INDICE FTSE MIB AFFONDA SU NUOVI MINIMI DI PERIODO: IN PRICOLO SUPPORTO INAREA 20.000 PUNTI.

Il mese di Ottobre inizia nel peggiore dei modi per l’ indice Ftse Mib, che chiude il bilancio delle ultime cinque sedute con un calo dell’1,80%, a 20.345 punti. Dopo un allungo su un massimo a 21.000 punti, ad inizio ottava, le vendite hanno avuto la meglio, spingendo le quotazioni su nuovo minimo di periodo a quota 20.207 punti.

LE NOTIZIE PIU’ IMPORTANTI PER LE QUOTAZIONI DELL’ INDICE FTS MIB

Lettera sul listino delle Blue Chips ed in particolar modo sui titoli del settore bancario, affondati dal balzo dello Spread tra BTP e BUND volato oltre quota 300 punti, con il rendimento sul decennale schizzato sopra il 3,40%. Il mercato obbligazionario italiano è stato punito dal mercato, a cui continua a non piacere il contenuto del Documento di Economia e Finanza. DEF sonoramente bocciato anche dalle cariche istituzionali della UE che temono una fortissima crisi per l’ Italia se non verranno rispettati i vincoli UE. La manovra varata dal governo targato M5S-Lega nei dettagli contiene:

  • Deficit / Pil a 2,4%/2,1%/1,8% per il triennio 2019/’20/’21;
  • Crescita Pil a +1,5%/1,6%/1,4% per lo stesso periodo;
  • Deficit strutturale a 1,7% nel triennio.

Destinazioni delle risorse:

  • 10 miliardi di euro per il reddito di cittadinanza;
  • 7 miliardi per la riforma delle pensioni;
  • 2 miliardi per flat tax, che si applicherà per piccole imprese e lavoratori autonomi fino a 65mila euro;
  • 1 miliardo per incentivi alle assunzioni tramite sconti fiscali;
  • fino a 15 miliardi per nuovi investimenti pubblici;
  • un fondo per risarcire i clienti che hanno perso soldi con la crisi bancarie;
  • 2 miliardi per un nuovo contratto con i medici.

Ftse Mib giù dopo la debole lettura dell’ indice PMI manifatturiero, che nella stima finale di Settembre si è assestato a 50 punti, un valore che esprime stagnazione. Sotto i 50 punti, invece, ovvero in contrazione, le voci relative a produzione e nuovi ordini. In lieve miglioramento il tasso di creazione occupazionale, ma tuttavia il dato è stato offuscato dalla capacità produttiva in eccesso. Da ulteriori dettagli rilasciati da Markit è inoltre emerso che i prezzi di acquisto sono aumentati, così come sono cresciuti i prezzi di vendita. Le aspettative per la prossima stima mensile del Purchasing Managers Index sono comunque per un aumento.

In controtendenza, invece, la lettura dell’ indice PMI servizi, che sempre a Settembre è salito a 53,3 punti dai 52,6 di Agosto, superando le attese degli analisti, ferme a di 52,8 punti. Il sotto-indice relativo ai nuovi ordini nel settore dei servizi si è invece portato a quota 53,5 punti dai 52,4 di Agosto. Sempre secondo fonte Markit, invece, l’ indice PMI composito, che comprende servizi e manifattura, ha invece evidenziato un allungo a 52,4 punti dai 51,7 di Agosto.

Segnali positivi per il mercato del lavoro italiano sono arrivati con la decisa discesa fatta registrare dal tasso di disoccupazione di Agosto, sceso di mezzo punto percentuale su base mensile, assestandosi al 9,7% dal 10,2% di Luglio. Decisamente una lettura migliore delle attese degli analisti che invece avevano pronosticato un peggioramento al 10,5%. Il maggior numero di nuovi occupati si è avuto nella fascia di età degli Over 40, mentre la disoccupazione giovanile, ovvero quella calcolata nella fascia 15-24 anni è inaspettatamente aumentata al 31% dal 30,8% della precedente rilevazione. Il totale delle persone in cerca di occupazione è sceso del 4,5%, pari a -119 mila unità. In miglioramento il tasso di occupazione ( +0,3% su base mensile ), portatosi al 59% dal 58,8%.

La lettura su base annua ha invece visto l’occupazione crescere dell’1,4%, per +312 mila unità; mentre i disoccupati nei 12 mesi sono diminuiti di 438 mila unità, in calo del 14,8%.
L’ Istituto Nazionale di Statistica ha reso noto che nel primo semestre dell’anno l’ indebitamento netto in rapporto al PIL delle pubbliche amministrazioni si è portato all’1,9% in calo dal 3% dello stesso periodo del 2017. Nei dettagli, la stima relativa al secondo trimestre ha mostrato un rapporto deficit/Pil dello 0,5%, contro il +2,1% dell’ analogo periodo dell’ anno scorso. Positiva la voce relativa al saldo AP ( indebitamento al netto degli interessi passivi ), che ha inciso sul PIL per il 3,5%, a dispetto del 2,3% del periodo Aprile-Giugno 2017; mentre il salso corrente AP ha inciso anch’esso positivamente, per il 2,9% rispetto allo stesso trimestre del 2017.

Un ulteriore report diffuso dall’ ISTAT ha invece evidenziato che la pressione fiscale nl secondo semestre si è ridotta di 0,6 punti, assestandosi al 40,8%, su base annua. Segno “ più “ per il reddito disponibile delle famiglie, in rialzo dell’ 1,3% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre i consumi sono aumentati dello 0,1%. La propensione al risparmio, invece, è risultata in crescita dell’1,1%, sempre su base trimestrale, evidenziando un aumento dell’ 8,6%. Il potere d’ acquisto delle famiglie invece è salito dell’1,2%.

Il consueto report mensile reso noto dall’ Istituto Nazionale di Statistica ha reso noto che le vendite al dettaglio ad Agosto sono aumentate dello 0,7%, in deciso miglioramento dal -0,1% di Luglio. Su base annua l’ aumento è stato pari a +1,4% dal -1,7% della precedente lettura mensile.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Seconda chiusura settimanale consecutiva sotto l’ importante sostegno tecnico identificato a 21.000 punti per l’ indice Ftse Mib. Una condizione che potrebbe procurare ulteriore debolezza anche nel corso delle prossime sedute. Lo storno in corso potrebbe proseguire fino all’importante soglia tecnica e psicologica di area 20.000 punti.

L’indice Ftse Mib, soltanto lo scorso Maggio aveva rotto al rialzo la forte resistenza tecnica rappresentata da area 24.000 punti e si era riportato su valori che non erano stati più toccati dal 2009, volando fino ad un massimo oltre area 24.500 punti. Il movimento di accumulo che si era verificato in area 22.000-22.500 punti aveva consentito al principale indice italiano di caricarsi come una molla e di schizzare verso l’alto, sfondando il forte ostacolo appena citato, che lo scorso Gennaio, in prima battuta, aveva respinto verso il basso le quotazioni.

Il quadro rialzista di fondo in costruzione ( +53% ) dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai massimi in area 24.500 punti), dopo la discesa al disotto del supporto in area 21.500-21.400 punti, risulta essersi decisamente deteriorato. Dopo aver rotto al ribasso anche il sostegno di medio periodo, in area 21.000-20.800 punti in chiusura settimanale, il Ftse Mib manda definitivamente in cantina la pista rialzista di medio-lungo periodo che, dopo aver centrato il primo obiettivo posto in area in area 24.500, aveva messo nel mirino anche il target successivo, individuato in area 25.000 punti. La chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio ( 21.000-20.800 punti ) ha già contribuito a centrare il primo target in area 20.400 punti, ma un ritorno stabile oltre quota 21.000 punti potrebbe innescare un successivo allungo in area 22.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buona la performance settimanale realizzata dal nostro trading system con sottostante l’ indice Ftse Mib, che preso profitto 4 obiettivi indicati dalla strategia Short: 2 nella versione intraday e 2 nella versione Over; nonché sui 2 target price della strategia Long intraday.

La visione rialzista si attiva nel caso in cui si registri un ritorno oltre quota 20.420 punti, in chiusura oraria, Target Price attesi in area e 20.470 e 20.545 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 20.335 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 20.545 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 20.620 e 20.750 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.420 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.750 punti, e che prevedono Target Price prima a 20.830 punti e successivamente a 20.955 punti, estesi a 21.085 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.545 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 19.705 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 19.825 e successivamente a 19.950 punti, estesi a 20.025 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 19.500 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

Lo visione ribassista, invece, consiglia di aprire posizioni Short nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 20.335 punti, con obiettivi attesi a 20.275 e 20.230 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 20.420 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 20.230 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 20.155 punti e successivamente a 20.025 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 20.345 punti in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Short con la perdita di quota 20.025 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 19.950 e 19.825 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 19.705 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 20.510 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 21.085 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 20.955 punti e successivamente a 20.830 punti, estesi a 20.750 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 21.300 punti.

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