In questo articolo parleremo della consulenza finanziaria a partire dalla sua definizione e in cosa può aiutare un investitore nel momento in cui decide di investire i suoi risparmi.

Che cos’è la consulenza finanziaria? Essa prevede la progettazione e il controllo di ogni risorsa finanziaria di un soggetto economico, che può essere una persona fisica o per esempio una società, che non è in grado di gestire al meglio il proprio capitale autonomamente, dal momento che manca di competenza sul campo finanziario.

A fornire la consulenza finanziaria è chiaramente il consulente finanziario indipendente, che in seguito vedremo che competenze possiede e in che modo può svolgere questa professione. Soprattutto specifichiamo che questa figura professionale può lavorare autonomamente e quindi essere un consulente finanziario indipendente, oppure collaborando professionalmente con altre società di consulenza finanziaria.

La consulenza finanziaria quindi si occupa della gestione del portafoglio del soggetto economico, cercando di giungere alla soluzione migliore in termini di equilibrio finanziario.

Consulenza finanziaria

Consulenza finanziaria definizione

Consulenza finanziaria: cos’è?

Abbiamo dato una breve definizione di consulenza finanziaria in apertura di articolo, ma sostanzialmente a chi essa può essere utile?

Partiamo dal presupposto che oggigiorno l’educazione finanziaria è fondamentale e che purtroppo è carente, possiamo asserire dunque che tecnicamente la consulenza finanziaria può essere utile davvero a tutti.

La consulenza finanziaria solitamente è richiesta dalle società e dagli investitori privati che vogliono investire i propri risparmi.

consulenza finanziaria

Definizione di consulenza finanziaria

Secondo la direttiva europea MiFID (Markets in Financial Instruments Directive), ogni investitore europeo può liberamente affidare i propri risparmi a una società di intermediazione mobiliare (SIM), ma anche a un consulente finanziario indipendente.

Questo tipo di consulenza può essere utile per far raggiungere a una famiglia o a un individuo il benessere finanziario non solo presente, ma anche in previsione futura. La consulenza finanziaria può per esempio aiutare le aziende a raggiungere l’equilibrio finanziario sia ottimizzando i costi che investendo le proprie risorse.

Nella speranza di essere stati esaustivi su che cos’è la consulenza finanziaria, possiamo parlare nel prossimo paragrafo della figura professionale e competente che lavora in questo ambito: il consulente finanziario.

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Chi è il consulente finanziario?

Il consulente finanziario è la figura competente e professionale che svolge la consulenza finanziaria. Chiamato in inglese Financial Advisor, egli o ella può svolgere il proprio mestiere autonomamente e quindi essere un consulente finanziario indipendente, oppure come abbiamo accennato può lavorare con società di consulenza finanziaria ai propri clienti. Parliamo di banche d’investimento, banche d’affari, società di intermediazione mobiliare (SIM), istituti finanziari o società di gestione del risparmio, le cosiddette SGR.

Il consulente finanziario deve essere in grado di valutare la situazione finanziaria del proprio cliente, le sue esigente, i suoi obiettivi, ma soprattutto essere consapevole di poterlo aiutare professionalmente nel money management, ossia nella gestione del capitale.

Secondo la direttiva europea entrata in vigore a inizio 2018, la MiFID II, il consulente finanziario deve anche essere in grado di pianificare strategie di investimento per il proprio cliente rispettando gli obiettivi concordati con quest’ultimo e rispettando i vincoli di rischio, dei costi e soprattutto dell’adeguatezza.

Consulente finanziario

Consulente finanziario: chi è?

La consulenza finanziaria non è riservata solo alle società o ai soggetti economici in estrema difficoltà. Il consulente finanziario indipendente è utile anche per coloro che godono di buona salute economica, ma intendono preservarla. Spesso può infatti accadere che un privato o un’azienda in salute non si accorga dei rischi futuri di alcuni investimenti, che potrebbero portare a danni enormi.

Ovviamente le società e i privati in crisi economica sono i soggetti più indicati nel richiedere una consulenza finanziaria, dato che hanno necessità di rientrare al più presto perlomeno nel pareggio di bilancio e per questo motivo si rivolgono a un consulente finanziario indipendente o che collabora con gli enti citati precedentemente.

Il consulente finanziario indipendente è quindi una persona professionale competente in materia finanziaria. Queste figure professionali per poter esercitare tale mestiere devono avere determinati requisiti, che andremo a vedere nel prossimo paragrafo.

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Regolamentazione consulente finanziario indipendente

Per poter esercitare la professione di consulente finanziario è opportuno avere degli idonei requisiti di onorabilità e professionalità. Oltre a questi principi basilari per diventare consulente finanziario bisogna essere iscritti all’albo unico dei consulenti finanziari. Per entrare a far parte di questo albo è necessario superare un esame di abilitazione che certifichi le competenze giuridiche, economiche e finanziarie.

L’albo fino al 2009 era tenuto dalla Consob, ma da quel momento in poi è tenuto dall’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), che è formato da tre diverse associazioni, ossia:

  • Associazione Nazionale delle società di collocamento di Prodotti Finanziari e di Servizi di Investimento (Assoreti);
  • l’Associazione Nazionale Consulenti Finanziari (Anasf);
  • l’Associazione Bancaria Italiana (Abi).

Come diventare consulente finanziario? Egli o ella deve essere senza dubbio una persona molto competente e per poter esercitare tale professione è molto importante che sia altamente qualificato, dato che la consulenza finanziaria riguarda ambiti molto delicati, come i bilanci economici di società e famiglie.

Consulente finanziario indipendente

Chi è il consulente finanziario indipendente?

Solitamente i consulenti finanziari hanno ottenuto una delle seguenti lauree: Giurisprudenza, Matematica, Economia e Finanza. Molti di loro completano la loro formazione con Master in materia finanziaria e gestione del patrimonio.

Ci sono persone che possono aderire all’Albo dei consulenti finanziari senza dover affrontare l’esame di ammissione, sebbene debbano possedere i già citati requisiti di onorabilità e professionalità. Parliamo di:

  • agenti di cambio, iscritti al ruolo unico nazionale o al ruolo speciale tenuti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF);
  • negoziatori abilitati (art. 7, comma 2, Legge 1/1991);
  • dirigenti di banca o responsabili di un’unità operativa bancaria. Dirigenti o responsabili di un’impresa di investimento che abbiano svolto almeno tre anni mansioni relative ai servizi di investimento previsti dall’art. 1, comma 5, del decreto legge 58/1998;
  • funzionari di banca con la mansione di vendita di prodotti finanziari bancari per almeno tre anni.
  • responsabili del controllo interno.
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