Micron continua a beneficiare in modo evidente della corsa globale all’intelligenza artificiale. Il produttore statunitense di memorie ha chiuso il quarto trimestre fiscale 2026 con ricavi record per 54,23 miliardi di dollari, contro gli 11,32 miliardi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
La crescita ha interessato anche gli utili. L’utile netto GAAP ha raggiunto 37,70 miliardi di dollari, mentre quello rettificato si è attestato a 38,40 miliardi. L’utile per azione non-GAAP è salito a 33,42 dollari, confermando un esercizio caratterizzato da numeri eccezionalmente elevati.
L’intelligenza artificiale continua a spingere Micron

Alla base della crescita c’è soprattutto la domanda di memorie destinate ai centri dati e alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Il segmento Core Data Center ha generato nel trimestre ricavi per oltre 18 miliardi di dollari, mentre il Cloud Memory Business ha superato i 16 miliardi.
L’intero esercizio fiscale 2026 si è chiuso con ricavi per 133,19 miliardi di dollari, rispetto ai 37,38 miliardi dell’anno precedente. Numeri che mostrano quanto rapidamente il mercato delle memorie sia cambiato con l’aumento degli investimenti nelle infrastrutture dedicate all’IA.
Micron prevede inoltre che la domanda rimanga molto forte nel breve periodo. Per il primo trimestre fiscale 2027 la società indica ricavi per circa 61,5 miliardi di dollari, con un margine lordo rettificato atteso intorno all’86,25% e un utile per azione non-GAAP di circa 38,15 dollari.
Numeri record, ma il titolo incorpora aspettative elevate
La trimestrale conferma quindi una fase particolarmente favorevole per Micron, ma proprio la velocità della crescita rappresenta uno degli elementi da valutare con maggiore attenzione.
Il settore delle memorie rimane infatti fortemente ciclico. Prezzi elevati e una domanda superiore all’offerta possono produrre margini eccezionali per un periodo, ma l’aumento della capacità produttiva e un eventuale rallentamento degli investimenti potrebbero modificare rapidamente lo scenario.
Morningstar sottolinea inoltre come le azioni Micron risultino sopravvalutate rispetto alla propria stima del valore equo. Il mercato sembra quindi aver già incorporato una parte consistente delle aspettative legate alla crescita dell’intelligenza artificiale e alla carenza di memorie avanzate.
Per Micron il quadro operativo rimane molto forte e anche l’inizio dell’esercizio 2027 dovrebbe continuare a mostrare una crescita significativa. La questione per gli investitori non riguarda però soltanto la capacità dell’azienda di aumentare ancora ricavi e utili, ma soprattutto quanto a lungo potranno essere mantenuti tassi di crescita e margini così elevati.
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