Opzioni Binarie: opinioni, strategie di trading, demo e broker - giovedì, 23 marzo 2017

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanale

QUOTAZIONE FTSE MIB in tempo reale


Il FTSE MIB 40 rappresenta l’indice azionario legato all’andamento delle 40 aziende più influenti della borsa italiana.

Cos’è il FTSE MIB 40

Il FTSE MIB 40 lo possiamo definire come il più importante indice azionario inerente la Borsa italiana. In precedenza era conosciuto con il nome di S&P Mib, ma dal 01 Giugno 2009 in poi, ha subito il cambiamento del nome e si trasforma in FTSE MIB  in seguito anche alla fusione tra Borsa Italiana e il London Stock Exchange inglese.

Il FTSE MIB rappresenta al momento l’80% circa della capitalizzazione del mercato azionario italiano ed è composto dalle azioni delle 40 maggiori società italiane più quotate sul mercato gestito da Borsa Italiana. Tradotto letteralmente, FTSE MIB  sta per Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale – 20-24 Marzo 2017

IL FTSE MIB RINNOVA I MASSIMI DELL’ ANNO E RITROVA AREA 20.000 PUNTI

Il Ftse Mib archivia con una performance a cinque sedute pari a + 2,2% una settimana densa di appuntamenti, tra cui spiccavano sicuramente la riunione della Federal Reserve e le elezioni olandesi. Milano si è confermata la migliore piazza del vecchio continente, con il principale listino azionario che dopo la rottura dell’ ostica resistenza a 19.800 punti, ha aggiornato i nuovi massimi dell’ anno toccando quota 20.190 punti, salvo poi concludere l’ottava a 20.075 punti circa, a causa di normali prese di beneficio di quegli investitori che hanno preferito monetizzare qualche guadagno, frutto dei rialzi realizzati dal Ftse Mib nell’ ultimo periodo.

GRAFICO FTSE MIB

FTSE 20-24 marzo 2017

SENTIMENT POSITIVO GRAZIE A FEDERAL RESERVE ED ELEZIONI OLANDESI

Come anticipato, le due temi scottanti che hanno tenuto in apprensione molti trader, si sono risolte nel migliore dei modi con la FED, meno aggressiva di quanto temuto, che ha alzato come da attese i tassi d’ interesse di 25 punti base, mentre in Olanda ha trionfato il partito del premier uscente Mark Rutte che ha avuto la meglio sulla frangia antieuropeista rappresentata dal partito populista PVV, con a capo il candidato Geert Wilders.

Passata l’ euforia della sconfitta delle fazioni anti-euro in Olanda, sullo sfondo rimangono ancora i timori per le prossime elezioni presidenziali francesi, dove l’ esito finale non è al quanto scontato, con la leader del partito della destra nazionale Marin Le Pen in salita nei sondaggi per il passaggio del primo turno elettorale. Ha stupito abbastanza i mercati, invece, l’intervista rilasciata dal membro del consiglio direttivo della BCE, Ewald Nowotny, al quotidiano tedesco Handelsblatt, in cui il banchiere austriaco ha parlato di ipotesi di rialzo dei tassi prima della fine del Quantitative Easing.

PIAZZA AFFARI IN TENUTA NONOSTANTE IL CROLLO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE ITALIANA

Il Ftse Mib continua ad essere trainato dal settore bancario, tra cui sono spiccate le performance settimanali, comprese tra + 2 e 3 punti percentuali, dei big del comparto: Unicredit, IntesaSanpaolo e Banco BPM.

Bene anche i titoli industriali, nonostante il pessimo dato fatto registrare dalla produzione industriale italiana nel mese di Gennaio, con FCA in rialzo del 5,1% e Leonardo del 4,8%, quest’ ultimo ritornato su livelli che non si vedevano dal 2008, oltre i 14 euro. Bene anche i petroliferi con Eni, Tenaris e Saipem in rialzo grazie alle quotazioni del petrolio che sembrano aver trovato dei supporti dopo la recente caduta. Ottime indicazioni sono arrivate anche da Enel che ha chiuso l’ esercizio 2016 con un utile netto in crescita del 17%.

Il dato diffuso dall’ Istituto Centrale di Statistica italiano ( ISTAT ) relativo al mese di Gennaio ha rivelato la peggior variazione negativa dal 2012. La lettura ha reso noto un calo della produzione industriale nel mese di Gennaio pari a -2,3% rispetto al mese precedente, ed calo dello 0,50% su base annua. Il dato negli ultimi cinque anni è stato migliore solo di quello diffuso a Gennaio 2012, quando allora il crollo fu del 2,8%. Il brusco stop è stato del tutto inaspettato ed ha riguardato soprattutto i settori delle industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature ( – 9,5% ), dell’industria del legno, della carta e stampa ( -8,5 %) e dell’attività estrattiva ( – 5,9% ); mentre sono calati generalmente anche i settori legati ai beni strumentali ( -5,3% ), ai beni intermedi ( – 3,4% ) ed ai beni di consumo ( – 1,6% ). L’ unico settore che è riuscito ad evitare il calo è stato quello del comparto energetico che, in controtendenza, ha fatto registrare un aumento pari a 3,1 punti percentuali.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Ottimo bilancio settimanale per il nostro Trading System che ha centrato tutti i target price della strategia rialzista ( 6 su 6 ) quindi sia nella versione Intraday che in quella Over.
La visione Long per la prossima ottava prevede l’ apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 20.130 punti, Target Price attesi in area 20.200 e 20.385 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 20.035 punti.

Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera superiore a 20.385 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 20.485 e 20.530 punti. Stop Profit o Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.125 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.530 punti, e che prevede Target Price prima a 20.605 punti e successivamente a 20.685 punti estesi a 20.800 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.190 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 19.565 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi a quota 19.665 e 19.745 punti. Stop Loss strettissimo in caso di eventuali discese sotto 19.555 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia ribassista, invece, prevede l’ apertura di posizioni Short nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 20.035 punti, con obiettivi attesi a 19.960 e 19.880 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 20.130 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera minore di 19.880 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 19.830 punti e successivamente a 19.770 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 20.085 punti in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 19.770 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 19.665 e 19.600 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 19.560 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 19.965 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allunghi in area 20.800 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo a 20.685 e 20.605 punti; Stop Loss strettissimo in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.810 punti.

VISIONE DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FUTSE MIB DAL PUNTO DI VISTA TECNICO

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 19.400 punti, segnalata nelle precedenti rubriche di analisi tecnica, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi dell’anno in area 20.190 punti. Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, persi in occasione del referendum che ha sancito l’ uscita della Gran Bretagna dall’ Unione Europea, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti.

Il quadro rialzista in costruzione ( oltre + 20% in due mesi dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti) , dopo la recente battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, potrebbe intraprendere la strada verso il suo obiettivo ideale che identifichiamo tra 20.200 e 20.500 punti.

Una chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato, farebbe mutare anche il quadro di medio-lungo periodo che ritornerebbe positivo ed avrebbe nel mirino, prima i 21.000 punti e successivamente i 22.500 punti circa. Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 18.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio indicati in precedenza ( 20.200 – 20.500 punti ), con possibilità di estensioni verso quelli di lungo ( 21.000 -22.000 punti ), mentre una chiusura settimana sotto i 18.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio – lungo periodo e proietterebbe velocemente le quotazioni prima a 18.000 punti e successivamente a ridosso dei 17.800 punti.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale 13-17 Marzo 2017

IL FTSE MIB RITROVA I MASSIMI DELL’ ANNO IN SCIA AL RITROVATO OTTIMISMO SUL COMPARTO BANCARIO

Bilancio settimanale piatto per l’ indice Ftse Mib che, però si è lasciato alle spalle un’ ottava ricca di spunti operativi su cui riflettere e costruire le future strategie di trading.

Il principale indice azionario italiano, infatti, pur facendo registrare la una chiusura Venerdì 10 Marzo a 19.658 punti, pressoché sui valori di chiusura della settimana precedente ( 19.664 punti ), è riuscito nell’ intraday a toccare millimetricamente i massimi dell’ anno a 19.810 punti, salvo poi perdere terreno con gli investitori che hanno preferito portare a casa qualche guadagno.

Le vendite di coda durante le ultime due ore di scambi settimanali , infatti, per adesso vengono classificate come delle normali prese di beneficio, lecite soprattutto per coloro che hanno approfittato per comprare sul ribasso sul minimo a cinque sedute pari a 19.335 punti.

GRAFICO FTSE MIB

BENE I TITOLI FINANZIARI DEBOLI LE AZIONI DEL COMPARTO PETROLIFERO

I temi principali della settimana sono stati il meeting BCE ed i dati macro arrivati dagli USA.

Per quanto riguarda le storie dei singoli titoli che compongono il Ftse Mib ad inizio ottava si è messo in evidenza il titolo Poste Italiane grazie al possibile arrivo di un dividendo straordinario pari a 1 miliardo di Euro. Ombre invece, sulle azioni del comparto OIL, con vendite diffuse su Eni, Tenaris e Saipem, penalizzate dal crollo del prezzo del petrolio, in discesa di quasi 8 punti percentuali dopo che il report EIA ha mostrato che le scorte di greggio sono salite ai massimi storici.

Ben intonato il comparto bancario con acquisti sul finire di ottava sugli istituti più capitalizzati, Unicredit ed Intesa, ma anche su Banco BPM, BPR ed UBI. Le azioni bancarie che ad inizio settimana avevano sofferto a causa dell’ annuncio da parte di Deutsche Bank di un ADC di 8 miliardi di Euro, hanno beneficiato dei rumors secondo cui la BCE starebbe pensando di alzare i tassi di interesse prima della fine del 2017. Tassi più alti significano maggiore redditività per gli istituti di credito.

BCE: POSSIBILE FINE PRIMA DEL PREVISTO DELL’ ERA DEI TASSI D’ INTERESSE A ZERO

Tutto è nato dalle affermazioni del presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, che parlando a margine della consueta conferenza stampa post meeting ha dichiarato che alla luce dei recenti dati macro dell’area Euro non “ c’è più l’urgenza di usare tutti gli strumenti necessari “.

Draghi ha sottolineato come sia stato già raggiunto l’ obiettivo di inflazione al 2% perseguito dall’ istituto centrale europeo. Il mercato ha interpretato il discorso di Draghi come la possibile fine dell’ era dei tassi bassi a lungo periodo, prima della scadenza del programma di Quantitative Easing fissata per la fine di Dicembre 2017.

Draghi, inoltre, ha risposto a qualche provocazione sulle possibili tensioni che potrebbero ricadere sulla tenuta dell’ Euro in caso di vittoria a sorpresa dei partiti di destra alle prossime elezioni in Olanda e Francia, definendo la moneta unica irrevocabile.

ATTESA VOLATILITA’ TRA ELEZIONI IN OLANDA, RIUNIONE FED E SCADENZE TRIMESTRALI

La settimana che sta per iniziare si annuncia bollente per il Ftse Mib ed i principali listini azionari italiani che dovranno fare i conti con più di un appuntamento importante.

In ordine cronologico il 14 Marzo avrà inizio il meeting di due giorni durante il quale la FED, come da attese dovrebbe alzare i tassi d’ interesse FED FUNDS di 25 punti base. La manovra, la prima delle tre previste per il 2017, è ampiamente scontata, quasi al 90%.

Prova ne è che i mercati non hanno reagito all’ ottimo dato sulle Non-Farm Payrolls aumentate a 235.000 unità ben al disopra dell’ incremento di 200.000 unità atteso dagli analisti. Sembra, quindi, che il rialzo dei tassi sia già stato assorbito nei prezzi dei vari sottostanti. Sempre Martedì 15 Marzo sarà la volta delle elezioni in Olanda.

Mentre Venerdì 17 Marzo sarà il giorno delle “ tre Streghe “ ovvero la giornata in cui scadranno contratti Future del primo trimestre dell’ anno e le opzioni mensili su indice ed azioni. Prevediamo, quindi, possibile elevata volatilità.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buona performance settimanale per il nostro sistema operativo che ha centrato il primo target price della strategia Long Intraday, sfiorando il secondo obiettivo ( 19.830 punti ) e ha azzeccato i due obiettivi della strategia Short Intraday.

La strategia rialzista prevede l’ apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 19.675 punti, Target Price attesi in area 19.720 e 19.745 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 19.600 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera superiore a 19.745 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 19.835 e 19.915 punti. Stop Profit o Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.655 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 19.915 punti, e che prevede Target Price prima a 19.990 punti e successivamente a 20.110 punti estesi a 20.235 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.715 punti in chiusura di candela oraria. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 19.065 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi a quota 19.175 e 19.330 punti. Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 18.890 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia ribassista, invece, prevede l’ apertura di posizioni Short nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 19.600 punti, con obiettivi attesi a 19.565 e 19.480 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 19.675 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera minore di 19.480 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 19.360 punti e successivamente a 19.335 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 19.655 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 19.335 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 19.215 e 19.165. punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 19.065 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 19.530 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allunghi in area 20.390 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo a 20.110 e 19.990 punti; Stop Loss strettissimo in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.450 punti.

VISIONE DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FUTSE MIB DAL PUNTO DI VISTA TECNICO

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 19.400 punti, segnalata nelle precedenti rubriche di analisi tecnica, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi dell’anno in area 19.810 punti.

Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, persi in occasione del referendum che ha sancito l’ uscita della Gran Bretagna dall’ Unione Europea, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti.

Il quadro rialzista in costruzione ( oltre + 20% in due mesi dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti) , dopo la recente battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, potrebbe intraprendere la strada verso il suo obiettivo ideale che identifichiamo tra 20.200 e 20.500 punti. Una chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato, farebbe mutare anche il quadro di medio-lungo periodo che ritornerebbe positivo ed avrebbe nel mirino, prima i 21.000 punti e successivamente i 22.500 punti circa.

Finché l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 18.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio indicati in precedenza ( 20.200 – 20.500 punti ), con possibilità di estensioni verso quelli di lungo ( 21.000 -22.000 punti ), mentre una chiusura settimana sotto i 18.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio – lungo periodo e proietterebbe velocemente le quotazioni prima a 18.000 punti e successivamente a ridosso dei 17.800 punti.

Quotazione azioni Borsa Milano – Borsa italiana in tempo reale:

Azioni UnicreditAzioni EnelAzioni Banco PopolareAzioni MPSAzioni EniAzioni MediasetAzioni SaipemAzioni TelecomAzioni Intesa San PaoloAzioni UBI Banca – Azioni Finmeccanica – Azioni Poste Italiane – Azioni Carige – Azioni Generali

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