto di vista macro è stata una settimana scarna di appuntamenti, che si è conclusa con la diffusione del dato relativo alla fiducia dei consumatori dell’ Eurozona, che nel mese di Maggio è salita meno del previsto, di 0,3 attestandosi -3,3 punti, mentre le attese degli analisti erano per una lettura paria -3 punti. L’Istat, inoltre, ha comunicato il dato finale relativo all’ inflazione del mese di Aprile, che ha evidenziato un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2016 .

SOFFRONO I TITOLI DEL COMPARTO INDUSTRIALE PIU’ ESPOSTI AL CALO DEL BIGLIETTO VERDE

Tra le singole storie dei titoli che compongono l’ indice Ftse Mib si segnala quella delle azioni FCA. Il titolo della casa automobilistica italo-americana nel corso dell’ ottava che ci siamo appena lasciati alle spalle ha ceduto il 3,6% a causa delle vicende sulle emissioni irregolari in Europa e soprattutto negli Stati Uniti, dove la società rischia di vedersi affibbiata dal Dipartimento di Giustizia americano una salatissima multa, pari a 4 miliardi di dollari. Alcuni modelli di auto, Cherokee 2017 e Ram 1500 erano finiti nel mirino dell’ Epa e del Carb (California Air Resource Board ) per presunta installazione di software irregolari per aggirare le normative antinquinamento.

FCA ha formalmente depositato ai due organi di controllo statunitensi le certificazioni sui software regolarmente aggiornati, per raggiungere un accordo ed evitare la consistente multa. Il titolo FCA in un paio di sedute era arrivato a far segnare un calo di quasi 10 punti percentuali. E’ stata tuttavia una settimana debole anche per altri titoli industriali, con Leonardo in calo del 3,1%, STM del 3,6% e Buzzi Unicem del 3,5%. Sull’ andamento negativo dei titoli appena citatati ha influito il calo del biglietto verde e l’ instabilità politica statunitense, in quanto gran parte dei ricavi di queste aziende sono realizzati negli USA ed espressi in dollari. Positivi gli energetici che hanno beneficiato del rialzo dei prezzi greggio con Eni che ha guadagnato lo 0,5%. Bene anche Enel ( +2,35 ) e Generali ( +2,6% ).

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Settimana di grande successo per il nostro Trading System che, grazie al ritorno della volatilità, ha fatto incetta di profitti. Il nostro TS, infatti ha centrato i due target price intraday ed il primo target Over della strategia rialzista, nonché tutti gli obiettivi della strategia Short ( 7 su 7 ), quindi sia nella versione Intraday che Over. Andata a target anche la strategia Long speculativa, che ha centrato tutti gli obiettivi del rimbalzo pronosticato ( 3 target price su 3 ).

La visione rialzista prevede l’ apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 21.615 punti, Target Price attesi in area 21.665 e 21.745 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 21.530 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 21.745 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 21.830 e 21.910 punti. Stop Profit o Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.565 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 21.910 punti, e che prevede Target Price prima a 22.005 punti e successivamente a 22.095 punti estesi a 22.315 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.745 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 20.845 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 20.970 e successivamente a 21.055 punti, estesi a 21.190 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 20.600 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione ribassista, invece, prevede l’ apertura di posizioni Short nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 21.530 punti, con obiettivi attesi a 21.480 e 21.400 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 21.615 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 21.400 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 21.315 punti e successivamente a 21.190 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 21.565 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 21.190 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 21.055 e 20.970 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 20.845 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 21.400 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allunghi in area 22.315 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo prima a 22.200 punti e successivamente a 22.095 punti; Stop Loss strettissimo in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.335 punti.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 19.400 punti, segnalata nelle precedenti rubriche di analisi tecnica, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi da Dicembre 2015 spingendosi fino a 21.828 punti. Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, persi in occasione del referendum che ha sancito l’ uscita della Gran Bretagna dall’ Unione Europea, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti. Il quadro rialzista in costruzione ( circa +35% dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti) , dopo la battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, ha superato il proprio obiettivo ideale, identificato tra 20.200 e 20.500 punti.

La chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato ( 20.500 punti ), ha fatto mutare anche il quadro di medio-lungo periodo, ritornato ad essere positivo. Raggiunto il primo obiettivo in area 21.000-21.500 punti, le quotazioni del Ftse Mib potrebbero spingersi fino a 22.500 punti circa. Supporto di breve che sale in area 20.500 punti, ha resistito al primo attacco ribassista, fermatosi a ridosso di area 20.800 punti, mentre finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 19.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio-lungo periodo ( 22.500 punti ). Una chiusura settimanale sotto i 19.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 18.800 punti e successivamente a ridosso dei 18.000 punti.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale – 15-19 Maggio 2017

ANALISI TECNICA FTSE MIB: IL FTSE MIB CONSOLIDA SUI MASSIMI DAL 2015 SOSTENUTO DAI TITOLI BANCARI E PETROLIFERI

Sale a 3 il numero di settimane consecutive con il segno “ più “ per l’ indice Ftse Mib che, se pur in modesto guadagno ( +0,42% ) rispetto alla chiusura dell’ ottava precedente, spingendosi fino ad un massimo a 21.685 punti si è riportato sui valori di Dicembre 2015. Gli scambi settimanali si sono conclusi a 21.575 punti, mentre il minimo a 5 sedute si è attestato a 21.315 punti.

Il trionfo di Macron alle elezioni presidenziali francesi ha definitivamente allontanato le nubi che minacciavano da mesi la stabilità politica nell’ aria euro. A trarre vantaggio dalla vittoria del candidato centrista sono state le borse del Vecchio Continente che nel corso degli ultimi 6 mesi avevano arrancato più delle altre, ossia quelle dei paesi periferici come Italia, Spagna e la stessa Francia, minacciate anche dalla risalita dei rendimenti governativi.

Ecco che proprio il Ftse Mib con un rialzo del 12,1% dall’ inizio dell’ anno è diventata la seconda migliore borsa d’ Europa in termini di performance dall’ 1 gennaio 2017.

GRAFICO FTSE MIB

FTSE MIB SOSTENUTO DA CONVINCENTI RISULTATI TRIMESTRALI

Messa da parte la questione presidenziale francese, principale market mover dell’ ultimo mese di contrattazioni, l’ attenzione degli investitori che fanno trading online sull’ indice Ftse Mib è stata esclusivamente rivolta sulla pioggia di trimestrali che hanno interessato le aziende più capitalizzate che compongono il principale listino azionario italiano, Unicredit, Eni, Telecom e Generali su tutte.

L’ istituto bancario di via Gae Aulenti ha archiviato il primo trimestre dell’ anno con un balzo dell’ utile netto, attestatosi a 907 milioni di euro ( attese 612 milioni di euro ), in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. Risultato che ha consentito al titolo UNICREDIT di volare sui massimi da Maggio 2016, oltre area 17 euro, mettendo a segno una performance settimanale pari a +5,1%, mentre il bilancio delle ultime 4 settimane è schizzato a +32%. Settimana positiva anche per il titolo ENI che, oltre ad aver beneficiato dei buoni risultati trimestrali, ha chiuso l’ ottava con un guadagno del 3,6%, sostenuto dalla ripresa dei prezzi del petrolio che hanno recuperato un ulteriore 3,55% rispetto alla settimana precedente. Buoni anche i conti dei Q1 di Telecom che ha evidenziato ricavi in crescita dell’ 8,5% a 4,82 miliardi di euro ed un Ebitda ( margine operativo lordo ) in rialzo del 16,2% a 2 miliardi di euro. Sottotono, invece, il primo trimestre di Generali, concluso in calo del 9% a 535 milioni a causa di minori utili da realizzo e di un maggior impatto fiscale ( attese 597 milioni di euro ).

Vale la pena segnalare anche i risultati trimestrali sfornati da Mediobanca, il cui utile netto nei primi 9 mesi dell’ esercizio 2016-2017 è cresciuto del 38,8% rispetto allo stesso periodo dell’ esercizio precedente, attestandosi a 613,9 milioni di euro.

CRESCITA ECONOMICA ITALIANA IN RIPRESA, MA RALLENTATA DA INCERTEZZE POLITICHE

Sono arrivati ancora segnali incoraggianti per l’ economica italiana, grazie all’ incremento dello 0,4% fatto registrare dalla produzione industriale nella lettura preliminare del mese di Maggio. I dati resi noti dall’ Istituto di Statistica, inoltre, hanno messo in risalto come la produzione industriale nel corso dei primi tre mesi dell’ anno sia aumentata dell’ 1,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. Tuttavia, gli entusiasmi, sono stati gelati da un report diffuso dalla Commissione Europea, secondo cui le aspettative di crescita economica del nostro paese per il 2018 potrebbero essere le più basse d’ Europa.

Lo studio di Bruxelles, nonostante, plaude il risanamento del sistema bancario in corso, critica l’ attuale incertezza che attanaglia la politica italiana, una spada di damocle pendente sul futuro del bel paese, in vista di possibili elezioni anticipate, e che non consente di attuare le riforme necessarie per rilanciare definitivamente l’ economia del Belpaese. Le stime di crescita sull’ Italia, secondo il rapporto dell’ esecutivo europeo sono di + 0,9% nel 2017 e di +1,1% nel 2018.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Settimana avara di emozioni per il nostro Trading System che, a causa della ridotta volatilità, ( appena 380 punti tra minimi e massimo settimanale ) ha messo a segno soltanto due operazioni: una Long ed una Short, chiuse entrambe in profitto sul primo target price Intraday pronosticato.

La strategia Long consiglia l’ apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 21.610 punti, Target Price attesi in area 21.655 e 21.740 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 21.475 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 21.740 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 21.790 e 21.870 punti. Stop Profit o Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.525 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 21.870 punti, e che prevede Target Price prima a 22.005 punti e successivamente a 22.085 punti estesi a 22.220 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.685 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 20.910 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 21.085 e successivamente a 21.185 punti, estesi a 21.070 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 20.510 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia Short, invece, prevede l’ apertura di posizioni ribassiste nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 21.475 punti, con obiettivi attesi a 21.390 e 21.315 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 21.610 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 21.315 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 21.235 punti e successivamente a 21.185 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 21.480 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 21.185 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 21.100 e 20.975 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 20.910 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 21.365 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allunghi in area 22.220 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo prima a 22.005 punti e successivamente a 21.945 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.335 punti.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 19.400 punti, segnalata nelle precedenti rubriche di analisi tecnica, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi da Dicembre 2015 spingendosi fino a 21.696 punti. Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, persi in occasione del referendum che ha sancito l’ uscita della Gran Bretagna dall’ Unione Europea, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti.

Il quadro rialzista in costruzione ( circa +35% dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti) , dopo la battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, ha superato il proprio obiettivo ideale, identificato tra 20.200 e 20.500 punti. La chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato ( 20.500 punti ), ha fatto mutare anche il quadro di medio-lungo periodo, ritornato ad essere positivo.

Raggiunto il primo obiettivo in area 21.000-21.500 punti, le quotazioni del Ftse Mib potrebbero spingersi fino a 22.500 punti circa. Supporto di breve che sale in area 20.500 punti, mentre finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 19.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio-lungo periodo ( 22.500 punti ). Una chiusura settimanale sotto i 19.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 18.800 punti e successivamente a ridosso dei 18.000 punti.

Quotazione azioni Borsa Milano – Borsa italiana in tempo reale:

Azioni UnicreditAzioni EnelAzioni Banco PopolareAzioni MPSAzioni EniAzioni MediasetAzioni SaipemAzioni TelecomAzioni Intesa San PaoloAzioni UBI Banca – Azioni Finmeccanica – Azioni Poste Italiane – Azioni Carige – Azioni Generali

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