Le Borse europee aprono la settimana con una prestazione di deciso rialzo. Dopo il tonfo di venerdì, che era stato principalmente determinato dal rallentamento nella distribuzione dei vaccini, questa mattina gli indici si confermano in un chiaro territorio positivo, con Milano che cresce dello 0,53%, Londra dello 0,56%, Francoforte dell’1,07%, Parigi dello 0,83%.

A sostenere l’umore degli investitori ci sono anche alcuni dati fondamentali, con l’indice Pmi del manifatturiero che ha toccato quota 54,8 punti a gennaio, contro i 54,7 punti della lettura preliminare, e in flessione rispetto a 55,2 punti della lettura precedente. Confermata comunque la presenza del dato in una zona di espansione economica (50 punti). Il dato italiano è posto a 55,1 punti, sopra le previsioni.

Negativi sono i dati provenienti dalla Germania, con le vendite al dettaglio calate del 9,6% su base mensile, oltre il 2,6% atteso, e contro il +1,1% precedente. Su base annuale si conferma un tiepido rialzo, dell’1,5%, contro il 5% stimato e il 5% di novembre.

Per quanto concerne gli altri spunti interpretativi fondamentali della mattinata, lo spread scende sotto quota 115 punti, da chiusura di venerdì. L’euro è in calo a 1,2123 dollari. Il petrolio è in rialzo, con il WTI che sale dello 0,46% a 52,4 dollari al barile, mentre il Brent dello 0,6% a 55,3 dollari. Sale anche l’oro, a 1.863 dollari l’oncia. L’argento vola oltre 30 dollari l’oncia.

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