E’ stata una seduta da montagne russe per le azioni De Nora. In verde per tutta la mattinata, attorno alle 14,30 la quotata ha prima cancellato ogni rialzo per poi passare in negativo. Nelle ore seguenti e fino alla chiusura, il titolo De Nora ha progressivamente allargato il suo passivo tanto da presentarsi poi al traguardo con una flessione del 2,3 per cento ad appena 7 euro. Il costo pagato dal titolo per il forte ribasso si è inevitabilmente riversato sulla performance mensile ora zavorrata da un rosso del 9 per cento (-20 per cento invece il passivo anno su anno).

Ora il fatto che le vendite siano iniziate subito dopo il giro di boa della seduta non è stato un caso. Sono scattate in quel momento cancellando il verde presente per tutta la mattinata perchè proprio allora sul mercato sono arrivati i conti preliminari 2025 della quotata. E’ ai risultati dello scorso anno che è quindi necessario guardare per capire cosa è successo.
Come andato l’esercizio 2025 di De Nora
Industrie De Nora ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 875 milioni di euro, in aumento dell’1,4% rispetto agli 862,6 milioni contabilizzati nel 2024. La crescita, seppur moderata a livello reported, è stata penalizzata dall’andamento dei cambi, in particolare dal rapporto euro-dollaro, che ha inciso negativamente per circa 25 milioni di euro. Al netto dell’effetto valutario, l’incremento dei ricavi sarebbe stato pari al +4,4%, segnale di una dinamica operativa più vivace rispetto a quanto suggerisca il dato nominale.
Il 2025 si è quindi chiuso con una traiettoria di crescita contenuta ma resiliente, in un contesto globale caratterizzato da volatilità macroeconomica e da un rallentamento in alcuni segmenti legati alla transizione energetica. La performance conferma la capacità di De Nora di mantenere una base di fatturato solida, pur in presenza di fattori esogeni non favorevoli.
L’elemento più significativo dei conti preliminari 2025 riguarda però la redditività. Il margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted) è salito a 171,8 milioni di euro, rispetto ai 157,4 milioni dell’esercizio precedente, registrando una crescita del 9,1%. Un incremento superiore a quello dei ricavi, che ha determinato un deciso miglioramento della marginalità.
La marginalità adjusted si è attestata al 19,6%, superando la guidance fornita dal management per l’esercizio. Si tratta di un segnale particolarmente rilevante per il mercato, poiché evidenzia una maggiore efficienza operativa e una migliore gestione dei costi, in un anno che non è stato privo di complessità.
Anche sul fronte finanziario il gruppo ha mostrato un profilo rafforzato. A fine 2025 la posizione finanziaria netta risultava positiva per 87 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 67,1 milioni di inizio anno. La dinamica è stata sostenuta da una generazione di cassa operativa pari a circa 115 milioni di euro, che ha consentito di finanziare:
- investimenti complessivi per circa 78 milioni di euro;
- la distribuzione di dividendi per 20,7 milioni di euro.
Outlook 2026 prudente: pesa l’incertezza sull’idrogeno verde
Guardando al 2026, il management sembra adottare un approccio prudente. La guidance prevede ricavi compresi tra 750 e 850 milioni di euro, un range che incorpora un significativo grado di incertezza legato ai tempi di concretizzazione di alcuni progetti presenti nella pipeline dell’Energy Transition.
In particolare, il focus è sul comparto dell’idrogeno verde, segmento in cui De Nora è posizionata come operatore tecnologico di riferimento ma che sta attraversando una fase di rallentamento. La visibilità sui tempi di avvio e completamento dei progetti risulta limitata, riducendo la prevedibilità dei flussi di ricavi attesi nel 2026.
La marginalità per il prossimo esercizio è stimata in un intervallo tra il 15% e il 18%, quindi potenzialmente inferiore rispetto al livello record del 2025. Questo orientamento riflette un mix di fattori: minore contribuzione di alcuni progetti ad alta redditività, possibili slittamenti nelle commesse legate alla transizione energetica e un contesto di mercato ancora in fase di assestamento.
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