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Meteofinanza.com - lunedì, 19 novembre 2018

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 15-19 Ottobre 2018

IL FTSE MIB CEDE ANCHE SUPPORTO A QUOTA 20.000 PUNTI PIOMBANDO SUI MINIMI DA MARZO 2017

Si deteriora ulteriormente il quadro grafico dell’indice Ftse Mib sul breve medio periodo.

Il principale listino azionario milanese è infatti reduce da un calo settimanale del 5,40%,che lo ha portato a cedere anche la soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 20.000 punti. La chiusura di ottava a 19.255 punti ( -0,52% ), sui minimi a 5 sedute, nonché valore più basso da Marzo 2017, potrebbe inoltre significare che le vendite potrebbero continuare anche nella prima parte dell’ ottava in corso, puntando all’ importantissimo supporto di lungo periodo individuato in area 18.500 punti.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 15-19 Ottobre 2018

LE NOTIZIE ED I DATI MACRO PIU’ IMPORTANTI PER LE QUOTAZIONI DELL’INDICE FTSE MIB

Le vendite che continuano a penalizzare il listino delle Blue Chips italiane oltre a colpire i titoli del settore finanziario si sono allargate a macchia d’olio, abbattendo anche le azioni del comparto industriale, come FCA, Brembo, CNH, Leonardo, azioni che solitamente patiscono di meno gli attacchi della speculazione guidata dall’innalzamento dello Spread. Differenziale tra BTP e BUND che continua a mantenersi sui massimi pluriennali, chiudendo l’ ottava ben oltre area 300 punti. Di conseguenza anche il rendimento sul decennale italiano si è assestato sui massimi di periodo, oltre il 3,50%.

Dure critiche al Documento di Economia e Finanza elaborato dal governo italiano continuano a piovere da ogni latitudine. Indirettamente anche la BCE, per bocca del presidente Draghi, ha puntato il dito contro l’ Italia, affermando che i Paesi dell’ Eurozona che hanno un elevato debito dovrebbero rispettare in pieno l’ adesione alle regole del patto di stabilità e crescita. Non sono bastate le rassicurazioni del premier italiano Conte e del ministro dell’ economia Tria a far rientrare lo Spread verso valori accettabili.

Per quanto riguarda l’aspetto macro, invece, l’Istituto Nazionale di Statistica ha reso noto l’ inaspettato balzo dell’ indice destagionalizzato della produzione industriale, aumentata dell’ 1,7% su base mensile. Nettamente battute le indicazioni degli analisti, che invece avevano pronosticato una flessione dello 0,8%. Su base trimestrale, nel periodo Giugno-Agosto, il suddetto dato ha invece rilevato un calo dello0,2% rispetto al secondo trimestre.

Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che i maggiori aumenti hanno riguardato la produzione di: beni strumentali (+3,6% ), energia ( +2,8% ) ed in minor tono beni di consumo ( +0,9% ) e beni intermedi ( +0,2% ). A livello settoriale sono stata invece l’industria manifatturiera, quella relativa all’ installazione di macchine ed apparecchiature, a far registrare la maggiore crescita ( +6% ); mentre la fabbricazione di mezzi di trasporto e la fabbricazione di macchinari sono rispettivamente aumentate entrambe del 3,8%. I maggiori rallentamenti hanno riguardato: la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici ( -18,9% ), la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche ed altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi ( -7,7% ), nonché l’ industria del legno, della carta e della stampa ( -7,1 % ).

Molto interessante il report-inchiesta diffuso dall’ ISTAT secondo cui il l’ economia sommersa vale circa 210 miliardi di euro, pari al 12,4% del PIL, di cui 18 miliardi sono da ascrivere alle attività illegali. Il dato è stato calcolato su attività che si riferiscono al 2016.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Terza settimana consecutiva in calo per l’ indice Ftse Mib che cede anche l’ importante supporto tecnico identificato a 20.000 punti per l’ indice Ftse Mib. Una condizione che potrebbe procurare ulteriore debolezza anche nel corso delle prossime sedute. Lo storno in corso potrebbe proseguire fino all’importante soglia tecnica individuata in area 18.500 punti.

L’indice Ftse Mib, soltanto lo scorso Maggio aveva rotto al rialzo la forte resistenza tecnica rappresentata da area 24.000 punti e si era riportato su valori che non erano stati più toccati dal 2009, volando fino ad un massimo oltre area 24.500 punti. Il movimento di accumulo che si era verificato in area 22.000-22.500 punti aveva consentito al principale indice italiano di caricarsi come una molla e di schizzare verso l’alto, sfondando il forte ostacolo appena citato, che lo scorso Gennaio, in prima battuta, aveva respinto verso il basso le quotazioni.

Il quadro rialzista di fondo in costruzione ( +53% ) dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai massimi in area 24.500 punti), dopo la discesa al disotto del supporto in area 21.500-21.400 punti, risulta essersi decisamente deteriorato. Dopo aver rotto al ribasso anche il sostegno di medio periodo, in area 21.000-20.800 punti in chiusura settimanale, il Ftse Mib manda definitivamente in cantina la pista rialzista di medio-lungo periodo che, dopo aver centrato il primo obiettivo posto in area in area 24.500, aveva messo nel mirino anche il target successivo, individuato in area 25.000 punti.

La chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio ( 21.000-20.800 punti ) ha già contribuito a centrare un primo target ribassista in area 20.000 ed il successivo obiettivo in area 19.500 punti. Previsto ulteriori affondi in area 18.500 punti in caso di rottura del sostegno in area 19.000 punti. Lo scenario di breve potrà ritornare positivo soltanto in caso di stabile recupero oltre quota 21.000 punti, per poi puntare ad allungo in area 22.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Ottimo il bilancio settimanale realizzato dal nostro trading system con sottostante l’ indice Ftse Mib, che preso profitto su tutti gli obiettivi indicati dalla strategia Short ( 7 su 7 ), quindi sia nella versione intraday che nella versione Over. Performance lievemente macchiata dallo stop loss subito dalla strategia Long Speculativa.

La strategia rialzista si attiva nel caso in cui si registri un ritorno oltre quota 19.365 punti, in chiusura oraria, Target Price attesi in area e 19.440 e 19.560 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 19.245 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 19.560 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 19.635 e 19.755 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.365 punti in chiusura di candela oraria. Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 19.755 punti, e che prevedono Target Price prima a 19.875 punti e successivamente a 20.075 punti, estesi a 20.275 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 19.560 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 18.555 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 18.745 e successivamente a 18.860 punti, estesi a 19.050 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 18.370 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La strategia ribassista, invece, consiglia di aprire posizioni Short nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 19.245 punti, con obiettivi attesi a 19.170 e 19.050 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 19.365 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 19.050 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 18.930 punti e successivamente a 18.880 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 19.255 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita di quota 18.930 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 18.860 e 18.745 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 18.555 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 19.170 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 20.275 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 20.075 punti e successivamente a 19.875 punti, estesi a 19.755 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 20.500 punti.

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