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Meteofinanza.com - martedì, 23 ottobre 2018

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 04-08 Giugno 2018

ANALISI TECNICA CAMBIO EURO-DOLLARO

CROSS EUR-USD INTERROMPE SPIRALE NEGATIVA RIMBALZANDO DAI MINIMI DA NOVEMBRE 2017 A QUOTA 1,15 CIRCA

Chiusura di ottava incoraggiante per il cambio EUR-USD, che fissando l’ ultimo scambio di Venerdì 1 Giugno a quota 1,166, interrompe il filotto negativo caratterizzato da ben sei settimane dal bilancio in rosso. Il rapporto di cambio tra la moneta unica europea, archivia un difficile mese di Maggio, in cui la coppia, perdendo l’ importante supporto in area 1,18 è crollato sui valori più bassi dallo scorso mese di Novembre, su un minimo a quota 1,1506.

Previsioni Euro Dollaro – Analisi tecnica EUR USD 04-08 Giugno 2018
LE NOTIZIE ED I DATI MACRO PIU’ IMPORTANTI PER IL CAMBIO EURO-DOLLARO

L’ ottava macro nell’ Eurozona ha visto i prezzi al consumo nel mese di Maggio, evidenziare un incremento dell’ 1,1% su base mensile. Si è trattata della stima preliminare diffusa da Eurostat, che ha lievemente battuto i pronostici deli analisti, fermi a+1%, una lettura comunque maggiore a quella di Aprile ( +0,7% ).

L’ inflazione, cosiddetta “ Core “, al netto delle componenti più volatili, quali energia, cibo, alcool e tabacco , ha fatto registrare un progresso dell’1,9%, accelerando dal +1,2% della precedente stima mensile, mentre le aspettative degli analisti erano per un aumento dell’ 1,6%. Giù anche il tasso disoccupazione di Aprile, sceso sui minimi a quasi 10 anni, all’8,5%, dopo l’8,6% della lettura di Marzo. Più marcata la discesa rispetto allo stesso periodo del 2017, quanto il tasso di disoccupazione si assesto al 9,2%. Lievemente deluse le attese degli analisti, che invece si aspettavano una flessione all’8,4%.

Stabile a 55,5 punti, come da stima flash, la rilevazione finale dell’ indice PMI manifatturiero dell’ area Euro di Maggio, tuttavia in discesa dai 56,2 punti del mese di Aprile

Nonostante la lunga serie di dati macroeconomici arrivati dagli USA nel corso di tutta la scorsa ottava, l’ attenzione degli investitori sul mercato delle valute è stata quasi esclusivamente concentrata sulla diffusione della lettura delle Non-Farm Payroll USA, sui dati di salari orari e tasso di disoccupazione. Il Dipartimento per il Lavoro ha reso noto che il numero degli occupati nei settori non agricoli negli USA, lo scorso mese, è aumentato di 223 mila unità, assetandosi abbondantemente oltre le 188 mila unità attese dagli analisti. Si allunga anche la striscia positiva della crescita dei compensi orari, aumentati di 8 cent/usd, rispetto alla precedente rivelazione, crescendo dello 0,3% dopo il +0,1% di Aprile, mentre l’ aumento su base annua è stato pari a+2,7% dal +2,6% della precedente stima. Giù il tasso di disoccupazione, che passando al 3,8% dal 3,9% della lettura mensile precedente è scivolato sui minimi degli ultimi 18 anni. La forza evidenziata dal mercato del lavoro a stelle e strisce alimenta le probabilità di rialzo dei tassi d’ interesse da parte della Fed nel corso della riunione delle prossime settimane.

La lettura delle NFP, con qualche giorno di anticipo, come di consueto, era stata preceduta dalla diffusione della stima ADP sul saldo dei nuovi impiegati nei settori privati negli Stati Uniti assestatasi a 178 mila unità, in crescita dalle 163 mila unità ( corrette al ribasso da +204 mila unità ) della precedente rivelazione e mensile. I pronostici degli analisti, invece, davano un aumento più marcato, a +190 mila unità.

Momentanea battuta d’ arresto per il biglietto verde in seguito alla seconda lettura preliminare del PIL USA del primo trimestre dell’ anno. Il Dipartimento per il Commercio statunitense ha infatti reso noto che il Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti, nella stima preliminare dei primi tre mesi dell’ anno ha rivelato una crescita del 2,2%, in lieve calo rispetto al +2,3% della prima lettura. La frenata del PIL della prima economia al mondo è più evidente se si confronta con gli ultimi 3 mesi dello scorso anno, quando il PIL evidenziò un aumento del 2,9%.

Lettura inferiore alle attese degli analisti per l’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, che secondo la stima elaborata dall’Università del Michigan, nel mese di Maggio, è diminuito a 128 punti, dai 128,7 punti della precedente stima mensile, mentre il consensus era per un calo più contenuto, a 128,2 punti.

Ancora segnali contrastanti in arrivo dal mercato immobiliare USA, dove nella settimana terminata il 25 Maggio, il saldo settimanale relativo alle nuove richieste di mutui, secondo il report secondo reso noto dalla Mortgage Bankers Association ( MBA ), ha fatto registrare un calo del 2,9%, allungando la scia di letture negative dopo rilevazione precedente, pari a -2,9%.
In salita i prezzi delle case nelle principali 20 città degli Stati Uniti, in crescita del 6,8% nel mese di Marzo, come la precedente lettura mensile. Le aspettative degli analisti invece erano per un aumento più contenuto, del 6,5%. Le vendite in corso di abitazioni, invece, hanno evidenziato un calo nell’ ordine dell’1,3%, nel mese di Aprile, dopo il +0,6% della precedente lettura. Il consensus del mercato, invece, era per un aumento dello 0,4%.

Cross EUR-USD in ripiegamento, dopo il nuovo allungo del biglietto verde dovuto alle ottime indicazioni arrivate dai redditi delle famiglie e dalle spese personali negli Stati uniti. Il Dipartimento per il Commercio USA ha fatto sapere che ad Aprile i redditi disponibili delle famiglie sono aumentati dello 0,3%, come da aspettative, a dispetto del +0,2% della lettura di Marzo. Le spese personali, che incidono direttamente sui consumi, che a loro volta concorrono al 70% per la stesura del PIL USA, sempre nel mese di Aprile, hanno invece evidenziato una crescita dello 0,6%, contro il +0,5% della stima mensile precedente. Le indicazioni degli analisti davano un progresso più contenuto a +0,4%. Entrambi i dati sono molto seguiti dalla banca centrale americana in ambito di politica monetaria.

Ulteriori segnali di forza del mercato del lavoro statunitense sono arrivati a metà ottava con la consueta lettura settimanale del saldo delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, che al 26 Maggio hanno fatto registrare un calo di 13 mila unità, assestandosi a 213 mila unità, dalle 228 mila unità della precedente lettura. Il totale degli indennizzi, nella settimana terminata il 19 Maggio hanno invece evidenziato un calo a 1,726 milioni di unità, da 1,742 milioni di unità della precedente lettura. Il consensus degli analisti, invece, dava un calo più contenuto, a 1,733 milioni di unità. La media mobile mensile, invece, è salita di 2.500 unità, a 222.250 mila unità, dalle 219.650 mila unità della precedente rivelazione settimanale.

Dollaro ben supportato dal balzo registrato dall’ indice PMI manifatturiero di Chicago, portatosi sui massimi delle ultime quattro mensilità, a 62,7 punti, dai 57,6 punti della precedente lettura. Le attese degli analisti, invece, erano per una crescita minore, a quota 58,3 punti.

In controtendenza la stima finale del Purchasing Manager’s Index di Maggio, in flessione a 56,4 punti, dai 56,6 punti della stima preliminare, al di sotto dei i 56,5 punti del mese di Aprile. Dai dettagli diffusi dalla società di ricerche finanziarie Markit si è venuto inoltre a conoscenza che la voce relativa alla produzione manifatturiera è migliorata dai 55,8 punti della stima flash ai 56, ma nonostante ciò, ancora in calo dai 56,6 punti della rivelazione mensile precedente. Il sotto-indice sui nuovi ordinativi, invece, ha messo in luce un rallentamento a 58 punti ( stima flash 58,1 punti ) conto i 58,8 punti di Aprile.

Cambio Euro-Dollaro indebolito dalla positiva lettura dell’ ISM ( Institute for Supply Management ), salito a 58,7 punti, nel mese di Maggio, dai 57,3 punti di Aprile. Il suddetto indicatore monitora l’ andamento indice dell’ attività manifatturiera statunitense, e le attese degli analisti, erano per una crescita più modesta a 58,2 punti. Una lettura quella dell’ indice ISM, che assetandosi abbondantemente oltre la soglia dei 50 punti consolida il buon momento del comparto della manifattura statunitense.

VISIONE CAMBIO EURO – DOLLARO SUL BREVE PERIODO

La coppia EUR-USD dopo essere volata sui massimi a 3 anni, sembra aver perso lo smalto che ha caratterizzato la seconda parte del 2017 ed i primi tre mesi del 2018. Dopo vari tentativi, la pressione ribassista ha sfondato al ribasso l’ importante supporto in area 1,20, conducendo le quotazioni anche sotto importante supporto di medio periodo in area 1,18 ,che ha a sua volta scatenato un ulteriore ondata di vendite sui minimi da Novembre 2017 in area 1,15.

La visione di lungo periodo, invece, ci ha detto che le quotazioni del cross EUR/USD dopo essere scivolate sotto i supporti di medio-lungo , in area 1,067 -1,07, hanno messo in atto un poderoso rialzo che, dopo aver superato la forte resistenza in area 1,12 hanno in un primo momento rotto i vecchi massimi di breve-medio periodo in area 1,16 e successivamente hanno saputo fare ancora meglio volando sopra quota 1,18, ex resistenza di medio-lungo periodo, divenuta supporto. In virtù dei rialzi appena descritti, il quadro grafico del cambio Euro – Dollaro era tornato a farsi nuovamente interessante nel medio-lungo periodo, in quanto la riconquista di area 1,18 aveva generato l’ allungo verso area 1,24-1,25.

Al ribasso, quindi, area 1,18 diventa il supporto fondamentale per la pista rialzista appena evidenziata, la cui rottura ha già causato la discesa in area 1,16-1,25. Dando un rapido sguardo al quadro grafico del cross EUR/USD è facile notare come le quotazioni siano state compresse per oltre 2 anni dentro l’ ampia congestione 1,05 -1,16.

La fuoriuscita dal range ha gettato le basi per centrare l’ obiettivo primario in area 1,22 e successivamente prendere profitto verso l’ obiettivo finale posto in area 1,25. Al momento gli oscillatori di breve-medio periodo si sono scaricati dall’ ipercomprato. Per il proseguo del rialzo, dopo il salutare pull-back in area 1,18-1,17, sarebbe opportuno continuare a consolidare sopra quest’ ultimo livello o mal che vada non scendere sotto area 1,16, in chiusura settimanale, poiché le quotazioni potrebbero avvitarsi ulteriormente verso il basso, mutando il quadro grafico di medio-lungo periodo in negativo.

STRATEGIA SETTIMANALE DI TRADING SUL CAMBIO EURO-DOLLARO

Buono il bilancio settimanale fatto registrare dal nostro trading system con sottostante la coppia Euro-Dollaro, che ha preso profitto su 3 obiettivi pronosticati dalla strategia Short: 2 nella versione Intraday ed 1 nella versione Over.

La strategia Long consiglia di attivare posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 1,1675; Target Price individuati in area 1,1702 ed 1,1747; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 1,163. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 1,1747, per cercare di sfruttare possibili allunghi in area 1,1775 ed 1,1803; Stop Loss in caso di ritorno sotto 1,1675 in chiusura di candela oraria.

Ed ancora, Long sulla forza, in caso di close orario maggiore di 1,1803, per tentare di prendere profitto in area 1,1831 ed 1,1876, estesa ad 1,1921; stop loss nel caso in cui si verifichi un ritorno sotto 1,1747 in chiusura di candela giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di discesa in area 1,1372, per cogliere eventuali rimbalzi in area 1,1461 ed 1,1487, estesi ad 1,156; Stop Loss in caso di ulteriori discese sotto 1,13 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia Short, invece, suggerisce di attivare posizioni ribassiste, nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di 1,163; Target Price attesi in prima battuta a 1,1603 e successivamente a 1,156; Stop Loss in caso di ritorno oltre 1,1675 in chiusura di candela oraria. Mantenere la posizione ribassista in caso di chiusura oraria minore di 1,156 per sfruttare possibili cali in area 1,1531 ed 1,1487; fissare uno Stop Loss, con l’ intento di evitare eventuali perdite, in caso di ritorno sopra 1,163 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

Lecito rafforzare le posizioni Short in caso di discesa sotto area 1,1487 in chiusura oraria o giornaliera, per cavalcare eventuali affondi in area 1,146 ed 1,1416, estesi ad 1,1372; stop loss nel caso in cui si assista ad ritorno oltre quota 1,156 in close orario. Consigliati Short Speculativi in caso di allunghi in area 1,1921 per cercare di sfruttare possibili pull-back in area 1,1876 ed 1,1831, estesi a 1,1747; Stop Loss nel caso in cui il rialzo si spinga oltre 1,20 in chiusura di candela oraria o daily.

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