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Meteofinanza.com - martedì, 24 aprile 2018

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 20-24 Novembre 2017

QUADRO TECNICO IN BILICO PER IL FTSE MIB, AGGRAPPATO ALL’ IMPORTANTE SUPPORTO IN AREA 22.000 PUNTI

Seconda settimana consecutiva con bilancio in rosso per l’ indice Ftse Mib, che chiudendo l’ ottava a 22.092,95 punti ha lasciato sul terreno quasi il 2,1%.

Dopo essere sceso su un minimo intraday a quota 21.932 punti, il listino delle Blue Chips italiane riesce quantomeno ad evitare un close settimanale al di sotto della soglia psicologica e tecnica dei rappresentato da area 22.000 punti. Top a 5 sedute che invece non si è spinto oltre 22.586 punti.

24.000 punti. Una chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio periodo, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 20.400 punti e successivamente a ridosso dei 19.500punti.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 20-24 Novembre 2017

LE NEWS ED I DATI MACRO PIU’ SENSIBILI PER LE QUOTAZIONI DEL FTSE MIB

A pesare sulle quotazioni dell’ indice Ftse Mib, che tra l’altro ha fatto registrare la peggiore performance tra i listini azionari più importanti del Vecchio Continente, sono stati anche in questa occasioni i titoli del comparto bancario, che hanno subito delle vendite diffuse a causa delle difficoltà incontrate dagli istituti di credito Creval e Carige nell’ allestire il rispettivo aumento di capitale. Deboli anche i titoli del comparto OIL dopo il passo indietro del prezzo del petrolio, che per gran parte dell’ ottava è stato appesantito dalla crescita della produzione di greggio statunitense.

Tra le storie più interessanti dei singoli titoli che compongono il Ftse Mib si sono messi in evidenza, negativamente, LEONARDO ( -8% ) e TELECOM ( -4,6% ), sia per il loro calo accentuato, sia per l’ elevata volatilità ed i repentini cambi di direzione nell’ intraday. Entrambi i titoli, infatti, in più di una seduta della scorsa ottava si sono distinti come migliori titoli del listino, con rialzi superiori ai 3 punti percentuali, performance positive che poi venivano riassorbite, tant’ è che, come abbiamo evidenziato in precedenza, il bilancio a 5 sedute delle due azioni si è concluso con un netto passivo.

La settimana macro ha invece messo in evidenza degli ottimi dati per l’ economia italiana. L’ Istituto di Statistica nazionale ( ISTAT ) ha reso noto che il PIL tricolore del terzo trimestre ha fatto registrare un aumento dello 0,5%, mentre su base annua la crescita si è attestata all’ 1,8%, mettendo a segno la migliore lettura dal 2010. Il Prodotto Interno Lordo italiano ha sfruttato il saldo favorevole evidenziato dalla bilancia commerciale che, secondo quanto diffuso dall’ ISTAT nel mese di Settembre ha messo a segno un surplus pari a 4,2 miliardi di euro, in deciso rialzo dai +2,76 miliardi di euro di Agosto e da i +3,7 miliardi del Settembre dello scorso anno. Le attese degli analisti erano per un saldo positivo più contenuto, pari a 3,42 miliardi di euro. Nel dettaglio, l’ ottimo risultato, soprattutto nei confronti della precedente rilevazione mensile è stato ottenuto grazie al calo del 4,4% dell’ import, mentre le export sono diminuite dello 0,7%. A livello tendenziale, invece, la crescita dell’ esportazioni ha mostrato un aumento del 5,7%, soprattutto verso la Spagna ( +10,5% ), mentre quelle verso le aree extra-UE hanno evidenziato una crescita più marcata verso gli Stati Uniti ( +8,3% ).

Disco verde per l’ economia italiana evidenziato anche dalla buona lettura dell’indice ZEW, un indicatore molto importante, termometro della fiducia degli investitori sull’ economia italiana, che nel mese corrente è salito a 10,6 punti, in decisa crescita dai 5,8 punti della rilevazione di Ottobre. In miglioramento anche l’ indicatore delle condizioni correnti, attestatosi a -18,2 punti dai 26,3 punti della stima del mese precedente.

Un vero tallone d’ Achille continua, invece, ad essere l’ inflazione italiana, ancora in affanno rispetto agli altri paesi membri UE. Nel mese di Ottobre, infatti, l’ indice armonizzato dei prezzi al consumo, il cosiddetto indice ( IPCA )

Stenta invece a decollare la crescita dell’ inflazione, con l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) invariato ad Ottobre su base mensile ed in aumento dell’1,1% su base annua ( +1,3% a Settembre). In discesa a +0,7% da +0,8% del mese di Settembre, invece, la cosiddetta inflazione di “ Core “, al netto delle componenti più volatili quali energetici ed alimentari.

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

Grazie al balzo in avanti fatto registrare a cavallo delle due ultime settimane di Ottobre e la prima settimana del mese in corso, l’indice Ftse Mib, da inizio anno è arrivato ad apprezzarsi di oltre il 20%, facendo registrale la migliore performance tra le Borse dei Paesi più sviluppati.

La borsa milanese ha inoltre raggiunto l’ obiettivo segnalato ormai da mesi, in tutte le nostre rubriche di analisi tecnica settimanale, ossia area 22.500-23.000 punti. Dopo essersi riportato in chiusura settimanale sopra la forte resistenza in area 21.500 punti, che nelle ultime settimane ha funto da supporto, il principale indice di Piazza Affari ha ritoccato i massimi dal 2015 spingendosi fino a 23.133 punti.

Il ritorno in chiusura settimanale oltre i 20.500 punti, aveva gettato le basi per il rialzo che abbiamo vissuto negli ultimi mesi. Il quadro rialzista in costruzione ( +44% dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti fino ai massimi oltre i 23.000 punti), dopo la battuta d’ arresto che aveva fatto ripiombare le quotazioni in area 19.500 punti, ha superato il proprio obiettivo ideale, identificato tra 21.500 punti.

La chiusura settimanale oltre l’ ultimo livello di prezzi appena citato ( 21.500 punti ), ha contribuito a far mutare anche il quadro di medio-lungo periodo, ritornato ad essere positivo. Raggiunto il primo obiettivo in area 22.500 punti, le quotazioni del Ftse Mib si sono spinte oltre i 23.000 punti circa. Supporto di breve che sale in area 21.500-21.800 punti, che ha già resistito nel recente passato a più attacchi ribassisti.

Finche l’ indice Ftse Mib si manterrà sopra i 21.400-21.500 punti in chiusura settimanale, una volta raggiunto il Target di medio-lungo periodo ( 22.500-23.000 punti ), si potrebbero aprire ulteriori scenari rialzisti con obiettivi in area 23.500-24.000 punti. Una chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio periodo, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 20.400 punti e successivamente a ridosso dei 19.500punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Buona la performance settimanale per il nostro Trading System con sottostante l’ indice Ftse Mib, che ha preso profitto su tutti i target price ( 7 su 7 ) pronosticati dalla strategia Short, sia nella versione Intraday che in quella Over.

La visione Long prevede l’ apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 22.205 punti, Target Price attesi in area e 22.340 e 22.425 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 22.065 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 22.425 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 22.510 e 22.650 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.205 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.650 punti, e che prevedono Target Price prima a 22.790 punti e successivamente a 22.875 punti, estesi a 23.015 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.425 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 21.285 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 21.415 e 21495 punti, estesi a 21.630 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 21.000 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La visione Short, invece, consiglia di assumere posizioni al ribasso nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 22.065 punti, con obiettivi attesi a 21.925 e 21.850 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 22.205 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 21.850 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 21.765 punti e successivamente a 21.630 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 22.100 punti in chiusura di candela oraria. Ed ancora Short con la perdita di quota 21.630 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 21.495 e 21.415 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 21.285 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 21.860 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 23.015 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo prima a 22.875 punti e successivamente a 22.650 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 23.250 punti.

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