La scorsa settimana si è conclusa con una sessione poco mossa da parte del principale indice della Borsa Italiana, con FTSE MIB che ha ceduto lo 0,36% rispetto alla seduta precedente. Una giornata contraddistinta per un esordio piuttosto debole per l’indice, che ha avviato la giornata a quota 23.267,7 punti e ha poi terminato a 23.259,3 punti, sul livello più basso dell’intera sessione.

Analisi tecnica FTSE MIB: resistenze e supporti

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Quanto avvenuto la scorsa settimana non sembra cambiare l’impressione di uno scenario di medio lungo termine comunque positivo per Piazza Affari, anche se la struttura di breve periodo mostra qualche deterioramento.

Per quanto concerne gli scenari tecnici e l’analisi di status, è attualmente concreta la possibilità che nel breve termine possano esserci delle chiavi ribassiste, con un primo supporto a quota 23.163,6 punti, e un secondo supporto chiave inferiore a 23.067,8 punti.

Di contro, se dovesse entrare in gioco uno scenario rialzista, la prima resistenza che l’indice dovrà affrontare è a quota 23.450,8 punti, superato il quale l’indice potrebbe sperimentare un secondo livello di resistenza posto a 23.738,1 punti.

Italia, tra dati passati e previsioni future

Per quanto concerne uno sguardo all’analisi fondamentale, i dati della seconda settimana non hanno fornito grandissime sorprese, esattamente come avevamo anticipato.

Il PIL è stato infatti confermato a + 0,1% su base trimestrale, in linea con i precedenti tre trimestri. La crescita è determinata dalla domanda domestica e, soprattutto, da consumi e scorte. Contributo negativo è stato determinato dal commercio estero. Gli investimenti sono calati. A novembre, la fiducia dei consumatori è poi calata per il secondo mese consecutivo, al minimo livello da luglio 2017. Buone notizie dal tasso di disoccupazione, che è tornato a calare più del previsto a ottobre, al 9,7%, dopo il 9,9% a settembre.

Tra gli altri dati, in ottobre l’export verso i Paesi extra UE è cresciuto del 6,1% m/m e 8,4% a/a. Import in contrazione di -3,9% m/m e – 9,3% a/a. Infine, produttività del lavoro calata di 0,3%, fatturato nei servizi in crescita dello 0,5% t/t nel terzo trimestre, inflazione salita più del previsto a novembre a 0,4% a/a da 0,2% precedente.

Nella settimana entrante, pochi i dati in pubblicazione. Si inizia oggi con la prima lettura del PMI manifatturiero, che dovrebbe mostrare un lieve recupero a 47.9 punti a novembre, contro i 47.7 punti a ottobre. Mercoledì uscirà anche la prima stima del PMI servizi, in rallentamento a 52 punti contro i 52.2 punti precedenti.

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