Le azioni di Note AB (ST:NOTE), gruppo svedese specializzato nei servizi di produzione elettronica, hanno guadagnato oltre il 4% nella seduta di lunedì dopo la pubblicazione dei conti annuali. A spingere il titolo è stata soprattutto una redditività trimestrale ai massimi storici, ottenuta nonostante un contesto di vendite leggermente in calo e la decisione, destinata a far discutere, di non distribuire dividendi per il 2025.

La scelta di rinunciare alla cedola: focus su solidità e flessibilità finanziaria
Nel report di fine anno, Note AB ha spiegato che il consiglio di amministrazione ha preferito non proporre alcun dividendo con l’obiettivo di preservare la massima libertà finanziaria in una fase di “trasformazione strutturale” del settore. In altre parole, l’azienda vuole mantenere risorse disponibili per reagire con rapidità ai cambiamenti del mercato e per sostenere eventuali investimenti strategici.
Nel 2024 la società aveva invece distribuito un dividendo di 7 corone svedesi per azione, per un totale di 199,4 milioni di corone, rendendo ancora più evidente la svolta nella politica di remunerazione degli azionisti.
Indice
- 1 Utile netto e utile per azione in aumento: risultati solidi nel 2025
- 2 Utile operativo in crescita anche con vendite in calo
- 3 Margini record: il vero motore del rally del titolo
- 4 Quarto trimestre: ricavi in lieve discesa, ma profitti in forte crescita
- 5 Flussi di cassa in calo: il punto più delicato del bilancio
- 6 Andamento geografico: Europa occidentale in calo, cresce il resto del mondo
- 7 Clienti e settori: Greentech spicca, Medtech in difficoltà
- 8 Acquisizione Kasdon Group: espansione nel Regno Unito
- 9 Il CEO: “La redditività più alta di sempre” nel quarto trimestre
- 10 Liquidità e solidità patrimoniale: disponibilità in calo
Utile netto e utile per azione in aumento: risultati solidi nel 2025
Dal punto di vista dei numeri, la società ha chiuso il 2025 con un miglioramento della redditività. L’utile dopo le imposte è salito a 281 milioni di corone, contro i 248 milioni dell’anno precedente. Anche l’utile per azione è aumentato, passando da 8,61 a 9,89 corone, segnale che la crescita dei profitti ha avuto un impatto diretto sulla performance economica per gli azionisti.
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Utile operativo in crescita anche con vendite in calo
Uno degli elementi che ha attirato l’attenzione del mercato è la capacità di migliorare la marginalità pur in presenza di un calo dei ricavi. L’utile operativo è infatti salito a 381 milioni di corone, rispetto ai 352 milioni dell’anno precedente, mentre le vendite nette sono diminuite a 3,81 miliardi contro 3,90 miliardi di corone.
Sul fronte dell’andamento commerciale, la crescita organica, rettificata per l’effetto valuta, è rimasta complessivamente stabile, mostrando una tenuta importante in un settore spesso soggetto a cicli e oscillazioni della domanda.
Margini record: il vero motore del rally del titolo
Il dato più rilevante dell’intero bilancio è probabilmente quello legato ai margini. Su base annua, il margine operativo è salito al 10% dal 9%, con un margine operativo rettificato al 10,1%.
Nel quarto trimestre, però, la performance è stata ancora più forte: il margine operativo è balzato all’11,3%, in netto miglioramento rispetto al 9,5% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Anche il margine operativo rettificato ha confermato il trend positivo, attestandosi all’11,4%.
Questi numeri spiegano bene perché gli investitori abbiano premiato il titolo nonostante la mancanza del dividendo: in Borsa, soprattutto nel breve periodo, la redditività e la capacità di generare profitto pesano spesso più della distribuzione immediata degli utili.
Quarto trimestre: ricavi in lieve discesa, ma profitti in forte crescita
Nel periodo ottobre-dicembre, le vendite trimestrali sono scese a circa 1 miliardo di corone, rispetto a 1,03 miliardi dell’anno precedente. Il dato, da solo, potrebbe sembrare negativo, ma viene compensato da un miglioramento marcato della profittabilità.
L’utile operativo trimestrale è aumentato a 113 milioni di corone (da 98 milioni), mentre l’utile dopo le imposte è salito a 86 milioni (da 73 milioni). L’utile per azione nel trimestre è stato di 3,04 corone, in crescita rispetto ai 2,55 dell’anno prima.
Flussi di cassa in calo: il punto più delicato del bilancio
Se i margini sono stati il punto di forza, la dinamica dei flussi di cassa è invece l’aspetto che merita maggiore attenzione. Nel quarto trimestre, il flusso di cassa operativo rettificato è sceso a 58 milioni di corone, rispetto ai 140 milioni dello stesso periodo del 2024.
Ancora più marcato il dato del flusso di cassa totale dopo gli investimenti, che nel trimestre è passato a -285 milioni di corone, contro i +124 milioni dell’anno precedente.
Su base annua, il quadro resta coerente con un ridimensionamento della liquidità generata: il flusso di cassa operativo rettificato è diminuito a 437 milioni di corone (da 539 milioni), mentre il flusso di cassa totale dopo investimenti è sceso a 32 milioni, in forte calo rispetto ai 465 milioni registrati in precedenza.
Questi dati aiutano a capire anche la logica dietro lo stop al dividendo: in una fase in cui i flussi di cassa diventano più “tirati”, preservare liquidità può essere una scelta difensiva, ma anche strategica.
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Andamento geografico: Europa occidentale in calo, cresce il resto del mondo
Guardando alla suddivisione per aree, Note AB ha registrato un rallentamento in Europa occidentale, dove le vendite sono diminuite del 6% nell’intero anno. In controtendenza il segmento Resto del mondo, che comprende mercati e stabilimenti come Estonia, Cina e Bulgaria, dove le vendite sono aumentate dell’11%.
Questo spostamento può indicare un riequilibrio naturale della domanda, ma anche l’effetto di una presenza produttiva più competitiva in determinate aree.
Clienti e settori: Greentech spicca, Medtech in difficoltà
Dal punto di vista dei settori serviti, l’andamento è stato piuttosto differenziato. Nel 2025, le vendite legate a Sicurezza e Difesa (escludendo l’impatto delle acquisizioni) sono diminuite del 4%. Anche il comparto Comunicazione ha segnato un calo del 7%, mentre il segmento Medtech ha registrato la contrazione più marcata, pari al 12%.
Il vero traino dell’anno è stato però il settore Greentech, che ha messo a segno una crescita del 22%, confermando la crescente centralità delle tecnologie legate a efficienza, transizione energetica e sostenibilità industriale.
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Acquisizione Kasdon Group: espansione nel Regno Unito
Tra gli eventi chiave del 2025 spicca l’operazione di crescita esterna. A ottobre, Note AB ha completato l’acquisizione del produttore britannico di elettronica a contratto Kasdon Group per un corrispettivo iniziale di 28,2 milioni di sterline, con un possibile earn-out fino a 5,9 milioni di sterline.
Kasdon ha riportato ricavi poco superiori a 12 milioni di sterline nel 2024/25, diventando quindi una pedina significativa per rafforzare la presenza di Note in un mercato industriale importante come quello britannico.
Il CEO: “La redditività più alta di sempre” nel quarto trimestre
L’amministratore delegato Johannes Lind-Widestam ha commentato i risultati sottolineando che la società ha raggiunto la massima redditività mai registrata nel quarto trimestre, con vendite trimestrali superiori a 1 miliardo di corone. Un messaggio mirato a ribadire la qualità del modello operativo, soprattutto in un periodo in cui molte aziende del comparto devono fronteggiare pressioni su costi, domanda e logistica.
Liquidità e solidità patrimoniale: disponibilità in calo
Sul fronte finanziario, la liquidità disponibile e le linee di credito non utilizzate ammontavano a 420 milioni di corone a fine anno, in diminuzione rispetto ai 623 milioni dell’anno precedente. Anche la solidità patrimoniale ha mostrato un lieve indebolimento, con il rapporto patrimonio netto/attività sceso al 48% dal 51,1%.
Sono valori che non indicano necessariamente tensioni immediate, ma confermano un contesto in cui l’azienda preferisce muoversi con prudenza, evitando impegni come il dividendo per mantenere margini di manovra più ampi.
Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento.
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