La crescita di Anthropic continua a impressionare, ma i numeri emersi in vista della possibile quotazione in Borsa stanno alimentando dubbi sulla sostenibilità di una valutazione vicina ai 2.000 miliardi di dollari. La società che sviluppa Claude avrebbe chiuso il 2025 con ricavi vicini a 4,6 miliardi di dollari, circa dodici volte quelli dell’anno precedente, accelerando ulteriormente nei primi mesi del 2026.

Il dato più significativo riguarda il ritmo raggiunto durante l’estate. A fine luglio i ricavi annualizzati avrebbero superato i 65 miliardi di dollari, dopo un primo trimestre da 4,73 miliardi e un secondo trimestre superiore agli 11,5 miliardi. Numeri che confermano una crescita estremamente rapida, ma che da soli non bastano a giustificare una valutazione così elevata.

I costi dell’intelligenza artificiale restano enormi

Il principale problema riguarda i costi dell’infrastruttura informatica necessaria per sviluppare e utilizzare i modelli di intelligenza artificiale. Nel 2025 Anthropic avrebbe speso circa 7,3 miliardi di dollari per capacità di calcolo e infrastrutture, una cifra superiore ai ricavi registrati nello stesso anno. La perdita operativa avrebbe superato gli 8 miliardi di dollari.

La perdita netta, pari a circa 42 miliardi, risulta invece fortemente influenzata da componenti contabili legate alla rivalutazione di obbligazioni convertibili e non rappresenta interamente denaro effettivamente bruciato dall’azienda. Rimane però centrale il problema della redditività: Anthropic deve dimostrare di riuscire a generare ricavi a un ritmo superiore rispetto alla crescita dei costi necessari per addestrare e utilizzare i propri modelli.

A pesare sono anche gli impegni futuri. La società avrebbe sottoscritto accordi per circa 518 miliardi di dollari relativi a infrastrutture e capacità di calcolo, che dovranno essere sostenuti negli anni successivi. La sostenibilità della valutazione dipenderà quindi dalla capacità di utilizzare questa enorme capacità in modo produttivo e di trasformare la crescita dei ricavi in flussi di cassa.

Una valutazione da 2.000 miliardi richiede una crescita ancora enorme

Un altro elemento di rischio riguarda la concentrazione dei clienti. Nel 2025 due soli clienti avrebbero generato quasi un quarto dei ricavi complessivi e molti dei principali contratti consentirebbero di ridurre rapidamente la spesa. Una eventuale contrazione della domanda potrebbe quindi avere effetti importanti sui ricavi senza determinare una riduzione altrettanto rapida dei costi.

Con una valutazione di 2.000 miliardi di dollari, Anthropic sarebbe valutata circa 31 volte il ritmo annualizzato dei ricavi di luglio. Per sostenere questi livelli, la società dovrebbe continuare a crescere velocemente, aumentare i margini e mantenere stabile la propria base di clienti.

I prossimi numeri saranno quindi decisivi. Una crescita dei ricavi del terzo trimestre significativamente superiore ai livelli suggeriti dall’andamento di luglio e una riduzione del peso dei costi informatici rispetto al fatturato renderebbero più credibile la valutazione. Senza progressi evidenti sulla redditività e sulla generazione di cassa, però, 2.000 miliardi di dollari restano una cifra che incorpora aspettative estremamente elevate.

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