L’IPO Anthropic si prepara a diventare uno degli appuntamenti finanziari più importanti del settore tecnologico. La società che sviluppa Claude sta crescendo a una velocità impressionante, sostenuta soprattutto dalla domanda delle aziende e dal successo degli strumenti dedicati alla programmazione.
Il punto, però, non è più soltanto quanto Anthropic riesca a vendere. In vista della quotazione gli investitori dovranno capire quanto di quei ricavi possa realmente trasformarsi in profitto, considerando gli enormi costi necessari per far funzionare e sviluppare i modelli di intelligenza artificiale.
Claude fa correre i ricavi di Anthropic

Il modello di Anthropic si basa principalmente sull’utilizzo di Claude da parte delle aziende, sulle interfacce di programmazione e sugli abbonamenti ai propri servizi. Una spinta particolarmente importante è arrivata da Claude Code, diventato rapidamente uno degli strumenti più utilizzati dalla società per conquistare clienti professionali.
Secondo quanto riportato da Reuters, il ritmo annualizzato dei ricavi di Anthropic aveva già raggiunto 47 miliardi di dollari a maggio, per poi superare i 65 miliardi a fine luglio. Alla fine del 2025 era fermo a circa 9 miliardi.
Numeri che spiegano l’enorme interesse intorno alla possibile quotazione.
Il problema sono i costi dell’intelligenza artificiale
La crescita, da sola, non basta. Addestrare i modelli e soprattutto utilizzarli per milioni di richieste richiede una quantità enorme di capacità di calcolo.
Anthropic deve quindi aumentare i ricavi più velocemente dei costi sostenuti per chip, centri dati e servizi informatici. È proprio il margine ottenuto dopo queste spese uno dei dati che gli investitori osserveranno con maggiore attenzione quando saranno pubblicati i documenti dell’IPO.
La società ha già dimostrato di poter generare utili in alcuni periodi: nel secondo trimestre del 2026 avrebbe registrato circa 10,9 miliardi di dollari di ricavi e 559 milioni di profitto. La sostenibilità di questi risultati nel lungo periodo resta però il vero punto da verificare.
Una valutazione enorme richiede una crescita altrettanto enorme
Anthropic punta inoltre molto lontano. Le proiezioni utilizzate in vista della quotazione indicano ricavi tra 190 e 200 miliardi di dollari nel 2028, una crescita necessaria per sostenere valutazioni che potrebbero raggiungere livelli mai visti per una società di intelligenza artificiale al debutto in Borsa.
Per gli investitori la domanda sarà quindi semplice: Claude può continuare a crescere abbastanza velocemente da compensare gli enormi costi dell’IA?
La risposta determinerà non soltanto il successo dell’IPO Anthropic, ma potrebbe influenzare anche le valutazioni dell’intero settore dell’intelligenza artificiale.
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