Le azioni Stellantis provano a costruire un tentativo di recupero dopo una lunga fase di debolezza, ma il mercato continua a mostrarsi prudente. Nella prima sessione della settimana il titolo si muove infatti ancora in territorio negativo, con un ribasso dello 0,14% a 4,84 euro, dopo alcune brevi incursioni sopra la parità che però sono state rapidamente neutralizzate dalle vendite. Il quadro resta quindi fragile, anche se rispetto alla scorsa settimana, caratterizzata da una successione quasi continua di sedute in rosso, emerge almeno un primo tentativo di rimbalzo ancora molto iniziale e non confermato.

Il sentiment degli investitori nei confronti del gruppo automobilistico rimane pesantemente condizionato dalla performance negativa accumulata negli ultimi mesi. Nell’ultimo mese le azioni Stellantis hanno perso circa il 20%, mentre il bilancio da inizio anno evidenzia un crollo vicino al 50%. Una correzione che ha portato il titolo su valutazioni estremamente depresse, trasformandolo in uno dei casi più evidenti di titolo “a supersconto” sul listino italiano. Tuttavia, proprio questa forte penalizzazione evidenzia il problema principale: il mercato non sembra ancora avere individuato catalizzatori sufficientemente forti per invertire il trend.
Tra questi possibili catalizzatori, un ruolo importante potrebbe essere giocato dai recenti dati sulle consegne globali, che mostrano segnali concreti di miglioramento operativo. La ripresa dei volumi rappresenta infatti un primo passo nella direzione giusta, anche se per ora non è stata sufficiente a trasformarsi in un vero recupero del titolo in borsa.
Consegne Stellantis in crescita: dal secondo trimestre primo segnale positivo
Il principale elemento di interesse per gli investitori arriva dai dati relativi al secondo trimestre 2026, che mostrano una decisa accelerazione delle consegne globali. Stellantis ha comunicato una stima di 1,597 milioni di veicoli consegnati nei tre mesi terminati il 30 giugno, con un incremento del 10% rispetto agli 1,447 milioni dello stesso periodo del 2025.
Il dato assume particolare rilevanza perché le consegne, tecnicamente i veicoli trasferiti alla rete commerciale, ai distributori o direttamente ai clienti, rappresentano un indicatore fondamentale per la successiva contabilizzazione dei ricavi. In altre parole, l’aumento dei volumi fornisce un primo segnale sul possibile miglioramento della dinamica commerciale del gruppo.
La performance è risultata inoltre superiore alle aspettative degli analisti. Il consensus si attendeva infatti circa 1,529 milioni di consegne, mentre il risultato effettivo ha superato anche le stime più prudenti. Un elemento che conferma come il rilancio della gamma prodotto stia iniziando a produrre effetti concreti.
Il miglioramento è stato favorito soprattutto dall’arrivo di nuovi modelli e dall’ampliamento dell’offerta commerciale nei mercati chiave. Dopo un periodo caratterizzato da una gamma meno competitiva e da una fase di transizione strategica, Stellantis sembra aver iniziato a recuperare terreno grazie a una maggiore disponibilità di veicoli e a un posizionamento più efficace in diversi segmenti.
Il mercato, però, non sembra ancora disposto a premiare pienamente questi segnali. La reazione del titolo resta infatti debole, perché gli investitori guardano oltre il dato trimestrale e vogliono capire se il miglioramento delle consegne sarà sufficiente a tradursi in una crescita sostenibile di ricavi e margini.
Nord America ed Europa guidano la ripresa
Il vero motore della crescita di Stellantis nel secondo trimestre è stato il Nord America, area strategica per la redditività del gruppo. Le consegne nella regione sono aumentate del 38% su base annua, raggiungendo quota 445 mila unità, con un incremento di circa 122 mila veicoli rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il recupero americano è stato sostenuto dal rafforzamento dell’offerta commerciale, con nuovi prodotti e aggiornamenti di modelli già presenti sul mercato. Tra i principali contributori figurano il Ram 1500 Hemi V8, il nuovo Ram 1500 TRX SRT, le versioni aggiornate di Jeep Grand Wagoneer, Jeep Grand Cherokee e Chrysler Pacifica, oltre alla crescita dei nuovi Jeep Cherokee e Dodge Charger Sixpack.
Il dato positivo del Nord America rappresenta un elemento particolarmente importante per gli investitori, considerando che proprio questa area negli ultimi trimestri era stata una delle principali fonti di preoccupazione. La ripresa dei volumi potrebbe quindi indicare un graduale riequilibrio della situazione commerciale.
Anche l’Europa allargata ha registrato un andamento favorevole, con consegne in crescita del 5% a 762 mila unità, pari a circa 39 mila veicoli in più rispetto al secondo trimestre 2025. In questo caso hanno contribuito sia i marchi storici del gruppo sia la collaborazione con Leapmotor, il produttore cinese nel quale Stellantis ha rafforzato la propria presenza internazionale.
Particolarmente positivo è stato il contributo dei modelli basati sulla piattaforma Smart Car. Citroën C3, Citroën C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda hanno generato circa 41 mila consegne aggiuntive, con una crescita del 51% rispetto allo scorso anno.
Il prossimo appuntamento chiave per il mercato sarà però il 30 luglio, quando Stellantis pubblicherà i risultati completi del secondo trimestre. Sarà quello il momento in cui gli investitori potranno valutare se l’aumento delle consegne si è trasformato in un miglioramento effettivo dei ricavi e soprattutto della redditività.
Titolo a sconto ma servono conferme
Per le azioni Stellantis il quadro resta quindi ancora complesso. Da un lato il titolo tratta su livelli estremamente compressi dopo un ribasso vicino al 50% da inizio anno, una situazione che potrebbe attirare investitori alla ricerca di occasioni contrarian. Dall’altro lato, il mercato continua a chiedere prove concrete prima di scommettere su un’inversione di tendenza.
I dati sulle consegne rappresentano sicuramente un primo elemento positivo. Una crescita del 10% dei volumi globali, accompagnata da una forte ripresa in Nord America e da segnali incoraggianti in Europa, indica che il gruppo sta iniziando a beneficiare della nuova strategia commerciale e del rinnovamento della gamma.
Tuttavia, gli analisti di Intermonte in un report di commento ai dati sulle vendite hanno messo in evidenza anche alcuni aspetti di cautela. La crescita delle consegne potrebbe essere stata sostenuta non solo da una maggiore domanda finale, ma anche da un processo di ricostituzione delle scorte presso la rete commerciale, soprattutto in Nord America. Inoltre, l’aumento della produzione in vista delle tradizionali fermate estive degli impianti potrebbe aver anticipato alcuni volumi nel trimestre.
Questo significa che il mercato attenderà soprattutto la qualità della crescita, non soltanto la quantità delle auto consegnate. Gli investitori vogliono capire se Stellantis sarà in grado di migliorare margini, generazione di cassa e posizionamento competitivo in un settore automobilistico ancora caratterizzato da forti pressioni sui prezzi e dalla transizione verso l’elettrico.
Per ora, quindi, il tentativo di rimbalzo delle azioni Stellantis resta in fase embrionale. Il titolo presenta valutazioni molto basse, ma per trasformare lo sconto in opportunità serviranno nuovi segnali. Le consegne del secondo trimestre rappresentano un primo passo, mentre il vero banco di prova saranno i conti del 30 luglio e la capacità del gruppo di dimostrare che la fase più difficile potrebbe essere ormai alle spalle.
Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento.
Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa
scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati.
Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta,
causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.meteofinanza.com.
Unisciti al nostro canale Telegram! 🚀
Accedi a news, analisi e strategie esclusive per i tuoi investimenti 💹
- 📊 Idee di investimento degli analisti
Titoli con rendimento medio potenziale fino al 16% - 🔒 Sicurezza e trasparenza
i tuoi asset sono custoditi in conti separati - 💸 0 commissioni su azioni ed ETF
per iniziare a investire in modo efficiente
Il capitale è a rischio.

