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Meteofinanza.com - domenica, 16 dicembre 2018

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 04 – 08 Giugno 2018

FTSE MIB CROLLA SUI MINIMI DA LUGLIO 2017 IN AREA 21.100 APPESANTITO DA SPREAD SUI MASSIMI DAL 2012

Quarta ottava consecutiva in calo per il listo delle Blue Chips italiano, che al termine di una settimana sull’ ottovolante in cui, a causa del caos politico scoppiato in Italia, era crollato sui valori più bassi da Luglio 2017 ( 21.122 punti ), ha chiuso gli scambi di Venerdì 1 Giugno a quota 22.109 punti. Il bilancio a cinque sedute ha fatto registrare un passivo dell’1,3%.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 04 – 08 Giugno 2018

LE NOTIZIE ED I DATI MACRO PIU’ IMPORTANTI PER LE QUOTAZIONI DELL’ INDICE FTSE MIB

È stato un vero proprio inizio di scambi settimanali al cardiopalma per il Ftse Mib, con il Presidente della Repubblica, Mattarella, che aveva chiuso le porte in faccia alla nascita del nuovo governo targato Lega-M5S, bocciando la candidatura a Ministro dell’ Economia del professor Savona, ritenuto una figura euro-scettica.

La mossa a sorpresa del Capo dello Stato ha causato lo scompiglio ed un calo di fiducia sul debito sovrano italiano, i cui rendimenti sono schizzati sui massimi degli ultimi 5 anni, come conseguenza del rally dello Spread BTP-BUND volato abbondantemente oltre la soglia dei 300 punti base. L’ esplosione dello Spread prezzava il rischio di elezioni anticipate. La situazione è rientrata su un livello accettabile dopo che lo stesso Mattarella ha dato il via libera all’ agognato governo giallo-verde, che ha visto il professor Savona occupare la casella di Ministro degli Affari Europei. La formazione della nuova squadra di governo è stata accolta bene dal mercato, anche se gli investitori rimarranno comunque sul chi va là, attenti all’ operato dell’ esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte.

Indice Ftse Mib che ha snobbato le buone indicazioni arrivate dalla lettura dell’ indice dei prezzi al consumo italiani, che nel mese di Maggio è sceso dello 0,7% su base mensile, ma tuttavia in aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2017.

L’ISTAT ha inoltre rivelato che l’ indice PPI è salito dello 0,2% su base mensile e del 2,2% su base annua. Stando alle stime dell’ istituto di statistica nazionale, l’ indice NIC, che rileva i prezzi per l’ intera collettività, al netto dei tabacchi, ha evidenziato un progresso dello 0,4% su base mensile e dell’ 1,1% anno su anno, in decisa ascesa dal +0,5% della lettura di Aprile.

Il deciso balzo dell’ indice dei prezzi al consumo è stato principalmente supportato dall’ aumento dei prezzi dei beni alimentari non lavorati, in progresso su base tendenziale del 2,4%, dal +0,7% di Aprile; nonché dalla forte crescita dei beni energetici non regolamentati, passati dal +2,7% di Aprile al +5,3% dello scorso mese.

Ottimo anche il miglioramento tendenziale della dinamica dei prezzi relativi ai servizi legati ai trasporti, passati da -0,7% a +1,7%, mentre i prezzi dei tabacchi e dei servizi ricreativi sono aumentati rispettivamente del 3,4% e dell’ 1,4%, da più 2,8% e +1,4% delle stime di Aprile. L’ inflazione acquisita per il 2018, ovvero quella che si otterrebbe in caso di una variazione congiunturale nulla nei rimanenti trimestri dell’ anno in corso di è assestata a +1%.

Delude, invece, le attese degli analisti, il tasso di disoccupazione, che stando alle stime peliminari rilasciate dall’ ISTAT, ad Aprile ha evidenziato un aumento dell’11,2%, in peggioramento rispetto al 10,9 indicato dal consensus. Corretta al rialzo la lettura di Marzo, passata all’ 11,1% dall’ 11% della prima stima. Sempre ad Aprile, la stima delle persone in cerca di occupazione ha invece evidenziato un aumento dello 0,6%, in salita di 17 mila unità. Da ulteriori dettagli è emerso che l’ aumento della disoccupazione si è principalmente concentrato tra gli uomini, ed ha riguardato molte classi di età fatta eccezione quella che va dai 35 ai 49 anni. Il tasso di disoccupazione giovanile, invece si è assestato al 33,1%, in aumento dello 0,6%.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

L’indice Ftse Mib dopo aver rotto al rialzo la forte resistenza tecnica rappresentata da area 24.000 punti, si era riportato su valori che non erano stati più toccati dal 2009, volando fino ad un massimo oltre area 24.500 punti. Il movimento di accumulo che si era verificato in area 22.000-22.500 punti aveva consentito al principale indice italiano di caricarsi come una molla e di schizzare verso l’alto, sfondando il forte ostacolo appena citato, che lo scorso Gennaio, in prima battuta, aveva respinto verso il basso le quotazioni.

Il quadro rialzista di fondo in costruzione ( +53% ) dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai massimi in area 24.500 punti), dopo la battuta d’ arresto subita nelle ultime settimane e la discesa verso il forte supporto in area 21.500-21.400 punti risulta essersi indebolito.

Tuttavia, finche le quotazioni si manterranno sopra il sostegno appena segnalato in chiusura settimanale, rimane valida la pista rialzista di medio-lungo periodo che, dopo aver centrato il primo obiettivo posto in area in area 24.500, potrebbe mettere nel mirino anche il target successivo, individuato in area 25.000 punti. Una chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio ( 21.500-21.400 punti ), invece, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 20.400 punti e successivamente a ridosso dei 19.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Ottimo il bilancio settimanale fatto registrare dal nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha preso profitto su 3 obiettivi pronosticati dalla strategia rialzista: 2 nella versione intraday eed 1 nella versione Over; ma soprattutto ha centrato tutti gli obiettivi indicati dalla strategia ribassista ( 7 su 7 ), quindi sia nella versione Intraday che Over. Chiusa con successo, la posizione Long Speculativa, su tutti i target price indicati, dopo un primo tentativo chiuso in stop loss.

Lo scenario rialzista consiglia di attivare posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 22.165 punti, Target Price attesi in area e 22.250 e 22.385 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 22.025 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 22.385 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 22.470 e 22.605 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.110 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.605 punti, e che prevedono Target Price prima a 22.695 punti e successivamente a 22.835 punti, estesi a 22.975 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.330 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 21.240 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 21.370 e successivamente a 21.505 punti, estesi a 21.720 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 21.020 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione ribassista, invece, suggerisce l’ apertura di posizioni Short nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 22.025 punti, con obiettivi attesi a 21.940 e 21.805 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 22.165 punti.

Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 21.805 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 21.720 punti e successivamente a 21.585 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 22.025 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita di quota 21.585 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 21.505 e 21.370 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 21.240 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 21.805 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 22.975 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 22.835 punti e successivamente a 22.695 punti, estesi a 22.475 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 23.205 punti.

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