Le Borse statunitensi si muovono con cautela mentre gli investitori monitorano l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e attendono un dato chiave sull’inflazione negli Stati Uniti. Nel frattempo, il mercato energetico resta estremamente sensibile alle tensioni nello Stretto di Hormuz e alla possibile decisione dell’Agenzia Internazionale dell’Energia di liberare una quantità record di petrolio dalle riserve strategiche. Sul fronte corporate, i risultati di Oracle evidenziano la crescente spinta dell’intelligenza artificiale nel settore cloud.

Petroliere scortate da una nave militare nello Stretto di Hormuz, con una città mediorientale in fiamme sullo sfondo e una schermata di mercato petrolifero in primo piano
Stretto di Hormuz – MeteoFinanza.com

Futures USA incerti: mercati prudenti tra geopolitica e dati macro

L’apertura di Wall Street si preannuncia prudente. I futures sui principali indici americani oscillano attorno alla parità mentre i trader cercano di valutare il possibile impatto dell’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran.

In mattinata:

  • i futures sul Dow Jones sono scesi di circa lo 0,2%
  • i futures sull’S&P 500 cedono leggermente
  • il Nasdaq 100 registra un lieve calo

La seduta precedente aveva già mostrato un quadro misto: Dow Jones e S&P 500 in lieve ribasso, mentre il Nasdaq, sostenuto dai titoli tecnologici, è riuscito a chiudere in territorio positivo.

Gran parte dell’attenzione degli operatori resta concentrata sul Medio Oriente, dove le dichiarazioni di Washington su possibili attacchi su larga scala contro l’Iran hanno alimentato l’incertezza. Nonostante questo, secondo diversi analisti di mercato, le azioni hanno reagito in modo relativamente contenuto.

A sostenere il sentiment contribuiscono anche alcuni segnali economici:

  • dati sul mercato immobiliare USA migliori del previsto
  • statistiche sul commercio cinese più solide delle attese
  • forte performance dei titoli dei semiconduttori.

Leggi anche: 🎓Speculare in Borsa: come fare speculazione in Borsa con il trading


Petrolio volatile: l’IEA valuta un rilascio record di riserve strategiche

Uno dei punti più critici dell’attuale crisi riguarda lo Stretto di Hormuz, passaggio marittimo strategico da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale.

Le tensioni con l’Iran hanno alimentato timori su possibili blocchi del traffico marittimo, provocando forti oscillazioni nei prezzi del greggio. Il Brent, riferimento globale, dopo aver toccato i 120 dollari al barile, è tornato intorno ai 90 dollari.

Le difficoltà nel transito delle petroliere stanno già creando problemi logistici: molte compagnie di navigazione hanno sospeso le rotte attraverso lo stretto, mentre le assicurazioni marittime stanno diventando sempre più costose o difficili da ottenere.

Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) starebbe valutando il più grande rilascio di riserve petrolifere della storia per stabilizzare il mercato.

La misura supererebbe i 182 milioni di barili liberati nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Una decisione finale da parte dei Paesi membri potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

Secondo diversi analisti energetici, la crisi evidenzia quanto le catene di approvvigionamento globali restino vulnerabili agli shock geopolitici.


Leggi anche: 💡Le migliori strategie da usare nel trading online

Escalation militare: nuove minacce degli Stati Uniti all’Iran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che Washington potrebbe intensificare gli attacchi contro l’Iran se Teheran non rimuoverà le mine navali recentemente individuate nello Stretto di Hormuz.

Secondo alcune fonti di intelligence, l’Iran avrebbe iniziato a posizionare mine nel tratto marittimo strategico, anche se non ancora su larga scala.

La risposta americana è stata immediata: l’esercito USA ha dichiarato di aver colpito 16 imbarcazioni iraniane posamine e diverse strutture di stoccaggio militare.

La comunicazione della Casa Bianca sulla durata del conflitto rimane però poco chiara. Trump ha affermato che le operazioni militari termineranno solo con una “resa incondizionata” dell’Iran, senza indicare una tempistica precisa.

Nel frattempo, nelle ultime ore si sono registrati nuovi scambi di attacchi tra Iran, Stati Uniti e Israele in diverse aree del Medio Oriente.


Inflazione USA: oggi il dato chiave sul CPI

Sul fronte macroeconomico, gli investitori attendono con grande attenzione il dato sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti relativo a febbraio.

Le stime degli economisti indicano:

  • inflazione annuale al 2,5%, in lieve aumento rispetto al 2,4% di gennaio
  • crescita mensile dello 0,3%

Per quanto riguarda l’inflazione core, che esclude alimentari ed energia, le previsioni indicano:

  • 2,5% su base annua
  • 0,2% su base mensile

Nei prossimi giorni arriverà anche l’indice PCE core, uno degli indicatori preferiti dalla Federal Reserve per monitorare la dinamica dei prezzi.

Va sottolineato che questi dati si riferiscono a un periodo precedente all’escalation militare in Medio Oriente. L’aumento dei prezzi del petrolio potrebbe infatti alimentare nuove pressioni inflazionistiche a livello globale, con possibili conseguenze sulle politiche monetarie delle principali banche centrali.

Leggi anche: 📊Come investire oggi. Una guida al trading online


Oracle sorprende il mercato grazie al boom dell’intelligenza artificiale

Sul fronte societario, risultati migliori delle attese per Oracle, spinti soprattutto dalla forte domanda legata all’intelligenza artificiale e ai data center.

La società ha riportato nel terzo trimestre fiscale 2026:

  • utili per azione di 1,79 dollari (sopra le stime di 1,70)
  • ricavi di 17,19 miliardi di dollari, superiori alle previsioni di mercato

Il segmento cloud continua a essere il motore della crescita, con ricavi saliti del 44% su base annua fino a 8,91 miliardi di dollari.

Oracle ha inoltre migliorato le prospettive di fatturato per l’anno fiscale 2027, segnalando una domanda in forte espansione per le infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.

Secondo diversi analisti, i risultati indicano una traiettoria di crescita sempre più chiara per il gruppo nel mercato del cloud e dei servizi AI.

Broker consigliato

Logo Dukascopy
Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
Deposito minimo 100$
✔️ Broker regolamentato
  • Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
  • Leva fino a 1:30
  • Protezione da Saldo Negativo

74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

Attenzione:

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento. Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati. Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta, causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.meteofinanza.com.

Accedi a news, analisi e strategie esclusive sul trading online. 💹

Telegram
🌟 Investi con Freedom24 senza commissioni
  • 📊 Idee di investimento degli analisti
    Titoli con rendimento medio potenziale fino al 16%
  • 🔒 Sicurezza e trasparenza
    i tuoi asset sono custoditi in conti separati
  • 💸 0 commissioni su azioni ed ETF
    per iniziare a investire in modo efficiente

Il capitale è a rischio.

👉 Scopri Freedom24