Meteofinanza.com - venerdì, 21 luglio 2017

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanale

QUOTAZIONE FTSE MIB in tempo reale


Il FTSE MIB 40 rappresenta l’indice azionario legato all’andamento delle 40 aziende più influenti della borsa italiana.

FTSE MIB aggiornamenti e idee di trading

 

Cos’è il FTSE MIB 40

Il FTSE MIB 40 lo possiamo definire come il più importante indice azionario inerente la Borsa italiana. In precedenza era conosciuto con il nome di S&P Mib, ma dal 01 Giugno 2009 in poi, ha subito il cambiamento del nome e si trasforma in FTSE MIB  in seguito anche alla fusione tra Borsa Italiana e il London Stock Exchange inglese.

Il FTSE MIB rappresenta al momento l’80% circa della capitalizzazione del mercato azionario italiano ed è composto dalle azioni delle 40 maggiori società italiane più quotate sul mercato gestito da Borsa Italiana. Tradotto letteralmente, FTSE MIB  sta per Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale 17-21 Luglio 2017

SETTIMANA TONICA PER IL FTSE MIB ( +2,3% ) CHE METTE NEL MIRINO I MASSIMI DELL’ ANNO IN AREA 21.800 PUNTI
L’ indice Ftse Mib piazza la seconda candela settimanale consecutiva di colore verde e balza sui massimi a due mesi. Il listino delle blue chips italiane, con un progresso che sfiora il 2,3% chiude gli scambi di Venerdì 14 Luglio a 21.492 punti, dopo una breve escursione intraday su un massimo a 21.561 punti; mentre il minimo a 5 sedute non è sceso sotto i 21.078 punti.

GRAFICO FTSE MIB

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanale

LE NEWS E LE NOTIZIE MACRO PIU’ SENSIBILI PER LE QUOTAZIONI DELL’ INDICE FTSE MIB

Com’ era accaduto nel corso dell’ ottava precedente, anche durante la settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle, la scena è stata dominata dalle future mosse in ambito di politiche monetarie attese da FED e BCE. La numero 1 della banca centrale americana, Janet Yellen, parlando al congresso USA, ha affermato che la Federal Reserve sarà capace di mantenere le proprie promesse, che prevedono un ulteriore ritocco dei tassi d’ interesse entro la fine dell’ anno, in quanto le condizioni in cui versa l’ economia a stelle e strisce lo consentono, anche se il nodo principale da sciogliere riguarda l’ inflazione che stenta a decollare verso la soglia del 2% gradita al FOMC, il braccio operativo della FED.

Sul fronte europeo, invece, sembra che la BCE stia allertando i mercati per un imminente cambiamento di rotta, che prevede anche in questo caso, rialzo graduale dei tassi e riduzione del programma di Quantitative Easing. Secondo la stampa, il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, diramerà l’ annuncio ufficiale della nuova politica monetaria, nel corso del prossimo meeting in calendario per il 7 Settembre. Le crescenti attese sui futuri rialzi dei tassi, sia negli States che nel Vecchio Continente hanno dato ulteriore linfa ai listini azionari. Sul Ftse Mib si sono distinti i titoli finanziari, soprattutto quelli del comparto bancario, i cui conti migliorano, soprattutto in termini di redditività, in un contesto di tassi d’ interesse più elevati.

Dal punto di vista macro, invece, le notizie che sono arrivate dagli USA hanno smentito quanto sperato dalla FED, ovvero che il rallentamento dell’ inflazione fosse stato soltanto passeggero, in quanto la lettura dell’ indice dei prezzi al consumo, nel mese di Giugno è stata peggiore delle attese. Il Dipartimento per il Commercio statunitense, ha infatti reso noto che la variazione dei prezzi al consumo è stata nulla, mentre i pronostici erano per un rialzo pari a +0,1%. Più accentuato è stato il calo del dato sull’ inflazione su base annua, scesa a +1,6% dal +1,9% della rilevazione precedente ( consensus + 1,7% )

L’ inflazione in Italia, invece, a Giugno, secondo quanto è risultato dalla lettura dell’ indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, è scesa dello 0,1% su base mensile, ma allo stesso tempo è aumentata dell’1,2% rispetto a Giugno 2016 (dal +1,4% di Maggio), come risultava dalle stime preliminari.

Buone notizie sono arrivate anche da Bankitalia, secondo cui l’ aumento del PIL del nostro Paese è proseguito anche nei mesi primaverili, attestandosi a +0,4%, come nel primo trimestre. Il Prodotto Interno Lordo, secondo le stime elaborate dall’ istituto di via Nazionale avrebbe beneficiato dell’andamento favorevole nel settore dei servizi e dalla ripresa del valore dell’industria, dopo il calo temporaneo registrato all’ inizio dell’anno.

Per quanto riguarda le singole storie dei titoli a Piazza Affari, ha tenuto banco la vicenda Telecom, con le azioni del colosso della telefonia ostaggio di elevata volatilità. Il tiolo è stato venduto pesantemente sulle voci circolate a mezzo stampa secondo cui non ci siano più margini per ricucire lo strappo tra l’ Amministratore Delegato del gruppo, Flavio Cattaneo, ed il socio di maggioranza Vivendi, creatosi a causa di differenti punti di vista sulle guidance del gruppo.

Se gli ostacoli tra il manager italiano e l’ azionista di controllo francese non venissero risolto, un’ eventuale uscita di Cattaneo da Telecom farebbe sicuramente male all’ appeal speculativo sul titolo. Tuttavia, gran parte degli analisti è estremamente positiva sul titolo telefonico italiano, in quanto, per il 2017 è stato stimato un aumento delle vendite ed una crescita dell’ EBITDA del 3,8%, a 2,1 miliardi di euro, nonché un deciso miglioramento anche per l’ outlook 2018. In ripresa anche i titoli del comparto petrolifero ( ENI, Tenaris e Saipem ) dopo il recupero dei prezzi del greggio.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 19.400 punti, segnalata nelle precedenti rubriche di analisi tecnica, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi da Dicembre 2015 spingendosi fino a 21.828 punti.

Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti. Il quadro rialzista in costruzione ( circa +35% dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti fino ai massimi oltre 21.800 punti), dopo la battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, ha superato il proprio obiettivo ideale, identificato tra 20.200 e 20.500 punti.

La chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato ( 20.500 punti ), ha fatto mutare anche il quadro di medio-lungo periodo, ritornato ad essere positivo. Raggiunto il primo obiettivo in area 21.000-21.500 punti, le quotazioni del Ftse Mib potrebbero spingersi fino a 22.500 punti circa. Supporto di breve che sale in area 20.500 punti, e che sta resistendo già da qualche settimana a più attacchi ribassisti. Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 19.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio-lungo periodo ( 22.500 punti ). Una chiusura settimanale sotto i 19.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 18.800 punti e successivamente a ridosso dei 18.000 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Ottima performance settimanale per il nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib che ha preso profitto su 6 dei 7 target price pronosticati dalla strategia Long, quindi sia nella versione Intraday che in quella Over.

La strategia rialzista prevede l’ apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 21.510 punti, Target Price attesi in area 21.560 e 21.590 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 21.375 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 21.590 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 21.670 e 21.805 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.015 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 21.805 punti, e che prevedono Target Price prima a 21.890 punti e successivamente a 21.940 punti estesi a 22.155 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.590 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 20.600 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 20.725 punti e successivamente a 20.800 punti, estesi a 20.600 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 20.470 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia ribassista ,invece, prevede l’ apertura di posizioni Short nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 21.375 punti, con obiettivi attesi a 21.265 e 21.215 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 21.510 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 21.215 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 21.130 punti e successivamente a 21.015 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 21.375 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 21.015 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 20.950 e 20.885 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 20.600 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 20.850 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allunghi in area 22.155 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo prima a 21.940 punti e successivamente a 21.890 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.300 punti.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale – 10-14 Luglio 2017

L’INDICE FTSE MIB RICONQUISTA LA SOGLIA DEI 21.000 PUNTI TRAINATO DALLE OTTIME PERFORMANCE DEI TITOLI FINANZIARI

Piazza Affari si laurea migliore borsa del Vecchio Continente grazie ad una performance settimanale che ha evidenziato un rialzo di poco superiore ai 2 punti percentuali. Il principale listino azionario italiano ha concluso gli scambi di Venerdì 7 Luglio riconquistando l’ ex supporto di brevissimo individuato a 21.000 punti ( close 21.015 punti ), trainato dai titoli del comparto bancario ed assicurativo. L’indice Ftse Mib ha inoltre fatto registrare un massimo a 5 sedute pari a 21.085 punti, a fronte di un minimo pari a circa 21.704 punti.

GRAFICO FTSE MIB IN TEMPO REALE

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanale

LE NEWS ED IDATI PIU’ IMPORTANTI DELLA SETTIMANA

Era stato un’ inizio di ottava contrastato per l’ indice Ftse Mib che inizialmente aveva beneficiato del via libera della Commissione Europea al piano di salvataggio di Banca Montepaschi di Siena, che prevede una ristrutturazione del credito preventiva. La doccia fredda successivamente è arrivata con la diffusione della pessima lettura degli indici PMI Manifatturiero e Servizi.

Il PMI composito italiano, elaborato attraverso i dati arrivati dal settore Manifatturiero e Servizi nel mese di Giugno, è sceso a 54,5 punti dai 55,2 della precedente rilevazione. Nei dettagli, il Purchasing Managers’Index ( PMI ) del settore Manifatturiero è calato a 53,6 punti dai 55,1 punti di Maggio e dai 56,2 del mese di Aprile, periodo in cui ha toccato il livello massimo degli ultimi 10 anni. La lettura italiana delle PMI contrasta con la crescita evidenziata dall’ intera area Euro, che ha fatto registrare una aumento a quota 56,3 punti ( consensus 55,7 punti ).

Le crescenti attese sul rialzo dei tassi in Europa hanno invece dominato la seconda parte della settimana. Dalle sale operative è iniziata a spargersi la voce secondo cui sia in atto una sorta di rotazione di portafogli a beneficio di settori che potranno beneficiare di un prossimo “ tapering europeo “ che vede la graduale fine degli stimoli monetari e dei tassi bassi.

Ne consegue che saranno i titoli del comparto bancario quelli che più di tutti beneficeranno della normalizzazione dei tassi in Europa, in quanto la redditività degli istituti di credito negli ultimi anni è stata compromessa dai tassi a zero. Intanto, lo Spread tra Bund e Btp si è stabilizzato in area 175 punti ed il rendimento sul decennale oscilla intorno al 2,30%. Per quanto riguarda le singole storie sul Ftse Mib, in positivo, si sono messi in evidenza i titoli Banca Ubi ( +6,7% ) ed Unicredit ( +5,1% ), mentre le azioni Eni si ancora una volta distinte con un calo a 5 giorni pari ad 1 punto e mezzo percentuale, appesantite dal dietrofront del prezzo del barile e dall’ abbassamento del terget price comminato da alcune case d’ affari.

A fine ottava il Ftse Mib ha tratto beneficio dal rialzo degli indici di Wall Street, balzati sui massimi di periodo dopo l’ ottima lettura del dato relativo agli occupati dei settori non agricoli negli USA ( Non-Farm Payrolls) che nel mese di Giugno hanno evidenziato una crescita di 222 mila unità, al di sopra delle 178 mila unità attese dagli analisti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buono il bilancio settimanale del nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib che ha preso profitto su ben 5 target price della strategia Long: 2 nella versione Intraday e 2 nella versione Over.

La visione rialzista prevede l’ apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 21.065 punti, Target Price attesi in area 21.140 e 21.225 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 20.935 punti.

Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 21.225 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 21.270 e 21.330 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.015 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 21.330 punti, e che prevedono Target Price prima a 21.355 punti e successivamente a 21.485 punti estesi a 21.605 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.140 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 20.140 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 20.270 punti e successivamente a 20.470 punti, estesi a 20.600 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 20.000 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione, ribassista ,invece, prevede l’ apertura di posizioni Short nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 20.935 punti, con obiettivi attesi a 20.855 e 20.725 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 21.065 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 20.725 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 20.650 punti e successivamente a 20.600 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 20.935 punti in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 20.600 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 20.470 e 20.270 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 20.140 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 20.850 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allunghi in area 21.605 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo prima a 21.485 punti e successivamente a 21.355 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 21.820 punti.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 19.400 punti, segnalata nelle precedenti rubriche di analisi tecnica, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi da Dicembre 2015 spingendosi fino a 21.828 punti. Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti.

Il quadro rialzista in costruzione ( circa +35% dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti fino ai massimi oltre 21.800 punti), dopo la battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, ha superato il proprio obiettivo ideale, identificato tra 20.200 e 20.500 punti. La chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato ( 20.500 punti ), ha fatto mutare anche il quadro di medio-lungo periodo, ritornato ad essere positivo.

Raggiunto il primo obiettivo in area 21.000-21.500 punti, le quotazioni del Ftse Mib potrebbero spingersi fino a 22.500 punti circa. Supporto di breve che sale in area 20.500 punti, e che sta resistendo da qualche settimana a più attacchi ribassisti. Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 19.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio-lungo periodo ( 22.500 punti ). Una chiusura settimanale sotto i 19.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 18.800 punti e successivamente a ridosso dei 18.000 punti.

 

Quotazione azioni Borsa Milano – Borsa italiana in tempo reale:

Azioni UnicreditAzioni EnelAzioni Banco PopolareAzioni MPSAzioni EniAzioni MediasetAzioni SaipemAzioni TelecomAzioni Intesa San PaoloAzioni UBI Banca – Azioni Finmeccanica – Azioni Poste Italiane – Azioni Carige – Azioni Generali

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