Il 2026 è stato finora un anno molto difficile per le case automobilistiche europee, schiacciate tra la concorrenza dei produttori cinesi, i dazi statunitensi e una domanda meno brillante. Le correzioni in Borsa hanno colpito praticamente tutti i principali gruppi e hanno riportato le valutazioni su livelli molto più bassi rispetto all’inizio dell’anno.
Il caso più evidente è Stellantis, che ha perso circa il 56% da gennaio. BMW arretra del 39%, Mercedes-Benz del 29%, Volkswagen del 28% e Renault del 19%. Una correzione così profonda ha però aperto una nuova questione per gli investitori: il settore continua a essere strutturalmente debole oppure alcune azioni hanno già incorporato gran parte delle cattive notizie?
Stellantis è il titolo più penalizzato ma anche quello con lo sconto maggiore

La pressione su Stellantis si è intensificata dopo l’annuncio di oneri per circa 22,2 miliardi di euro collegati alla revisione della strategia aziendale e soprattutto al ripensamento dei programmi sui veicoli elettrici. Il gruppo aveva inizialmente previsto una diffusione dell’elettrico più rapida rispetto a quella effettivamente registrata e ha dovuto correggere investimenti e piano di prodotto.
Il ridimensionamento ha avuto conseguenze pesanti sulle quotazioni, ma proprio il crollo ha portato Stellantis a essere il titolo con lo sconto più elevato rispetto alla stima di fair value, vicino al 48%. Una valutazione così bassa segnala che il mercato continua a incorporare aspettative estremamente prudenti sulla capacità del gruppo di recuperare redditività e stabilità.
Il punto decisivo sarà capire se il nuovo piano guidato da Antonio Filosa riuscirà a trasformare la ristrutturazione in una ripresa concreta dei margini. Volumi e ricavi hanno già mostrato alcuni segnali di miglioramento, ma per una rivalutazione sostenibile serviranno progressi più evidenti soprattutto in Nord America e nella gestione della transizione verso elettrico e ibrido.
BMW Volkswagen e Mercedes pagano Cina e transizione elettrica
La crisi non riguarda soltanto Stellantis. BMW ha perso circa il 39% dall’inizio dell’anno e ha recentemente annunciato investimenti per circa 2 miliardi di euro nella produzione di veicoli e batterie in Germania. Il gruppo punta a riportare nel prossimo decennio il margine automobilistico nella fascia dell’8-10%, ma il mercato rimane prudente sulla possibilità di raggiungere stabilmente questi livelli.
Anche Volkswagen e Mercedes-Benz devono affrontare lo stesso problema strutturale: la crescita dei produttori cinesi sta erodendo quote di mercato proprio mentre le case europee devono sostenere investimenti miliardari nell’elettrificazione. La Cina resta quindi una delle maggiori fonti di incertezza, sia come mercato di vendita sia come origine di concorrenti sempre più aggressivi in Europa.
La transizione verso l’elettrico resta comunque inevitabile. Ad agosto la quota delle auto elettriche a batteria nell’Unione Europea era arrivata vicino al 22% del mercato, rispetto a circa il 16% dell’anno precedente. Il settore deve quindi continuare a investire proprio mentre redditività e domanda tradizionale rimangono sotto pressione.
Le trimestrali diranno se il ribasso ha creato vere occasioni
Le valutazioni basse da sole non bastano per trasformare automaticamente questi titoli in occasioni. Il settore automobilistico resta fortemente ciclico e una quotazione apparentemente conveniente può riflettere aspettative di ulteriori riduzioni degli utili. Servono quindi segnali concreti su margini, domanda e capacità di ridurre i costi.
Un primo test arriverà rapidamente. Stellantis e Mercedes-Benz pubblicheranno i risultati il 28 ottobre, seguite il giorno successivo da Volkswagen e Renault, mentre BMW presenterà i propri numeri il 4 novembre. Il mercato cercherà soprattutto indicazioni sulla redditività e sull’andamento degli ordini più che una semplice crescita dei volumi.
Il forte ribasso del 2026 ha certamente reso Stellantis e molte altre azioni automobilistiche europee molto meno costose, ma la vera rivalutazione dipenderà dalla capacità delle società di dimostrare che la fase più difficile è alle spalle. Per Stellantis lo sconto è particolarmente ampio e quindi anche il potenziale recupero può essere significativo, ma resta uno dei titoli sui quali il mercato continua a richiedere le maggiori prove di esecuzione.
Disclaimer: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Alcuni contenuti o comunicati stampa possono essere forniti da terzi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni finanziarie. Il sito declina ogni responsabilità per eventuali perdite o danni.
Trasparenza AI: Ai sensi delle normative vigenti in materia di trasparenza sui contenuti digitali e intelligenza artificiale (EU AI Act), si informa che la presente piattaforma integra sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi di assistenza alla scrittura, editing e creazione grafica.
Unisciti al nostro canale Telegram! 🚀
Accedi a news, analisi e strategie esclusive per i tuoi investimenti 💹
