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Meteofinanza.com - domenica, 16 dicembre 2018

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 09-13 Luglio 2018

FTSE MIB RIMBALZA DAI MINIMI DI PERIODO SOSTENUTO DA ECONOMIA ED OCCUPAZIONE ITALIANA IN RIPRESA

L’ indice Ftse Mib, dopo aver ritestato i minimi di periodo a ridosso di quota 21.000 punti ( valore più basso a cinque sedute 21.168 punti ), centra il rimbalzo tecnico, fissando l’ ultimo scambio settimanale a quota 21.925 punti, non molto lontano dal massimo dell’ottava, toccato a quota 22.040 punti. La ripresa del principale listino azionario italiano è stata guidata dal recupero dei titoli del settore finanziario, che hanno recuperato parte del terreno perso nel corso delle ultime settimane, supportati dal possibile ammorbidimento della Commissione Europea e della BCE sullo scottante tema dei crediti deteriorati.

Ulteriori passi avanti, in merito, sono attesi da parte di Banco BPM ed UBI Banca, in procinto di alleggerirsi di una buona fetta di crediti NPL. Lo Spread BTP-BUND a 10 anni ha invece archiviato l’ottava a 244 pb, in progresso di 6 pb rispetto alla precedente chiusura settimanale. Tra le singole storie dei titoli quotati a Piazza Affari, in evidenza FCA, ritornata al centro della speculazione su voci di interessamento da parte della coreana Hyunda. In evidenza, anche Mediaset, che ha rimbalzato dai minimi di periodo dopo l’ ipotesi ventilata dal presidente Pier Silvio Berlusconi si un possibile ritorno alla distribuzione di un dividendo.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 09-13 Luglio 2018

LE NOTIZIE ED I DATI MACRO IMPORTANTI PER LE QUOTAZIONI DEL FTSE MIB

Segnali incoraggianti per l’economia italiana sono arrivati con il ritorno alla crescita nel settore manifatturiero, che nel mese di Giugno ha mostrato un PMI in aumento a 53,3 punti dai 52,7 punti della precedente lettura mensile. La ripresa per il comparto manifatturiero italiano arriva dopo 4 mesi consecutivi di rallentamento ed ha battuto le attese degli analisti, che invece avevano indicato una variazione nulla rispetto a Maggio. Bilancio mensile positivo anche per il sotto-indice dei nuovi ordinativi, assestatosi a 53,2 punti dai 51,4 punti precedenti.

Lettura in espansione anche per l’ indice destagionalizzato delle attività economiche nel settore servizi che sempre Giugno ha evidenziato un valore di PMI pari a 54,3 punti, in progresso dai 53,1 punti della precedente rilevazione mensile, assestandosi sul livello più elevato da Febbraio. Bene la domanda e di conseguenza i nuovi ordinativi, che spingono in comparto in espansione per il venticinquesimo mese consecutivo. Lieve rallentamento per la voce prezzi, per effetto del maggior aumento delle spese operative sulla media degli ultimi due anno, mentre le tariffe hanno subito una lieve contrazione. Stabile sui minimi a due anni, la fiducia. Il crescita il PMI Composite, frutto del mix tra le componenti di PMI manifatturiero e servizi, salito a 53,9 punti dai 52,9 punti di Maggio, assestandosi oltre i 53,2 punti pronosticati dagli analisti.

Indice Ftse Mib che oltre ad essere sostenuto dalle ottime letture di PMI appena indicate ha beneficiato dal calo fatto registrare dal tasso di disoccupazione italiano, sceso sui valori più bassi dal 2012. L’ ISTAT ha infatti reso noto la disoccupazione nel mese di Maggio è calata al 10,7%, in decisa contrazione dall’11% della precedente stima. Da ulteriori dettagli forniti dal report curato dall’ Istituto nazionale di Statistica si è appreso che anche la disoccupazione giovanile, nell’età compresa tra 15 e 24 anni, è scesa, assestandosi al 31,8% dal 32,8% di Aprile. Di conseguenza, anche il tasso di occupazione, sempre nel mese di Maggio, è migliorato, portandosi al 58,8% dal 58,6 punti della precedente rilevazione.

L’ ottava macro italiana di è chiusa con l’ inatteso aumento delle vendite al dettaglio, che su base mensile, a Giugno, hanno evidenziato un aumento dello 0,8%, assestandosi a 48,5 punti dai 47,3 punti di maggio. Su base annua, invece, l’incremento è stato dello 0,4%. Tuttavia, la lettura delle vendite al dettaglio di Giugno, che risulta dall’ indice PMI IHS Markit, rimanendo sotto la soglia dei 50 punti, ha esteso la fase di contrazione a nove mesi consecutivi.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

L’indice Ftse Mib dopo aver rotto al rialzo la forte resistenza tecnica rappresentata da area 24.000 punti, si era riportato su valori che non erano stati più toccati dal 2009, volando fino ad un massimo oltre area 24.500 punti. Il movimento di accumulo che si era verificato in area 22.000-22.500 punti aveva consentito al principale indice italiano di caricarsi come una molla e di schizzare verso l’alto, sfondando il forte ostacolo appena citato, che lo scorso Gennaio, in prima battuta, aveva respinto verso il basso le quotazioni.

Il quadro rialzista di fondo in costruzione ( +53% ) dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai massimi in area 24.500 punti), dopo la battuta d’ arresto subita nelle ultime settimane e la discesa verso il forte supporto in area 21.500-21.400 punti risulta essersi indebolito. Tuttavia, finche le quotazioni si manterranno sopra il sostegno appena segnalato in chiusura settimanale, rimane valida la pista rialzista di medio-lungo periodo che, dopo aver centrato il primo obiettivo posto in area in area 24.500, potrebbe mettere nel mirino anche il target successivo, individuato in area 25.000 punti. Una chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio ( 21.500-21.400 punti ), invece, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 20.400 punti e successivamente a ridosso dei 19.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buona la performance settimanale realizzata dal nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha centrato tre target price indicati dalla strategia Long: 2 nella versione Intraday ed 1 nella versione Over; nonché tre obiettivi pronosticati dalla strategia ribassista, anche in questo caso, 2 nella versione intraday ed 1 nella versione Over.

La strategia Long consiglia di attivare posizioni al rialzo nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 22.060 punti, Target Price attesi in area e 22.175 e 22.260 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 21.840 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 22.260 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 22.400 e 22.485punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.990 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.485 punti, e che prevedono Target Price prima a 22.555 punti e successivamente a 22.640 punti, estesi a 22.780 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.260 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 21.145 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 21.275 e successivamente a 21.360 punti, estesi a 21.495 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 20.930 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia Short, invece, suggerisce l’ apertura di posizioni al ribasso nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 21.840 punti, con obiettivi attesi a 21.710 e 21.630 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 22.060 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 21.630 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 21.545 punti e successivamente a 21.495 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 21.925 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita di quota 21.495 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 21.360 e 21.275 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 21.145 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 21.710 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 22.780 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 22.640 punti e successivamente a 22.555 punti, estesi a 22.485 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 23.010 punti.

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