In un contesto generale che vede il Ftse Mib avanzare dello 0,7 per cento in prima di ottava, le azioni Pirelli sono sostanzialmente allineate con il loro +0,6 per cento a quota 5,92 euro. Il verde della quotata degli pneumatici non dà nell’occhio più di tanto anche perchè non cambia l’andamento di medio termine visto che la performance mensile resta negativa per il 2 per cento.

Tuttavia, nonostante tutto questo, un faro sulle azioni Pirelli sarebbe comunque il caso di accenderlo perchè, proprio ad inizio nuovo anno, è arrivato un importante aggiornamento di valutazione da parte degli analisti di Bernstein.
Gli esperti hanno alzato sia il rating che il target price portando il primo a outperform e il secondo a 7 euro (dai 5,2 euro precedenti), oltre un euro sopra le quotazioni correnti. Il segnale che è arrivato dalla sim milanese è chiaro: le azioni Pirelli possono fare meglio del settore di riferimento e hanno ancora spazio per crescere anche perchè rispetto a un anno fa il titolo è praticamente invariato.
Ma da dove nasce questa view bullish di Bernstein? Vediamo nel dettaglio.
Per Bernstein le azioni Pirelli sono outperform
La revisione al rialzo operata da Bernstein su Pirelli, riflette una visione positiva sul business consumer dell’azienda, considerato in grado di capitalizzare su trend strutturali favorevoli nel settore degli pneumatici, con potenziale di crescita sia dei ricavi che dei margini.
Gli analisti, nel loro report, hanno sottolineato che, attualmente, le azioni Pirelli vengono scambiate a prezzi inferiori al valore intrinseco, principalmente a causa di questioni di governance ancora aperte. La partecipazione detenuta da Sinochem potrebbe essere ceduta a un investitore strategico entro marzo 2026, data cruciale legata all’entrata in vigore della normativa statunitense sui veicoli connessi. La risoluzione di questa situazione potrebbe agire da catalizzatore, favorendo un rialzo del titolo e consentendo una maggiore distribuzione di dividendi agli azionisti, allineando Pirelli ai principali competitor del settore.
Dal punto di vista della valutazione, Bernstein ha poi suggerito che il business merita un multiplo superiore rispetto a Michelin, indicato in 8,9x EV/EBIT, ma al tempo stesso va applicato un fattore di prudenza del 20 per cento per coprire le incertezze legate alla governance, al flottante ridotto e a possibili diluizioni degli azionisti di minoranza.
Gli esperti vedono in Pirelli un titolo sottovalutato, con solide prospettive operative e potenziale di rivalutazione significativo se le questioni di governance dovessero risolversi in modo positivo. Per gli investitori, il messaggio è chiaro: posizionarsi sul titolo può offrire upside interessante, ma è essenziale monitorare attentamente l’evoluzione della struttura azionaria e quello che può essere l’impatto dei fattori regolatori sui prossimi mesi. Di certo, però, sul colosso degli pneumatici c’è appeal.
Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento.
Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa
scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati.
Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta,
causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.meteofinanza.com.
Unisciti al nostro canale Telegram! 🚀
Accedi a news, analisi e strategie esclusive sul trading online. 💹
- Investimento minimo a partire da 1$
- Deposito minimo a partire da $50
- Piattaforma premiata, Prelievi istantanei e Supporto 24/7
72% of retail investor accounts lose money when trading CFDs with this provider

