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Azioni Nexi e trimestrale: impatto positivo dai conti. Come è andata

Avatar di Enzo L. Di Enzo L. 7 min di lettura

La trimestrale di Nexi offre qualche elemento positivo al mercato, soprattutto sul fronte della redditività operativa. Il gruppo dei pagamenti digitali ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con ricavi in crescita e un EBITDA sostanzialmente stabile, ma è soprattutto il dato del terzo trimestre a meritare attenzione: l’utile operativo ha superato le previsioni degli analisti grazie al contenimento dei costi.

pos e logo di Nexi
Azioni Nexi – MeteoFinanza.com

Le azioni Nexi hanno reagito positivamente alla pubblicazione dei conti. Dopo circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni a Piazza Affari, il titolo guadagna lo 0,7% a 4,67 euro. Una variazione contenuta, ma coerente con una trimestrale che presenta indicazioni favorevoli senza modificare radicalmente il quadro operativo della società.

A sostenere la lettura positiva ci sono anche la conferma della guidance 2026 e alcuni sviluppi industriali, tra cui il coinvolgimento di Nexi nel progetto dell’euro digitale promosso dalla BCE. Vediamo più da vicino cosa emerge dai numeri e quanto possono incidere sulle prospettive del titolo.

Trimestrale Nexi: ricavi a 2,68 miliardi ed EBITDA a 1,4 miliardi

Nei primi nove mesi del 2026 Nexi ha realizzato ricavi per 2,68 miliardi di euro, con una crescita dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il risultato è sostanzialmente in linea con il consensus e conferma una progressione ancora moderata del fatturato.

L’EBITDA ha raggiunto 1,4 miliardi di euro, segnando un incremento dello 0,3%. La sostanziale stabilità della redditività operativa va letta considerando anche l’evoluzione dei costi e gli investimenti che il gruppo sta portando avanti per rafforzare le proprie piattaforme tecnologiche e commerciali.

Scendendo nel dettaglio del terzo trimestre, i ricavi si sono attestati a 942 milioni di euro, esattamente in linea con le attese degli analisti e in aumento dell’1,3% rispetto ai 929 milioni dello stesso periodo del 2025.

Più convincente il dato sulla redditività: l’EBITDA trimestrale è salito a 530 milioni di euro, dai 527 milioni di un anno prima, superando il consensus di 518 milioni. Il margine EBITDA si è così attestato al 56,3%, confermando l’elevata capacità del gruppo di trasformare i ricavi in redditività operativa.

Il risultato assume particolare rilievo perché è stato ottenuto in presenza di costi complessivi in aumento del 2% nei primi nove mesi, a 1,278 miliardi di euro. Le spese per il personale sono cresciute del 3,8%, mentre gli altri costi operativi hanno registrato una variazione più contenuta, pari allo 0,6%.

La capacità di contenere le spese operative ha quindi permesso a Nexi di ottenere un EBITDA superiore alle previsioni anche in assenza di una forte accelerazione del fatturato. È proprio questo uno degli aspetti che aiuta a spiegare la reazione positiva delle azioni dopo la diffusione dei risultati.

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Merchant Solutions e Issuing Solutions: come stanno andando le attività

Per valutare la qualità della trimestrale bisogna guardare anche alle singole divisioni, perché la dinamica dei ricavi non è stata uniforme.

Merchant Solutions, che comprende i servizi di pagamento destinati a commercianti e imprese, ha generato ricavi per 1,524 miliardi di euro nei primi nove mesi, sostanzialmente in linea con il 2025. Nel solo terzo trimestre, tuttavia, il fatturato è cresciuto dell’1,6%, raggiungendo 548 milioni.

Al netto degli effetti derivanti dalla perdita di alcuni clienti bancari e dalle discontinuità contrattuali, la crescita sottostante dei ricavi della divisione è stata del 3%. Un’indicazione importante, perché mostra una dinamica commerciale migliore rispetto a quella suggerita dai soli valori contabili.

I volumi confermano questa lettura: nei primi nove mesi le transazioni elaborate sono aumentate del 5,7%, a 15,934 miliardi, per un controvalore di 658 miliardi di euro, in crescita del 2,8%. Particolarmente positivo il contributo dell’e-commerce, che nel terzo trimestre ha registrato una crescita a doppia cifra.

Anche Issuing Solutions, la divisione dedicata ai servizi per l’emissione e la gestione degli strumenti di pagamento, ha mantenuto una dinamica positiva. I ricavi sono saliti del 2,4% nei nove mesi, a 872 milioni di euro, mentre nel terzo trimestre hanno raggiunto 300 milioni, con un incremento dell’1,2%.

Le transazioni gestite sono aumentate del 7,9%, arrivando a 17,504 miliardi di operazioni. Il valore complessivo ha raggiunto 740 miliardi di euro, con una crescita del 6,4%.

Infine, Digital Banking Solutions ha contribuito con 283 milioni di ricavi nei primi nove mesi, in aumento del 3%. La divisione beneficia dello sviluppo dei servizi di pagamento istantaneo, open banking e SEPA Clearing.

Euro digitale: Nexi selezionata dalla BCE insieme a Deutsche Telekom

Tra le novità che accompagnano la trimestrale c’è anche un elemento di carattere industriale che potrebbe assumere rilevanza nel medio-lungo periodo.

La Banca Centrale Europea ha selezionato Nexi e Deutsche Telekom per fornire i servizi di connettività Network Service Provider (NSP) nell’ambito del progetto dell’euro digitale. Si tratta di un incarico legato all’infrastruttura tecnologica necessaria per consentire il funzionamento dei servizi connessi alla futura moneta digitale europea.

Per Nexi è un riconoscimento delle competenze maturate nella gestione delle infrastrutture di pagamento e un’opportunità per rafforzare il proprio posizionamento in un settore destinato a evolversi nei prossimi anni.

Non bisogna tuttavia anticipare conclusioni sull’impatto economico dell’accordo: la società non ha quantificato il contributo atteso sui ricavi. La notizia rappresenta quindi soprattutto un elemento strategico, più che un fattore capace di modificare nell’immediato le stime finanziarie.

Indebitamento e solidità finanziaria: il quadro di Nexi

Sul fronte patrimoniale, al 30 settembre 2026 la posizione finanziaria netta gestionale di Nexi risultava pari a 5,009 miliardi di euro. Il rapporto tra indebitamento netto ed EBITDA si è attestato a 2,6 volte, scendendo a 2,4 volte considerando gli effetti della distribuzione dei dividendi di maggio e dell’operazione con Banca Popolare di Sondrio.

Un altro elemento favorevole arriva dal mercato del credito. A settembre Moody’s ha promosso Nexi a Investment Grade, dopo le conferme del merito creditizio da parte di Fitch Ratings e S&P Global Ratings nel luglio precedente.

Il riconoscimento delle agenzie costituisce un fattore positivo per la gestione finanziaria del gruppo, soprattutto considerando il livello dell’indebitamento e la necessità di continuare a finanziare investimenti tecnologici e sviluppo commerciale.

Resta confermata anche la politica di remunerazione degli azionisti, con un dividendo di 0,30 euro per azione, corrispondente a una distribuzione complessiva di circa 350 milioni di euro già effettuata nel maggio 2026.

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Guidance 2026 confermata: cosa aspettarsi dai prossimi mesi

Le indicazioni per la chiusura dell’esercizio non presentano modifiche rispetto alle precedenti comunicazioni. Nexi ha infatti confermato la guidance 2026, prevedendo una crescita dei ricavi netti sostanzialmente in linea con quella registrata nel 2025 e un EBITDA stabile in valore assoluto.

La società punta quindi a mantenere i livelli di redditività raggiunti, facendo leva sul recupero progressivo di Merchant Solutions e sull’espansione dei volumi delle transazioni. La generazione di cassa in eccesso è attesa intorno a 750 milioni di euro.

La conferma degli obiettivi è un elemento da non sottovalutare: nonostante un contesto economico europeo ancora poco dinamico e alcune discontinuità nei rapporti con la clientela bancaria, Nexi ritiene di poter rispettare le previsioni già comunicate al mercato.

Azioni Nexi: la trimestrale giustifica il rialzo?

La reazione di Piazza Affari alla trimestrale è positiva, ma per ora senza accelerazioni particolarmente significative. Il progresso dello 0,7% a 4,67 euro dopo un’ora di contrattazioni segnala un’accoglienza favorevole dei risultati, soprattutto per il superamento delle attese sull’EBITDA trimestrale.

Il punto di forza dei conti è la capacità di difendere la redditività attraverso il controllo dei costi, mentre i ricavi procedono con una crescita ancora contenuta. La conferma della guidance elimina inoltre il rischio di una revisione al ribasso degli obiettivi annuali, almeno sulla base delle informazioni attualmente disponibili.

Non mancano però gli elementi da monitorare. La crescita contabile del fatturato resta modesta, l’indebitamento finanziario è significativo e il recupero di Merchant Solutions dovrà trovare conferma nei prossimi trimestri.

Per le azioni Nexi, dunque, la trimestrale rappresenta un segnale costruttivo, ma non ancora sufficiente per parlare di un cambio strutturale del quadro operativo. Saranno soprattutto l’accelerazione dei ricavi, la tenuta dei margini e la generazione di cassa a determinare la sostenibilità di un eventuale recupero delle quotazioni.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Alcuni contenuti o comunicati stampa possono essere forniti da terzi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni finanziarie. Il sito declina ogni responsabilità per eventuali perdite o danni.

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Enzo L.

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