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Meteofinanza.com - domenica, 21 gennaio 2018

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 11 – 15 Dicembre 2017

L’ INDICE FTSE MIB SUI MASSIMI A 4 SETTIMANE GRAZIE AL SENTIMENT POSITIVO SULLE BANCHE

Settimana all’insegna degli acquisti per l’indice Ftse Mib, che recupera poco più di 3 punti percentuali rispetto alla chiusura dell’ ottava precedente. La chiusura di Venerdì 8 Dicembre a 22.773 punti ( +1,40% ), molto vicina ai massimi delle ultime 5 sedute a quota 22.797 lascia sperare che gli acquisti possano susseguirsi anche nel corso delle prossime sedute.

Dal punto di vista tecnico, la tenuta dei minimi in area 22.205 punti ha innescato la decisa reazione del principale listino azionario milanese, che ha guadagnato maggior vigore grazie alla rottura con gap rialzista della forte area di resistenza in area 22.500 punti, che nelle ultime sedute stava facendo da tappo all’ ascesa delle quotazioni.

L’ indice Ftse Mib ha così riconquistato i massimi a 4 settimane e sembra essere diretto in area 23.000 punti, dove lo potrebbe attendere un test ancor più importante sui massimi dell’ anno, a quota 23.130 punti.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 11 – 15 Dicembre 2017

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 11 – 15 Dicembre 2017

LE NOTIZIE PIU’ SENSIBILI PER LE QUOTAZIONI DEL FTSE MIB

Il deciso recupero di Piazza Affari, che ha visto un’ accelerazione proprio nell’ ultima seduta della settimana, ha beneficiato principalmente delle ottime performance dei titoli del comparto bancario, tra cui si sono distinti Intesa Sanpaolo ( ISP.MI +2,6% ), UniCredit ( UCG.MI +4,1%) e Banco Bpm ( BAMI.MI +2,96% ). Gli acquisti sulle azioni degli istituti di credito sono stati calamitati sia dall’ aggiornamento delle regole di Basilea 3 che dall’ ammorbidimento della BCE sulla gestione dei crediti deteriorati delle banche europee.

Le nuove normative di Basilea 3 saranno attive a partire dal 2022, un sospiro di sollievo per gli istituti di credito italiani, poiché si temeva di un trattamento differente rispetto al passato per i Titoli di Stato in portafoglio, una nuova disciplina che avrebbe indubbiamente pesato sui bilanci delle banche del nostro paese.

La stretta intorno alle banche quotate sull’ indice Ftse Mib si è inoltre allentata dopo che la responsabile della supervisione bancaria alla BCE, Danièle Nouy ha reso noto che la nuova classificazione dei crediti deteriorati sottoposti alle nuove regole di copertura potrebbe essere rinviata, facendo slittare la data del 1° Gennaio 2018. Dopo le recenti pressioni arrivate da più parti, il nuovo addendum sui crediti NPL che prevede la copertura al 100%, entro due anni, per i crediti privi di garanzie potrebbe essere reso operativo non prima dell’ inizio del secondo semestre 2018.

Dopo qualche settimana di assestamento, il sentiment sulle borse mondiali e di riflesso anche sull’ indice Ftse Mib sembra essere ritornato sereno, soprattutto grazie all’ approvazione al Senato USA della riforma fiscale promossa dall’ amministrazione Trump, un fattore che ha spazzato i dubbi sollevati sulla tenuta dei listini azionari dopo gli ultimi risvolti dello scandalo Russiagate.

Dal punto di vista macro, le notizie più importanti erano attese da oltreoceano, dove il saldo delle buste paga dei settori non agricoli negli USA ( Non-Farm Payrolls ), nel mese di Novembre ha evidenziato una lettura migliore delle attese, attestandosi a +228 mila unità, contro le +195 mila unità pronosticate dagli analisti.

Un dato positivo, ma offuscato dalla rilevazione sotto le attese del dato sui salari medi orari aumentati soltanto dello 0,2% a dispetto del +0,3% del consensus. Settimana scarna di dati macro in Italia, che ha visto l’indice Pmi Servizi di Novembre salire a 54,7 punti dai 52,7 punti della rilevazione di Ottobre, attestandosi sui massimi a 3 mesi, mentre le attese erano per un miglioramento più contenuto a 53,2 punti.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Grazie all’ ottima performance settimanale che ha visto l’ indice Ftse Mib apprezzarsi di quasi 700 punti, il principale paniere azionario di Piazza Affari ha già recuperato il passivo fatto registrare nel mese di Novembre ( -1,90% ), stabilizzando il rialzo da inizio anno su una percentuale molto prossima al +20% , migliore performance tra le Borse dei Paesi più sviluppati. La borsa milanese ha inoltre raggiunto l’ obiettivo segnalato ormai da mesi, in tutte le nostre rubriche di analisi tecnica settimanale, ossia area 22.500-23.000 punti.

Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 21.500 punti, che nelle ultime settimane ha funto da supporto, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi dal 2015 spingendosi fino a 23.133 punti. Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 20.500 punti, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto negli ultimi mesi.

Il quadro rialzista in costruzione ( +44% dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti fino ai massimi oltre i 23.000 punti), dopo la battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 19.500 punti, ha superato il proprio obiettivo ideale, identificato tra 21.500 punti.

La chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato ( 21.500 punti ), ha contribuito a far mutare anche il quadro di medio-lungo periodo, ritornato ad essere positivo. Raggiunto il primo obiettivo in area 22.500 punti, le quotazioni del Ftse Mib si sono spinte oltre i 23.000 punti circa.

Supporto di breve che sale in area 21.500-21.800 punti, che ha già resistito nel recente passato a più attacchi ribassisti. Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 21.400-21.500 punti in chiusura settimanale, una volta raggiunto il Target di medio-lungo periodo ( 22.500-23.000 punti ), si potrebbero aprire ulteriori scenari rialzisti con obiettivi in area 23.500-24.000 punti.

Una chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio periodo, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 20.400 punti e successivamente a ridosso dei 19.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buona la performance settimanale messa a segno dal nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha centrato ben 5 dei 7 obiettivi pronosticati dalla strategia Long, quindi sia nella versione Intraday che in quella Over.

La strategia Long consiglia di attivare posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 22.840 punti, Target Price attesi in area e 22.925 e 23.070 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 22.700 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 23.070 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 22.155 e 23.300 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.840 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 23.300 punti, e che prevedono Target Price prima a 23.385 punti e successivamente a 23.530 punti, estesi a 23.675 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 23.070 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 21.870 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 22.005 e 22.145 punti, estesi a 21.870 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 21.650 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia Short, invece, consiglia di attivare posizioni ribassiste nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 22.700 punti, con obiettivi attesi a 22.590 e 22.505 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 22.840 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 22.505 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 22.365 punti e successivamente a 22.225 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 22.700 punti in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Short con la perdita di quota 22.225 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 21.145 punti e 22.005, con possibili estensioni al ribasso fino a 21.870 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 22.500 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 23.675 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo prima a 23.385 punti e successivamente a 23.300 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 23.910 punti.

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