Le azioni di doValue si stanno avvicinando alla chiusura sulla parità scambiando attorno alla soglia dei 2 euro. Una dinamica che riflette un mercato attendista, lasciando inalterato il ribasso del 19% registrato nell’ultimo mese, segnale di una pressione ancora significativa sul titolo nonostante un flusso di notizie operative complessivamente positivo.

L’andamento piatto odierno evidenzia come gli investitori stiano valutando con cautela le prospettive del gruppo, in un contesto in cui il comparto del credit servicing continua a essere influenzato da variabili macro e dalla visibilità sui nuovi flussi di mandati.
In questo quadro, il titolo sembra aver trovato un temporaneo punto di equilibrio, ma senza ancora catalizzatori sufficienti per un recupero deciso delle quotazioni.
Nuovi mandati NPL tra Grecia e Cipro
A catalizzare l’attenzione del mercato è stata la notizia dell’assegnazione a doValue di nuovi mandati di servicing nella regione ellenica, per un totale di 250 milioni di euro di Gross Book Value (GBV). Nel dettaglio, circa 100 milioni di euro provengono da portafogli originati da National Bank of Greece e successivamente ceduti a investitori specializzati, mentre i restanti 150 milioni di euro fanno riferimento a un portafoglio cipriota assegnato da un investitore istituzionale.
I portafogli includono crediti deteriorati (NPL) garantiti prevalentemente da immobili residenziali, coinvolgendo complessivamente circa 3.500 debitori (circa 2.200 in Grecia e 1.300 a Cipro). Per entrambe le operazioni, doValue agirà come servicer unico ed esclusivo, rafforzando ulteriormente la propria presenza operativa nella regione.
Il gruppo ha sottolineato come, grazie a questi nuovi incarichi, abbia acquisito circa 1 miliardo di euro di nuovi mandati NPL negli ultimi 12 mesi nell’area Grecia-Cipro, raggiungendo una quota di mercato superiore al 50%. Un dato che conferma un posizionamento competitivo molto solido in una geografia chiave per il business.
Contestualmente, sul fronte cipriota, la società ha ricordato anche l’acquisizione della maggioranza di Omnitouch Cyprus, operatore attivo nei servizi di customer interaction, già consolidato nei conti 2025 e senza impatti finanziari rilevanti. L’operazione rafforza ulteriormente la piattaforma operativa locale.
Impatto limitato ma segnali positivi sul business
Nonostante il flusso di notizie sia giudicato positivo, l’impatto quantitativo dei nuovi mandati resta contenuto. Secondo Websim i 250 milioni di euro annunciati rappresentano infatti circa il 7% dei 3,5 miliardi di euro di inflows attesi per il 2026 dagli existing clients.
Questo elemento contribuisce a spiegare la reazione moderata del titolo in Borsa: da un lato, i nuovi contratti confermano un buon livello di attività commerciale, dall’altro non modificano in modo significativo le aspettative complessive di crescita nel breve termine.
Tuttavia, il valore strategico dell’operazione appare più rilevante del suo peso numerico. In particolare, emerge il rafforzamento della leadership di doValue in mercati come Grecia e Cipro, dove il gruppo beneficia di economie di scala, track record operativo e relazioni consolidate con investitori istituzionali.
In questo senso, il newsflow contribuisce a consolidare la narrativa di un operatore ben posizionato nel segmento NPL europeo, anche se il mercato sembra richiedere maggiore visibilità sui volumi futuri e sulla redditività per rivedere significativamente il pricing del titolo.
Mediobanca conferma outperform e target price a 3,4 euro
A valle dell’annuncio, sono arrivati anche aggiornamenti da parte degli analisti. In particolare, Mediobanca ha ribadito il giudizio outperform su doValue, con un target price di 3,4 euro, valore che implica un potenziale upside significativo rispetto ai livelli attuali.
Secondo la view della banca d’affari, i nuovi mandati contribuiscono a rafforzare ulteriormente la leadership di mercato del gruppo in Grecia e Cipro, confermando la capacità di aggiudicarsi portafogli rilevanti e di qualità. Gli asset sottostanti, caratterizzati da collaterale immobiliare residenziale, sono inoltre considerati coerenti con il modello operativo della società.
Gli analisti hanno messo in evidenza come la dinamica commerciale resti solida e come il gruppo continui a beneficiare di un vantaggio competitivo strutturale in alcune geografie chiave. Tuttavia, il mantenimento del rating senza revisione del target price suggerisce che il contributo dei nuovi mandati sia già in larga parte incorporato nelle stime.
Il quadro che emerge alla luce del report di Piazzetta Cuccia è quello di una società con fondamentali operativi in miglioramento e posizionamento forte, ma ancora alle prese con una percezione di rischio elevata da parte del mercato, come dimostrato dal calo delle ultime settimane.
Lato tecnico la stabilizzazione delle quotazioni intorno ai 2 euro potrebbe rappresentare una base da cui ripartire, ma sarà necessario un flusso più consistente di catalizzatori per invertire il trend negativo nel breve periodo.
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