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Meteofinanza.com - martedì, 26 marzo 2019

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 14-18Gennaio 2019

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 14-18Gennaio 2019

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INDICE FTSE MIB RICONQUISTA AREA 19.000 PUNTI CON CALO TENSIONI COMMERCIALI TRA USA E CINA

L’indice Ftse Mib mette a segno la seconda settimana consecutiva in rialzo, arrestando la sua corsa soltanto nella sessione di Venerdì 11 Gennaio, terminata in lieve calo ( -0,06% ) a quota 19.290 punti. Il bilancio delle ultime 5 sedute ha invece evidenziato un aumento di poco superiore ai 2,4 punti percentuali. Spread BTP-BUND a circa 270 pb e rendimento sul BTP decennale a sotto il 2,90%.

Il principale listino milanese, nonostante una serie di letture macro sottotono ha pertanto ritrovato la via del rialzo, in scia alle buone performance di Wall Street, a sua volta sostenuta dal recupero dei titoli del comparto tecnologico e da quelli del settore petrolifero, in crescita grazie al forte incremento del prezzo del petrolio. Il sentiment sulle principali borse mondiali è ritornato ad essere neutrale dopo l’ inizio dei primi colloqui amichevoli tra Stati Uniti e Cina, dopo il duro faccia a faccia tra le due superpotenze economiche in materia di dazi.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 14-18Gennaio 2019

LE NOTIZIE ED I DATI MACRO PIU’ IMPORTANTI PER L’ INDICE FTSE MIB

Ritorno di interesse degli investitori verso il Ftse Mib, dopo che l’ ISTAT ha certificato il miglioramento del rapporto tra l’ indebitamento netto ed il PIL della pubblica amministrazione, che nel terzo trimestre del 2018 è diminuito all’ 1,7%, a dispetto dell’1,8% del periodo Luglio-Settembre 2017. Il rapporto Deficit/ PIL sui primi nove mesi dell’ anno scorso, ovvero da Gennaio a Settembre 2018 si è invece a assestato all’ 1,9% dal 2,6% deiprimi nove mesi del 2017, risultando congruo con il target all’ 1,9% fissato dal governo per l’ intero 2018.

L’ Istituto Nazionale di Statistica ha comunicato che nel terzo trimestre 2018 la pressione fiscale in Italia è cresciuta dello 0,1%, portandosi al 40,4%. In lieve miglioramento, invece, il reddito disponibile per le famiglie consumatrici, cresciuto dello 0,1% rispetto al periodo Aprile-Giugno 2018. In progresso dello 0,3% i consumi, che pertanto hanno contribuito a limare dello 0,2% la propensione al risparmio delle famiglie, che sempre nel trimestre in esame è seca all’ 8,3%.

L’ ISTAT ha inoltre certificato il calo del tasso di disoccupazione in Italia, che nel mese di Novembre si è assestato al 10,5% dal 10,6% della precedente rivelazione mensile. In decisa discesa anche il tasso di disoccupazione giovanile, ovvero della fascia di età compresa tra i 15 ed i 22 anni, che ha evidenziato una contrazione al 31,6% dal 32,2% di Ottobre. Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che dopo due mesi in cui le persone in cerca di occupazione sono aumentate, a Novembre, si è verificato un calo di 25.000 unità, prevalentemente concentrato tra le persone in età compresa tra i 15 ed i 34 anni e tra le donne. Stabile al 58,6%, invece, il tasso di occupazione.

A novembre 2018 si stima, per le vendite al dettaglio, un aumento rispetto al mese precedente dello 0,7% sia in valore sia in volume. La variazione positiva riguarda sia i beni alimentari (+0,3% in valore e +0,2 in volume) sia, in misura piu’ ampia, i beni non alimentari (+0,8% in valore e +1,0% in volume).

Su base annua, le vendite al dettaglio aumentano dell’ 1,6% in valore e dell’ 1,8% in volume. Risultano in crescita sia le vendite di beni alimentari (+1,0% in valore e +0,2% in volume), sia, soprattutto, quelle di beni non alimentari (+2,1% in valore e +3,0% in volume).

Per quanto riguarda le vendite di beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive nella maggior parte dei gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+11,7%), Calzature e articoli in cuoio e da viaggio (+4,3%) e Dotazioni per informatica, telecomunicazioni, telefonia (+4,2%). Le flessioni piu’ marcate si registrano per Cartoleria, libri, giornali e riviste (-2,5%) e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-0,8%).

Ftse Mib ben sostenuto nonostante il calo fatto registrare dalla produzione industriale italiana destagionalizzata, che nel mese di Novembre ha rivelato un calo dell’1,6% su base mensile. La media nel trimestre Settembre-Novembre 2018 ha invece mostrato un risultato di produzione industriale in flessione dello 0,1% rispetto al precedente bilancio trimestrale. Sugli 11 mesi, ovvero da Gennaio a Novembre 2018, il suddetto indice ha invece rivelato un aumento dell’1,2% rispetto all’ analogo periodo dell’ anno precedente.

La lettura del suddetto indicatore su base mensile ha evidenziato un aumento congiunturale dell’1% per quanto riguarda il comparto energia; mentre valori negativi si sono avuti per il comparto dei beni intermedi ( -2,4% ), per i beni strumentali ( -1,7% ) e per i beni di consumo ( -0,9% ).

I settori con le migliori variazioni tendenziali hanno riguardato quelli relativi alle industrie alimentari, bevande e tabacco, in crescita del 2,7%. Bene anche la produzione di prodotti farmaceutici e preparati farmaceutici, in aumento dell’1,3%. Le flessioni più accentuate hanno invece riguardato il settore dell’ industria del legno, della carta e stampa, in calo del 10,4%. Giù anche il settore dell’attività estrattiva, dove la produzione è scesa del 9,7%; nonché il settore della fabbricazione di articoli in gomma e plastica e quello relativo alla lavorazione di minerali non metalliferi, in contrazione del 6,7%.

Brutte notizie per l’ economia italiana sono arrivate anche con il rapporto ISTAT sulla congiuntura. Il cosiddetto indicatore anticipatore ha infatti evidenziato una nuova flessione, prevedendo un ulteriore proseguimento dell’attuale debolezza del ciclo economico in Italia.

Un ulteriore passo indietro è stato inoltre compiuto dall’ indicatore del clima di fiducia sull’ Italia, che secondo fonti ISTAT nel mese di Dicembre ha continuato a deteriorarsi, con un calo che ha riguardato le aspettative sul futuro e le attese sulla disoccupazione. Sempre lo scorso mese si è inoltre registrato un calo della fiducia nelle imprese italiane, che ha riguardato quasi tutti i settori ad eccezione del commercio al dettaglio.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

L’indice Ftse Mib, soltanto lo scorso Maggio, aveva rotto al rialzo la forte resistenza tecnica rappresentata da area 24.000 punti e si era riportato su valori che non erano stati più toccati dal 2009, volando fino ad un massimo oltre area 24.500 punti. Il movimento di accumulo che si era verificato in area 22.000-22.500 punti aveva consentito al principale indice italiano di caricarsi come una molla e di schizzare verso l’alto, sfondando il forte ostacolo appena citato, che a Gennaio 2018, in prima battuta, aveva respinto verso il basso le quotazioni.

Il quadro rialzista di fondo in costruzione ( +53% ) dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai massimi in area 24.500 punti), con la discesa al disotto del supporto in area 21.500-21.400 punti, invece, si era decisamente deteriorato. Dopo aver rotto al ribasso anche il sostegno di medio periodo, in area 21.000-20.800 punti in chiusura settimanale, il Ftse Mib aveva mandato definitivamente in cantina la pista rialzista di medio-lungo periodo che, dopo aver centrato il primo obiettivo posto in area in area 24.500, aveva messo nel mirino anche il target successivo, individuato in area 25.000 punti. La chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio ( 21.000-20.800 punti ) aveva contribuito a centrare un primo target ribassista in area 20.000 ed il successivo obiettivo in area 19.000-18.500 punti.

La successiva discesa sotto l’ importante soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 19.000-18.500 punti ha prodotto un ulteriore affondo sui minimi a due anni, a quota 17.914 punti. Sul brevissimo il recupero oltre area 18.500 punti potrebbe contribuire ad allentare fa morsa della forza ribassista, favorendo un primo recupero verso area 19.000-19.200 punti e nella migliore delle ipotesi il ritorno verso area 20.000-20.200 punti.

Lo scenario di breve-medio potrà ritornare positivo soltanto in caso di stabile recupero oltre quota 21.000 punti, per poi puntare ad allungo in area 22.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buono il bilancio settimanale realizzato dal nostro trading system con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha centrato i due target price della strategia Long Intraday ed i due obiettivi della strategia Long Over.

La strategia Long prevede l’apertura diposizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oltre quota 19.350 punti in chiusura oraria, Target Price attesi in area e 19.395 e 19.465 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 19.160 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 19.465 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 19.660 e 19.735 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.270 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 19.735 punti, e che prevedono Target Price prima a 19.895 punti e successivamente a 19.970 punti, estesi a 20.095 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.465 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 18.475 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 18.660 e successivamente a 18.780 punti, estesi a 18.895 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 18.290 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia Short, invece, consiglia di aprire posizioni al ribasso nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 19.160 punti, con obiettivi attesi a 19.085 e 18.970 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 19.350 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 18.970 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 18.895 punti e successivamente a 18.780 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 19.085 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita di quota 18.780 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 18.660 e 18.590 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 18.475 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 18.970 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 20.095 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 19.970 punti e successivamente a 19.735 punti, estesi a 19.660 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.300 punti.

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