Vai al contenuto
Notizie Finanziarie

BCE verso una pausa sui tassi a ottobre ma a dicembre potrebbe arrivare un nuovo rialzo

Avatar di Giovanni Damiano Di Giovanni Damiano 3 min di lettura

La Banca Centrale Europea si prepara alla riunione di giovedì 29 ottobre 2026 con i mercati che prevedono una conferma degli attuali tassi di interesse. Dopo due aumenti nel corso dell’anno, l’istituto guidato da Christine Lagarde dovrebbe scegliere una pausa per valutare l’evoluzione dell’inflazione e le conseguenze delle tensioni sui mercati obbligazionari. La decisione arriva in un momento delicato per l’economia europea, condizionata dall’aumento dei prezzi energetici e dalle incertezze geopolitiche.

Il tasso sui depositi si trova attualmente al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quello sui prestiti marginali al 2,90%. Questi livelli sono in vigore dal 16 settembre, dopo l’aumento di 25 punti base deciso nella precedente riunione. La principale incognita riguarda ora le indicazioni che Lagarde fornirà sulle prossime mosse, soprattutto in vista dell’appuntamento del 17 dicembre.

BCE: tassi fermi a ottobre ma l’inflazione resta elevata

Un ritaglio di giornale con una penna e delle banconote in euro
Eurozona – MeteoFinanza.com

La maggior parte degli economisti prevede che la BCE manterrà invariato il costo del denaro nella riunione del 29 ottobre. Le aspettative di mercato attribuiscono una probabilità molto contenuta a un ulteriore aumento immediato, mentre cresce l’attenzione verso dicembre. La prudenza riflette la necessità di valutare quanto l’attuale politica monetaria stia già incidendo sull’economia.

Il principale ostacolo a un allentamento resta l’inflazione. A settembre i prezzi al consumo nell’Eurozona sono aumentati del 3,8% su base annua, allontanandosi dall’obiettivo del 2% perseguito dalla banca centrale. L’accelerazione è stata alimentata soprattutto dai rincari energetici, collegati alle tensioni in Medio Oriente.

Le ultime previsioni della BCE indicano un’inflazione media del 3% nel 2026 e del 2,5% nel 2027, con un ritorno verso il 2,1% soltanto nel 2028. Questo scenario mantiene aperta la possibilità di ulteriori interventi restrittivi qualora i prezzi dovessero continuare a crescere.

Nuovo aumento dei tassi a dicembre? Cosa si aspettano i mercati

L’appuntamento del 17 dicembre potrebbe diventare decisivo per la politica monetaria europea. Diversi analisti ritengono possibile un nuovo rialzo di 25 punti base, anche se la decisione dipenderà dai prossimi dati sull’inflazione e sull’attività economica. La BCE continua infatti a seguire un approccio basato sulle informazioni disponibili a ogni riunione, senza impegnarsi anticipatamente su un percorso prestabilito.

Un elemento importante riguarda anche l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato europei, particolarmente evidente in Francia. Il rialzo dei costi di finanziamento sta già rendendo più oneroso l’accesso al credito per imprese e famiglie, producendo effetti restrittivi anche senza un nuovo intervento della banca centrale.

Questo fattore potrebbe convincere Francoforte a mantenere un atteggiamento prudente. Ulteriori aumenti dei tassi rischierebbero infatti di accentuare il rallentamento economico, soprattutto se accompagnati da prezzi energetici elevati e da persistenti tensioni finanziarie.

Mutui, BTP e Borse: cosa cambia con la decisione della BCE

Per chi ha un mutuo a tasso variabile, una conferma dei tassi ufficiali non comporterebbe automaticamente una riduzione della rata. L’andamento degli interessi dipende principalmente dall’Euribor e dalle condizioni contrattuali, che possono già incorporare le aspettative sulle prossime decisioni della BCE. La prospettiva di ulteriori rialzi potrebbe quindi continuare a influenzare il costo del credito.

Sul mercato obbligazionario, i rendimenti dei BTP resteranno sensibili soprattutto alle parole di Christine Lagarde e alle indicazioni sulla politica monetaria dei prossimi mesi. Un orientamento più restrittivo potrebbe esercitare nuove pressioni sui prezzi delle obbligazioni già in circolazione, mentre segnali di maggiore prudenza potrebbero favorire una stabilizzazione dei rendimenti.

Anche Piazza Affari seguirà con attenzione la riunione, in particolare attraverso i titoli bancari e le società maggiormente esposte al costo del finanziamento.

La decisione più probabile per il 29 ottobre resta quindi una pausa, ma non necessariamente la fine della stretta monetaria. Il vero elemento capace di orientare i mercati sarà il messaggio della BCE sulle prospettive dell’inflazione e sulla possibilità di un nuovo aumento dei tassi entro dicembre 2026.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Alcuni contenuti o comunicati stampa possono essere forniti da terzi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni finanziarie. Il sito declina ogni responsabilità per eventuali perdite o danni.

Trasparenza AI: Ai sensi delle normative vigenti in materia di trasparenza sui contenuti digitali e intelligenza artificiale (EU AI Act), si informa che la presente piattaforma integra sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi di assistenza alla scrittura, editing e creazione grafica.

Giovanni Damiano

Accedi a news, analisi e strategie esclusive per i tuoi investimenti 💹

Telegram

Migliori Piattaforme di Trading

Logo Dukascopy
Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
Deposito minimo 100$
Broker regolamentato
  • Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
  • Leva fino a 1:30
  • Protezione da Saldo Negativo

74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

Logo eToro
Trading online ETF - CRYPTO - CFD
Deposito minimo 50$
Broker regolamentato
  • Trading online ETF - CRYPTO - CFD
  • Licenza: CySEC - FCA - ASIC
  • Copia i migliori trader del mondo

Il 52% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore

Logo IQ Option
Regulated CySEC License 247/14
Deposito minimo 50€
Broker regolamentato
  • Regulated CySEC License 247/14
  • Conto di pratica gratuito da 10.000€
  • Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati

Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore

Logo Fineco
N.1 in Italia
Deposito minimo ZERO
Broker regolamentato
  • N.1 in Italia
  • Regime Fiscale Amministrato
  • Buono Amazon fino a 15.000€

* Avviso di rischio *

Attenzione:

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Avviso di rischio - Il vostro capitale è a rischio, Con i CFD il 52% (eToro) – 80% (IQ Option EU) – e anche oltre (altri fornitori) degli investitori perde denaro.