L’indice FTSE MIB di Borsa Italiana ha chiuso la scorsa settimana in rialzo dello 0,68% a 19.618,93 punti, con una prestazione comune a tutte le altre principali Borse europee. Francoforte è infatti cresciuta dello 0,40%, Parigi dello 0,42%, Londra dell’1,10%, replicando una scia rialzista indotta da Wall Street e dai mercati americani.

Si noti altresì come, dai dati ufficiali di chiusura di venerdì, sia emersa anche una buona spinta del controvalore degli scambi, pari a 4,53 miliardi di euro, con un incremento di 2,12 miliardi di euro rispetto alla giornata precedente. I volumi scambiati sono passati da 1,01 miliardi di azioni della seduta precedente a 1,52 miliardi di azioni. Statisticamente, su 132 titoli scambiati sulla Borsa di Milano, 64 hanno chiuso in negativo, 60 in positivo e 8 stabili.

Detto ciò, la settimana è stata piuttosto positiva per il mercato azionario italiano, che ha cercato a più riprese un allungo più decisivo, prima di finire compresso al di sotto di un’area di resistenza chiave. L’indice FTSE MIB ha infatti cercato un’accelerazione verso i 19.900 punti, ma si è dovuto scontrare con una resistenza importante che l’ha ricondotto su più miti consigli, e con una perdita di circa 300 punti.

L’analisi tecnica di breve periodo fornisce uno scenario piuttosto contrastato. Gli analisti sono piuttosto prudenti nel fornire un’indicazione chiaramente rialzista al listino, ritenendo che solamente il superamento della soglia dei 20.400 punti potrebbe far aprire le porte a spazi di crescita piuttosto sostenuti.

Per il momento, pertanto, prevale un atteggiamento più cauto, che potrebbe continuare a caratterizzare il mercato per le prossime sessioni.

Rileviamo poi come, sempre sotto il profilo tecnico, Milano Finanza abbia recentemente individuato due azioni da tenere d’occhio in questi giorni.

La prima è Mediobanca, titolo sorretto dal supporto a 6,50 euro, per poi spingersi verso i 7,30 euro. Il breakout di questa zona potrebbe innescare un nuovo incremento, con target primario a 7,50 euro e, superato questo, secondo target a 7,65 euro.

La seconda è Terna, rimbalzata oltre i 6,50 euro e con una buona pressione rialzista che potrebbe favorire un nuovo allungo verso 6,64 euro, e quindi a 6,70 euro.

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