Seduta negativa per la sterlina sul mercato valutario, con il dollaro che torna a guadagnare terreno sostenuto dalla risalita del petrolio e dall’attesa per i verbali della Federal Reserve. Ancora più marcata la debolezza dell’euro: il cambio EUR/GBP è sceso sui livelli più bassi degli ultimi 16 mesi, mentre le tensioni sui conti pubblici francesi continuano a condizionare il sentiment degli investitori.

Banconote e monete in euro, sterline e dollari davanti a un monitor con grafico finanziario in calo
Mercato del Forex – MeteoFinanza.com

La sterlina perde lo 0,29% nei confronti del dollaro, portandosi in area 1,3239 dollari, mentre la moneta unica arretra dello 0,56% a 1,1197 dollari.

Il movimento più significativo riguarda però il rapporto tra le due valute europee. EUR/GBP cede lo 0,27% a 0,8459, dopo aver toccato un minimo intraday di 0,8448. Si tratta di livelli che non si vedevano da circa 16 mesi e che confermano come, in questa fase, la pressione sull’euro sia superiore a quella che sta interessando la valuta britannica.

Dollaro sostenuto dal petrolio: il mercato guarda alla Fed

A favorire il biglietto verde contribuisce nuovamente il mercato energetico. Dopo essere sceso brevemente sotto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, il Brent ha recuperato terreno in un contesto nel quale le tensioni geopolitiche continuano ad alimentare i timori per l’offerta.

L’aumento delle quotazioni energetiche ha implicazioni che vanno oltre il mercato delle materie prime. Un petrolio persistentemente caro può infatti mantenere elevate le pressioni inflazionistiche, riducendo lo spazio a disposizione delle banche centrali per adottare politiche monetarie più accomodanti.

È proprio questo uno dei fattori che in questa fase continua a fornire sostegno al dollaro.

L’attenzione degli operatori si sposta ora sui verbali della riunione di settembre della Federal Reserve, dai quali il mercato cercherà indicazioni sulla traiettoria futura dei tassi statunitensi.

Il dot plot pubblicato a settembre aveva restituito un quadro ancora orientato verso una politica monetaria restrittiva. Alcuni membri del FOMC avevano indicato la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi entro la fine dell’anno, anche se i dati macroeconomici pubblicati successivamente hanno mostrato qualche segnale di indebolimento.

Secondo Francesco Pesole, strategist FX di ING, lo spazio per una vera sorpresa accomodante appare quindi limitato. Allo stesso tempo, il recente rallentamento di alcuni indicatori economici potrebbe rendere più difficile una nuova accelerazione del dollaro semplicemente sulla base dei verbali della Fed.

Leggi anche: 📊Come investire oggi. Una guida al trading online

EUR/GBP ai minimi: perché l’euro è più debole della sterlina

La discesa di EUR/GBP sotto i minimi precedentemente registrati nel 2026 mette in evidenza un altro elemento importante: la sterlina sta perdendo terreno contro il dollaro, ma riesce contemporaneamente a rafforzarsi nei confronti dell’euro.

Dietro questa divergenza c’è soprattutto il deterioramento del sentiment nei confronti della moneta unica.

Il mercato continua infatti a guardare con preoccupazione alla situazione fiscale della Francia, dove deficit elevato, aumento dei costi di finanziamento e incertezza politica stanno mettendo sotto pressione il mercato obbligazionario.

Il tema assume ancora maggiore importanza con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali del 2027.

Marine Le Pen ha cercato di rassicurare gli investitori presentando un piano di contenimento della spesa pubblica e ribadendo la necessità di riportare sotto controllo il deficit francese. Le sue dichiarazioni hanno favorito temporaneamente i titoli di Stato di Parigi, ma non sono bastate a eliminare i dubbi del mercato sulla sostenibilità dei conti pubblici nel medio periodo.

A complicare ulteriormente lo scenario europeo contribuisce anche la Spagna, dove la convocazione di elezioni anticipate ha aggiunto un nuovo elemento di incertezza politica.

Broker consigliato

Logo Dukascopy
Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
Deposito minimo 100$
Broker regolamentato
  • Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
  • Leva fino a 1:30
  • Protezione da Saldo Negativo

74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

Attenzione:

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Francia, spread e BCE restano sotto osservazione

Un segnale di distensione è arrivato dal restringimento dello spread tra OAT francesi e Bund tedeschi decennali, sceso verso quota 125 punti base.

Il miglioramento del mercato obbligazionario francese ha inizialmente offerto un po’ di ossigeno all’euro. Il tentativo di recupero si è però rapidamente esaurito, anche a causa della nuova risalita delle quotazioni petrolifere.

La questione francese può inoltre avere conseguenze indirette sulle aspettative relative alla Banca Centrale Europea.

Più aumentano le tensioni sul debito dei Paesi dell’Eurozona, infatti, più complesso diventa per la BCE proseguire con una politica monetaria aggressiva senza rischiare di amplificare la pressione sui mercati obbligazionari.

Le aspettative degli investitori stanno già cambiando. Gli swap incorporano ora prevalentemente tre rialzi dei tassi BCE da 25 punti base entro settembre 2027, contro i quattro che venivano considerati probabili all’inizio della scorsa settimana.

Per l’euro si tratta di un ulteriore elemento di debolezza, perché una riduzione delle attese sui tassi europei può rendere relativamente più interessante il dollaro.

Leggi anche: 💡Le migliori strategie da usare nel trading online

Euro-dollaro verso 1,1150? I livelli da monitorare

Nel breve periodo il quadro valutario rimane quindi favorevole alla valuta statunitense.

ING ritiene che il Dollar Index (DXY) possa stabilizzarsi intorno a quota 102, con rischi ancora orientati verso l’alto. Per EUR/USD, invece, l’area compresa tra 1,1150 e 1,1180 rappresenta un possibile obiettivo nel breve termine qualora la pressione sulla moneta unica dovesse proseguire.

Per assistere a un’inversione più convincente servirebbe un cambiamento di alcuni dei fattori che stanno dominando il mercato. In particolare:

  • un allentamento delle tensioni geopolitiche capace di riportare stabilmente il petrolio verso il basso e favorire un recupero del mercato obbligazionario;
  • un miglioramento più consistente della percezione degli investitori sulla sostenibilità fiscale della Francia.

Al momento entrambe le condizioni appaiono ancora incerte.

Per la sterlina, invece, non sono stati indicati target specifici. La valuta britannica rimane vulnerabile alla forza del dollaro, ma la contemporanea debolezza dell’euro le consente di mantenere un vantaggio relativo nel cross EUR/GBP.

Leggi anche: 🎓Speculare in Borsa: come fare speculazione in Borsa con il trading

Cosa aspettarsi ora da sterlina, euro e dollaro

Le prossime ore potrebbero essere decisive soprattutto per capire se il dollaro dispone ancora della forza necessaria per estendere il movimento rialzista.

I verbali della Federal Reserve, l’andamento del petrolio e le tensioni sul mercato obbligazionario europeo restano i tre principali catalizzatori da seguire.

Per EUR/GBP, la rottura dei minimi del 2026 rafforza nel breve periodo il segnale di debolezza dell’euro. Sul cambio EUR/USD, invece, un ritorno verso area 1,1150 riporterebbe la moneta unica vicino a livelli particolarmente delicati dal punto di vista tecnico.

Il quadro resta quindi caratterizzato da una combinazione di dollaro forte, petrolio elevato e rischio fiscale europeo. Finché almeno uno di questi fattori non cambierà direzione, per euro e sterlina potrebbe essere difficile costruire un recupero stabile nei confronti della valuta statunitense.

Broker consigliato

Logo IQ Option
Regulated CySEC License 247/14
Deposito minimo 50€
Broker regolamentato
  • Regulated CySEC License 247/14
  • Conto di pratica gratuito da 10.000€
  • Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati

Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore

Attenzione:

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Alcuni contenuti o comunicati stampa possono essere forniti da terzi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni finanziarie. Il sito declina ogni responsabilità per eventuali perdite o danni.

Trasparenza AI: Ai sensi delle normative vigenti in materia di trasparenza sui contenuti digitali e intelligenza artificiale (EU AI Act), si informa che la presente piattaforma integra sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi di assistenza alla scrittura, editing e creazione grafica.

Accedi a news, analisi e strategie esclusive per i tuoi investimenti 💹

Telegram