Le azioni Ferrari tornano a correre a Piazza Affari dopo tre sessioni consecutive in territorio negativo. Nel corso della seduta odierna il titolo del Cavallino Rampante mette a segno un rialzo di circa il 2%, riportandosi oltre quota 307 euro e collocandosi tra le migliori performance del giorno sul listino principale di Borsa Italiana. Grazie all’allungo odierno, Ferrari rafforza anche il bilancio dell’ultimo mese, con una progressione che torna ad attestarsi intorno al 2%.

Logo Ferrari in primo piano davanti a edificio moderno
Ferrari – MeteoFinanza.com

A sostenere gli acquisti non ci sono particolari novità sul fronte dei conti o della produzione, ma una significativa modifica nell’organigramma manageriale del gruppo. La società di Maranello ha infatti annunciato l’ingresso di Massimiliano Di Silvestre, manager proveniente da BMW, che assumerà un ruolo chiave nell’area marketing e commerciale a partire dal prossimo 1° luglio.

Ferrari rafforza il management con l’arrivo di Massimiliano Di Silvestre

La novità che sta attirando l’attenzione degli investitori riguarda il rafforzamento della struttura manageriale. Ferrari ha comunicato la nomina di Massimiliano Di Silvestre come nuovo responsabile marketing e commerciale. Il manager entrerà a far parte del leadership team della casa automobilistica e riporterà direttamente all’amministratore delegato Benedetto Vigna.

Di Silvestre arriva da BMW Italia, dove ha ricoperto per quasi sette anni il ruolo di presidente e amministratore delegato delle attività italiane del gruppo tedesco. La sua esperienza nel settore automotive premium rappresenta uno degli elementi che il mercato sembra aver accolto con favore.

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Secondo quanto evidenziato dalla stessa Ferrari, il nuovo dirigente porta in dote oltre vent’anni di esperienza internazionale maturata nel comparto delle auto di fascia alta e del lusso, con competenze che spaziano dalla trasformazione aziendale allo sviluppo commerciale. Un curriculum che si inserisce perfettamente nella strategia del Cavallino, sempre più orientata a preservare l’esclusività del marchio pur ampliando la propria base di clienti a livello globale.

Il contributo di Di Silvestre in BMW viene considerato particolarmente rilevante. Durante la sua gestione, infatti, il gruppo tedesco è riuscito a conquistare una posizione di leadership nel mercato premium italiano sia nel 2024 che nel 2025, consolidando quote di mercato e rafforzando la presenza commerciale del marchio.

Si chiude l’era Galliera dopo oltre 16 anni in Ferrari

L’arrivo del manager proveniente da BMW coincide con l’uscita di scena di Enrico Galliera, uno dei dirigenti più conosciuti e longevi della casa di Maranello. Galliera lascia Ferrari dopo oltre sedici anni di attività all’interno del gruppo, periodo durante il quale ha contribuito in maniera significativa alla crescita della notorietà internazionale del marchio e al rafforzamento del posizionamento commerciale della società.

La separazione tra le parti era stata pianificata da tempo. Ferrari ha spiegato che la decisione è stata condivisa con il dirigente e che Galliera ha scelto di intraprendere una nuova fase del proprio percorso professionale. L’uscita è stata gestita gradualmente, consentendogli di rimanere in azienda fino al completamento di uno dei passaggi più delicati degli ultimi anni, ossia il lancio del primo modello completamente elettrico del gruppo.

Anche l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha voluto sottolineare il contributo fornito dal manager durante la sua lunga permanenza in Ferrari, evidenziandone il ruolo nel consolidamento della forza del brand sui mercati internazionali.

Il passaggio di consegne può essere letto come un ricambio manageriale ordinato e programmato, senza elementi di discontinuità improvvisa nella governance del gruppo.

La nomina arriva dopo le polemiche sulla Ferrari elettrica Luce

Il cambio ai vertici dell’area commerciale arriva in una fase particolarmente importante per Ferrari. Nelle scorse settimane la società ha infatti presentato la Luce, il primo veicolo elettrico della propria storia, un modello che ha generato numerose discussioni tra appassionati e osservatori del settore.

La vettura ha attirato critiche soprattutto per alcune scelte stilistiche considerate lontane dall’estetica tradizionale del marchio e per la decisione di accelerare il percorso verso l’elettrificazione. Sui social network e nelle community specializzate non sono mancati commenti negativi riguardo al design e all’abbandono dei tradizionali motori endotermici che hanno contribuito a costruire il mito Ferrari.

Nonostante le perplessità emerse nelle settimane successive alla presentazione, il management ha mantenuto una posizione rassicurante. Benedetto Vigna ha parlato di un interesse elevato sia da parte della clientela storica sia di nuovi potenziali acquirenti. Per il momento Ferrari non ha però diffuso dati ufficiali sugli ordini raccolti per il nuovo modello elettrico.

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Gli investitori attendono ora la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, prevista a fine luglio, quando la società potrebbe fornire indicazioni più precise sull’accoglienza commerciale della Luce. In questo contesto, l’arrivo di un manager con una lunga esperienza nel segmento premium e luxury viene interpretato come una mossa finalizzata a rafforzare ulteriormente la capacità commerciale del gruppo in una fase di profonda trasformazione del settore automobilistico.

La reazione positiva del mercato suggerisce che gli operatori vedano nella nomina di Di Silvestre un elemento in grado di supportare la strategia di crescita del Cavallino Rampante, contribuendo a consolidare il posizionamento del marchio mentre Ferrari si prepara ad affrontare una delle sfide più importanti della sua storia recente.

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