La seduta orribile di ieri (-11,8% a 14,52 euro) sembra già essere un lontano ricordo per le azioni Fincantieri. La quotata della cantieristica, infatti, ha aperto in verde gli scambi per poi allargare progressivamente il rialzo portandosi, a ridosso del giro di boa delle 13,30, oltre quota 15 euro, a +3,44% dalla chiusura di ieri. C’è quindi un rimbalzo che, come prima conseguenza, permette di stringere al 23 per cento il passivo accumulato nell’ultimo mese.

Come sempre avviene nel momento in cui un titolo prova a rialzarsi dopo un pesante sell-off, non è solo una questione di tipo tecnico a guidare il ritorno degli acquisti. C’è infatti una sorta di assist che rappresenta il “la” al ritorno dell’appeal. Ebbene nel caso di Fincantieri questo assist è quanto di più classico possa esistere: l’aggiudicazione di nuove commesse. Vediamo allora nel dettaglio di cosa si tratta.
Fincantieri rafforza la presenza negli Usa: maxi-commessa da 800 milioni per le LSM
Nuovo passo avanti per Fincantieri sul mercato americano. La controllata statunitense Fincantieri Marinette Marine (FMM) è stata scelta per costruire quattro Medium Landing Ship (LSM) per la US Navy, in uno stabilimento situato in Wisconsin. La selezione rappresenta il preludio alla firma del contratto formale e, secondo le indicazioni disponibili, il valore complessivo della commessa si aggira intorno agli 800 milioni di dollari.
L’importo coincide con le risorse aggiuntive stanziate dal Congresso americano nell’ambito dell’ultimo budget per la difesa, fondi destinati proprio al programma LSM. Le nuove unità sono pensate per colmare il gap operativo tra i mezzi da sbarco leggeri e le grandi navi anfibie multi-missione, assicurando mobilità costiera, capacità logistica e flessibilità tattica soprattutto in scenari complessi come l’Indo-Pacifico. Il piano complessivo della Marina statunitense prevede la realizzazione di 35 navi, considerate strategiche per il nuovo concetto di manovra distribuita e supporto logistico del Corpo dei Marines.
Programma LSM strategico per il piano 2030: impatto industriale e in borsa
Nel primo lotto di cinque unità, FMM si è aggiudicata la costruzione di quattro navi, mentre una sarà realizzata da Bollinger Shipyards. Per accelerare l’iter operativo verrà nominato un Vessel Contract Manager (VCM), figura chiave che coordinerà l’esecuzione del programma e supervisionerà l’assegnazione di un secondo blocco da cinque unità. Successivamente, a giugno, è atteso il finanziamento dell’ultimo grande lotto da 25 navi, per il quale FMM resta pienamente in corsa.
La commessa si inserisce in un quadro più ampio di crescita per il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero. Nel piano industriale al 2030, Fincantieri ha indicato l’obiettivo di acquisire ordini nella difesa navale per circa 5 miliardi di euro entro sei mesi, segnalando un forte posizionamento competitivo nel segmento militare internazionale.
Come abbiamo già accennato in precedenza, dal punto di vista di mercato la notizia ha dato il via al rimbalzo del titolo anche perchè, a prescindere da tutte l ragioni tecniche, il nuovo contratto conferma la solidità industriale della quotata italiana tenendo alta la visibilità sui ricavi futuri.
Downgrade sul target price delle azioni Fincantieri dopo il crollo di ieri
A prescindere dal recupero di oggi, la tensione sulle azioni Fincantieri dopo il crollo di ieri non ha mancato di generare ripercussioni anche nelle valutazioni degli analisti.
Tutto ovviamente ruota attorno all’aumento di capitale. Secondo gli analisti di Intermonte, l’operazione appare poco necessaria per finanziare il piano industriale 2026-2030, che prevede investimenti per 1,9 miliardi di euro interamente coperti dalla generazione di cassa e una leva finanziaria destinata a scendere progressivamente fino a 1x entro il 2030, con l’introduzione del dividendo a partire dal 2028. L’iniziativa viene interpretata dalla sim più come una mossa per aumentare il flottante e attrarre nuovi investitori istituzionali. Sulla base di queste valutazioni, gli analisti hanno ribadito il rating outperform su Fincantieri con target price a 23 euro.
Sulla stessa scia Equita che ha fissato il nuovo target su Fincantieri a 18,1 euro per azione, in calo del 3% rispetto alla valutazione precedente.
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