La SpaceX trimestrale 2026 mostra una società in fortissima espansione, ma anche un gruppo disposto a sostenere investimenti enormi pur di accelerare contemporaneamente in spazio, connettività satellitare e intelligenza artificiale. Nel secondo trimestre i ricavi sono saliti a 7,8 miliardi di dollari, con una crescita del 92% rispetto ai 4,1 miliardi dello stesso periodo del 2025, mentre la perdita netta si è ridotta a 541 milioni dai precedenti 1,008 miliardi. Il risultato operativo rettificato prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni è invece balzato a 3,54 miliardi, quasi triplicando rispetto a un anno prima.
La trimestrale è particolarmente importante perché rappresenta la prima comunicazione dei risultati di SpaceX dopo la quotazione in Borsa avvenuta a giugno. Secondo l’analisi pubblicata da Morningstar, i risultati confermano la forza delle attività principali, ma non eliminano i dubbi legati alla valutazione del titolo e all’enorme quantità di capitale necessaria per sostenere i nuovi progetti. Morningstar mantiene una stima del valore equo di 62 dollari per azione e assegna alla società un vantaggio competitivo giudicato ristretto.
Indice
- 1 SpaceX trimestrale 2026: i ricavi salgono a 7,8 miliardi di dollari
- 2 Starlink raggiunge 12 milioni di abbonati e diventa il motore degli utili
- 3 L’intelligenza artificiale cresce velocemente, ma costa tantissimo
- 4 Starship continua a pesare sui conti della divisione spaziale
- 5 SpaceX ha 100 miliardi di liquidità dopo la quotazione
- 6 Morningstar vede un fair value di 62 dollari per SpaceX
- 7 Crescita record e investimenti enormi restano le due facce di SpaceX
SpaceX trimestrale 2026: i ricavi salgono a 7,8 miliardi di dollari

La crescita complessiva è stata sostenuta da tutte le principali divisioni, anche se con dinamiche molto differenti. Il segmento spaziale ha generato 962 milioni di dollari di ricavi, rispetto ai 746 milioni dell’anno precedente, mentre la connettività è salita da 2,59 a 4,29 miliardi. Ancora più impressionante è stata l’espansione delle attività legate all’intelligenza artificiale, che hanno prodotto 2,56 miliardi di ricavi contro appena 737 milioni nel secondo trimestre 2025. Nel complesso, SpaceX ha quindi quasi raddoppiato il proprio giro d’affari in dodici mesi.
La crescita non si è però tradotta ancora in un utile netto. SpaceX ha chiuso il trimestre con una perdita di 541 milioni di dollari, anche se il miglioramento rispetto al miliardo perso un anno prima è significativo. La perdita operativa complessiva si è ridotta a 143 milioni, rispetto ai 970 milioni del secondo trimestre 2025, mostrando quindi un netto miglioramento della redditività delle attività operative nonostante la contemporanea accelerazione degli investimenti.
Starlink raggiunge 12 milioni di abbonati e diventa il motore degli utili
La vera macchina da utili del gruppo continua a essere Starlink e, più in generale, la divisione Connectivity. Gli abbonati al servizio satellitare hanno raggiunto 12 milioni alla fine di giugno 2026, esattamente il doppio dei 6 milioni registrati dodici mesi prima e 1,7 milioni in più rispetto alla fine del primo trimestre. I ricavi della divisione sono cresciuti del 66% su base annua, mentre il risultato operativo è aumentato del 79% raggiungendo 1,66 miliardi di dollari.
Particolarmente importante è anche la crescita dei contratti con imprese e amministrazioni pubbliche. I ricavi da questa categoria sono aumentati del 108% su base annua a 1,81 miliardi di dollari, sostenuti anche dall’espansione di Starlink nel settore aereo e dalle nuove collaborazioni con operatori telefonici. SpaceX ha inoltre ottenuto oltre 6 miliardi di dollari di contratti pluriennali dal governo statunitense per Starshield, la rete satellitare dedicata a comunicazioni sicure e applicazioni per la sicurezza nazionale.
L’intelligenza artificiale cresce velocemente, ma costa tantissimo
Il dato che maggiormente evidenzia il cambio di dimensione di SpaceX riguarda però gli investimenti nell’intelligenza artificiale. La divisione ha generato ricavi per 2,56 miliardi di dollari, con una crescita del 247% rispetto all’anno precedente, sostenuta soprattutto dai nuovi accordi per la fornitura di capacità di calcolo e dall’aumento dei ricavi collegati a Grok e X. La società ha inoltre raggiunto 1,4 gigawatt di capacità di calcolo installata e ha sottoscritto contratti per servizi informatici dal valore complessivo di 14,1 miliardi di dollari.
Il prezzo di questa espansione è però molto elevato. Nel solo secondo trimestre, SpaceX ha investito 15,83 miliardi di dollari nell’infrastruttura dedicata all’IA, contro 749 milioni nello stesso periodo del 2025. Considerando tutte le attività, gli investimenti complessivi sono arrivati a 18,37 miliardi nel trimestre e a 28,48 miliardi nei primi sei mesi del 2026. La divisione IA continua inoltre a registrare una perdita operativa di 1,26 miliardi, nonostante abbia raggiunto per la prima volta un risultato rettificato positivo di circa 1,15 miliardi.
Starship continua a pesare sui conti della divisione spaziale
Anche il segmento strettamente spaziale richiede investimenti consistenti. I ricavi sono cresciuti del 29% su base annua a 962 milioni di dollari, ma la divisione ha registrato una perdita operativa di 542 milioni, superiore ai 369 milioni persi nello stesso trimestre del 2025. Il motivo principale è l’aumento delle spese di ricerca e sviluppo, salite a oltre un miliardo di dollari mentre SpaceX continua ad accelerare sul programma Starship.
Nel primo semestre sono stati effettuati 78 lanci complessivi, con oltre 1.000 tonnellate portate in orbita, gran parte delle quali destinate proprio all’espansione della costellazione Starlink. SpaceX continua inoltre a puntare sulla piena riutilizzabilità di Starship V3, dopo i progressi compiuti con i voli 12 e 13. La società ritiene che il progetto possa ridurre drasticamente il costo di accesso all’orbita, ma nel breve periodo significa continuare a sostenere spese di sviluppo particolarmente elevate.
SpaceX ha 100 miliardi di liquidità dopo la quotazione
Gli enormi investimenti possono essere sostenuti anche grazie alla quantità di capitale raccolta nei mesi precedenti. SpaceX ha terminato giugno con circa 100 miliardi di dollari tra liquidità, equivalenti e titoli negoziabili, mentre il portafoglio ordini ha raggiunto 47,5 miliardi. La quotazione di giugno ha portato nelle casse della società circa 85,7 miliardi di dollari netti, attraverso la vendita di quasi 639 milioni di azioni di classe A.
Pochi giorni dopo SpaceX ha inoltre completato una prima emissione obbligazionaria da 25 miliardi di dollari, suddivisa in cinque scadenze comprese tra il 2031 e il 2056. Il gruppo dispone quindi di risorse finanziarie eccezionali, ma contemporaneamente sta portando avanti progetti estremamente costosi: Starship, nuove generazioni di satelliti Starlink, infrastrutture per l’intelligenza artificiale e l’acquisizione di Cursor, operazione annunciata per circa 60 miliardi di dollari.
Morningstar vede un fair value di 62 dollari per SpaceX
Il punto maggiormente discusso non riguarda quindi la crescita, quanto il prezzo che il mercato attribuisce a quella crescita futura. Morningstar mantiene una stima del fair value a 62 dollari per azione, sostanzialmente invariata rispetto alla valutazione formulata intorno alla quotazione, quando il valore equo era stato inizialmente fissato a 63 dollari e successivamente ridotto di un dollaro dopo l’operazione legata a Cursor.
Il confronto con il mercato rimane molto ampio. Nell’ultima seduta disponibile, quella di venerdì 7 agosto, SpaceX ha chiuso a circa 133,11 dollari, più del doppio rispetto al valore equo stimato da Morningstar. Il titolo ha inoltre mostrato una volatilità estremamente elevata dopo la pubblicazione della trimestrale, con il mercato diviso tra la crescita eccezionale dei ricavi e i timori per la quantità di capitale assorbita dai nuovi investimenti.
Crescita record e investimenti enormi restano le due facce di SpaceX
I numeri del secondo trimestre mostrano quindi due aspetti molto differenti della stessa società. Da un lato, Starlink continua a crescere rapidamente e produce ormai utili operativi consistenti, mentre la nuova divisione dedicata all’intelligenza artificiale sta raggiungendo una dimensione che pochi mesi fa sarebbe stata difficile immaginare. Dall’altro, SpaceX sta spendendo decine di miliardi per costruire infrastrutture, sviluppare Starship e finanziare nuove attività, mantenendo ancora il risultato netto complessivo in perdita.
La trimestrale dimostra quindi che la crescita alla base delle aspettative del mercato è reale, ma rende altrettanto evidente quanto siano elevate le aspettative incorporate nel prezzo delle azioni. Con 7,8 miliardi di ricavi trimestrali, 12 milioni di utenti Starlink, 100 miliardi di liquidità e investimenti trimestrali superiori a 18 miliardi, SpaceX è ormai molto più di una società di lanci spaziali. Proprio questa trasformazione rende però fondamentale distinguere tra crescita dell’azienda e valutazione del titolo, due elementi che possono continuare a muoversi in direzioni molto differenti.
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