La Francia torna al centro dell’attenzione del mercato obbligazionario. I rendimenti dei titoli di Stato sono saliti sensibilmente nelle ultime settimane e il differenziale tra gli OAT francesi a 10 anni e i Bund tedeschi ha superato quota 110 punti base, raggiungendo livelli che non si vedevano dal 2012.

A pesare non è soltanto il rialzo generalizzato dei rendimenti internazionali. Gli investitori stanno osservando con particolare attenzione la situazione dei conti pubblici francesi, mentre si avvicinano le elezioni presidenziali del 2027 e aumenta l’importanza delle scelte che verranno adottate sul fronte del bilancio.

Il debito francese ha raggiunto il 119% del PIL

Il problema principale resta la dimensione del debito pubblico. Alla fine del secondo trimestre 2026 la Francia aveva accumulato circa 3.595 miliardi di euro di debito, equivalenti al 119% del PIL, in aumento dal 117,5% registrato soltanto tre mesi prima.

Il deterioramento dei conti arriva mentre il costo del finanziamento continua a crescere. Il rendimento dei titoli francesi decennali è arrivato intorno al 4,7%, aumentando la spesa necessaria per rifinanziare progressivamente il debito esistente e rendendo più difficile ridurre il disavanzo senza interventi sul bilancio.

La maggiore prudenza degli investitori è visibile anche attraverso l’allargamento dello spread rispetto alla Germania. Un differenziale superiore significa che il mercato richiede alla Francia un rendimento aggiuntivo più elevato per detenere i suoi titoli di Stato, segnale di una percezione del rischio superiore rispetto al passato.

Le elezioni del 2027 diventano una variabile per il mercato

Il primo turno delle presidenziali francesi è fissato per il 18 aprile 2027, mentre l’eventuale secondo turno si terrà il 2 maggio. Nei prossimi mesi gli investitori seguiranno soprattutto le proposte economiche e fiscali che emergeranno durante la campagna elettorale, valutandone il possibile impatto su deficit, debito e spesa pubblica.

Il mercato obbligazionario tende infatti a reagire non soltanto alle decisioni già approvate, ma anche alle aspettative sulle politiche future. Programmi che comportassero un aumento consistente della spesa senza coperture oppure una maggiore difficoltà nel ridurre il deficit potrebbero tradursi in ulteriore volatilità, mentre misure credibili di stabilizzazione dei conti potrebbero modificare la percezione del rischio.

Per chi investe nei titoli francesi il punto centrale resta quindi la sostenibilità delle finanze pubbliche. Il rendimento più elevato degli OAT offre una remunerazione superiore rispetto agli anni passati, ma arriva insieme a un rischio di prezzo maggiore se i tassi o lo spread dovessero continuare a salire. Nei prossimi mesi bilancio pubblico, andamento del debito ed elezioni saranno quindi le variabili da osservare con maggiore attenzione.

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