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Meteofinanza.com - domenica, 18 novembre 2018

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 10-14 settembre 2018

INDICE FTSE MIB TIENE SUPPORTO IN AREA 20.400 PUNTI NONOSTANTE FITCH ABBIA RIVISTO AL RIBASSO L’ OUTLOOK SUL DEBITO ITALIANO

Ottava in modesto recupero per l’ indice Ftse Mib, il cui bilancio a cinque sedute si è concluso con un progresso dello 0,9%, a quota 20.447 punti. Area 21.000 punti, invece, continua ancora a rappresentare un ostacolo insormontabile per il principale listino azionario di Piazza Affari, nel brevissimo periodo, con le quotazioni che hanno toccato un picco intraday a quota 20.876 punti. Minimo settimanale che invece si è spinto giù fino a quota 20.253 punti.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 10-14 settembre 2018

LE NOTIZIE ED I DATI PIU’ IMPORTANTI PER LE QUOTAZIONI DELL’ INDICE FTSE MIB

La prima parte della settimana appena mandata in cantina è stata caratterizzata dall’ eco dell’ attesissimo annuncio di Fitch sul rating sovrano dell’ Italia. L’ agenzia americana, come un po’ scontato dal mercato, ha deciso di non declassare il nostri BTP, limitandosi soltanto ad abbassare l’ outlook, portandolo a “ negativo “ dal precedente “ stabile “. L’ indice Ftse Mib, dopo una veloce toccata sul minimo segnalato tra le righe del paragrafo precedente, ha intrapreso la strada del rialzo, sostenuto dalla crescita dei titoli del comparto bancario, a sua volta trainati dal ripiegamento dello Spread tra BTP e BUND, in area 250 punti base. Il differenziale tra le obbligazioni italiane e quelle tedesche ha successivamente concluso la settimana a 264 pb. Fitch per una prossima valutazione aspetterà che il governo italiano renda note le mosse contenute nel prossimo Documento di Economia e Finanza.

Segnali di rallentamento per l’ economia italiana sono invece emersi con il deciso rallentamento evidenziato dal comparto manifatturiero, che nel mese di Agosto ha evidenziato una lettura di PMI a 50,1 punti, portandosi sui minimi degli ultimi due anni, in flessione rispetto ai 51,5 punti di Luglio. Dai dettagli rilasciati dall’ istituto di ricerche ed analisi macroeconomiche, Markit, è inoltre emerso che la voce relativa ai nuovi ordinativi si è portata ad un livello che indica contrazione, scendendo a 48,7 punti, un fatto che non accadeva dal 2014. Rallentano sui mini a 5 anni le aspettative sul futuro. Da un’ analisi più approfondita si nota che la discesa è stata causata dalla pressione dell’ aumento dei costi che non sono stati adeguatamente bilanciati con un aumento dei prezzi verso i clienti finali.

Battuta d’ arresto anche per l’ indice PMI relativo al settore terziario ( Servizi ) che sempre in Agosto ha mostrato una frenata a 52,6 punti, in calo dai 54 punti della precedente rilevazione mensile ( attese 53,1 punti ). Anche in questo caso il sotto-indice delle aspettative ha subito un netto crollo, scivolando sui valori più bassi da Giugno 2013, a 58,9 punti.

L’ indicatore PMI Composite, che raggruppa la lettura della componente manifatturiera con quella relativa ai Servizi, ha invece subito un calo a 51,9 punti dai 53 punti della precedente stima mensile. Le attese degli analisti, invece, indicavano una flessione più contenuta a 52,2 punti.

Stabile sui valori del mese precedente l’ indicatore anticipatore dell’ andamento dell’ economia italiana, nel mese di Agosto. L’ indicatore tuttavia ha continuato ad evidenziare un rallentamento del ritmo di crescita.

Inversione di rotta per il debito Target2 dell’ Italia, che dopo il calo di Luglio, nel mese di Agosto è nuovamente peggiorato, assestandosi a 492,527 miliardi di euro, dai 471,087 miliardi di euro precedenti. Bankitalia ha inoltre reso noto che tra Maggio e Giugno, il saldo del Target2 italiano è peggiorato per 55 miliardi di Euro.

L’ ISTAT ha reso noto che le vendite al dettaglio in valore a Luglio sono diminuite dello 0,1% su base mensile, mentre la lettura su base annua dell’ indice grezzo ha mostrato un calo dello 0,6%, in netta flessione rispetto al +1,4% di Giugno. In termini di volume, invece, le vendite al dettaglio di Luglio sono scese dello 0,2% congiunturale, dando seguito al -0,3% di Giugno. Su base annua, invece, il calo in termini di volume è stato ancor più accentuato, pari a -0,6% da +1,4% della precedente stima mensile.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Continua a tremare la struttura grafica di medio-lungo periodo dell’ indice Ftse Mib, dopo la decisa rottura del supporto più volte segnalato in area 21.000 punti, ed il successivo affondo sul primo obiettivo ribassista, segnalato in area 20.400 punti.

L’indice Ftse Mib, soltanto lo scorso Maggio aveva rotto al rialzo la forte resistenza tecnica rappresentata da area 24.000 punti e si era riportato su valori che non erano stati più toccati dal 2009, volando fino ad un massimo oltre area 24.500 punti. Il movimento di accumulo che si era verificato in area 22.000-22.500 punti aveva consentito al principale indice italiano di caricarsi come una molla e di schizzare verso l’alto, sfondando il forte ostacolo appena citato, che lo scorso Gennaio, in prima battuta, aveva respinto verso il basso le quotazioni.

Il quadro rialzista di fondo in costruzione ( +53% ) dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai massimi in area 24.500 punti), dopo la discesa al disotto del supporto in area 21.500-21.400 punti, risulta essersi decisamente deteriorato. Dopo aver rotto al ribasso anche il sostegno di medio periodo, in area 21.000-20.800 punti in chiusura settimanale, il Ftse Mib manda definitivamente in cantina la pista rialzista di medio-lungo periodo che, dopo aver centrato il primo obiettivo posto in area in area 24.500, aveva messo nel mirino anche il target successivo, individuato in area 25.000 punti. La chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio ( 21.000-20.800 punti ) ha già contribuito a centrare il primo target in area 20.400 punti, ed una chiusura sotto tale livello potrebbe innescare un successivo crollo in area 19.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Di tutto rispetto la performance settimanale realizzata dal nostro trading system con sottostante l’ indice Ftse Mib, che preso profitto sui 2 obiettivi indicati dalla strategia Long Intraday, nonché su 3 obiettivi pronosticati dalla strategia Short Over:2 nella versione Intraday ed 1 nella versione Over.

La visione Long si attiva nel caso in cui si registri un ritorno oltre quota 20.525 punti, in chiusura oraria, Target Price attesi in area e 20.655 e 20.730 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 20.400 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 20.730 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 20.860 e 20.940 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.445 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.940 punti, e che prevedono Target Price prima a 21.065 punti e successivamente a 21.275 punti, estesi a 21.485 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 20.730 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 19.500 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 19.680 e successivamente a 19.875 punti, estesi a 20.075 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 19.300 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione Short, invece, consiglia di aprire posizioni al ribasso nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 20.400 punti, con obiettivi attesi a 20.355 e 20.195 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 20.525 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 20.195 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 20.075 punti e successivamente a 20.000 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 20.355 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita di quota 20.000 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 19.875 e 19.680 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 19.500 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 20.240 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 21.485 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 21.275 punti e successivamente a 21.065 punti, estesi a 20.940 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 21.700 punti.

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