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Meteofinanza.com - mercoledì, 20 settembre 2017

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanale

QUOTAZIONE FTSE MIB in tempo reale


Il FTSE MIB 40 rappresenta l’indice azionario legato all’andamento delle 40 aziende più influenti della borsa italiana.

FTSE MIB aggiornamenti e idee di trading

 

Cos’è il FTSE MIB 40

Il FTSE MIB 40 lo possiamo definire come il più importante indice azionario inerente la Borsa italiana. In precedenza era conosciuto con il nome di S&P Mib, ma dal 01 Giugno 2009 in poi, ha subito il cambiamento del nome e si trasforma in FTSE MIB  in seguito anche alla fusione tra Borsa Italiana e il London Stock Exchange inglese.

Il FTSE MIB rappresenta al momento l’80% circa della capitalizzazione del mercato azionario italiano ed è composto dalle azioni delle 40 maggiori società italiane più quotate sul mercato gestito da Borsa Italiana. Tradotto letteralmente, FTSE MIB  sta per Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale 18-22 Settembre 2017

L’INDICE FTSEMIB CONSOLIDA SUI MASSIMI DA NOVEMBRE 2015, SUPPORTATO DAI RIALZI DEI TITOLI DEL SETTORE FINANZIARIO

Bilancio settimanale estremamente positivo per l’ indice Ftse Mib, che grazie ad un rialzo di quasi il 2,1%, fa registrare la migliore chiusura di ottava dall’ ormai lontano Novembre 2015.

L’ ascesa del listino dei 40 titoli a maggiore capitalizzazione italiani è stata frenata, come del resto quella delle principali piazze finanziarie continentali, dal nuovo attentato di matrice islamica che ha sconvolto Londra, seminando terrore ed un numero ancora imprecisato di feriti, ma che sicuramente ha superato le 20 persone.

Mercati disturbati, nel corso della seduta dello scorso Venerdì 15 Settembre, anche dal nuovo lancio di un missile balistico nordcoreano che, nella notte tra Giovedì e Venerdì ha sorvolato il Giappone, finendo nelle acque dell’ Oceano Pacifico . Chiusura di ottava a 22.230 punti circa per il listino delle blue chips, in leggero rosso dello 0,23%, a fronte di un massimo e di un minimo a 5 sedute, rispettivamente pari a 22.325 e 21.901 punti.

 

GRAFICO FTSE MIB IN TEMPO REALE

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanale

LE NEWS PIU’ SENSIBILI PER LE QUOTAZIONI DELL’ INDICE FTSE MIB

Settore bancario inevidenza a Piazza Affari, tra cui sono spiccate le performance dei titoli Banco Bpm (+8,3% ), Unicredit (+5,6% ) e Banca Intesa ( +4% ). Gli istituti di credito del nostro paese hanno beneficiato del netto calo delle sofferenze, evidenziato nel rapporto mensile di Luglio redatto da Bankitalia.

La Banca Centrale Italiana ha infatti reso noto che i crediti inesigibili ( Non Performing Loans ) in pancia agli istituti di credito nostrani sono scesi a 173,591 miliardi di euro, dai 192 miliardi di euro della stima di Giugno, toccando il livello più basso degli ultimi 3 anni. Gli NPL netti di Luglio, inoltre, su base annua ( Luglio 2016 ) sono diminuiti del 5,1%, mentre sono scesi del 4,4% su base mensile ( Giugno 2017 ), attestandosi a 68,843 miliardi di euro, dai 71,237 miliardi di euro del precedente report. Sorprende anche la crescita dei prestiti alle imprese ed alle famiglie di Luglio, rispettivamente in salita dello 0,5% e del 2,7% rispetto al mese di Giugno. Il credito verso i privati, sempre nello stesso mese di Luglio, in linea generale ha evidenziato un incremento dell’ 1,5% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Buoni segnali macro per l’ economia italiana sono arrivati dal mercato del lavoro. Nel secondo trimestre dell’ anno, il tasso di disoccupazione italiano è sceso all’ 11,2%, mentre le attese non andavano oltre l’ 11,3%. Le persone in cerca di lavoro in Italia sono diminuite dello 0,4% rispetto al primo trimestre di quest’ anno e dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Tra le singole storie tra i titoli che compongono il Ftse Mib, si segnala che Eni ha approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2017, pari a 0,40 cent/azione, in pagamento Lunedì 18 Settembre con valuta Mercoledì 20.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Con il balzo evidenziato nel corso della settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle, l’indice Ftse Mib, da inizio anno si è apprezzato del 15,7%, facendo registrale la migliore performance tra le Borse dei Paesi più sviluppati. La borsa milanese si trova ad un passo dall’ obiettivo segnalato ormai da mesi, in tutte le nostre rubriche di analisi tecnica settimanale, ossia area 22.500 punti.

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 20.500 punti, che nelle ultime settimane ha funto da supporto, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi da Dicembre 2015 spingendosi fino a 22.065 punti. Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti.

Il quadro rialzista in costruzione ( circa +38% dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti fino ai massimi oltre 22.000 punti), dopo la battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, ha superato il proprio obiettivo ideale, identificato tra 20.200 e 20.500 punti. La chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato ( 20.500 punti ), ha fatto mutare anche il quadro di medio-lungo periodo, ritornato ad essere positivo. Raggiunto il primo obiettivo in area 21.000-21.500 punti, le quotazioni del Ftse Mib potrebbero spingersi fino a 22.500 punti circa. Supporto di breve che sale in area 20.500-20.800 punti, e che sta resistendo già da qualche settimana a più attacchi ribassisti. Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 20.400-20.500 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio-lungo periodo ( 22.500 punti ). Una chiusura settimanale sotto il supporto di breve-medio periodo, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 19.400 punti e successivamente a ridosso dei 18.800 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Ancora un risultato degno di nota per il nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha centrato 5 dei 7 target della strategia rialzista: 2 nella versione Intrday e 3 nella versione Over.

La strategia rialzista prevede l’ apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 22.290 punti, Target Price attesi in area 22.375 e 22.425 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 22.150 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 22.425 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 22.510 e 22.565 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.290 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.565 punti, e che prevedono Target Price prima a 22.600 punti e successivamente a 22.735 e 22.820 punti, estesi a 22.910 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.325 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 21.445 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 21.580 punti e successivamente a 21.710 punti, estesi a 21.795 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 21.000 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia ribassista, invece, consiglia di attivare posizioni short nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 22.150 punti, con obiettivi attesi a 22.100 e 22.015 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 22.290 punti.

Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 22.015 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 21.930 punti e successivamente a 21.795 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 22.230 punti in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 21.795 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 21.710 e 21.580 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 21.445 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 21.930 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 22.910 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo prima a 22.770 punti e successivamente a 22.600 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 23.050 punti.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale 11-15 Settembre 2017

INDICE FTSE MIB IN LIEVE RIBASSO DOPO L’ ATTESO NULLA DI FATTO DELLA BCE SUI TASSI D’INTERESSE

Bilancio settimanale piatto per l’ indice Ftse Mib, che arretra dello 0,37% circa, in una ottava in cui quasi tutti i principali listini azionari mondiali hanno dovuto fare i conti con la nuova minaccia arrivata dalla Corea del Nord, che nello scorso fine settimana si è resa nuovamente protagonista del lancio di un missile balistico nucleare.

L’ attenzione degli investitori che operano principalmente sulle piazze finanziarie del Vecchio Continente, invece, è stata quasi esclusivamente rivolta al meeting della Banca Centrale Europea, tenutosi lo scorso Giovedì.

Gli scambi settimanali si sono conclusi  a 21.776 punti, dopo un massimo a 5 sedute che si è spinto fino a 21.916 punti, a fronte di un minimo che nello lasso di tempo ha toccato i 21.581 punti circa

GRAFICO FTSE MIB

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanaleLE NOTIZIE ED I DATI MACRO PIU’ IMPORTANTI PER LE QUOTAZIONI DELL’INDICE FTSE MIB

Come brevemente già anticipato, la prima parte della settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle è stata condizionata dal brutto risveglio di Lunedì mattina, con i futures di tutti i listini azionari color rosso fuoco dopo l’ ennesima provocazione di Pyongyang che si è presa beffa nuovamente degli Stati Uniti e dell’ intera comunità internazionale, inscenando il sesto test balistico nucleare.

La condanna di tutte le superpotenze mondiali è stata unanime, con il presidente USA, Donald Trump, che si è detto pronto a qualsiasi soluzione per porre la parola fine al problema nordcoreano, includendo anche l’ uso della forza. L’ indice Ftse Mib non si è quindi sottratto ai cali causati dall’ effetto domino di Wall Street, dove tutti gli indici, alla riapertura delle contrattazioni, dopo la chiusura del Lunedì per la festività del Labor Day, hanno lasciato sul terreno tra lo 0,75% e l’ 1,10% circa.

Il nulla di fatto nel corso della riunione della BCE che, come ampiamente atteso, ha lasciato invariati i tassi d’interesse, ma lasciato aperto uno spiraglio, per il prossimo meeting di Ottobre, per la discussione di un eventuale fine degli stimoli economici, ha risollevato le sorti del mercato italiano.

A beneficiarne sono stati principalmente i titoli del comparto bancario, indeboliti dall’ impennata dei rendimenti, a causa dell’innalzamento dello spread tra BTP e BUND. L’ ottava per il nostro decennale si è chiusa con un rendimento all’ 1,95%, in calo dal quasi 2,1% del pre-intervento di Draghi. Il governatore della BCE ha ribadito che gli acquisti di asset continueranno finché l’ inflazione non aumenterà di pari passo con la crescita.

Il numero 1 dell’istituto centrale europeo ha affermato inoltre che la forza della moneta unica europea va monitorata con attenzione.

Sotto l’ aspetto macro è stata una settimana povera di dati economici. Tra quelli più importanti va ricordato quello relativo all’ indice PMI servizi dell’ Eurozona, che nel mese di Agosto, nella lettura finale è sceso a 54,7 punti, dai 54,9 punti della stima iniziale.

Sul fronte interno, invece, hanno deluso le vendite al dettaglio italiane, diminuite a Luglio dello 0,2% rispetto al mese precedente. Disattesi i pronostici degli analisti che invece erano per un aumento dello 0,4%. Il report curato dall’ ISTAT, inoltre, ha messo in luce che le vendite di beni alimentari sono cresciute dello 0,1% ,ma allo stesso tempo hanno evidenziato un calo di pari entità in termini di volume (-0,1%). Le vendite di beni non alimentari, invece, hanno fatto registrare una contrazione dello 0,3% sia in termini di valore che di volume.

A livello settoriale, le vendite sul Ftse Mib hanno principalmente colpito il comparto bancario e quello dei media, dove continua a pesare la vicenda Mediaset, con i titoli del gruppo Fininvest a rischio Overhang se il secondo azionista di maggioranza, Vivendi dovesse, come chiesto dall’AGCOM, scendere dal 30 al 10% della propria partecipazione.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 20.500 punti, che nelle ultime settimane ha funto da supporto, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi da Dicembre 2015 spingendosi fino a 22.065 punti. Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti.

Il quadro rialzista in costruzione ( circa +38% dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti fino ai massimi oltre 22.000 punti), dopo la battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, ha superato il proprio obiettivo ideale, identificato tra 20.200 e 20.500 punti. La chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato ( 20.500 punti ), ha fatto mutare anche il quadro di medio-lungo periodo, ritornato ad essere positivo. Raggiunto il primo obiettivo in area 21.000-21.500 punti, le quotazioni del Ftse Mib potrebbero spingersi fino a 22.500 punti circa. Supporto di breve che sale in area 20.500-20.800 punti, e che sta resistendo già da qualche settimana a più attacchi ribassisti. Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 20.400-20.500 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio-lungo periodo ( 22.500 punti ). Una chiusura settimanale sotto il supporto di breve-medio periodo, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 19.400 punti e successivamente a ridosso dei 18.800 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Performance settimanale di tutto rispetto per il nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib che, nonostante un range min-max limitato in appena 335 punti di indice, ha centrato 3 target price della strategia ribassista: 2 nella versione Intraday ed 1 nella versione Over, sfiorandone un quarto per appena 25 punti.

La strategia rialzista consiglia l’ apertura di posizioni long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 21.865 punti, Target Price attesi in area 21.890 e 21.975 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 21.755 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 21.975 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 22.025 e 22.160 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.775 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.160 punti, e che prevedono Target Price prima a 22.245 punti e successivamente a 22.295 e 22.380 punti, estesi a 22.520 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.975 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 21.200 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 21.325 punti e successivamente a 21.410 punti, estesi a 21.455 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 21.000 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia ribassista, invece, consiglia di attivare posizioni short nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 21.730 punti, con obiettivi attesi a 21.675 e 21.620 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 21.865 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 21.620 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 21.540 punti e successivamente a 21.455 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 21.775 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 21.455 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 21.410 e 21.325 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 21.200 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 21.620 punti.

Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 22.520 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo prima a 22.380 punti e successivamente a 22.245 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.660 punti

 

 

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