La trimestrale di Tenaris convince il mercato e offre nuovo sostegno alle quotazioni. I conti del terzo trimestre 2026 della quotata del settore oil hanno infatti superato le previsioni degli analisti sia sul fronte dei ricavi che su quello della redditività, mentre le indicazioni fornite dal gruppo per gli ultimi tre mesi dell’anno sembrano rafforzare le aspettative su un finale di esercizio in crescita.

Non c’è quindi da stupirsi se le azioni Tenaris avanzano del 2,6% a 25,5 euro, portando il bilancio positivo dell’ultimo mese a circa il 3%. La reazione degli investitori riflette soprattutto la qualità dei risultati e, in particolare, una guidance che lascia intravedere un ulteriore miglioramento delle performance operative nel quarto trimestre.
Non si tratta soltanto di una trimestrale superiore al consensus. A convincere è anche la prospettiva indicata dal management: il quarto trimestre potrebbe infatti rappresentare una nuova base di riferimento per ricavi ed EBITDA in vista del 2027. Ma vediamo tutto nel dettaglio.
Trimestrale Tenaris: ricavi a 3,1 miliardi e utile netto in crescita
Partiamo dai numeri. Nel terzo trimestre 2026 Tenaris ha realizzato ricavi per 3.102 milioni di dollari, con un incremento del 4% rispetto ai 2.978 milioni dello stesso periodo del 2025. Il confronto con il trimestre precedente evidenzia un progresso ancora più marcato, pari al 5%.
Il dato è superiore alle aspettative degli analisti, che si fermavano a circa 2.972 milioni di dollari. A sostenere il fatturato è stata soprattutto la maggiore domanda proveniente dal Nord America, accompagnata dall’incremento delle spedizioni verso i clienti in Medio Oriente.
Ancora più significativo il risultato sul fronte della redditività. L’EBITDA ha raggiunto 756 milioni di dollari, contro i 652 milioni attesi dal mercato. Il confronto con il secondo trimestre evidenzia una crescita del 16%, mentre su base annua il valore risulta sostanzialmente stabile.
Il margine EBITDA è salito al 24,4%, dal 21,9% del trimestre precedente. Un miglioramento che segnala la capacità del gruppo di difendere la redditività anche in presenza di costi più elevati per materie prime, energia e logistica.
Il risultato è stato favorito da un mix di prodotti più remunerativo, dall’efficienza delle attività industriali e dal rinvio di alcuni programmi di manutenzione. Questi elementi hanno consentito di compensare le pressioni sui costi e di ottenere una marginalità superiore a quella prevista dagli analisti.
Anche l’utile netto ha riservato indicazioni positive. Nel periodo considerato è salito a 509,11 milioni di dollari, rispetto ai 445,69 milioni del terzo trimestre 2025. L’incremento è quindi nell’ordine del 14%, con un risultato superiore anche alle previsioni di mercato, che indicavano un utile di circa 422 milioni.
L’utile operativo si è invece attestato a 598 milioni di dollari, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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Posizione finanziaria netta di Tenaris ancora ampiamente positiva
Un altro elemento da considerare nella lettura dei conti riguarda la solidità patrimoniale. Al termine del terzo trimestre Tenaris presentava una posizione finanziaria netta positiva per 3,8 miliardi di dollari.
Il dato è leggermente inferiore ai 3,9 miliardi attesi, ma conferma la disponibilità di una consistente riserva di liquidità. Si tratta di un aspetto rilevante per un gruppo che opera in un settore caratterizzato da ciclicità, investimenti industriali elevati e forte esposizione all’andamento del comparto energetico.
Nei primi nove mesi del 2026 i ricavi hanno raggiunto 9.169 milioni di dollari, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile netto è cresciuto del 4% a 1.578 milioni, mentre l’utile operativo ha registrato una flessione del 3% a 1.675 milioni, anche per effetto dei maggiori dazi applicati negli Stati Uniti.
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, da inizio anno Tenaris ha distribuito dividendi per 606 milioni di dollari e ha effettuato riacquisti di azioni proprie per altri 90 milioni.
Domanda di tubi OCTG e attività di perforazione: cosa sta succedendo nel mercato
Per comprendere la portata dei risultati e soprattutto le prospettive per i prossimi mesi bisogna guardare all’evoluzione del mercato petrolifero.
Tenaris segnala un incremento dell’attività di perforazione oil & gas negli Stati Uniti, in Canada e in Argentina. Si tratta di mercati importanti per il gruppo, che beneficia direttamente della domanda di tubi destinati alle attività di esplorazione e produzione di idrocarburi.
Negli Stati Uniti, in particolare, il mercato dei tubi OCTG sta mostrando segnali favorevoli. I prezzi stanno beneficiando sia della maggiore domanda sia dell’aumento dei costi delle materie prime e della logistica. Contemporaneamente, le scorte disponibili si stanno progressivamente riducendo, un fattore che potrebbe sostenere ulteriormente gli ordini e le condizioni commerciali.
Anche il Medio Oriente offre indicazioni di miglioramento. L’attività di perforazione ha iniziato lentamente a recuperare, mentre alcuni produttori stanno aumentando i livelli di produzione e le esportazioni. Rimangono tuttavia le incertezze legate al quadro geopolitico e alle conseguenze delle tensioni nell’area, in particolare per il traffico attraverso lo stretto di Hormuz.
A completare il quadro ci sono gli investimenti nei progetti offshore, che rappresentano un ulteriore possibile motore di crescita per le spedizioni di Tenaris.
Guidance Tenaris: quarto trimestre in crescita e nuove prospettive per il 2027
La parte probabilmente più apprezzata dal mercato riguarda le indicazioni fornite dal management per il quarto trimestre 2026.
Tenaris prevede un ulteriore aumento delle vendite e dell’EBITDA, sostenuto principalmente da due fattori: la maggiore domanda e i prezzi più elevati dei tubi OCTG in Nord America, oltre all’incremento delle spedizioni destinate ai progetti offshore.
Il messaggio più significativo, però, riguarda il possibile livello di attività raggiungibile nei prossimi mesi. Secondo la società, il quarto trimestre dovrebbe rappresentare una nuova baseline trimestrale per vendite ed EBITDA in vista del 2027.
In altri termini, il gruppo non si limita ad anticipare un miglioramento rispetto al terzo trimestre, ma indica una prospettiva di consolidamento delle performance operative su livelli più elevati anche in vista del prossimo esercizio. Naturalmente, questa previsione resta subordinata all’assenza di cambiamenti significativi nel contesto geopolitico.
Secondo Intermonte i numeri trimestrale di Tenaris sono stati nettamente superiori alle attese. Il giudizio favorevole espresso dalla sim riguarda soprattutto l’outlook: la previsione di un’ulteriore crescita sequenziale di vendite ed EBITDA nel quarto trimestre, insieme all’indicazione di una nuova base di riferimento per il 2027, rappresenta un elemento di particolare rilievo.
Azioni Tenaris: la reazione del mercato dopo i conti
Il rialzo del 2,6% registrato dalle azioni Tenaris, a quota 25,5 euro, fotografa una prima reazione positiva a una trimestrale che ha battuto le attese su tutte le principali voci operative.
Ricavi, EBITDA e utile netto hanno mostrato una dinamica favorevole, mentre la guidance ha aggiunto un elemento di visibilità sulle performance dei prossimi trimestri. Anche il giudizio di Intermonte contribuisce a rafforzare la lettura positiva dei conti.
Resta da capire se il movimento odierno riuscirà a tradursi in un recupero più strutturato delle quotazioni. Dal punto di vista operativo, sarà importante verificare la capacità di Tenaris di mantenere i margini raggiunti nel terzo trimestre e trasformare le indicazioni positive sul mercato nordamericano in una crescita effettiva dei volumi e della redditività.
Per il momento, comunque, il messaggio arrivato dalla trimestrale non può che dirsi incoraggiante: Tenaris ha chiuso il terzo trimestre sopra le aspettative e guarda al 2027 con prospettive operative migliori.
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