A distanza di una settimana dall’ultimo palese calo, le azioni Piaggio tornano ad essere sottopressione. La quotata di Pontedera si sta avvicinando al giro di boa delle 13,30 con un ribasso dello 0,9 per cento a 1,75 euro. Il calo, tranquillamente ascrivibile al sentiment negativo che oggi imperversa in borsa, sta avendo come conseguenza la ripresa dell’allargamento del rosso mensile.

I grafici dicono che oggi il valore delle azioni Piaggio è più basso del 3% rispetto a quello di un mese fa. Una flessione che quasi passa in secondo piano rispetto al più duro rosso annuale che è pari al 19 per cento. Insomma, eccezion fatta per l’ultima settimana (con i prezzi in rialzo di un punto percentuale), le azioni Piaggio non sembrano passarsela bene né sul medio e né sul lungo termine.
In questo contesto un certo appeal sul titolo potrebbe arrivare dall’oramai imminente pubblicazione dei conti 2025.
Come noto a chi è attivo in borsa, i risultati di una quotata sono, in realtà, un doppio assist per entrare sul mercato. Gli investitori tendono infatti a sfruttare sia i risultati finali che quelle che sono le previsioni. Il ragionamento è semplice: a conti all’altezza delle aspettative può corrispondere una soddisfazione da parte dei trader (o un approccio neutrale) ma conti peggiori delle stime sono il più delle volte alla base di vendite molto ampie.
Previsioni conti 2025 Piaggio: ricavi e marginalità sotto la lente
Secondo il consensus elaborato dalle principali banche d’affari che seguono il titolo Piaggio, i ricavi della quotata dovrebbero attestarsi intorno a 1,55 miliardi di euro, confermando una leggera stabilità rispetto all’anno precedente.
Sul fronte della redditività, l’EBITDA è previsto a 253 milioni di euro, con una marginalità del 16,3%, segnale che Piaggio mantiene un buon livello di efficienza operativa nonostante le pressioni sui costi e le dinamiche del mercato globale delle due ruote. Gli analisti stimano inoltre un risultato operativo di circa 100 milioni di euro, con l’utile netto atteso a 33 milioni di euro.
In generale il consensus (aggiornato a metà febbraio) sembra riflettere un quadro prudente ma sostanzialmente solido, in linea con la capacità del gruppo di mantenere margini competitivi.
Indebitamento e prossimi passi: focus sul CdA
Oltre ai risultati operativi, gli analisti hanno rivolto la loro attenzione anche sulla posizione finanziaria netta, che a fine 2025 è stimata a 529 milioni di euro, valore che evidenzia un livello di indebitamento gestibile per il gruppo, compatibile con i piani di investimento e sviluppo della società. L’equilibrio tra debito e liquidità sarà un punto chiave da monitorare nei prossimi mesi, soprattutto alla luce delle opportunità di espansione sui mercati internazionali e delle iniziative in termini di innovazione e mobilità sostenibile.
Ricordiamo che il Consiglio di Amministrazione di Piaggio esaminerà i dati ufficiali relativi all’esercizio 2025 il 5 marzo 2026, quando saranno confermate le stime preliminari o eventualmente rettificate.
L’incontro sarà un momento cruciale per valutare l’andamento del gruppo e fornire indicazioni sul dividendo e sugli scenari per il 2026. Gli investitori e gli analisti terranno sotto osservazione i dettagli operativi e finanziari che emergeranno, in particolare l’Ebitda e l’utile netto, elementi determinanti per giudicare la performance complessiva delle azioni Piaggio nell’anno appena concluso.
Da evidenziare che nei giorni scorsi dagli analisti di Intesa Sanpaolo è arrivata la conferma del rating buy sulle azioni Piaggio ma con target price ridotto a 2,1 euro, valore comunque superiore alle attuali quotazioni (resta quindi potenziale di upside).
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