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Analisi tecnica FTSE MIB settimana 07-11 Gennaio 2019

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 07-11 Gennaio 2019

  • Di Trading Expert
  • Pubblicato il 7 Gennaio 2019
  • Aggiornato il 7 Gennaio 2019

E’ NUOVAMENTE RISK-ON SUI MERCATI: IL FTSE MIB FESTEGGIA RICONQUISTANDO L’ EX SUPPORTO A 18.500 PUNTI

La prima settimana del 2019 si è conclusa con i giochi d’ artificio per l’ indice Ftse Mib, miglior listino azionario del Vecchio Continente, con un rialzo del 3,37%. Il paniere delle Blue Chips italiane ha inoltre fatto registrare un close di ottava ( 18.832 punti ) oltre l’ex supporto, che si era trasformato in resistenza, individuato in area 18.400-18.500 punti.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 07-11 Gennaio 2019

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La chiusura di Venerdì 4 Gennaio, proprio sui massimi a 5 sedute ( 18.838 punti, circa ), nonché massimi a 2 settimane, lascia inoltre sperare che il rialzo possa continuare anche nel corso delle prossime sedute. Spread Btp-Bund meno performante, assestatosi a 268 punti base, con il rendimento del decennale al 2,89%.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 07-11 Gennaio 2019

I DATI E LE NOTIZIE MACRO PIU’ IMPORTANTI PER L’ INDICE FTSE MIB

Il rally del Ftse Mib, ben intonato sin dalla mattinata dello scorso Venerdì, grazie a delle letture macro italiane più confortanti, si è concretizzato in scia ai rialzi degli indici di Wall Street, a loro volta in forte ascesa grazie ai segnali di distensione lanciati da Stati Uniti e Cina e al deciso aumento degli occupati nei settori non agricoli statunitensi che ha scacciato i timori dell’ arrivo di una recessione negli USA.

Festeggiano tutti i titoli dell’ indice Ftse Mib, dai bancari agli industriali, passando da quelli del comparto OIL, galvanizzati anche del forte recupero dei prezzi del petrolio.
Sul fronte macro interno fa ben sperare per il futuro il miglioramento dell’ indice PMI servizi italiano, che secondo la stima diffusa da Markit, a Dicembre, si è assestato a 50,5 punti dai 50,3 punti di Novembre, allontanandosi di un altro passo dalla soglia dei 50 punti, sotto la quale il settore in questione sarebbe entrato in contrazione, come accadde nella lettura dello scorso Ottobre, per la prima volta dal 2016. Battute le attese degli analisti, che invece davano un peggioramento a 50,1 punti. Su base trimestrale, invece, il Purchasing Managers Index del comparto servizi ha fatto registrare un risultato in calo rispetto al trimestre precedente, dopo 14 trimestri consecutivi in crescita.

La voce relativa alle nuove commesse nel terziario, invece, è aumentata a 51,4 punti dai 50,4 punti di Novembre, evidenziando il miglior risultato a 3 mesi.
L’ indicatore PMI composito di Dicembre si è invece ripotato in zona neutrale, assestandosi a 50 punti, in risalita dall’ area di contrazione a 49,3 punti toccata lo scorso mese. I pronostici degli analisti erano per un ulteriore calo a 49,2 punti.

Lieve rallentamento per l’ indice NIC dei prezzi al consumo nel mese di Dicembre, che secondo la stima preliminare elaborata dall’ Istat ha evidenziato una contrazione dello 0,1% su base mensile e +1,1% su base annua ( Novembre -0,2% m/m +1,6% a/a ).

L’ inflazione per l’ intero 2018 si è invece assestata a +1,2% per quanto riguarda l’ indice generale ed a +0,7% per la componente di fondo, confermandosi sugli stessi valori fatti registrare nel 2017. Da ulteriori dettagli diffusi dall’ istituto di statistica nazionale è inoltre emerso che il mese scorso, l’ inflazione di fondo al netto dei soli beni energetici ha subito una frenata a +0,6% dal +0,7% di Novembre. La lettura dell’ indice IPCA di Dicembre ha invece rivelato una contrazione dello 0,1% su mese ed un aumento dell’1,2% su base annua, contro il -0,3% congiunturale ed il +1,6% tendenziale di Novembre. L’ indice dei prezzi al consumo armonizzato ( IPCA ) nell’ intero 2018 è aumentato dell’ 1,2%, contro il +1,3% del 2017.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

L’indice Ftse Mib, soltanto lo scorso Maggio, aveva rotto al rialzo la forte resistenza tecnica rappresentata da area 24.000 punti e si era riportato su valori che non erano stati più toccati dal 2009, volando fino ad un massimo oltre area 24.500 punti. Il movimento di accumulo che si era verificato in area 22.000-22.500 punti aveva consentito al principale indice italiano di caricarsi come una molla e di schizzare verso l’alto, sfondando il forte ostacolo appena citato, che a Gennaio 2018, in prima battuta, aveva respinto verso il basso le quotazioni.

Il quadro rialzista di fondo in costruzione ( +53% ) dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai massimi in area 24.500 punti), con la discesa al disotto del supporto in area 21.500-21.400 punti, invece, si era decisamente deteriorato. Dopo aver rotto al ribasso anche il sostegno di medio periodo, in area 21.000-20.800 punti in chiusura settimanale, il Ftse Mib aveva mandato definitivamente in cantina la pista rialzista di medio-lungo periodo che, dopo aver centrato il primo obiettivo posto in area in area 24.500, aveva messo nel mirino anche il target successivo, individuato in area 25.000 punti. La chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio ( 21.000-20.800 punti ) aveva contribuito a centrare un primo target ribassista in area 20.000 ed il successivo obiettivo in area 19.000-18.500 punti.

La successiva discesa sotto l’ importante soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 19.000-18.500 punti ha prodotto un ulteriore affondo sui minimi a due anni, a quota 17.914 punti. Sul brevissimo il recupero oltre area 18.500 punti potrebbe contribuire ad allentare fa morsa della forza ribassista, favorendo un primo recupero verso area 19.000-19.200 punti e nella migliore delle ipotesi il ritorno verso area 20.000-20.200 punti.

Lo scenario di breve-medio potrà ritornare positivo soltanto in caso di stabile recupero oltre quota 21.000 punti, per poi puntare ad allungo in area 22.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buono il bilancio settimanale realizzato dal nostro trading system con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha centrato i due target price della strategia Long Intraday ed il primo obiettivo della strategia Long Over; nonché i primi due target price della strategia Short Intraday ed il primo obiettivo della strategia Short Over.

La visione Long prevede l’apertura diposizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oltre quota 18.840 punti in chiusura oraria, Target Price attesi in area e 18.910 e 19.030 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 18.725 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 19.030 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 19.145 e 19.325 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 18.830 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 19.325 punti, e che prevedono Target Price prima a 19.445 punti e successivamente a 19.520 punti, estesi a 19.640 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.030 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 18.060 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 18.240 e successivamente a 18.355 punti, estesi a 18.540 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 17.880 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione Short, invece, consiglia di aprire posizioni al ribasso nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 18.725 punti, con obiettivi attesi a 18.655 e 18.540 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 18.840 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 18.540 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 18.425 punti e successivamente a 18.355 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 18.725 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita di quota 18.355 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 18.240 e 18.170 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 18.060 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 18.540 punti.

Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 19.640 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 19.520 punti e successivamente a 19.325 punti, estesi a 19.145 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 19.840 punti.

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