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Meteofinanza.com - mercoledì, 24 ottobre 2018

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 23-27 Luglio 2018

FTSE MIB NUOVAMENTE RESPINTO DA AREA 22.000 PUNTI, IN TENUTA IL SUPPORTO A QUOTA 21.500 PUNTI

Settimana fiacca per l’ indice Ftse Mib, che ha visto il principale listino azionario cedere lo 0,45%,circa, rispetto alla chiusura dell’ ottava precedente. Il Ftse Mib ha accumulato quasi tutto il passivo settimanale nella seduta di Venerdì 20 Luglio, terminata in calo dello 0,41%, a circa 21.795 punti. Il paniere delle 40 blue chips italiane ancora una volta è stato respinto verso il basso, dopo aver toccato un massimo a cinque sedute a quota 22.085 punti, trovando supporto su un minimo a quota 21.585 punti.

Chiusura di ottava in rialzo per lo Spread tra BTP e BUND, a 221 punti base e rialzo del rendimento del decennale al 2,58%. Deboli ancora una volta i titoli degli istituti di credito, il cui indice settoriale ha archiviato il bilancio settimanale in rosso dell’1,8%. In frenata anche le azioni del comparto OIL, il cui indice di settore ha evidenziato un calo a cinque sedute paria -1,3%, in scia al calo del prezzo del petrolio.

Analisi tecnica FTSE MIB settimana 23-27 Luglio 2018

LE NEWS ED I DATI MACRO PIU’SENSIBILI PER L’ INDICE FTSE MIB

Sul sentiment negativo dell’ ultima sessione di scambi hanno pesato inoltre le nuove accuse mosse da Trump contro Cina ed Unione Europea, quest’ ultima accusata di svalutare la propria valuta e di tenere i tassi d’ interesse bassi per favorire le esportazioni. Contro Pechino, inoltre, la minaccia di alzare la posta sui dazi fino a 500 miliardi di dollari.

Le più importanti notizie sul fronte interno macro hanno principalmente riguardato la lettura dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo. L’ ISTAT ha infatti reso noto la lettura finale dell’ indice IPCA del mese di Giugno, in crescita dello 0,2% in termini congiunturali e dell’1,4% in termini tendenziali. Lettura peggiore dello 0,1% rispetto alle stime degli analisti e rispetto ai dati preliminari, per entrambe le rilevazioni. L’ inflazione cosiddetta “ di fondo “ al netto delle componenti alimentari freschi e prodotti energetici ha invece fatto registrare un progresso dello 0,8%, mentre la lettura filtrata della sola componente energia è cresciuta dell’1%. L’ inflazione acquisita per il 2018, ovvero quella calcolata nel caso in cui nei successivi trimestri si verifichi una crescita pari a zero, si è portata all’1% per quanto riguarda il tasso generale ed a +0,7% per quanto riguarda l’inflazione di fondo.

Indice Ftse Mib sostenuto a metà ottava dalla buona lettura dell’ indice destagionalizzato degli ordinativi all’ industria del mese di Maggio, in crescita del 3,6% su base mensile, ed in netta ripresa dal -0,6% della precedente lettura mensile. La voce relativa al fatturato destagionalizzato, sempre secondo i dati forniti dall’ Istituto Nazionale di Statistica, ha invece evidenziato un incrementodell’1,7% in termini congiunturali, in deciso aumento dal +0,2% di Aprile. Su base annua, invece, gli ordini all’ industria hanno mostrato un progresso del4,9%, rallentando dal +7,2% della precedente stima mensile. Bene anche il fatturato anno su anno, in progresso del 5% contro il+3,9% della lettura di Aprile.

Rallenta il saldo della bilancia commerciale italiana del mese di Maggio, che ha fatto registrare un surplus di 3,370 miliardi di euro, frenando dai 4,344 miliardi di euro realizzati nel corso dello stesso periodo del 2017. L’ avanzo acquisito nei primi cinque mesi dell’ anno in corso si è assestato a 13,895 miliardi di euro, che filtrato dei prodotti legati all’ energia si portato a -29,644 miliardi di euro. L’ ISTAT ha inoltre reso noto che le esportazioni, sempre a Maggio, sono scese dell’1,6% ed al tempo stesso le importazioni sono aumentate dello 0,8%.

Il calo maggiore, per quanto riguarda l’export ha riguardato le vendite sui mercati extra-UE, in discesa del 3,1%, mentre le vendite intra-UE dono scese dello 0,5%. Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che tra i vari comparti, il rallentamento più consistente ha riguardato il settore autoveicoli ( -10% ), mentre macchinari ed apparecchi n.c.a. hanno subito un calo delle esportazioni del 3%. L’ export di Articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. hanno evidenziato una contrazione del7,8%; sostanze e prodotti chimici del 4,2%; mentre hanno contribuito positivamente i prodotti petroliferi raffinati ( +14,1% ) e gli articoli di abbigliamento, compresi pelle e pelliccia ( +5,1% ).

Non si arresta la salita del debito pubblico italiano, balzato su un nuovo livello record, al 133,4% in rapporto con il PIL. Secondo le stime diffuse da Eurostat l’ aumento del debito fatto registrare dall’ Italia si piazza solo dietro al +2,9% del Belgio ed al +1,8% della Grecia. Tra i paesi UE il rapporto Debito/PIL italiano è il secondo più elevato dopo quello della Grecia ( 180,4% ).

VISIONE TECNICA DI BREVE-MEDIO PERIODO SULL’ INDICE FTSE MIB

L’indice Ftse Mib dopo aver rotto al rialzo la forte resistenza tecnica rappresentata da area 24.000 punti, si era riportato su valori che non erano stati più toccati dal 2009, volando fino ad un massimo oltre area 24.500 punti. Il movimento di accumulo che si era verificato in area 22.000-22.500 punti aveva consentito al principale indice italiano di caricarsi come una molla e di schizzare verso l’alto, sfondando il forte ostacolo appena citato, che lo scorso Gennaio, in prima battuta, aveva respinto verso il basso le quotazioni.

Il quadro rialzista di fondo in costruzione ( +53% ) dai minimi di Novembre 2016 a ridosso dei 16.000 punti, fino ai massimi in area 24.500 punti), dopo la battuta d’ arresto subita nelle ultime settimane e la discesa verso il forte supporto in area 21.500-21.400 punti risulta essersi indebolito. Tuttavia, finche le quotazioni si manterranno sopra il sostegno appena segnalato in chiusura settimanale, rimane valida la pista rialzista di medio-lungo periodo che, dopo aver centrato il primo obiettivo posto in area in area 24.500, potrebbe mettere nel mirino anche il target successivo, individuato in area 25.000 punti. Una chiusura d’ottava sotto il supporto di breve-medio ( 21.500-21.400 punti ), invece, comprometterebbe nuovamente lo scenario di medio-lungo periodo e potrebbe proiettare, velocemente, le quotazioni prima a 20.400 punti e successivamente a ridosso dei 19.500 punti.

CONSIGLI DI TRADING SULL’ INDICE FTSE MIB

Senza grossi sussulti anche la settimana di trading del nostro sistema operativo con sottostante l’ indice Ftse Mib che ha preso profitto sui due target price calcolati dalla strategia Long Intraday.

Lo scenario Long suggerisce l’ apertura di operazioni rialziste nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria maggiore di 21.860 punti, Target Price attesi in area e 21.940 e 22.080 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria minore di 21.680 punti. Mantenere la posizione rialzista nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera superiore a 22.080 punti, per sfruttare possibili allunghi in area 22.215 e 22.435 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 21.795 punti in chiusura di candela oraria.

Ancora una volta arricchiamo il nostro Trading System con una terza serie di operazioni sulla forza, attivate in seguito ad una chiusura oraria o giornaliera maggiore di 22.435 punti, e che prevedono Target Price prima a 22.505 punti e successivamente a 22.590 punti, estesi a 22.730 punti; Stop Loss in caso di ritorno sotto 22.215 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Long Speculativi in caso di eventuale affondo in area 21.135 punti, per cercare di sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 21.245 e successivamente a 21.330 punti, estesi a 21.465 punti; Stop Loss in caso di eventuali discese sotto 20.900 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera.

La scenario Short, invece, suggerisce l’ apertura di posizioni al ribasso nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria minore di 21.680 punti, con obiettivi attesi a 21.600 e 21.515 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria maggiore di 21.860 punti. Mantenere la posizione ribassista nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria o giornaliera minore di 21.515 punti, per cercare di anticipare possibili discese, prima a 21.465 punti e successivamente a 21.330 punti; Stop Loss in caso di ritorno oltre 21.895 punti in chiusura di candela oraria.

Ed ancora Short con la perdita di quota 21.465 punti in close orario, per sfruttare la pressione ribassista fino a 21.330 e 21.245 punti, con possibili estensioni al ribasso fino a 21.135 punti; Stop Loss in caso di close orario maggiore di 21.680 punti. Suggeriti vendite speculative in caso di allungo in area 22.730 punti, per cercare di sfruttare possibili pull-back di prezzo, prima a 22.590 punti e successivamente a 22.555 punti, estesi a 22.435 punti; Stop Loss in caso di chiusura oraria o giornaliera maggiore di 23.000 punti.

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