Opzioni Binarie: opinioni, strategie di trading, demo e broker - martedì, 28 marzo 2017

FTSE MIB tempo reale: grafico, quotazione e analisi tecnica settimanale

QUOTAZIONE FTSE MIB in tempo reale


Il FTSE MIB 40 rappresenta l’indice azionario legato all’andamento delle 40 aziende più influenti della borsa italiana.

Cos’è il FTSE MIB 40

Il FTSE MIB 40 lo possiamo definire come il più importante indice azionario inerente la Borsa italiana. In precedenza era conosciuto con il nome di S&P Mib, ma dal 01 Giugno 2009 in poi, ha subito il cambiamento del nome e si trasforma in FTSE MIB  in seguito anche alla fusione tra Borsa Italiana e il London Stock Exchange inglese.

Il FTSE MIB rappresenta al momento l’80% circa della capitalizzazione del mercato azionario italiano ed è composto dalle azioni delle 40 maggiori società italiane più quotate sul mercato gestito da Borsa Italiana. Tradotto letteralmente, FTSE MIB  sta per Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale 27-31 Marzo 2017

FTSE MIB STABILE SOPRA QUOTA 20.00 0 AGGANCIATO AI MIGLIORI LISTINI AZIONARI EUROPEI DA INIZIO ANNO.

Settimana di consolidamento per l’ indice Ftse Mib ( +0,55% ) che conclude gli scambi di Venerdì 24 Marzo abbondantemente sopra area 20.000 punti ( 20.188 punti ). Non sono mancati tuttavia i tentativi di negare lo scenario positivo di medio periodo, con le quotazioni del principale indice italiano che, dopo aver fatto segnare un nuovo massimo di periodo a 20.253 punti hanno bruscamente invertito rotta, facendo registrare un minimo a cinque sedute pari a 19.687 punti.

Il forte e rapido movimento ribassista, a cavallo tra il pomeriggio di Martedì e la prima parte di Mercoledì è stato prontamente riassorbito ed annullato, tanto da far registrare nella stessa giornata di Mercoledì una chiusura di seduta col segno verde.

GRAFICO FTSE MIB

FTSE - 27-31 marzo

IL FTSE MIB REAGISCE BENE AI PRIMI SEGANALI DI CEDIMENTO DEGLI INDICI DI WALL STREET

Era stato una inizio di ottava positivo per l’indice Ftse Mib che, come le principali piazze finanziarie europee, aveva goduto di un clima politico francese più disteso. I sondaggi condotti subito dopo il confronto televisivo tra il candidato di centro, Emmanuel Macron e la leader dell’ estrema destra antieuropeista, Marin Le Pen, infatti, avevano visto risalire le chance di vincita del candidato centrista. La doccia fredda per il Ftse Mib è arrivata a causa dei cali a Wall Street che scatenando un effetto domino hanno condizionato negativamente tutte le principali borse mondiali, con gli indici storicamente più deboli, come il nostrano, che hanno amplificato le perdite.

Dopo settimane di rialzi, intervallate da sporadiche e trascurabili prese di beneficio, infatti, i listini azionari americani hanno fatto registrare una seduta negativa con un segno meno superiore al punto percentuale. L’inatteso stop degli indici USA è stato causato dai timori per la mancata approvazione della riforma sanitaria promossa dal presidente americano, Donald Trump, per cancellare la l’ Obamacare, la riforma sanitaria dell’ ex inquilino della Casa Bianca. Paure per il primo flop di Trump che sono diventate certezze, Venerdì, quando la proposta di modifica della legge sanitaria è stata ritirata poco prima che venisse sottoposta al voto della Camera. Circa trenta deputati dello stesso schieramento politico del Presidente, quindi, repubblicani, avevano fatto sapere che non avrebbero votato a favore della nuova riforma che pertanto non avrebbe ottenuto i consensi necessari per essere approvata.

Trump ha accusato il colpo basso inferto dai suoi stessi compagni di partito e consigliato dai suoi più stretti collaboratori, con evidente rammarico, ha fatto dietrofront. Secondo fonti di stampa le nuova normativa sanitaria non era gradita alla maggioranza dei repubblicani , in quanto ritenuta svantaggiosa per le classi più povere e favorevole per i più ricchi, col rischio di diventare una legge molto impopolare. È così arrivata la prima battuta d’ arresto per la cosiddetta “ Trumpecomics “.

Fallito il primo vero test da quando la nuova amministrazione si è insediata al governo degli Stati Uniti, l’ attenzione sarà rivolta al secondo e più importante banco di prova che riguarderà il tanto atteso piano fiscale. Dopo l’ annullamento del voto, arrivato a mercati europei chiusi, gli indici americani hanno sostanzialmente retto, mostrando delle timide chiusure negative, ma niente catastrofismi come qualcuno avrebbe potuto temere. Sicuramente una migliore lettura del primo passo falso di Trump sarà valutata all’ apertura dei mercati questo Lunedì.

ROTAZIONE SI SETTORE TRA I TITOLI DELLE BLUE CHIP

Tornando a Piazza Affari, trai migliori titoli della settimana si sono segnalati Telecom ed Italgas. Entrambi i titoli hanno beneficiato degli ottimi dati di bilancio 2016, con il colosso della telefonia che messo in evidenza un utile netto ( 1,8 miliardi di Euro ) al di sopra delle attese, ed il gruppo attivo nella distribuzione del gas che, grazie ad un utile netto di 221 milioni di Euro, distribuirà un corposo dividendo, pari a 20 centesimi di Euro per azione. Misti i titoli bancari: Intesa SanPaolo ( +1,8% ) , Unicredit ( -1,9% ); invariati i petroliferi. Mentre sono scesi Fiat Chrysler ( – 6,7%) e Leonardo ( -2,9% ) dopo i massimi fatti registrare nel corso delle settimane precedenti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buona performance settimanale per il nostro Trading System che ha centrato il primo target price della strategia rialzista Intraday e ben 4 obiettivi della strategia Short, due nella versione Intraday e due nella versione Over.

La visione Long per la prossima ottava prevede l’ apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 20.240 punti, Target Price attesi in area 20.310 e 20.360 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 20.040 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera superiore a 20.360 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 20.485 e 20.560 punti. Stop Profit o Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.160 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.560 punti, e che prevede Target Price prima a 20.605 punti e successivamente a 20.685 punti estesi a 20.770 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.240 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 19.570 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi a quota 19.675 e 19.755 punti. Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 19.400 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione Short, invece, prevede l’ apertura di posizioni ribassiste nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 20.040 punti, con obiettivi attesi a 19.965 e 19.885 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 20.240 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera minore di 19.885 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 19.835 punti e successivamente a 19.775 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 20.085 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 19.775 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 19.675 e 19.610 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 19.570 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 19.975 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allunghi in area 20.770 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo a 20.685 e 20.605 punti; Stop Loss nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.860 punti.

VISIONE DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FUTSE MIB DAL PUNTO DI VISTA TECNICO

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 19.400 punti, segnalata nelle precedenti rubriche di analisi tecnica, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi dell’anno in area 20.190 punti. Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, persi in occasione del referendum che ha sancito l’ uscita della Gran Bretagna dall’ Unione Europea, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti.

Il quadro rialzista in costruzione ( oltre + 20% in due mesi dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti) , dopo la recente battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, potrebbe intraprendere la strada verso il suo obiettivo ideale che identifichiamo tra 20.200 e 20.500 punti. Una chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato, farebbe mutare anche il quadro di medio-lungo periodo che ritornerebbe positivo ed avrebbe nel mirino, prima i 21.000 punti e successivamente i 22.500 punti circa.

Finché l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 18.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio indicati in precedenza ( 20.200 – 20.500 punti ), con possibilità di estensioni verso quelli di lungo ( 21.000 -22.000 punti ), mentre una chiusura settimana sotto i 18.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio – lungo periodo e proietterebbe velocemente le quotazioni prima a 18.000 punti e successivamente a ridosso dei 17.800 punti.

Analisi Tecnica FTSE MIB settimanale – 20-24 Marzo 2017

IL FTSE MIB RINNOVA I MASSIMI DELL’ ANNO E RITROVA AREA 20.000 PUNTI

Il Ftse Mib archivia con una performance a cinque sedute pari a + 2,2% una settimana densa di appuntamenti, tra cui spiccavano sicuramente la riunione della Federal Reserve e le elezioni olandesi. Milano si è confermata la migliore piazza del vecchio continente, con il principale listino azionario che dopo la rottura dell’ ostica resistenza a 19.800 punti, ha aggiornato i nuovi massimi dell’ anno toccando quota 20.190 punti, salvo poi concludere l’ottava a 20.075 punti circa, a causa di normali prese di beneficio di quegli investitori che hanno preferito monetizzare qualche guadagno, frutto dei rialzi realizzati dal Ftse Mib nell’ ultimo periodo.

GRAFICO FTSE MIB

FTSE 20-24 marzo 2017

SENTIMENT POSITIVO GRAZIE A FEDERAL RESERVE ED ELEZIONI OLANDESI

Come anticipato, le due temi scottanti che hanno tenuto in apprensione molti trader, si sono risolte nel migliore dei modi con la FED, meno aggressiva di quanto temuto, che ha alzato come da attese i tassi d’ interesse di 25 punti base, mentre in Olanda ha trionfato il partito del premier uscente Mark Rutte che ha avuto la meglio sulla frangia antieuropeista rappresentata dal partito populista PVV, con a capo il candidato Geert Wilders.

Passata l’ euforia della sconfitta delle fazioni anti-euro in Olanda, sullo sfondo rimangono ancora i timori per le prossime elezioni presidenziali francesi, dove l’ esito finale non è al quanto scontato, con la leader del partito della destra nazionale Marin Le Pen in salita nei sondaggi per il passaggio del primo turno elettorale. Ha stupito abbastanza i mercati, invece, l’intervista rilasciata dal membro del consiglio direttivo della BCE, Ewald Nowotny, al quotidiano tedesco Handelsblatt, in cui il banchiere austriaco ha parlato di ipotesi di rialzo dei tassi prima della fine del Quantitative Easing.

PIAZZA AFFARI IN TENUTA NONOSTANTE IL CROLLO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE ITALIANA

Il Ftse Mib continua ad essere trainato dal settore bancario, tra cui sono spiccate le performance settimanali, comprese tra + 2 e 3 punti percentuali, dei big del comparto: Unicredit, IntesaSanpaolo e Banco BPM.

Bene anche i titoli industriali, nonostante il pessimo dato fatto registrare dalla produzione industriale italiana nel mese di Gennaio, con FCA in rialzo del 5,1% e Leonardo del 4,8%, quest’ ultimo ritornato su livelli che non si vedevano dal 2008, oltre i 14 euro. Bene anche i petroliferi con Eni, Tenaris e Saipem in rialzo grazie alle quotazioni del petrolio che sembrano aver trovato dei supporti dopo la recente caduta. Ottime indicazioni sono arrivate anche da Enel che ha chiuso l’ esercizio 2016 con un utile netto in crescita del 17%.

Il dato diffuso dall’ Istituto Centrale di Statistica italiano ( ISTAT ) relativo al mese di Gennaio ha rivelato la peggior variazione negativa dal 2012. La lettura ha reso noto un calo della produzione industriale nel mese di Gennaio pari a -2,3% rispetto al mese precedente, ed calo dello 0,50% su base annua. Il dato negli ultimi cinque anni è stato migliore solo di quello diffuso a Gennaio 2012, quando allora il crollo fu del 2,8%. Il brusco stop è stato del tutto inaspettato ed ha riguardato soprattutto i settori delle industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature ( – 9,5% ), dell’industria del legno, della carta e stampa ( -8,5 %) e dell’attività estrattiva ( – 5,9% ); mentre sono calati generalmente anche i settori legati ai beni strumentali ( -5,3% ), ai beni intermedi ( – 3,4% ) ed ai beni di consumo ( – 1,6% ). L’ unico settore che è riuscito ad evitare il calo è stato quello del comparto energetico che, in controtendenza, ha fatto registrare un aumento pari a 3,1 punti percentuali.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Ottimo bilancio settimanale per il nostro Trading System che ha centrato tutti i target price della strategia rialzista ( 6 su 6 ) quindi sia nella versione Intraday che in quella Over.
La visione Long per la prossima ottava prevede l’ apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 20.130 punti, Target Price attesi in area 20.200 e 20.385 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 20.035 punti.

Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera superiore a 20.385 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 20.485 e 20.530 punti. Stop Profit o Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.125 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.530 punti, e che prevede Target Price prima a 20.605 punti e successivamente a 20.685 punti estesi a 20.800 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.190 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuali affondi in area 19.565 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi a quota 19.665 e 19.745 punti. Stop Loss strettissimo in caso di eventuali discese sotto 19.555 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia ribassista, invece, prevede l’ apertura di posizioni Short nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 20.035 punti, con obiettivi attesi a 19.960 e 19.880 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 20.130 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera minore di 19.880 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 19.830 punti e successivamente a 19.770 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 20.085 punti in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Short con la perdita in close orario di quota 19.770 punti, per sfruttare la pressione ribassista fino a 19.665 e 19.600 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 19.560 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 19.965 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allunghi in area 20.800 punti, per cercare di sfruttare possibili pull – back di prezzo a 20.685 e 20.605 punti; Stop Loss strettissimo in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.810 punti.

VISIONE DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FUTSE MIB DAL PUNTO DI VISTA TECNICO

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 19.400 punti, segnalata nelle precedenti rubriche di analisi tecnica, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi dell’anno in area 20.190 punti. Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 18.000 punti, persi in occasione del referendum che ha sancito l’ uscita della Gran Bretagna dall’ Unione Europea, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto a cavallo tra il 2016 e l’inizio del nuovo anno e che aveva raggiunto i primi Target del movimento impulsivo a 19.200 – 19.400 punti.

Il quadro rialzista in costruzione ( oltre + 20% in due mesi dai minimi di Novembre a ridosso dei 16.000 punti) , dopo la recente battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 18.350-18.500 punti, potrebbe intraprendere la strada verso il suo obiettivo ideale che identifichiamo tra 20.200 e 20.500 punti.

Una chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato, farebbe mutare anche il quadro di medio-lungo periodo che ritornerebbe positivo ed avrebbe nel mirino, prima i 21.000 punti e successivamente i 22.500 punti circa. Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 18.400 punti in chiusura settimanale, rimarranno validi i Target di medio indicati in precedenza ( 20.200 – 20.500 punti ), con possibilità di estensioni verso quelli di lungo ( 21.000 -22.000 punti ), mentre una chiusura settimana sotto i 18.400 punti, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio – lungo periodo e proietterebbe velocemente le quotazioni prima a 18.000 punti e successivamente a ridosso dei 17.800 punti.

Quotazione azioni Borsa Milano – Borsa italiana in tempo reale:

Azioni UnicreditAzioni EnelAzioni Banco PopolareAzioni MPSAzioni EniAzioni MediasetAzioni SaipemAzioni TelecomAzioni Intesa San PaoloAzioni UBI Banca – Azioni Finmeccanica – Azioni Poste Italiane – Azioni Carige – Azioni Generali

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