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Meteofinanza.com - domenica, 18 novembre 2018

Il pattern doppio massimo e doppio minimo

L’inversione del doppio massimo (Double Top) è identificato come un pattern ribassista, con un’inversione di tendenza tipicamente riscontrata su:

  • grafici a barre;
  • grafici a linee;
  • grafici candlestick.

Come vedremo in seguito, anche con l’aiuto dei grafici, il modello è costituito da 2 picchi consecutivi che sono approssimativamente uguali, ma con una depressione moderata nel mezzo.

Il pattern doppio massimo e doppio minimo

esempio grafico di inversione

Definizione: doppio massimo (Double Top)

Il doppio massimo (Double Top) è un modello grafico con 2 punti massimi molto vicini tra di loro. Ci sono alcuni requisiti per poter classificare un grafico come un doppio massimo (double Top):

  • 2 picchi che sono vicino e/o uguali nel prezzo;
  • identica distanza in termini di tempo tra i punti massimi;
  • il volume di scambio diminuisce subito, a partire dal secondo punto massimo.

Quando si verifica una rottura, vi è una espansione di volume e quindi di movimento dei prezzi. Questo lo si può verificare non solo al rialzo, ma anche al ribasso. Come mostra anche l’immagine sopra, se si inserisce un breakout (rottura) in alto, si vuole mantenere una stretta di arresto sopra e/o sotto il livello di supporto e resistenza.

Analisi tecnica e doppio massimo

Quando parliamo di analisi tecnica, la conferma della figura del doppio massimo vale come contrario del doppio minimo che si ha nel momento in cui viene rotto al ribasso il massimo intermedio. Questi livelli di minimo o di massimo sono poi definiti swingdi prezzo.

Questo lo possiamo notare attraverso il grafico, utilizzando un time frame pari a 5 minuti. Se lo si esamina bene, noteremo che vi sono una serie di minimi allineati che hanno dato vita ad un rimbalzo con quotazioni che passano da 7.25 a 7.90.

Il pattern doppio massimo e doppio minimo

Seguendo il più classico di sistemi, il punto d’entrata per acquistare avrebbe dovuto essere la rottura (breakout) del livello di prezzo intermedio (evidenziato da una trendline di colore nero). Così anche per il triplo massimo il punto per cui entrare a mercato si colloca sulla rottura del minimo intermedio che si è venuto a formarsi a cavallo tra i 2 massimi.

Esistono differenti modi per utilizzare le conformazioni grafiche, basandosi esclusivamente su strumenti di analisi tecnica come gli oscillatori, le bande di Bollinger, ecc. Solitamente al di la delle classiche variazioni, il doppio rovesciamento segna almeno un cambio intermedio, o al massimo un cambiamento a lungo termine, sia che si seguono tendenze rialziste, sia che si seguono tendenze ribassiste.

Solitamente, i potenziali doppi massimi si possono formare lungo la strada, anche se fino a quando il supporto chiave è rotto, l’inversione non potrà mai essere confermata. Per aiutare a chiarire, quanto fin qui detto, ci aiuteremo con dei i punti chiave nella formazione del doppio massimo.

  1. Primo trend: deve esserci un pattern di inversione; nel caso di inversione del doppio massimo, si dovrebbe verificare un rialzo significativo di diversi mesi.
  2. Primo picco: segna il punto più alto della tendenza attuale; solitamente il primo picco è normale e il rialzo non è in pericolo.
  3. Attraversamento: Dopo il primo picco, si verifica un abbassamento che varia tipicamente tra il  10 e il 20%. Vi consigliamo di non considerare il volume in declino dal primo picco poiché è irrilevante.
  4. Secondo picco: l’anticipo dai minimi di solito si verifica con basso volume e incontra la resistenza dal precedente massimo, la quale dovrebbe essere prevista. Il modello deve però ancora essere confermata. Il periodo di tempo tra i picchi può variare da poche settimane a diversi mesi anche se solitamente sono compresi tra 1 e 3 mesi. Di solito un picco entro il 3% del massimo precedente è adeguato.
  5. Declino dal picco: il successivo declino, dal secondo picco in poi, dovrebbe assistere ad un espansione di volume sfruttando una discesa accelerata, segnato da un gap o massimo 2. Questa flessione dimostra che le forze della domanda è debole e di conseguenza un test di supporto è imminente.
  6. Pausa supporto: nonostante si siano susseguiti trade ribassisti, l’inversione del doppio massimo e quindi di tendenza non si è ancora completa. Rompere il supporto dal punto più basso tra i picchi completa l’inversione doppio massimo che si verifica con un aumento di volume e/o di una discesa accelerata.
  7. Supporto vs Resistenza: il supporto rotto diventa potenziale resistenza e il più delle volte vi è un test di questa in grado di offrire una seconda possibilità per uscire da una posizione e di effettuarne una a breve.
  8. Target Price: rappresenta la distanza che si viene a creare dalla pausa del sostegno a picco alla pausa del supporto.

Anche se la formazione dell’inversione del doppio massimo può sembrare semplice, gli analisti dovrebbero adottare misure adeguate per evitare ingannevoli doppi massimi di inversione. I picchi devono essere separati da almeno 30 giorni, poiché se troppo vicini possono rappresentare solo la resistenza normale piuttosto che un cambiamento duraturo.

Infine bisogna assicurarsi che i picchi di abbassamento siano di almeno il 10%. Picchi di abbassamento, inferiori al 10% non possono essere indicativi di un aumento significativo della pressione di vendita.

Operare con il doppio massimo

Per operare seguendo il doppio massimo, bisogna seguire i seguenti step:

  • Entrare alla rottura del minimo di swing compreso tra i 2 massimi;
  • Stop loss posto al di sopra del minimo di swing nel doppio massimo;
  • Target dato dalla proiezione dello swing dal punto di uscita dei prezzi.

Inoltre è necessario tenere ben in mente che non bisogna generalizzare con l’espressione breakout un qualsiasi punto di rottura; anche dunque nel caso del doppio massimo, risulta più corretto l’utilizzo del termine break-in, per intendere un mercato in fase di riassorbimento dalle perdite.

Dinamica dei volumi nel doppio massimo

Bisogna anche tenere presente la differenza sostanziale tra i volumi rilevati nel caso di doppio massimo e/o di doppio minimo; nel caso si tratti di doppio massimo, i volumi operano in questo modo:

  • salgono in prossimità del primo picco;
  • scendono al primo minimo relativo;
  • risalgono fino ai livelli del primo massimo;
  • ridiscendono fino al breakout (rottura) e da lì, risalgono nuovamente.

Nel caso in cui invece si operi con il doppio minimo, i volumi sono quasi inesistenti, fattore che tende a rendere le linee meno spezzate e più rotonde. Nella maggior parte dei casi, i tempi che intercorrono tra i 2 minimi è superiore rispetto a quello in cui si verificano i 2 massimi. Inoltre, maggiore è il tempo di costruzione di una figura inerente il doppio massimo, maggiore sarà la forza con la quale il movimento ribassista o rialzista procede.

Questa situazione viene solitamente definita come regola del pollice (ma non sempre applicabile) secondo cui:

la variazione percentuale del movimento che segue al doppio picco (es. 5%) corrisponde al numero dei giorni intercorrente tra i due picchi (es. 5 giorni) e si verifica in un tempo pari a circa due volte quello registrato (es. 10 giorni).

Precisazioni sul doppio massimo

Il pattern doppio massimo e doppio minimo

Grafico rappresentativo del doppio massimo

Anche se di facile comprensione, rispetto a quelle che sono le altre figure tecniche, il doppio massimo, come anche il doppio minimo, non fornisce segnali affidabili per 2 motivi:

  • non sempre è possibile individuare il realizzarsi della figura inquanto il più delle volte si rileva solo a movimento concluso;
  • in condizioni di mercato fortemente volatile, non è semplice rilevare il punto di breakout.

La conferma di un doppio massimo si ha nel momento in cui si verifica una rottura a ribasso del minimo intermedio. Tale ultimo punto è definito punto di swing ed indica un punto preceduto e seguito da una serie di prezzi crescenti e decrescenti.

Per sfruttare al meglio il doppio massimo, consigliamo di analizzare anche altri elementi dell’analisi tecnica; inoltre potrete provare a costruire il vostro grafico con il doppio massimo, utilizzando un conto demo offerto dai migliori broker Forex.

Doppio minimo vs doppio massimo

Il pattern doppio massimo e doppio minimo

Anche per il doppio minimo, le regole sono le stesse del doppio massimo; l’unica cosa che bisogna considerare sono i volumi nulli il quale danno origine ad un picco più rotondo e quindi non è possibile assistere ad una grande volatilità come invece avviene nella maggior parte dei casi per i “doppi massimi”. Di conseguenza, nei doppi minimi il tempo fra un picco minimo e l’altro è maggiore ed i volumi aumentano con l’aumentare delle fasi di rottura (break).

Il target ha come minimo l’ampiezza del range del pattern proiettato in su’ dal break out , nel caso di doppio minimo.

Caratteristiche del doppio minimo

Anche il doppio minimo, come del resto il doppio massimo è di facile riconoscimento poiché le caratteristiche di questo pattern sono chiare ed attendibili.

La figura di inversione rialzista si trova alla fine di un trend ribassista sostenuto; dopo un primo rimbalzo si assiste ad una correzione abbastanza violenta la quale riposta poi le quotazioni a livello del primo minimo raggiunto. Come abbiamo accennato precedentemente i volumi sono molto inferiori a quelli del picco precedente e si assiste ad una volatilità minore, con un rimbalzo che dà forma alla classica figura della W.

Una conferma rialzista arriva sulla rottura della linea di resistenza che attraversa la W. Quando i 2 massimi sono distanti nel tempo l’uno dall’altro la correzione prosegue e diviene una vera e propria inversione di tendenza ribassista.

Se invece il pattern viene negato ovvero il supporto su cui poggiano i 2 minimi viene perforato al ribasso avremo un segnale di continuazione del trend ribassista.

Il pattern doppio massimo e doppio minimo

Considerazioni conclusive con il doppio minimo e doppio massimo

I doppi minimi e i doppi massimi vanno ricercati negli intervalli di tempo medi-lunghi seguendo una logica intra-day in cui l’acquisto o la vendita va eseguita molto velocemente per riuscire a trarre vantaggio.

Il tempo utile per fare questo deve commisurato all’arco temporale di osservazione e quindi al time frame di riferimento: 5 munti, 10 minuti, ecc.

Una considerazione finale deve essere però fatta. Molto spesso si cerca di rintracciare queste figure grafiche, ma non è mai consigliabile applicarla alla cieca sia di acquisto in caso di doppio minimo, sia di vendita in caso doppio massimo. Sono dei punti di svolta del trend a cui bisogna prestare molta attenzione.

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