base monetariaLa base monetaria è un indicatore piuttosto importante per i policy maker. Non sempre, però, si ha ben chiaro che cosa sia, quali siano le sue caratteristiche e quale la sua funzione per chi si accinge ad analizzare la moneta all’interno del sistema economico

Che cosa è la base monetaria

Riassumendo il focus odierno, possiamo ben ricordare come la base monetaria sia la moneta legale in circolazione, ovvero sia la sommatoria di banconote, monete metalliche e attività finanziarie accettate in un qualsiasi sistema economico per poter concludere con successo una transazione di natura finanziaria.

Più didatticamente, la base monetaria può dunque essere definita come l’aggregato del circolante e delle riserve obbligatorie e libere, create dagli istituti di credito presso le banche centrali.

Perché la base monetaria è importante

Come abbiamo anticipato, la base monetaria è un elemento particolarmente importante per le banche centrali, poiché si tratta di una determinante essenziale per poter valutare l’offerta di moneta, controllata da parte delle autorità monetarie.

In tal senso, l’offerta di moneta è dunque pari all’ammontare della moneta legale che risulta essere in circolazione, oltre ai depositi che sono costituiti presso gli istituti di credito, mentre la base monetaria è pari al circolante, oltre alle riserve depositate presso la Banca centrale.

Ricordato ciò, si può dunque valutare che tra offerta di moneta e base monetaria vi sia una relazione costituita dal moltiplicatore monetaria, espresso come un rapporto tra i due aggregati, con valore superiore a 1 (cioè, l’offerta monetaria è maggiore della moneta ad elevato potenziale).

Quali sono i soggetti emittenti

Nei sistemi economici la base monetaria è determinata dalle banche centrali: si pensi alla Federal Reserve negli Stati Uniti, o alla Banca Centrale Europea nell’eurozona. L’emissione di base monetaria non sarà naturalmente illimitata, ma dovrà tenere in considerazione la sussistenza di alcune linee guida, che ponderano la quantità di moneta con l’ammontare delle riserve.

Canali di immissione

Chiarito quanto sopra abbiamo rammentato, è sufficiente comprendere quali siano i canali di immissione in un sistema economico moderno. Il primo è certamente rappresentato dalla variazione delle riserve ufficiali, costituite da oro, valute estere, crediti internazionali in valuta. Nell’ipotesi in cui un operatore si rivolga alla Banca centrale per poter cambiare la propria valuta estera in valuta nazionale, la stessa finisce con l’incrementare le proprie riserve ufficiali in misura pari alla valuta estera che riceve e, di conseguenza, incrementa la base monetaria in misura uguale alla valuta nazionale che dà in cambio.

Dall’altra parte, un saldo negativo nella bilancia dei pagamenti determina un deflusso della valuta estera e, di conseguenza, una flessione della base monetaria.

Un secondo canale di immissione è poi costituito dal finanziamento del Tesoro. La Banca Centrale può infatti finanziarlo attraverso le operazioni di acquisto di bond, andando in questo modo ad incrementare la base monetaria in misura pari all’ammontare del finanziamento concesso. Non in tutti i sistemi economici, però, tale circuito risulta essere attivabile.

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