Le nuove tecnologie oggi rendono molto più snella la burocrazia rispetto ad anni fa, consentendo di accelerare le procedure e rendere le pratiche molto più facili. Negli ultimi anni è andato in questa direzione anche l’avvio di attività imprenditoriali e professionali, in particolare l’apertura della Partita Iva. Sempre più spesso questo tipo di operazione viene fatta via web, senza quindi doversi recare fisicamente negli uffici responsabili (INPS, Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio etc.) come un tempo: la comodità è evidente.

La partita Iva è quel un codice alfanumerico di undici cifre che identifica un contribuente, ovvero la società o la persona fisica titolare della partita IVA stessa. È un elemento indispensabile per lavorare in modo continuativo come lavoratori indipendenti, quantomeno se si genera un reddito annuale sopra ai 5mila euro, ed è imprescindibile per esercitare in maniera regolare agli occhi della legge e del fisco. L’apertura della Partita Iva è un procedimento molto semplice e anche gratuito. Oggi che è possibile farlo online, anche veloce, ecco perché sono sempre di più quelle persone che scelgono questa opzione. Per tutti i dettagli è sufficiente seguire il procedimento descritto qui: https://qonto.com/it/tips/freelancers/aprire-partita-iva-online, in ogni caso vediamo di riassumere i punti principali.

Come funziona l’apertura della Partita Iva online?

Per aprire la Partita Iva è necessario scaricare dal web, nello specifico, due moduli da compilare, anche in forma digitale: si tratta del modello AA9/12 e del modello AA7/10. Anche se la procedura è online, il consiglio è sempre quello di conservare delle copie cartacee, per averle per ogni evenienza. Al termine della compilazione viene sempre data la possibilità di conservare i file sul proprio pc o di stampare i moduli.

Qui andranno forniti i dati fiscali della persona titolare della Partita Iva, il luogo sede dell’attività, la residenza, il regime fiscale cui si aderisce e altre informazioni utili all’Agenzia delle Entrate, nonché il codice ATECO relativo al tipo di attività. Compilati questi documenti, per procedere è necessario andare sul portale Fisconline e registrarsi, facendo attenzione a fornire i dati corretti. Sempre su questo sito è possibile eseguire i passaggi per l’apertura della Partita Iva.

Ad un certo punto il sistema richiede di caricare i modelli suddetti, oltre alla scansione di altri documenti necessari. Il tutto è più facile a farsi che a dirsi, l’importante naturalmente è avere le idee chiare ed essere precisi. L’Agenzia delle Entrate, infatti, controllerà scrupolosamente tutti i documenti inviati, prima di assegnare il numero di Partita Iva.

Quanto costa l’apertura della Partita Iva online?

Come anticipato è possibile aprire la Partita Iva online (così come in un ufficio fisico) senza sostenere alcun costo, indipendentemente dal tipo di regime prescelto. Non vale lo stesso, naturalmente, per mantenere una Partita Iva attiva e aperta. I costi in questo caso però sono molto variabili proprio in base al regime fiscale cui si aderisce: a cambiare è la tassazione, che può anche cambiare dopo un certo numero di anni dall’apertura della Partita Iva.

Conveniente è il regime forfettario, con una tassazione ridotta al 5% per i primi 5 anni e che successivamente va al 15%, ma è un regime solo per le Partite Iva che non superano i 65.000 euro di ricavi annuali. È di solito il caso di lavoratori indipendenti.

Le imprese e i professionisti che generano grandi ricavi, hanno un regime fiscale ordinario. Per chi supera i 65.000 euro di ricavo le percentuali sono più elevate e vanno a scaglioni in base al fatturato. In questo caso si dovranno pagare anche delle quote alla Camera di Commercio e all’INPS. Inoltre, se ci si affida ad un commercialista, bisognerà anche considerare il pagamento della sua parcella.

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