La fusione Lottomatica-Cirsa ridisegna gli equilibri europei del settore del gioco, ma la prima reazione della Borsa è stata decisamente negativa. Il gruppo italiano ha raggiunto un accordo vincolante con la società spagnola per un’operazione interamente in azioni dal valore di circa 2,8 miliardi di euro.
Cirsa entra in Lottomatica, Blackstone avrà il 24%

L’operazione prevede l’assegnazione di 0,668 azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa, valutando quest’ultima con un premio di circa il 21% rispetto alle precedenti quotazioni.
Prima del completamento della fusione, Cirsa distribuirà inoltre ai propri azionisti un dividendo straordinario da 262 milioni di euro. Blackstone, oggi principale azionista della società spagnola, diventerà uno dei soci più importanti del nuovo gruppo con una partecipazione di circa il 24% e due rappresentanti nel consiglio di amministrazione.
La società risultante continuerà a chiamarsi Lottomatica Group, avrà sede principale a Roma e manterrà una presenza operativa importante anche a Barcellona. La chiusura dell’operazione è prevista entro il secondo trimestre del 2027, dopo le necessarie approvazioni societarie e regolamentari.
Un gruppo da circa 2 miliardi di margine operativo
Dal punto di vista industriale, la fusione permette a Lottomatica di ridurre significativamente la propria dipendenza dall’Italia e aumentare l’esposizione internazionale.
Il nuovo gruppo dovrebbe generare un margine operativo lordo rettificato pro-forma vicino ai 2 miliardi di euro, mentre le sinergie attese raggiungono circa 115 milioni prima delle imposte entro tre anni.
L’Italia continuerà a rappresentare il mercato principale, ma il suo peso dovrebbe scendere a circa il 57% del risultato operativo complessivo, mentre la Spagna arriverà intorno al 23%. Il gruppo sarà inoltre presente in altri dieci Paesi.
La combinazione dovrebbe permettere di condividere tecnologia, piattaforme digitali e competenze nel gioco online, oltre a migliorare l’efficienza delle attività tradizionali di Cirsa.
Il mercato teme prezzo e dimensioni dell’operazione
Il forte ribasso di Lottomatica suggerisce però che gli investitori vogliono vedere risultati concreti prima di premiare la strategia. A pesare possono essere il premio riconosciuto agli azionisti Cirsa, la dimensione dell’operazione e l’ingresso di Blackstone con una partecipazione rilevante nel nuovo gruppo.
Sul fronte opposto, gli analisti vedono vantaggi nella maggiore diversificazione geografica e nelle possibilità di migliorare la redditività delle attività spagnole. Secondo le indicazioni comunicate dalle società, il nuovo gruppo punta inoltre a distribuire agli azionisti fino a 4 miliardi di euro tra dividendi e riacquisti di azioni nei prossimi tre anni.
La fusione Lottomatica-Cirsa rappresenta quindi una trasformazione profonda per il gruppo italiano: maggiore dimensione, più presenza internazionale e importanti sinergie potenziali. La reazione iniziale della Borsa dimostra però che il mercato vuole prima capire se i benefici promessi saranno sufficienti a compensare i rischi dell’integrazione.
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