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Meteofinanza.com - lunedì, 12 novembre 2018

Criptovalute

Il mercato delle criptovalute è in rapida ascesa. Sempre più trader decidono di investire in criptovalute tramite il trading online. E sempre più italiani si interessano più in generale al mondo delle criptovalute.

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Criptovalute, cosa sono, quali sono e come investire

Il mercato delle criptovalute è in rapida ascesa. Sempre più trader decidono di investire in criptovalute tramite il trading online. E sempre più italiani si interessano più in generale al mondo delle criptovalute.

Ma cosa sono le criptovalute? Come investire in criptovalute e su quali conviene, dato che ve ne sono davvero tante al giorno d’oggi in circolazione? Ed inoltre, le criptovalute sono sicure?

criptovalute regolamentazione

Domande a cui daremo esaustive risposte nella nostra guida completa sulle criptovalute. Non fatevi ingannare dalle apparenze: capire come usare le criptovalute non è difficile, sia che vogliate usarle per comprare online, sia che vogliate usarle per investire. Iniziamo quindi con lo spiegare che cos’è una criptovaluta.

Che cos’è una criptovaluta

Il termine criptovaluta ormai è entrato nel vocabolario della maggior parte degli Italiani. Così come il mercato delle criptovalute è ormai conosciuto dalla maggior parte dei trader che operano online.

Per spiegare che cos’è una criptovaluta in parole povere, si può dire che le criptovalute vengono utilizzate sia come monete di scambio e acquisto online, sia come asset su cui investire tramite il trading. Per esempio, la più famosa criptovaluta, ovvero il Bitcoin, è arrivata a toccare anche quota $5000 nel corso di questo 2017.

Le criptovalute sono quindi vere e proprie valute, le quali però hanno grosse differenze rispetto alle normali valute nazionali. Ecco le principali:

  • Sistema decentralizzato: al contrario delle normali valute, non esiste una banca centrale che si occupa di “stampare” il denaro, controllarne il flusso, e così via.
  • Anonimato: molte criptovalute riescono a garantire un alto livello di anonimato negli scambi che avvengono tra utenti, anche per acquisti e vendite.
  • Numero limitato: la maggior parte delle criptovalute ha un numero “limitato” di moneta che può essere “prodotta”.
  • Sicurezza: le transazioni che avvengono con le criptovalute sono sicura in tutto e per tutto, proprio per il particolare network sul quale avvengono (come spiegheremo nei paragrafi seguenti).
  • Solo online: le criptovalute, nonostante abbiano un valore e possano essere usate per fare acquisti, non hanno una controparte “fisica”. Ovvero, non esistono banconote o monete relative alle criptovalute, perché tutte le transazioni avvengono online (possono comunque anche essere usate per fare acquisti dentro negozi o ritirare soldi al bancomat).

mercato criptovalute

Infatti, le criptovalute vengono “tenute” all’interno di portafogli elettronici, chiamati “wallet”. Sono molte le persone che decidono di approcciarsi al mondo delle criptovalute magari per fare trading su criptovalute, speculando e guadagnando sulle variazioni di valore di queste monete virtuali.

Altre invece lo fanno per fare mining di criptovalute, un’attività che permette di guadagnare queste criptovalute senza acquistarle direttamente (argomento che spiegheremo in dettaglio nei paragrafi successivi), per poi magari rivenderle in un momento successivo.

Leggi anche: Cosa sono le criptovalute ?

Storia delle Criptovalute

Quando si parla del mercato delle criptovalute e di queste nuove “monete digitali”, in pochi sanno realmente tutta la storia che si cela dietro lo sviluppo ed il successivo “boom” di utilizzo delle criptovalute. Perché in realtà, il concetto dietro il funzionamento delle criptovalute non è così recente come spesso si pensa.

Infatti per essere precisi, i concetti tecnici dietro il funzionamento delle criptovalute già esistevano negli anni 80′. David Chaum proprio durante quegli anni inventò un algoritmo che rimarrà poi alla base dei metodi di crittografia moderni per internet. L’algoritmo in questione permetteva lo scambio di informazioni tra due parti, in modo sicuro e senza che tali informazioni potessero essere alterate durante lo scambio.

criptovaluta significato

Ed è proprio lui che, dopo essersi trasferito nei Paesi Bassi, decise di fondare “DigiCash”, insieme ad un gruppo di appassionati di criptovalute. DigiCash si occupava di produrre proprio una criptovaluta, venduta poi a privati che potevano utilizzarla per scambi ed acquisti.

La differenza principale tra le criptovalute di oggi e DigiCash, era il fatto che quest’ultimo non era “decentralizzato”. Ovvero, DigiCash aveva il monopolio sulla criptovaluta: la produceva e controllava, proprio come una banca “normale”. Il destino per DigiCash però non fu uno dei migliori.

Le autorità finanziarie dei Paesi Bassi non hanno visto di buon’occhio il tentativo di DigiCash di creare una valuta alternativa a quella nazionale, spendibile su internet. Per tal motivo, DigiCash fu costretta a vendere la propria criptovaluta solo a banche ed istituti finanziari, non più ai singoli privati.

Un cambio di rotta così drastico ed il relativo taglio al potenziale bacino di utenza, portò DigiCash al fallimento ad inizio anni 90′. Anche perché la stessa DigiCash rifiutò un accordo con la Microsoft, la quale avrebbe voluto implementare la criptovaluta sui propri sistemi per permettere agli utenti Windows di effettuare acquisti.

Dopo il fiasco di DigiCash, la maggior parte dello sviluppo in ambito transazioni sul web, avvenne principalmente per canali tradizionali: a fine anni 90′ nasce PayPal, che diventerà negli anni successivi società leader nel settore dei pagamenti digitali e trasferimento di denaro tra utenti.

storia criptovalute

Nello stesso periodo però vi è da menzionare “e-gold”, società con sede in Florida (USA), che si occupava di rivendere la propria criptovaluta. La società si occupava di comprare oro dagli utenti, che potevano inviargli anche vecchi gioielli, monete, bigiotteria e più in generale qualsiasi cosa fatta d’oro.

In cambio dell’acquisto dell’oro, la società forniva agli utenti la propria criptovaluta, ovvero l’e-gold. Gli utenti potevano così usare l’e-gold per:

  • Fare scambi con altri utenti
  • Comprare dell’oro vero
  • Rivendere i propri e-gold in cambio di dollari

A inizio 2000, e-gold aveva un grande seguito negli USA: erano milioni gli utenti attivi e la piattaforma di e-gold gestiva transazioni che ammontavano a miliardi di dollari all’anno. Poi però, arrivò il declino.

E-gold divenne facile target per gli hacker e altri malintenzionati. Molte erano le truffe che giravano intorno agli e-gold, specie quelle basate sul phishing per rubare i dati di accesso agli account e-gold. E dall’altro lato, la piattaforma e-gold non era proprio “impenetrabile” e i sistemi di sicurezza venivano spesso aggirati, facilitando quindi il compito dei truffatori.

Dal 2005 l’attività di e-gold si era ridotta all’osso, e molti erano i dubbi riguardo alla legalità alle transazioni effettuate con e-gold. Spesso gli e-gold venivano usati per mettere in atto truffe in stile Schema Ponzi, oppure per riciclare denaro. Nel 2009 anche e-gold chiuse i battenti una volta per tutte.

bitcoin

Ed è proprio nel 2009 che la più importante criptovaluta al mondo, i bitcoin, iniziò a diffondersi. Satoshi Nakamoto è lo pseudonimo dell’inventore, o gruppo di inventori, di questa criptovaluta. Lo scopo di Satoshi non era proprio quello di inventare una criptovaluta vera e propria, bensì di inventare un “denaro digitale”, obiettivo che in molti avevano provato a raggiungere senza successo.

Satoshi pianificò questo suo sistema in tal modo che potesse funzionare in maniera decentralizzata, dato che tutti i sistemi centralizzati precedentemente creati erano sempre falliti. Questa sua invenzione, che in molti ritenevano impossibile, segnò la nascita delle criptovalute come oggi le conosciamo.

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Come funziona una criptovaluta

Ok, quindi le criptovalute sono basate su un sistema decentralizzato. Ma come funziona esattamente questo sistema? Come funziona una criptovaluta?  Seguendoci passo per passo, spiegheremo il funzionamento di una criptovaluta in maniera comprensibile e alla portata di tutti. Perché in fondo le criptovalute non sono così poi difficili da comprendere.

Se riduciamo proprio all’osso la definizione delle criptovalute, possiamo dire che non sono altro che delle “voci all’interno di un database che non possono essere cambiate se non sotto specifiche condizioni“. Spieghiamo ciò nel dettaglio.

Per essere un sistema decentralizzato, le criptovalute si basano su un vero e proprio network di computer (chiamati “nodi”). Ogni computer connesso al network per fare le transazioni ha un registro di tutte le transazioni effettuate finora sulla rete.

transazioni bitcoin

Una transazione non è altro che un file contenente le seguenti informazioni: “Marco ha dato X bitcoin ad Alice” (quindi i due portafogli tra cui è avvenuta la transazione e la cifra mossa, dato che i nomi non sono mostrati), oltre alla chiave privata dell’account di Marco.

Questa transazione poi viene trasmessa all’interno network, facendola girare tra tutti i computer. In tal modo la transazione viene conosciuta da tutto il network, anche se impiega del tempo per essere confermata.

Confermare la transazione è un passo fondamentale per capire come funzionano le criptovalute. Infatti, fin quando una transazione non viene confermata dal network, è in “attesa” per essere svolta. Solo dopo la conferma la transazione viene aggiunta al registro di tutte le transazioni e avviene lo spostamento di criptovaluta tra utenti.

A questo punto la transazione non è più modificabile ed entra a far parte di questo registro delle transazioni, che in gergo prende il nome di “blockchain”. Compito di confermare le transazioni è dei “miner“, che mettono a disposizione della rete la potenza di calcolo dei propri computer (che serve per gestire la rete di una criptovaluta e confermare le transazioni).

Sappiamo cosa state pensando: “blockchain”, “miner”, “portafogli per criptovalute”, “chiave privata”. Termini che possono generare confusione. Vediamo quindi di spiegarli con precisione.

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Blockchain criptovalute

Come abbiamo detto, la blockchain può essere considerata come un registro pubblico di tutte le transazioni avvenute con una determinata criptovaluta. Ogni transazione viene confermata e aggiunta a questo registro, che ovviamente aumenta di lunghezza nel corso del tempo (e che può essere sempre consultato).

blockchain bitcoin

Copie identiche della blockchain sono salvate sui “nodi” del network, ovvero i computer e server dei cosiddetti “miner”. Come abbiamo detto, una transazione deve essere prima confermata per essere aggiunta alla blockchain (solo così avviene poi il vero e proprio scambio di criptovaluta).

Conferma che arriva in pochi minuti di solito, anche se questo tempo varia molto. Infatti, per velocizzare il tempo richiesto per confermare una transazione è possibile pagare una “commissione” ai miner, che daranno quindi priorità alle transazioni con le commissioni più alte (anche se alla fine tutte le transazioni vengono sempre confermate).

Durante il periodo di attesa per la conferma della transazioni, le somma di criptovaluta coinvolta viene “bloccata” finché la transazione non è confermata (per motivi di sicurezza e per evitare problemi di duplicazione della criptovaluta). E al contrario degli altri sistemi di pagamento online (come PayPal), non è possibile avere dei rimborsi.

Chiavi private

Ogni utente della rete di una criptovaluta ha una chiave privata che lo identifica all’interno della rete, e gli permette di fare scambi con altri utenti. Gli stessi utenti possono generare una chiave privata, con la quale possono quindi ottenere e spendere criptovalute.

Senza la chiave privata, le criptovalute collegate a tale chiave non possono essere né spese, né trasferite. Se da un lato quindi il sistema delle chiavi private è ottimo per la sicurezza, bisogna sempre stare attenti a non perdere la propria chiave privata (dato che si perderebbe accesso alle proprie criptovalute):

Portafogli criptovalute

Ogni utente che abbia delle criptovalute ha un portafoglio per criptovalute, chiamato “wallet”. Il wallet contiene le criptovalute dell’utente, e può essere salvato sul computer, sul cloud, un hard disk esterno. Non solo, esistono anche wallet online offerti da società che si occupano di tale servizio e fungono anche da exchange (per comprare e vendere criptovalute).

bitcoin wallet

Anche se i wallet dei servizi online sono comunque sempre esposti al rischio hacking. Per esempio, uno dei più famosi bitcoin exchange in Giappone, ovvero Mt. Gox, è stato costretto a chiudere i battenti dopo che degli hacker si erano intrufolati all’interno dei loro server e avevano rubato bitcoin per il valore di oltre $450 milioni.

Miner criptovalute

In teoria, chiunque può diventare un “miner” di una criptovaluta. In pratica, soprattutto per le criptovalute più affermate come i bitcoin, non sempre è possibile. Ma chi è un miner e cosa fa un miner di criptovalute?

I miner mettono a disposizione la potenza di calcolo dei propri computer e server per verificare e confermare le transazioni che avvengono con le criptovalute. I miner quindi aggiungono nuovi “blocchi” alla blockchain, dove in ogni blocco sono contenute nuove transazioni (che così facendo vengono confermate).

Senza la figura dei miner quindi, le transazioni non potrebbero avvenire tra gli utenti di una criptovaluta. Chiunque può diventare un miner. O almeno così in teoria è. In pratica, serve l’attrezzatura necessaria che non sempre è alla portata delle tasche di tutti.

Infatti, più passa il tempo, più fare mining di una criptovaluta diventa difficile e richiede sempre più potenza di calcolo. Infatti, quasi tutte le criptovalute hanno un numero “finito” di valuta che può essere emesso.

miner criptovalute

Ogni volta che un blocco viene aggiunto alla blockchain, i miner che hanno partecipato alla conferma di tale blocco (e delle relative transazioni al suo interno), ottengono una “ricompensa”. Ovvero, il sistema genera una ricompensa sotto forma di criptovaluta che viene assegnata ai miner che si sono occupati della conferma del blocco.

I miner quindi guadagnano nuova criptovaluta tramite il mining. Non solo, perché come abbiamo detto, per velocizzare la conferma delle transazioni all’interno dei blocchi, gli utenti possono pagare delle commissioni ai miner, che daranno quindi priorità alle loro transazioni. Perciò i miner possono guadagnare anche commissioni grazie alla conferma di un blocco di transazioni.

Solamente che, avendo le criptovalute un numero finito di unità di valuta da poter “emettere” tramite questo sistema delle ricompense per la conferma dei blocchi, è naturale che più va avanti il tempo, più le cose si “complicano” per i miner.

Confermare i blocchi richiede sempre più potenza di calcolo, e la “ricompensa” che viene assegnata di miner diminuisce più ci si avvicina al numero finito da emettere. Per tal motivo, diventare miner di una criptovaluta attiva ormai da anni e con una base di utenti molto ampia, come i Bitcoin, può richiedere anche una spesa iniziale importante. Ed è per questo motivo che la gente preferisce fare mining di altre criptovalute più “giovani”.

Per diventare un miner di criptovalute, serve:

  • Hardware necessario per il mining
  • Software necessario per il mining
  • Un wallet dove immagazzinare le criptovalute guadagnate tramite il mining

Come si usa una criptovaluta

Ora che abbiamo capito come funziona una criptovaluta, sorge spontanea la domanda: “come si usa una criptovaluta?“. Le criptovalute devono essere considerate come le normali valute, quindi vengono usate per acquistare e vendere prodotti/software/servizi online. Ma anche per effettuare pagamenti tra privati o trasferimenti di denaro.

cos'è una criptovaluta

Per quanto riguarda il trading online, le criptovalute vengono spesso viste come asset su cui investire sia a lungo sia a breve termine. Oppure come asset su cui speculare grazie al trading CFD su criptovalute. Ma se vogliamo usare le criptovalute magari per fare un acquisto, come possiamo fare?

Come prima cosa, dovete possedere delle criptovalute. Ciò significa che in qualche modo dovrete acquistarle (a meno che non vogliate diventare dei “miner”). Per acquistarle il “luogo” più comodo sono i cosiddetti “exchange”, siti dove è possibile comprare e vendere differenti tipi di criptovalute. Ma anche scambiare le proprie criptovalute con denaro reale.

Vi è anche l’alternativa dei forum, dove utenti appassionati di criptovalute partecipano e dove di solito è presente una sezione per acquistare e vendere criptovalute. In questo caso però le transazioni avvengono tra i singoli utenti senza un controllo vero e proprio, quindi bisogna fidarsi dell’altro utente e delle recensioni che ha accumulato nel corso degli anni a suo favore. E’ consigliabile usare sempre un exchange per i primi acquisti.

A questo punto, è consigliabile immagazzinare le criptovalute appena comprate su un wallet. Se avete utilizzato un exchange per acquistare le criptovalute, avrete a vostra disposizione un wallet online (accessibile quindi dal sito dell’exchange). Anche se non è proprio il posto più sicuro, dato che gli exchange sono stati più volte vittime di attacchi hacker.

bitcoin

E’ sempre quindi consigliato avere un wallet fuori dal sito dell’exchange dove avete acquistato le criptovalute. A vostra disposizione avrete diverse scelte possibili:

  • Wallet online: Il classico wallet degli exchange, opzione comoda da praticare, ma non la più sicura.
  • Wallet mobile: grazie a delle app potete avere accesso al vostro wallet direttamente dal vostro telefono.
  • Desktop wallet: l’opzione più utilizzata, permette di avere un wallet sul proprio computer.
  • Paper wallet: si tratta di un wallet stampato su carta grazie a 2 QR code. Un codice è per l’indirizzo pubblico del wallet (dove riceverai le criptovalute), l’altro codice è l’indirizzo privato (che puoi usare per spendere le criptovalute).
  • Hardware wallet: si può usare un hard disk esterno o una pennetta USB dove salvare il proprio wallet.

Una volta che avrete il vostro wallet, ricordatevi di farne delle copie di backup. Perché se perdete il vostro wallet, perderete anche le critpvoalute lì immagazzinate. Fatto ciò, una volta che avrete il vostro wallet potrete cominciare a spendere le criptovalute che avete comprato: attualmente le criptovalute vengono usate soprattutto per comprare online o fare transazioni private con utenti. Raramente si trovano negozi che accettano criptovalute come metodo di pagamento.

Bitcoin, la prima criptovaluta

Markets-Bitcoin

markets
I Bitcoin sono stati la prima criptovaluta, introdotta nel 2009 dal misterioso Satoshi Nakamoto. Nel corso degli anni, i bitcoin hanno preso sempre più piede in tutto il mondo. All’inizio sembravano più una moneta per “l’underground” di internet, ovvero per ambienti poco raccomandabili o solo per persone molto esperte in materia informatica.

Però il passare del tempo ha aperto gli occhi a tutti: i bitcoin, così come più in generale le criptovalute, sono una vera e propria rivoluzione nell’economia globale. Si tratta infatti di valute decentralizzate, non più sotto il controllo e monopolio dei governi, che permettono pagamenti rapidi in tutto il mondo.

Come tutte le criptovalute non è soggetta al controllo delle banche: tutti possono crearla (tramite il mining) e tutti possono usarla. I bitcoin possono essere usati per comprare oggetti o servizi online, ma possono anche essere convertiti in denaro reale, oppure essere usati per transazioni tra utenti.

I bitcoin, come la maggior parte delle criptovaluta, sono una valuta a numero “finito”. Ciò significa che prima o poi verrà raggiunto il limite massimo di bitcoin emessi, pari a circa 21 milioni di bitcoin.

La disponibilità di nuove monete cresce come una serie geometrica ogni 4 anni. Nel 2013 è stata generata metà delle possibili monete e per il 2017 saranno generati i tre quarti.

I Bitcoin hanno un alto livello di anonimato, dato che gli unici dati reperibili nella blockchain (ovvero il registro pubblico delle transazioni) sono solamente gli indirizzi dei wallet tra i quali avvengono le transazioni (e i relativi importi).

criptovalute quotazione

Anche se i Bitcoin non sono comunque la criptovaluta “perfetta”. Infatti, il suo valore oscilla fortemente durante il corso dell’anno, dove la volatilità schizza alle stelle quando avvengono eventi legati a questa criptovaluta.

Per esempio, ad Agosto 2017 si parlava di Hard Fork Bitcoin, evento dal quale sono nati i Bitcoin Cash, causando una separazione all’interno della comunità bitcoin (e anche a livello di sistema nella criptovaluta). Per saperne di più, vi rimandiamo al nostro articolo su cosa sono i Bitcoin Cash.

Anche se un’altra scissione, quella da cui nasceranno i Bitcoin Gold, è prevista all’orizzonte. Non solo, ma i Bitcoin sono sempre a “rischio”, dato che sono davvero pochi i paesi che hanno preso posizioni a favore o contro le criptovalute.

Ma quando accade, sorgono molti problemi. Per esempio, recentemente è stata la Cina che ha bloccato piattaforme di exchange per bitcoin. Una notizia del genere ha fatto perdere ben il 40% nella quotazione dei bitcoin in una sola settimana (anche se poi ha successivamente recuperato).

Nonostante ciò, sono in molti che continuano ad investire sulle criptovalute come asset per investimenti a lungo termine. Anche se si è sempre esposti a episodi di forte volatilità come quello appena mostrato. Altrimenti, vi è sempre l’opzione di fare trading su criptovalute grazie ai CFD o altri strumenti derivati.

Altre criptovalute

Se i bitcoin sono stati la prima criptovaluta, di certo non sono stata l’ultima. Sono tante le criptovalute che sono state create dopo il grande boom in notorietà dei bitcoin. Ma non tutte sono riuscite a vedere “la luce del sole”: molte sono rimaste solo progetti, altre invece non hanno avuto successo e sono state rapidamente scordate.

trading criptovalute

Altre invece, sono nate proprio da criptovalute già esistenti. Come per esempio i Bitcoin Cash, nati proprio dai famosissimi bitcoin.

Qui sotto potete trovare un elenco contenente le criptovalute più famose ed utilizzate al giorno d’oggi, anche se si tratta di una lista in costante aggiornamento:

  • Ethereum. E’ tra le ultime nate per il trading sulle criptovalute, il suo esordio infatti è nel 2015. Da un prezzo di esordio di soli 2 dollari e mezzo, ad oggi ( maggio 2017 )  tale asset digitale è quotato su valori di circa 161 dollari.
  • Ethereum Classic. Ethereum classic è un progetto che si discosta dal tradizionale ethereum, infatti potrebbe esser definito come ” un’evoluzione dello stesso ” anche se architettura e algoritmo sono abbastanza differenti. Ethereum classic è, ad oggi ( luglio 2017 ), la quinta moneta virtuale al mondo, con una capitalizzazione vicina ad un miliardo e mezzo di dollari statunitensi.
  • Litecoin. Nata nel 2011 è una ulteriore alternativa ai bitcoin e basata su un sistema di scambio delle criptovalute con un protocollo di tipo open source che invia in modo istantaneo i pagamenti online e a differenza del più classico bitcoin, presenta una conferma più immediata e veloce sui termini della transazione e un prezzo in termini di quotazione più accessibile.
  • Namecoin. Nata nel 2011, è una delle prime alternative sui Bitcoin e con un sistema di peer to peer che assicura le transazioni tra i partecipanti del sistema di condivisione. Tuttavia, è ancora poco presente in termini di asset digitali nelle offerte dei broker di trading online.
  • Ripple. Nata nel 2004 da uno sviluppatore del web sempre sulla logica di condivisione e scambio della moneta virtuale tra membri di una stessa comunità, viene definitivamente lanciata nel settore delle ciptovalute dalla start up Open coin nel 2012. Ad oggi ( maggio 2017 ) è ancora scambiata su basse quotazioni ma i meccanismi simili del bitcoin (ad eccezione del numero massimo ammesso di circolazione più alto e pari a 100 miliardi di ripple) rendono la stessa interessante da osservare per investire nel settore.
  • Monero. Presente da più di due anni nel settore delle criptovalute, si basa su un protocollo diverso dai bitcoin (cryptonote) e una protezione più specifica rispetto all’identità degli utenti che scambiano la suddetta moneta virtuale. E’ ancora poco presente nelle offerte dei broker di trading online, ma i numeri interessanti registrati rispetto ad un più facile accesso in termini di quotazioni (i bitcoin hanno superato quota 2000) non sono da trascurare.
  • Dash. Creata nel 2014 con l’iniziale nome di XCoin, presenta un protocollo decentralizzato per transazioni online veloci e soprattutto sicure. Il prezzo interessante in termini di ultime quotazioni (parliamo di cifre al momento attorno ai 14 dollari) rendono questa criptovaluta molto competitiva rispetto al trading sul classico bitcoin.
  • NEM. Il lancio sul mercato di NEM risale al 31 marzo del 2015. Scritta con linguaggio di programmazione Java e C++, adotta un sistema di criptaggio contro attacchi hacker davvero all’avanguardia e denominato ” Proof of Importance “. Anche questa valuta virutale, così come la stragrande maggioranza di esse ha avuto un apprezzamento assolutamente elevato sin dal suo debutto fino ad arrivare ai giorni nostri.
  • IOTA. Con oltre 746 milioni di dollari in market cap sul finire di luglio 2017, la criptovaluta iota è tra le prime 10 ( ottova posizione ) per capitalizzazione complessiva. Ad oggi è scambiata sul mercato a quota 0,26 centesimi di dollaro, mentre è stata lanciata sul mercato ai primi di giugno 2017. Sin da subito c’è stata una gran bagarre all’acquisizione di IOTA online, pertanto determinando così un valore complessivo di market cap di assoluto rispetto – per una serie di motivi il prezzo stenta a decollare, ma come ben sappiamo per un’impennata decisa sul prezzo di una moneta virtuale si possono attendere anche anni, quindi a chi ha già investito una discreta somma in iota ” fisiche ” o attraverso i cfd, consigliamo di attendere ( nel primo caso ) mentre nel secondo di correggere impostando bene valori di stop loss e take profit.

E’ possibile investire in criptovalute anche con il social Trading/copy Trading di eToro (vedi novità Copyfunds eToro) – copiando il portafoglio investimenti dei migliori guru trader in base ai criteri di importanza preferiti. Di seguito una lista aggiornata:

Trader più copiati negli ultimi 6 mesi

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5
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-29,05%
6
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-25,65%
4
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4
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5
3226
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Libor Vasa
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5
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OneCoin, la criptovaluta truffa

Sfortunatamente però, come in ogni business, anche nel mercato delle criptovalute può capitare di incappare in delle truffe. Sono davvero poche e sinceramente, basta davvero solo il buon senso per saperle riconoscere. Una delle truffe che ha avuto molto seguito negli scorsi anni è stata quella della criptovaluta truffa OneCoin.

Per evitare una truffa del genere, bastava vedere le loro “conferenze” dove cercavano nuovi “investitori” per mandare avanti il progetto OneCoin. Qui sotto potete vedere l’ambasciatore europeo della criptovaluta OneCoin.

onecoin truffa

Già solo vedendo un “personaggio” del genere, che prova a spillare i soldi alla platea inventandosene di tutti i colori, sarebbe dovuto bastare per far riconoscere fin da subito che OneCoin era una truffa bella e buona.

In genere, truffe come questa di OneCoin sono basate sul classico schema ponzi. Prima si spillano soldi agli “investitori”, vendendogli pacchetti di criptovaluta e altri servizi (inesistenti o comunque di bassa qualità). Poi, dopo averli raggirati mostrando le finte potenzialità del loro investimento, li si invogliano a ricercare ulteriori investitori (ovvero ulteriori “polli” da spennare).

OneCoin truffava i suoi investitori non solo vendendo questa fantomatica criptovaluta mai esistita, ma anche altri servizi (se così possiamo definirli). Qui sotto potete vedere i servizi di “formazione” per i trader che volevano operare nel trading online. Cifre assurde per ottenere il nulla totale, dato che questi pacchetti erano inesistenti.

Truffe come quella di OneCoin fanno leva sull’ignoranza delle persone sul tema criptovalute, e più in generale, sul tema degli investimenti e trading online. Spesso queste truffe però sono facilmente smascherate, perché promettono profitti molto alti anche con investimenti piccoli o moderati, e a volte anche in tempi molto brevi.

Se vi siete appena avvicinati al mondo delle criptovalute, vi consigliamo quindi di leggervi per bene il nostro articolo riguardo la truffa OneCoin, così da sapere come riconoscere al volo truffe del genere ed evitarle, risparmiandovi un bel po’ di quattrini e anche di arrabbiature.

–> Per saperne di più e capire come funzionano le truffe nel mercato delle criptovalute, vi rimandiamo al nostro articolo su OneCoin truffa.

Nuova offerta di criptovalute su XTB: quali sono i nuovi asset?

Il broker online XTB ha presentato una nuova offerta di criptovalute, ben 25 nuovi asset su cui i trader registrati possono investire al rialzo (long) e al ribasso (short). Il mercato delle criptovalute ha conosciuto un saliscendi notevoli fra il 2017 e il 2018, mentre al momento la situazione sembra essersi stabilizzata. Ciò non significa che le opportunità di trading ...

5 errori classici nel trading sul Bitcoin e sulle criptovalute

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Sulla famosa piattaforma di trading online di eToro è possibile vendere e acquistare Ripple, una criptovaluta il cui valore ha avuto un andamento molto interessante negli ultimi due anni. Dato che il simbolo della valuta digitale è XRP, possiamo definire la sua compravendita sul broker online con la seguente locuzione: eToro XRP. D’ora in poi quando troverete questa locuzione nell’articolo ...

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Spesso si utilizzano indiscriminatamente i termini token e criptovalute per riferirsi alle monete virtuali. Sono davvero la stessa cosa? Ovviamente no, anche se le analogie fra loro sono molte. Entrambe sono infatti beni digitali, ovvero presenti solo sul web e non tangibili, ma hanno le loro caratteristiche, che vedremo in seguito. Il mercato dei token e delle criptovalute è relativamente ...

Cardano (ADA): la criptovaluta sbarca su eToro

La criptovaluta Cardano è ora disponibile sulla piattaforma di trading online di eToro. Il broker l’ha infatti aggiunta alle 10 criptomonete già esistenti: Bitcoin, Ethereum, Bitcoin Cash, Ripple, Dash, Litecoin, Ethereum Classic, Stellar Lumens, EOS e NEO. Il codice con cui viene identificata Cardano è ADA e oggi è l’8° criptovaluta per capitalizzazione di mercato con i suoi 3,2 miliardi ...

Swisscoin: recensione e opinioni, è una truffa?

Swisscoin è una criptovaluta che a giudicare dal nome sembra essere svizzera. In realtà essa lo è solo in parte, dato che la società che la gestisce è la Euro Solution GmbH. Questa società ha effettivamente sede legale in Svizzera, ma il denaro raccolto per la criptovaluta finisce direttamente in Germania, precisamente a Lipsia. Swisscoin possiamo quindi dire che è una ...

Cambio bitcoin euro (BTC/EUR) – Grafico in tempo reale

Il cambio bitcoin euro indica la differenza di valore fra la criptovaluta più famosa al mondo e la moneta unica europea, che adottiamo anche in Italia. Se voleste entrare nel mondo delle monete digitali è necessario sapere quanto vale un bitcoin in euro. La sigla con cui viene espresso il cambio bitcoin euro è BTC/EUR. Sebbene il cambio bitcoin dollaro ...

Altcoin: cosa sono e come fare trading?

Criptovalute: nuovo bene rifugio
Altcoin è un termine che unisce due parole, ossia alternative coin, in italiano moneta alternativa. I non addetti ai lavori spesso identificano il Bitcoin come l’insieme delle criptovalute, senza sapere che in realtà esistono più di 1.000 monete virtuali sul mercato. È pur vero che la dominance del BTC sulla capitalizzazione totale di mercato delle criptovalute (oggi 300 miliardi di ...

Hodly IQ Option: recensione sull’app per criptovalute

Hodly è la nuova applicazione di IQ Option per comprare, vendere e custodire criptovalute. Il broker ha infatti deciso di creare un exchange dove gli utenti possono acquistare le monete virtuali tramite la propria carta di credito. Dal 26 aprile l’exchange criptovalute IQ Option si è trasferito sulla piattaforma di Hodly. Sulla piattaforma di IQ Option era già disponibile il ...

Criptovalute e Mining pool: cosa sono? Pro e contro

Con lo sviluppo delle criptovalute e la loro popolarità è diventato sempre più difficile minare le monete digitali. Un mining pool non è altro che un gruppo di persone che decidono di minare insieme le criptovalute e dividersi il payout, ovvero la resa che si ottiene una volta sbloccata una transazione. Queste cooperazioni possono essere un buon modo per i miners ...

Exchange criptovalute IQ Option: cos’è e come funziona ?

iq option criptovalute
L’exchange criptovalute IQ Option è una novità assoluta nel campo del trading online delle monete virtuali. Precedentemente il broker offriva solo la possibilità di fare trading sulle criptovalute tramite i CFD. Grazie a quest’ultimi i trader guadagnavano grazie ai rialzi o ai ribassi del valore delle criptovalute. Il trader grazie ai CFD può infatti posizionarsi long o short sulla singola criptovaluta, ...

ICO truffa: Pincoin e Ifan raggiungono un nuovo triste record

pincoin ico
Ne abbiamo parlato in lungo e largo del fenomeno delle ICO truffa,  e sfortunatamente dobbiamo dedicargli un ulteriore approfondimento. Il motivo? Da pochi giorni è accaduta la più grande ICO truffa di tutta la storia delle criptovalute, battendo i record precedenti: stiamo parlando della truffa di Pincoin e Ifan. Entrambe le ICO sono state portate avanti da una società vietnamita, ...

Previsioni Criptovalute Aprile – Bitcoin, Ethereum, Ripple, Stellar, Cardano, NEO

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Investire su criptovalute è uno dei modi più interessanti per impegnare il proprio capitale al giorno d’oggi. Sono molti gli investitori da tutto il mondo che hanno trasformato anche poche migliaia di dollari in centinaia se non milioni: insomma, sono molte le persone ad essersi arricchite con le criptovalute. Dopotutto forti rialzi (così come ribassi) sono la normalità nel mercato ...

Trading CFD sulle criptovalute: guida completa con esempio

Fare trading CFD sulle criptovalute è diventata un’attività molto popolare fra i trader di tutto il mondo. Oltre ai mercati tradizionali, anche quello relativo alle monete virtuali ha preso piede sia per le strategie long che per quelle short. Fare trading con i CFD significa farlo in margine. Nel 2017 la criptomania ha conosciuto picchi altissimi e miliardi di dollari sono ...

Criptovalute: come sfruttare il mercato ribassista

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Il mercato delle criptovalute negli ultimi tempi è stato fortemente ribassista dopo il gran rialzo visto a dicembre e gennaio scorsi. Il Bitcoin per esempio dopo aver sfiorato il valore record di 20.000 dollari è sceso fino ai 6.000 dollari perdendo quindi il 70% del suo valore. Alcuni sostengono che questo crollo fosse la fine dei guadagni derivati dalle criptovalute, ...

6 nuove previsioni su Bitcoin per il 2018

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Il 2017 è stato un anno fantastico per Bitcoin, con la criptovaluta che ha continuato a salire in maniera quasi ininterrotta dai minimi di $ 778 a gennaio 2017 per sfiorare quota $ 20.000. Quindi, una brusca inversione di tendenza, continui tentativi di risalita, una volatilità mai doma. Lecito pertanto domandarsi: che fine farà Bitcoin nel 2018? Secondo quanto afferma ...

EOS crypto coin: cos’è e qual è il suo andamento?

EOS è una criptovaluta basata su una blockchain open source, che utilizza il sistema DpoS, acronimo di Delegated Proof of Stake. Quest’ultimo sta ad indicare che ogni transazione per essere convalidata ha bisogno del coinvolgimento dell’intera rete, come avviene nel metodo PoS, ossia Proof of stake, ma solo di un limitato numero di “delegati”. EOS viene spesso paragonato ad Ethereum, dato ...

ICO truffa? Come selezionare e scegliere le migliori ICO

Se conosci il mercato del criptovalute oppure ti sei appena affacciato su questo nuovo “mondo” ricco di opportunità di investimento, avrai sicuramente già sentito parlare delle ICO, ovvero delle Inital Coin Offering. Si tratta di un fenomeno che ha preso il sopravvento negli ultimi anni: nel 2017 i progetti lanciati tramite ICO sono stati in grado di raccogliere 40 volte più ...

10 compagnie che stanno facendo la propria fortuna sulla blockchain

Il 2017 è stato certamente l’anno della blockchain e delle criptovalute. Ferme restando le successive altalene, sia sufficiente rammentare come Bitcoin sia cresciuto da poco più di $ 950 all’inizio dell’anno fino a sfiorare quota $ 20.000. La capitalizzazione di mercato totale di tutte le criptovalute ha raggiunto i 600 miliardi di dollari nello stesso periodo. Nel contempo abbiamo altresì ...

Stellar Lumens (XLM): la criptovaluta della velocità

Stellar Lumens è una criptovaluta nata da un fork di Ripple nel 2014 e il suo codice è XLM. Essa è nata per permettere alle persone comuni di poter effettuare transazioni da più parti del mondo con valute diverse in modo rapido e conveniente. Infatti attualmente fare transazioni ha un costo elevato a causa delle commissioni bancarie esistenti. Il progetto ...

Ethereum Classic: cos’è e qual è la sua storia?

Ethereum Classic è una criptovaluta nata dalla scissione di Ethereum in seguito a un attacco hacker nel 2016. Ethereum Classic è sostanzialmente un clone, nato da un fork ed ha quindi le stesse funzionalità della creatura di Vitalik Buterin. Il suo codice è ETC e ormai molti exchange consentono il trading con altre monete digitali. Qual è la storia di Ethereum ...

Binance opinioni e recensione Exchange criptovalute [Binance.com]

Come probabilmente già sapete se avete maturato una minima esperienza in ambito criptovalutario, il mercato delle valute digitali offre una crescente gamma di alternative, e scegliere il giusto exchange o la giusta piattaforma di trading può essere un bel problema sia per i principianti che per i veterani. In questo contesto sempre più dinamico si è da tempo inserito Binance, ...

NEO: la più grande criptovaluta cinese

NEO è una criptovaluta cinese nata nel 2017 basata sulla tecnologia blockchain open source. La precedente denominazione era Antshare, nata nel 2014, e da subito si è presentata come una concorrente di Ethereum. Il nome NEO deriva dal greco e significa novità. Attualmente circolano 50 milioni di monete NEO, ma i creatori della criptovaluta hanno fissato come cifra totale quella di ...

5 fattori per cui Ethereum e Bitcoin potrebbero essere buoni affari anche nel 2018

Che anno sarà il 2018 per le principali criptovalute del mondo? I prossimi mesi rappresenteranno un punto di svolta per le strategie in Bitcoin e Ethereum, i due più importanti asset criptovalutari? Cerchiamo di scoprirlo, condividendo con voi 5 fattori che forse potrebbero essere di supporto. Puntare sui grandi conviene È ben noto che Bitcoin (BTC) sia la criptovaluta più ...

Le migliori ICO del 2018: Saranno “i prossimi Bitcoin”?

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In questa guida ci occuperemo di analizzare quelle che sono le possibili alternative di investimento nei confronti delle criptovalute. Ci occuperemo di elencarti quelle una lista sulle migliori ICO del 2018. Infine cercheremo di comprendere se in tutto questo vi è o vi sarà il prossimo Bitcoin. Ma attenzione, perché investire in un settore come questo non è semplice, soprattutto ...

Criptovalute: S&P Global Ratings tranquillizza gli investitori

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Criptovalute: S&P Global Ratings tranquillizza gli investitori (e intanto su Bitcoin continua a succedere di tutto…) S&P Global Ratings ha respinto al mittente i timori legati al fatto che – come “sancito” da più parti – le criptovalute avrebbero il potenziale per far crollare il sistema finanziario globale. L’agenzia ha invece ricondotto su più miti consigli anche gli scenari più ...

Previsione prezzi Bitcoin: volatilità “selvaggia” nei prossimi 10 anni?

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Le montagne russe che hanno coinvolto le quotazioni dei bitcoin potrebbero essere ben lungi dall’esser terminate. A rivelarlo, negli ultimi giorni, è stato l’analista finanziario Kristjan Dekleva, secondo cui gli investitori sono attesi da un altro decennio di intense fluttuazioni del mercato. L’esperto di finanza si è detto preoccupato che gli investitori si stiano dirigendo verso uno scenario che ricorda ...

Plus500: 2017 record. Utile aumentato del 70% grazie alle criptovalute

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Ancora una volta si parla del broker Plus500, uno dei migliori presenti oggi in commercio che ti offre la possibilità di investire con un conto demo illimitato ed una piattaforma di trading regolamentata ed autorizzata. Il conto reale richiesto per iniziare a investire con questo broker, prevede un deposito minimo di appena 100 €. Al momento però segnaliamo che non ...

Avviso di rischio: Il trading CFD comporta un sostanziale rischio di perdita. Una percentuale di investitori tra il 65% e 89% perde il proprio denaro durante il trading CFD.Your capital might be at risk

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