Le azioni Intesa Sanpaolo tra le meglio performanti di tutto settore bancario italiano nell’ultima seduta della settimana. La quotata guidata da Messina sta segnando un rialzo dell’1,35% a 5,19 euro. Calendario alla mano, il movimento sembra proprio anticipare l’attesa per la pubblicazione dei conti 2025, che la banca comunicherà a inizio settimana, subito dopo la riunione del consiglio di amministrazione.

Gli investitori guardano con attenzione a Ca’ de Sass, considerando il peso del gruppo nell’intero settore e il ruolo da pioniere nell’avvio della stagione delle trimestrali per le principali banche italiane.
Focalizzando l’attenzione sull’andamento di oggi sembra proprio che il rialzo odierno rifletta un mix di fiducia degli investitori nella solidità della banca e di ottimismo sulle prospettive operative.
Previsioni conti 2025 Intesa Sanpaolo: utile netto in crescita e focus su efficienza
Gli esperti di mercato sono concordi nell’indicare un incremento moderato ma costante dell’utile netto di Intesa Sanpaolo per il 2025. Secondo Equita, l’utile dovrebbe attestarsi intorno a 9,1 miliardi di euro, in crescita di circa il 5% rispetto all’anno precedente. Stime analoghe arrivano da Banca Akros, mentre Intermonte ipotizza un valore leggermente superiore, 9,2 miliardi, sottolineando un piano industriale incentrato su crescita organica e miglioramento dell’efficienza strutturale.
Il consenso degli analisti evidenzia anche che la banca punterà su un ulteriore sviluppo del wealth management e sull’implementazione tecnologica attraverso la piattaforma IsyTech, al fine di ottimizzare costi e performance. I mercati leggono questi investimenti come elementi chiave per rafforzare la competitività e assicurare un cost/income ratio best-in-class, stimato dagli esperti intorno al 37% entro il 2029.
Prospettive di mercato e confronto con il settore
L’attesa per i conti 2025 di Intesa Sanpaolo si inserisce in una fitta tornata di trimestrali delle principali banche italiane. Dopo il rilascio dei dati della banca milanese, seguiranno BPER (5 febbraio), Banco BPM (5 febbraio), Mediobanca e MPS (9 febbraio) e Unicredit (9 febbraio). Per quest’ultima, il consensus indica un utile netto attorno a 10,7 miliardi, con un quarto trimestre che si prevede vicino ai 2 miliardi.
In questo contesto, il rialzo di Intesa Sanpaolo assume un significato particolare: il mercato sembra proprio già portarsi avanti e premiare la stabilità e la capacità di crescita controllata e gli investimenti in efficienza, anticipando numeri che confermino le attese degli analisti. Con queste prospettive, il titolo resta quindi un punto di riferimento per gli investitori nel settore bancario, con potenziale di consolidamento dei guadagni anche dopo la pubblicazione dei conti ufficiali. Da non tralasciare il fatto che le azioni Intesa Sanpaolo anno su anno sono salite del 40 per cento.
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