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Meteofinanza.com - giovedì, 13 dicembre 2018

Analisi tecnica – Canali: come tracciare un canale e come funzionano

I canali sono un concetto molto noto e utilizzato nell’analisi tecnica, e fruito con particolare successo da un gran numero di operatori. Ma di cosa si tratta? Come tracciarlo? Come poter trarre le migliori informazioni da esso?

Per poter comprendere pienamente di cosa stiamo parlando, iniziamo con il definire un canale come un intervallo di trading vincolato da una linea di tendenza e una linea simultanea, tracciata attraverso i picchi o gli avvallamenti opposti. In analisi tecnica esistono tre diverse tipologie di canale sulla base della direzione assunta dal prezzo: un canale ascendente, un canale discendente o un canale laterale, noto anche come canale di estensione.

Come tracciare un canale

Per tracciare un canale abbiamo innanzitutto bisogno di comprendere se siamo dinanzi una tendenza al rialzo o al ribasso. Formare un canale in ascesa richiede al mercato di creare massimi più alti e minimi più alti a un ritmo relativamente costante, e allo stesso modo, al fine di disegnare un canale discendente, il mercato dovrà formare massimi più bassi e minimi più bassi con la stessa costanza.

Chiarito ciò, appare evidente che tracciare un canale è davvero molto semplice, a patto che si sappi già come poter disegnare una linea di tendenza (cosa che abbiamo già visto in qualche precedente approfondimento della nostra guida). Una volta posizionata correttamente la linea di tendenza, è necessario disegnare una linea parallela con la stessa lunghezza e inclinata allo stesso angolo della linea di tendenza e proiettarla nel futuro. Facile, no?

Analisi tecnica – Canali: come tracciare un canale e come funzionano

Ora, come probabilmente già sapete, le linee di tendenza rialzista dovrebbero essere tracciate tra i canali di supporto: in altri termini, quando il mercato è in trend, la linea di tendenza si trova al di sotto dell’azione di prezzo. Ovviamente, le linee di tendenza al ribasso dovrebbero essere tracciate tra i picchi di resistenza (ovvero, quando il mercato è in declino, la linea di tendenza appare al di sopra del prezzo). Ciò significa che la linea parallela che dobbiamo disegnare deve essere trascinata attraverso il massimo più recente, in caso di un trend rialzista, o il minimo più recente, se i prezzi stanno diminuendo.

Fin qui, dovrebbe esser tutto chiaro. Permetteteci però una piccola precisazione, che molti analisti alle prime armi sottovalutano: non dimenticate che quando si tracciano le linee di tendenza, non si devono forzare in maniera tale che siano parallele. In altri termini, se il mercato ha creato punti bassi e punti alti in maniera tale che le due linee che li attraversano non sono concomitanti, non siamo dinanzi a un canale e non dovreste cercare di adattarlo per illustrare il movimento parallelo.

Come funzionano i canali?

I canali sono fondamentalmente sostenuti dai trader che li hanno identificati e li usano per entrare e uscire dalle posizioni. Date un’occhiata a questo esempio:

Supponete che la vostra posizione si attesti a 10 euro e che il sentimento generale del mercato si dimostri rialzista. Poiché la maggior parte delle persone inizierà ad acquistare, la domanda supererà l’offerta , facendo salire il prezzo.

Tuttavia, giunti a 13,50 euro, i trader acquirenti sono ritenuti a pensare che il prezzo sia aumentato abbastanza e abbiano realizzato profitti sufficienti. Decidono quindi di chiudere le loro posizioni, vendendo i titoli. A questo punto, l’offerta inizia a superare la domanda, spingendo così i prezzi a 11 euro.

Dopo che il titolo diventa nuovamente a buon mercato, i trader decidono che è un momento appropriato per entrare in una posizione lunga (di acquisto) e beneficiare di un presunto aumento di prezzo. Considerato che ancora una volta la domanda supera l’offerta, avremo un incremento del prezzo, verso 14 euro. Tuttavia, a questo punto, i trader potrebbero decidere che il prezzo è aumentato troppo e un ulteriore avanzamento appare essere non sostenibile, perché ha superato il precedente massimo di 13,50 euro. Ciò indurrà molti operatori del mercato a iniziare a vendere al fine di monetizzare i propri profitti, applicando così una pressione al ribasso sul mercato.

Quando i prezzi iniziano un altro calo e scendono a 11,50 euro, il sentimento generale del mercato si sposta favorevolmente nei confronti della maggior parte dei trader che valuta che il prezzo dell’asset è in realtà diminuito troppo. Questo spingerà verso nuove posizioni long, che di nuovo permettono di generare pressioni all’aumento dei prezzi, con il movimento che continuerà a spirale, verso l’alto. Logicamente, questo principio funziona anche in senso inverso, formando così un canale discendente.

Tuttavia, alla fine potremmo vedere che un punto di inversione della resistenza inizia a chiudersi sulla linea di tendenza sottostante e che non è più concomitante sulla linea del canale superiore. Questa è la prova che i venditori sul mercato stanno diventando più ansiosi, il che significa che il prezzo si sta avvicinando a un punto di inversione. Inevitabilmente, si verificherà un breakout.

Tipi di canali

Sulla base dell’andamento del mercato, è possibile riscontrare l’esistenza di un canale ascendente, un canale discendente o un canale laterale.

Canale ascendente

Come intuibile, il canale è definibile ascendente quando l’intervallo di negoziazione mostra delle punte al rialzo, circondando così il movimento dei prezzi mentre il mercato forma massimi più alti e minimi più bassi allo stesso ritmo. Per disegnare un canale ascendente, sarà sufficiente disegnare una linea di tendenza come descritto in precedenza, disegnare un’altra linea inclinata con lo stesso angolo e regolarne la lunghezza in base al canale proiettato, trascinare la linea simultanea e posizionarla, in maniera tale che superi il massimo più recente. Se questo è un vero canale ascendente, allora tutti i massimi precedenti dovrebbero giacere sulla linea clonata, o deviare leggermente. Ricordiamo ancora la necessità di non forzare la seconda linea per renderla parallela alla linea di tendenza. Se si verificano disallineamenti, semplicemente non si dispone di un canale.

Canale discendente

Un canale discendente è intuibilmente un intervallo di negoziazione “ribaltato” verso il basso, che può avvolgere il movimento dei prezzi mentre il mercato forma massimi più bassi e minimi più bassi allo stesso ritmo. Per disegnare un canale discendente, è necessario seguire gli stessi passaggi di quando si traccia uno ascendente, con la differenza che la linea di tendenza si trova al di sopra dell’azione del prezzo, mentre la linea parallela è al di sotto.

Canale orizzontale

Un canale orizzontale interpreta un intervallo di trading che non ha alcuna differenza nell’angolo tra i picchi e gli avvallamenti più vicini. Il prezzo varia così all’interno di una zona di supporto orizzontale e di resistenza.

Per disegnare un canale orizzontale, dovete seguire gli stessi passaggi dei due tipi di canale precedente, avendo però il “piacere” di scegliere con quale lato iniziare: potete infatti disegnare la vostra linea di tendenza sia al di sotto che al di sopra dell’azione del prezzo.

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