Per le azioni Recordati si apre una nuova fase dopo il successo dell’OPA a 53 euro promossa da Respighi. L’offerta ha superato la soglia minima richiesta e il gruppo riconducibile a CVC e GBL si prepara a salire al 74,581% del capitale. Per gli azionisti che hanno già aderito, il primo appuntamento è il 2 novembre, quando arriverà il pagamento. Chi invece è rimasto fuori dall’offerta avrà un’altra possibilità nei giorni successivi.

La partita, però, non è ancora chiusa. La riapertura dei termini è fissata dal 3 al 9 novembre e resta da capire quale sarà la partecipazione finale degli investitori che hanno promosso l’operazione. È questo il passaggio da seguire per capire come si arriverà all’eventuale uscita delle azioni Recordati da Piazza Affari.
OPA Recordati, il 2 novembre arrivano i pagamenti
L’offerta ha raccolto 129.976.519 azioni, pari al 62,153% del capitale di Recordati. A queste si aggiungono gli acquisti effettuati da CVC direttamente sul mercato durante il periodo dell’OPA: altre 15.390.571 azioni, equivalenti al 7,360% del capitale, acquistate a un prezzo non superiore ai 53 euro riconosciuti dall’offerta.
Considerando anche le partecipazioni che CVC e GBL detenevano già, Respighi e i soggetti che agiscono di concerto arriveranno così al 74,581% del capitale. Il superamento della soglia del 66,67% ha permesso di confermare l’efficacia dell’operazione.
Per chi ha consegnato le azioni durante il periodo iniziale, la data da segnare è quindi lunedì 2 novembre 2026. Il corrispettivo sarà pagato in denaro al prezzo di 53 euro per azione, nell’ambito di un’operazione dal controvalore complessivo indicato in circa 6,9 miliardi di euro.
Recordati, nuova finestra per aderire all’OPA a 53 euro
Gli azionisti che non hanno aderito nella prima fase non sono ancora esclusi dalla possibilità di vendere le proprie azioni allo stesso prezzo. Respighi ha confermato la riapertura dei termini per le sedute del 3, 4, 5, 6 e 9 novembre.
Chi deciderà di aderire in questa seconda finestra riceverà il pagamento il 17 novembre 2026. È importante distinguere le due scadenze: il 2 novembre saranno liquidate le adesioni già raccolte, mentre per quelle presentate durante la riapertura bisognerà attendere metà mese.
Il prezzo resta fissato a 53 euro per azione. Per valutare questa opportunità, gli azionisti devono naturalmente fare riferimento alle condizioni ufficiali dell’offerta e alle modalità operative comunicate dagli intermediari attraverso cui detengono i titoli.
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Delisting azioni Recordati, perché bisogna aspettare ancora
Il successo dell’OPA rappresenta un passaggio decisivo per il controllo della società, ma non significa che le azioni Recordati siano già destinate a lasciare la borsa. La partecipazione del 74,581% è infatti il risultato fin qui comunicato: sarà necessario verificare se la riapertura dei termini porterà ulteriori adesioni e quali procedure potranno essere attivate sulle azioni rimaste in mano al mercato.
Il punto centrale è la quota che Respighi e gli investitori collegati raggiungeranno al termine di questa fase. Da lì dipenderanno i successivi passaggi societari e l’eventuale ricorso agli strumenti previsti dalla normativa per acquisire le azioni residue e arrivare alla revoca dalla quotazione.
Per questo, al momento, è prematuro indicare una data certa per il delisting. Le prossime comunicazioni ufficiali dovranno chiarire le intenzioni degli offerenti e gli adempimenti necessari per completare l’operazione. Di certo il delisting di Recordati, tenendo anche conto dell’abbandono di Diasorin dal paniere di riferimento di Piazza Affari, significherà la cancellazione del settore farmaceutico dal Ftse Mib.
Azioni Recordati, il calendario dopo la chiusura dell’OPA
Per gli azionisti rimasti nel capitale, novembre sarà il mese decisivo per capire come proseguirà l’operazione. Il 2 novembre è previsto il pagamento delle azioni già conferite; dal 3 al 9 novembre si riapriranno i termini per aderire all’offerta; il 17 novembre arriverà il pagamento relativo alla seconda finestra.
Dopo queste date, l’attenzione si sposterà sulla partecipazione complessiva raggiunta da Respighi e sulle decisioni riguardanti le azioni residue. Solo allora sarà possibile delineare con maggiore precisione il percorso verso l’eventuale delisting di Recordati da Borsa Italiana.
Per ora, il dato concreto è che l’OPA a 53 euro ha superato la soglia prevista e sarà perfezionata. L’uscita delle azioni Recordati dal listino di riferimento di Borsa Italiana potrebbe essere l’esito finale di tutta l’operazione.
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