• bitcoinBitcoin€9,189.418.05%
  • ethereumEthereum€192.952.76%
  • rippleXRP€0.2798870.46%
Analisi tecnica FTSE MIB settimana 13-17 Maggio 2019

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 13-17 Maggio 2019

  • Di Trading Expert
  • Pubblicato il 13 Maggio 2019
  • Aggiornato il 13 Maggio 2019

L’INDICE FTSE SCENDE SOTTO IL SUPPORTO IN AREA 21.000 PUNTI: A RISCHIO IL QUADRO TECNICO DI BREVISSIMO

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 13-17 Maggio 2019

Con la rivoluzione del Social Trading scopri chi sono i migliori trader italiani e del mondo e inizia a copiare automaticamente le prestazioni del loro portafoglio di trading. Demo gratuita da 100.000€  Scopri i migliori trader >>

Peggiore settimana dallo scorso mese di Ottobre per l’ indice Ftse Mib, che ha lasciato sul terreno oltre 4 punti percentuali rispetto alla precedente chiusura d’ ottava. La seduta di Venerdì 10 Maggio è terminata a circa 20.785 punti, non molto lontana dai minimi settimanali toccati a circa 20.790 punti, nonché valore più basso a quasi due mesi.

Peggiora anche lo Spread tra BTP e BUND, che si è assestato a 272 punti, con il rendimento sul decennale al 2,68%.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 13-17 Maggio 2019

LE NOTIZIE ED I DATI MACRO PIU’ IMPORTANTI PER L’ INDICE FTSE MIB

Il principale paniere azionario della borsa milanese è sceso nell’ ambito della debolezza che ha colpito tutte le più importanti piazze finanziarie europee e mondiali, affossate dalla decisione dell’ amministrazione statunitense, che sotto l’ impulso del presidente Trump, ha alzato le tariffe sulle importazioni USA provenienti dalla Cina.

Indice Ftse Mib che aveva iniziato l’ ottava in sostanziale tenuta, dopo il miglioramento dell’ indice anticipatore, in calo, ma meno di quanto fatto registrare mediamente negli ultimi sei mesi. La suddetta lettura ha beneficiato della recupero della crescita del Prodotto Interno Lordo tricolore, nei primi tre mesi del 2019, in aumento dello 0,2%. L’ ISTAT ha inoltre sottolineato il calo della disoccupazione e la lieve riprese dell’ occupazione; mentre continua a zoppicare ancora la fiducia dei consumatori italiani, che ad Aprile è scesa per il terzo mese consecutivo.

La società di analisi IHS Markit ha invece rivelato che la lettura finale del Purchasing Managers Index di Aprile si è assestata a 50,4 punti, sopra la soglia dei 50 punti, sinonimo di espansione, ma in decisa frenata rispetto ai 53,1 punti della precedente rivelazione mensile. La sotto-voce che riguarda i nuovi ordinativi ha invece rivelato una contrazione a 50,8 punti dai 53 punti di Marzo. La stima relativa al PMI Composite ha invece fatto registrare una discesa a 49,5 punti, dai 51,5 punti di Marzo, evidenziando pertanto una contrazione economica, principalmente causata dal settimo calo mensile consecutivo della componente manifatturiera, anch’essa indebolita dai sotto-indice dei nuovi ordini. Migliore la situazione per l’indice PMI relativo al settore costruzioni, che sempre ad Aprile è aumentato a 52,5 punti dai 51,2 punti della precedente lettura mensile, aumentando il trend positivo a 13 mesi.

L’ Istituto Nazionale di Statistica ha inoltre rivelato che a Marzo di quest’anno, l’ indice destagionalizzato dei prezzi alla produzione industriale è sceso dello 0,9% rispetto al mese precedente ( +0,8% ), facendo peggio delle attese degli analisti, che invece avevano indicato un minor calo, pari a -0,8%. Migliore la visione del suddetta lettura su base trimestrale, che nel periodo Gennaio-Marzo ha rivelato un incremento dell’1% sui precedenti tre mesi, quando si registrò una contrazione dello 0,9%. Una lettura trimestrale in crescita non la si vedeva dal quarto trimestre 2017 ( +1,1% ). Da ulteriori dettagli è emersa una crescita destagionalizzata della produzione industriale nel comparto dei beni strumentali ( +0,1% ), mentre flessioni si sono evidenziate per i beni di consumo ( -2,3% ); nel comparto dell’energia ( -0,4% ) e per i beni intermedi ( -0,3% ). I settori che hanno invece fatto registrare i migliori risultati a livello tendenziale sono state le attività estrattive ( +5,7% ) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche ( +3,3% ), bene anche le industrie alimentari, bevande e tabacco ( +2,7% ). I maggiori rallentamenti hanno invece interessato i prodotti petroliferi raffinati, giù del 9%, mentre la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici è scesa del 6,7%. In flessione anche la produzione nella fornitura di energia elettica, gas, vapore ed aria ( -5,2% ).

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Il ritorno in chiusura settimanale oltre area 20.000 punti ha cambiato il sentiment di breve-medio periodo dell’ indice Ftse Mib, ritornato ad essere rialzista, ed aprendo la strada a nuovi massimi di periodo, poco sopra area 22.000 punti. La chiusura settimanale sotto area 21.000 punti, invece, potrebbe compromettere lo scenario di brevissimo periodo.

Il principale listino azionario milanese, soltanto lo scorso Maggio, aveva rotto al rialzo la forte resistenza tecnica rappresentata da area 24.000 punti e si era riportato su valori che non erano stati più toccati dal 2009, volando fino ad un massimo oltre area 24.500 punti. Il movimento di accumulo che si era verificato in area 22.000-22.500 punti aveva consentito al principale indice italiano di caricarsi come una molla e di schizzare verso l’alto, sfondando il forte ostacolo appena citato, che a Gennaio 2018, in prima battuta, aveva respinto verso il basso le quotazioni.

Il quadro rialzista di fondo in costruzione ( +53% ) dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai massimi in area 24.500 punti), con la discesa al disotto del supporto in area 21.500-21.400 punti, invece, si era decisamente deteriorato. Dopo aver rotto al ribasso anche il sostegno di medio periodo, in area 21.000-20.800 punti in chiusura settimanale, il Ftse Mib aveva mandato definitivamente in cantina la pista rialzista di medio-lungo periodo che, dopo aver centrato il primo obiettivo posto in area in area 24.500, aveva messo nel mirino anche il target successivo, individuato in area 25.000 punti.

La chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio ( 21.000-20.800 punti ) aveva contribuito a centrare un primo target ribassista in area 20.000 ed il successivo obiettivo in area 19.000-18.500 punti.

La successiva discesa sotto l’ importante soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 19.000-18.500 punti aveva invece prodotto un ulteriore affondo sui minimi a due anni, a quota 17.914 punti. Sul brevissimo, il recupero oltre area 20.000 punti ha spianato la strada al recupero di area 20.500-21.000, ma tuttavia per scacciare in maniera quasi definitiva uno scenario nuovamente ribassista, si renderà necessaria un pronto recupero oltre area 21.000 punti, per poi puntare ad nuovo allungo in area 22.000-22.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Ottima la performance settimanale realizzata dal nostro trading system con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha preso profitto sul primo target price pronosticati dalla strategia ribassista ( 7su 7 ), pertanto sia nella versione Intraday che in quella Over. Chiusa con successo, sul primo obiettivo della strategia Long Intraday, anche la strategia Long attivata sulla debolezza.

Lo scenario rialzista prevede l’apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oltre quota 20.945 punti in chiusura oraria, Target Price attesi in area e 21.025 e 21.075 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 20.815 punti.

Mantenere la posizione Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 21.075 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 21.205 e 21.285 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.875 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 21.285 punti, e che prevedono Target Price prima a 21.410 punti e successivamente a 21.490 punti, estesi a 21.625 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.040 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 20.110 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 20.235 e successivamente a 20.445 punti, estesi a 20.610 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 19.910 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

Lo scenario ribassista, invece, consiglia di aprire posizioni Short nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 20.815 punti, con obiettivi attesi a 20.735 e 20.610 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 20.945 punti.

Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 20.610 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 20.525 punti e successivamente a 20.445 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 21.875 punti in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Short con la perdita di quota 20.445 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 20.315 e 20.235 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 20.110 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 20.650 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 21.625 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 21.490 punti e successivamente a 21.285 punti, estesi a 21.205 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 21.850 punti.

Migliori Broker Trading Forex e CFD
#BrokerDettagli
1eToro Licenza: CySEC-FCA
Social Trading
Deposito min: 200 $
DEMO
Opinioni eToro 5 stelle
224Option Licenza: CySEC
MetaTrader 4
Deposito min: 250 €
DEMO
Opinioni 24Option 5 stelle
3ITRADER Licenza: CySEC, MIFID
Conto demo gratuito
Deposito min: 250 $
DEMO
Opinioni ITRADER 5 stelle
4IC Markets Licenza: AFSL/ASIC - FSA
True ECN Broker - NO ESMA
Deposito min: 200€
DEMO
Opinioni IC Markets 5 stelle
* I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 65% e l'89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD.
logo
TradinGo ! Il nuovo canale TELEGRAM gratuito con Opportunità di Trading e Analisi giornaliere offerte da Andrea Di Marco - Trader Indipendente. ISCRIVITI - è GRATIS !
Mi Iscrivo Gratis

Lascia un commento...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Avviso di rischio - I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 74% e l’89% di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD.